dignità

ant. degnità, s.f.

1.  nobiltà morale che deriva all'uomo dalla sua natura, dalle sue qualità, e insieme rispetto che egli ha di sé e suscita negli altri in virtù di tale sua condizione: comportarsi con dignità ; una persona priva di dignità ; difendere la propria dignità | decoro, rispettabilità: la dignità di un'istituzione | aspetto nobile e severo: la dignità di un volto

2.  grado, ufficio elevato: dignità cardinalizia | spec. pl. (rar.) persona insignita di un'alta carica

3.  (ant.) principio filosofico generale; postulato, assioma.

agosto

agg. (ant.) augusto, insignito di dignità imperiale. 

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arcidiaconato

s.m. (eccl.) la dignità e l'ufficio d'arcidiacono. 

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banato

s.m. (st.) titolo, dignità di bano; anche, il territorio governato da un bano. 

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arcipretura

s.f. dignità e ufficio di arciprete; titolo di una chiesa governata da un arciprete. 

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bacolo

o baculo, s.m.  (1) (non com.) bastone (2) nell'antichità classica, simbolo di comando o di dignità sacerdotale. 

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assiografia

s.f. disciplina che studia l'origine e la storia dei titoli e delle dignità ecclesiastiche e nobiliari. 

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arcivescovado

o arcivescovato , s.m.  (1) palazzo in cui risiede l'arcivescovo (2) ufficio, dignità dell'arcivescovo; territorio della sua giurisdizione. 

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canonicato

s.m.  (1) ufficio e dignità di canonico; la prebenda annessa a tale ufficio (2) (fig. scherz.) impiego lucroso che non costa nessuna fatica. 

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cardinalato

s.m.  (1) dignità e ufficio di cardinale: elevare al cardinalato  (2) il periodo di tempo durante il quale si esercita tale ufficio. 

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augurato

part. pass. di augurare e agg. nei sign. del verbo s.m. (st.) nell'antica roma, la dignità e l'ufficio di augure § auguratamente avv. (rar.) fortunatamente. 

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cantore

s.m. [f. -a] (1) chi canta nei cori di chiesa | dignità capitolare di chi dirige i canti in chiesa (2) (lett.) cantante (3) (lett. fig.) poeta: il cantore di enea , virgilio. 

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