difetto

ant. o pop. defetto, s.m.

1.  mancanza, scarsità: difetto di preparazione , d'argomenti | in difetto di , in mancanza, in assenza di | far difetto , mancare: gli fa difetto il coraggio ' approssimazione per difetto , (mat.) determinazione di una grandezza o di un numero mediante un valore lievemente minore a quello reale

2.  imperfezione fisica o morale; abitudine non buona, vizio: difetto di pronuncia ; correggere i propri difetti ; ha il difetto di curiosare dappertutto | tutto ciò che costituisce elemento negativo di un materiale, di un lavoro, di un'opera e contribuisce a diminuirne il pregio: difetto di costruzione , di fabbrica , di funzionamento. dim. difettino , difettuccio pegg. difettaccio

3.  fallo, torto, colpa: essere , sentirsi in difetto | prov. : chi è in difetto è in sospetto , chi si sente in colpa ha sempre paura di essere scoperto.

difettosità

s.f. (non com.) l'essere difettoso, il presentare imperfezioni. 

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difettoso

agg. che ha qualche difetto; imperfetto: un lavoro difettoso ; avere una vista difettosa | che funziona male: un motore difettoso § difettosamente avv.  

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accavalcatura

s.f. difetto tipografico per cui le lettere di una riga non sono allineate. 

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balbuzie

s.f. il difetto del balbettare, determinato da spasmo intermittente della muscolatura dell'apparato fono-articolatorio. 

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balbuziente

agg. e s.m. e f. che o chi ha il difetto di balbettare. 

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blesità

s.f. pronuncia imperfetta di alcune consonanti (spec. s , l , r , e c palatale) dovuta a un difetto dell'apparato di fonazione. 

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attintura

s.f. (vet.) contusione degli arti posteriori di equini e bovini provocata dall'urto con gli anteriori corrispondenti, per difetto di appiombo o di ferratura. 

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arrembatura

s.f. (vet.) difetto di appiombo dell'arto del cavallo, consistente in uno spostamento in avanti del nodello con conseguente aumento della pressione sullo zoccolo. 

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acinesia

s.f. (med.) difetto motorio non dovuto a diminuzione della forza muscolare, che si manifesta in malattie neurologiche (morbo di parkinson) o psichiatriche (isteria). 

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acondroplasia

s.f. (med.) malattia ereditaria che comporta un grave difetto di sviluppo delle cartilagini e quindi delle ossa; è causa di nanismo. 

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accecatura

non com. acciecatura, s.f.  (1) (rar.) l'accecare (2) incavo fatto con l'accecatoio (3) (tip.) nella composizione a piombo, difetto di impressione dovuto a caratteri sporchi, che fa risultare neri gli occhi di alcune lettere. 

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astigmatismo

s.m. (fis.) aberrazione di un sistema ottico a causa della quale un'immagine puntiforme appare dilatata a forma di macchia | (med.) difetto della vista dalle medesime caratteristiche dovuto a irregolare curvatura della cornea. 

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difettare

v. intr. [io difètto ecc. ; aus. avere] (1) mancare di qualcosa: difettare d'intelligenza , di mezzi finanziari ' fare difetto: non gli difetta certo la faccia tosta  (2) essere difettoso, avere dei difetti: difettare nella pronuncia ; un cristallo difettato | v. tr. (ant.) giudicare difettoso, biasimare, disapprovare. 

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difettivo

agg.  (1) (lett.) manchevole, imperfetto: o insensata cura de' mortali, / quanto son difettivi silogismi / quei che ti fanno in basso batter l'ali! (dante par. xi, 1-3) (2) (gramm.) si dice di nome che manca del singolare o del plurale (p. e. le nozze , le ferie ; la pazienza , il pepe) o che possiede solo alcuni casi (p. e. il lat. vi¯s 'forza') | si dice di verbo che non dispone di una completa coniugazione (p. e. urgere , solere) § difettivamente avv. (rar.). 

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