destare

v. tr. [io désto ecc. ; part. pass. lett. désto]

1.  scuotere dal sonno; svegliare

2.  (fig.) scuotere da uno stato d'inerzia, di torpore: destare gli animi

3.  (fig.) far nascere, suscitare: destare ammirazione , scalpore , curiosità | destarsi v. rifl.

4.  svegliarsi

5.  (fig.) scuotersi da uno stato d'inerzia, di torpore: un volgo disperso repente si desta (manzoni adelchi); fratelli d'italia, / l'italia s'è desta (mameli)

6.  (fig.) nascere, manifestarsi: e se nel core avvien che voi sentiate / destarsi alcuno spirito pietoso (boccaccio filostrato).

apprensione

s.f.  (1) aspettativa ansiosa di un evento che si teme: destare apprensione ; stare , mettere in apprensione  (2) (lett.) l'atto, la facoltà di apprendere. 

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inquietudine

s.f. lo stato d'animo di chi è inquieto; apprensione, ansia: provocare , destare inquietudine | ciò che rende inquieto: essere tormentato da molte inquietudini.  

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incuriosire

v. tr. [io incuriosisco , tu incuriosisci ecc.] rendere curioso, destare la curiosità: il racconto lo incuriosì | incuriosirsi v. rifl. diventare curioso, esser preso da curiosità: s'incuriosisce per , di tutto ciò che è nuovo.  

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destabilizzante

part. pres. di destabilizzare agg. che tende a destabilizzare: un piano destabilizzante.  

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destabilizzare

v. tr. rendere meno stabile, instabile; turbare l'equilibrio, l'assetto, spec. di un sistema politico. 

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destabilizzatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi destabilizza. 

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destabilizzazione

s.f. il destabilizzare, l'essere destabilizzato. 

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destagionalizzazione

s.f. (stat.) procedura per eliminare da una serie temporale la componente stagionale. 

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destalinizzare

v. tr. sottoporre a destalinizzazione. 

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destalinizzazione

s.f. il processo di rinnovamento e liberalizzazione del regime sovietico e del movimento comunista avviato dopo la morte di stalin (1879-1953). 

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destinare

v. tr.  (1) decidere, stabilire in modo irrevocabile (anche assol.): gli dei avevano destinato così | definire, fissare: la riunione è rinviata a data da destinarsi  (2) assegnare, riservare per un compito, uno scopo, un uso determinato: destinare qualcuno a un ufficio ; destinare una somma alla beneficenza  (3) indirizzare, rivolgere: un romanzo destinato ai ragazzi.  

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destinatario

s.m. [f. -a] la persona cui è destinato qualcosa: il destinatario di una lettera | (ling.) in un atto comunicativo, il ricevente del messaggio | (dir.) persona cui si indirizza una norma. 

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destinato

part. pass. di destinare agg. nei sign. del verbo | essere destinato , essere riservato, dovere necessariamente: ogni creatura è destinata a morire ; un'impresa destinata al fallimento.  

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