destino

ant. distino, s.m.

1.  il susseguirsi degli eventi considerato come predeterminato da una forza superiore alla volontà e al potere umani: accettare il proprio destino | è destino che , è fatale, inevitabile che

2.  sorte: predire il destino a qualcuno | spec. pl. le sorti, le vicende: i destini di un popolo

3.  (burocr.) destinazione; recapito: porto di destino , quello al quale è avviata una nave.

ineluttabile

agg. contro cui non si può lottare; inevitabile: destino ineluttabile § ineluttabilmente avv.  

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inclemente

agg.  (1) non clemente, inflessibile: giudice inclemente | duro, aspro: destino inclemente  (2) (fig.) di condizioni atmosferiche, rigido, avverso: tempo inclemente § inclementemente avv.  

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chiromanzia

s.f. arte divinatoria che mira a leggere il carattere e il destino di una persona nelle linee della sua mano. 

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fatalità

s.f.  (1) (non com.) l'essere fatale (2) fatto inevitabile; per estens., destino avverso: una tragica fatalità ; è la fatalità che mi ha condotto in questo luogo infausto!.  

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escatologia

s.f. l'insieme delle rappresentazioni che il mito, le religioni o altre forme di pensiero hanno elaborato sul destino ultimo dell'uomo e del mondo: l'escatologia del cristianesimo.  

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crudele

agg.  (1) che non ha compassione; disumano, spietato, feroce: un animo crudele ; un crudele tiranno | destino , fato crudele , infausto, avverso (2) che dà dolore, sofferenza: una morte , una malattia crudele § crudelmente avv.  

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avverso

agg.  (1) che si oppone; contrario, sfavorevole, ostile: destino avverso ; vento , tempo avverso ; la parte avversa  (2) (ant. , lett.) che è posto di fronte; che colpisce di fronte § avversamente avv.  

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destare

v. tr. [io désto ecc. ; part. pass. lett. désto] (1) scuotere dal sonno; svegliare (2) (fig.) scuotere da uno stato d'inerzia, di torpore: destare gli animi  (3) (fig.) far nascere, suscitare: destare ammirazione , scalpore , curiosità | destarsi v. rifl.  (4) svegliarsi (5) (fig.) scuotersi da uno stato d'inerzia, di torpore: un volgo disperso repente si desta (manzoni adelchi); fratelli d'italia, / l'italia s'è desta (mameli) (6) (fig.) nascere, manifestarsi: e...

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destinare

v. tr.  (1) decidere, stabilire in modo irrevocabile (anche assol.): gli dei avevano destinato così | definire, fissare: la riunione è rinviata a data da destinarsi  (2) assegnare, riservare per un compito, uno scopo, un uso determinato: destinare qualcuno a un ufficio ; destinare una somma alla beneficenza  (3) indirizzare, rivolgere: un romanzo destinato ai ragazzi.  

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destinatario

s.m. [f. -a] la persona cui è destinato qualcosa: il destinatario di una lettera | (ling.) in un atto comunicativo, il ricevente del messaggio | (dir.) persona cui si indirizza una norma. 

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destinato

part. pass. di destinare agg. nei sign. del verbo | essere destinato , essere riservato, dovere necessariamente: ogni creatura è destinata a morire ; un'impresa destinata al fallimento.  

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destinatore

s.m. nella teoria della comunicazione, chi indirizza un messaggio; emittente. 

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destinazione

s.f.  (1) il destinare, l'essere destinato | il fine, l'uso cui una cosa è destinata: la destinazione di una somma , di un bene  (2) luogo d'arrivo, meta: giungere a destinazione ; partire per destinazione ignota | il luogo a cui viene spedita una lettera, una merce ecc.: il baule non è ancora arrivato a destinazione  (3) residenza e ufficio assegnati a un impiegato, un funzionario ecc.: essere in attesa di destinazione.  

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