eleganza

s.f.

1.  qualità di chi o di ciò che è elegante: l'eleganza di una persona , di un abito ; eleganza di stile

2.  pl. locuzioni, modi di dire eleganti, forbiti: le eleganze della lingua latina.

elegantone

s.m. [f. -a] chi si veste con eleganza ricercata. 

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gagà

s.m. (antiq.) uomo vanesio che ostenta eleganza e raffinatezza. dim. gagarello accr. gagarone.  

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facondo

agg. che ha facondia, eleganza nel parlare; eloquente: un oratore facondo § facondamente avv.  

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facondia

s.f. facilità, ricchezza, eleganza di parola; eloquenza: la facondia di un oratore.  

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belluria

s.f. (lett.) bellezza apparente, artificiosa | eleganza vistosa e di cattivo gusto: le bellurie della retorica.  

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bellimbusto

s.m. [pl. -sti ; rar. beglimbusti] uomo galante e di eleganza ricercata, ma fatuo; damerino, cascamorto. 

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agghindare

v. tr. vestire, adornare con eleganza ricercata | (fig.) abbellire | agghindarsi v. rifl. ornarsi, farsi bello, spec. con leziosità e affettazione. 

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affettare

v. tr. [io affètto ecc.] (1) ostentare sentimenti che non si provano o qualità che non si possiedono: affettare ammirazione , eleganza  (2) (ant.) bramare, aspirare ardentemente. 

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figurino

s.m.  (1) disegno raffigurante l'immagine di una donna o di uomo che indossa un modello d'abito (2) (estens.) persona vestita alla moda, con eleganza un po' affettata: essere un figurino.  

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elegante

agg.  (1) che denota grazia, finezza, buon gusto, signorilità: abito , portamento elegante ; un tavolo di linea elegante ; una prosa elegante  (2) che veste con proprietà e buon gusto: una persona , una signora elegante | (estens.) frequentato da persone eleganti: un ritrovo , un locale elegante  (3) cortese e insieme disinvolto: una maniera elegante di dire di no § elegantemente avv.  

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eleggere

v. tr. [coniugato come leggere] (1) scegliere, attraverso votazione, diretta o articolata in più gradi, la persona destinata a un ufficio, a una dignità, a una carica: eleggere i deputati ; fu eletto presidente  (2) (lett.) scegliere, preferire: di gran lunga è da eleggere il poco e saporito, che 'l molto e insipido (boccaccio dec. viii, 7) (3) eleggere domicilio , (dir.) fissare un dato luogo come domicilio per determinati effetti giuridici. 

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eleggibile

agg. che può essere eletto, che ha i requisiti giuridici per essere eletto: un candidato eleggibile.  

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eleggibilità

s.f. l'essere eleggibile; condizione di chi può essere eletto. 

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elegia

s.f.  (1) nelle letterature classiche, componimento poetico in distici elegiaci; di vario tono e contenuto presso i greci, assunse con i latini carattere autobiografico, nostalgico e malinconico, e talora anche funebre, e con questi specifici caratteri è presente nelle letterature moderne: le elegie di tibullo , di ho°lderlin  (2) componimento musicale di tono malinconico. 

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elegiaco

agg. [pl. m. -ci] (1) di elegia, di elegie: genere , poeta elegiaco | distico elegiaco , coppia di versi formata da un esametro e da un pentametro (2) (fig.) triste, malinconico: tono elegiaco § elegiacamente avv.  

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elegiambo

s.m. nella metrica greca e latina, verso che consta di quindici sillabe, e che si può considerare formato da un trimetro dattilico catalettico e da un dimetro giambico. 

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elegiografo

s.m. (lett.) autore di elegie, poeta elegiaco. 

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elegismo

s.m. (non com.) carattere elegiaco, tendenza all'elegia. 

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