deviare

v. intr. [io devìo ecc. ; aus. avere]

1.  uscire dalla via diretta, dal cammino normale: deviare a sinistra

2.  (fig.) allontanarsi, discostarsi dal giusto, dalla norma o da una linea di condotta precedente: deviare dai propri propositi | divagare: deviare dal filo del discorso | v. tr.

3.  far cambiare direzione: deviare il traffico , un fiume | deviare un treno , dirigerlo su un altro binario azionando gli scambi | deviare la palla , nel gioco del calcio, mandarla in fallo laterale o di fondo

4.  (fig.) allontanare, distogliere, sviare: deviare una persona dai suoi propositi ; deviare i sospetti.

deviazionismo

s.m. tendenza a deviare dall'ortodossia di un partito. 

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deviante

part. pres. di deviare agg.  (1) che devia (2) (sociol.) che presenta devianza: comportamento deviante.  

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deflettore

s.m. elemento meccanico fisso o mobile che serve a deviare flussi di liquidi o di gas | (aut.) vetro orientabile del finestrino anteriore, atto a deviare il flusso dell'aria. 

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guidasiluri

s.m. invar. dispositivo, costituito essenzialmente da un giroscopio, che impedisce a un siluro di deviare dalla direzione impressagli al momento del lancio. 

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deviato

part. pass. di deviare e agg. nei sign. del verbo agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha comportamenti devianti. 

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derapare

v. intr. [aus. avere] slittare, deviare verso l'esterno di una traiettoria curva, detto spec. di un autoveicolo, di un aeromobile, di uno sciatore. 

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disviare

v. tr. [io di svìo ecc.] (lett.) sviare, distogliere; allontanare dalla giusta via | v. intr. [aus. avere] (lett.) deviare (anche fig.). 

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digressione

s.f.  (1) l'allontanarsi dalla via intrapresa (2) (fig.) il deviare dall'argomento del discorso; divagazione: fare una digressione  (3) (astr.) la distanza angolare delle stelle circumpolari dal polo celeste. 

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dirottamento

s.m. il dirottare, l'essere dirottato; si dice soprattutto di azioni delittuose che costringono mezzi di trasporto (spec. aerei e navi) a deviare dalla loro rotta. 

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devadasi

s.f. fanciulla indiana addetta al servizio di un tempio buddista. 

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devalutazione

s.f. (fin.) svalutazione ufficiale della moneta di un paese. 

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devastamento

s.m. (rar.) devastazione. 

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devastare

v. tr.  (1) distruggere, rovinare, saccheggiare: i vincitori devastarono la città  (2) (estens.) deturpare: volto devastato dalla lebbra | (fig.) sconvolgere: un'anima devastata dal dolore.  

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devastato

part. pass. di devastare e agg. nei sign. del verbo. 

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devastatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi devasta (anche fig.): furia devastatrice ; l'opera dei devastatori.  

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devastazione

s.f. il devastare, l'essere devastato; distruzione, rovina. 

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devenire

v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere] (rar.) venire, addivenire. 

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deverbale

agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un verbo (p. e. lavoratore da lavorare). 

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