detenuto

part. pass. di detenere e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è tenuto in prigione per scontare una pena detentiva: detenuto in attesa di giudizio.

carcerato

part. pass. di carcerare agg. e s.m. [f. -a] che, chi è rinchiuso in carcere; detenuto | fare vita da carcerato , (fig.) stare forzatamente isolato. 

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semilibertà

s.f. (dir.) regime carcerario che consente al detenuto di trascorrere parte del giorno fuori dal carcere per partecipare ad attività di lavoro o di studio utili al suo reinserimento sociale. 

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scortare

v. tr. [io scòrto ecc.] accompagnare per sorvegliare, proteggere, rendere onore: scortare un detenuto ; il convoglio era scortato da due cacciatorpediniere ; un reparto di militari in alta uniforme scortò il corteo presidenziale.  

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segregare

v. tr. [io sègrego , tu sègreghi ecc.] allontanare, separare dagli altri: segregare i malati contagiosi ; segregare un detenuto pericoloso | segregarsi v. rifl. appartarsi, isolarsi: si è segregato dal resto del mondo.  

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detenere

v. tr. [coniugato come tenere] (1) tenere qualcosa presso di sé: detenere armi | possedere, avere acquisito: detenere un titolo , un primato  (2) (dir.) avere in semplice detenzione qualcosa senza intenzione di possederla (3) tenere in prigione. 

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detentivo

agg. (dir.) che implica la detenzione: pena detentiva.  

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detentore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi detiene: il detentore di un record.  

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detenzione

s.f.  (1) il detenere qualcosa: detenzione abusiva di armi  (2) (dir.) ogni pena che, in tutto o in parte, tolga la libertà personale | (estens.) il tenere, l'essere tenuto in prigione (3) (dir.) disponibilità materiale di una cosa altrui. 

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