eluire

v. tr. [io eluisco , tu eluisci ecc.] (chim.) sciogliere con adatto solvente una sostanza, asportandola così da un'altra (o da una miscela di altre) che l'aveva incorporata, e che resta intatta.

elucidare

v. tr. [io elùcido ecc.] (lett.) spiegare, delucidare. 

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elucubrare

ant. o lett. lucubrare, v. tr. [io elùcubro ecc.] pensare intensamente; attendere con zelo e assiduità a un'opera d'ingegno (anche iron.): che diavolo stai elucubrando?.  

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elucubrazione

ant. o lett. lucubrazione, s.f. l'elucubrare; il prodotto di un lavoro intellettuale lungo e minuzioso (anche iron.). 

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eludere

v. tr. [pass. rem. io elu si, tu eludésti ecc. ; part. pass. elu so] evitare con astuzia, schivare; sottrarsi con destrezza, spec. a un impegno, un obbligo, un pericolo: eludere la sorveglianza delle sentinelle ; eludere la legge , un ordine ; eludere una domanda.  

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eludibile

agg. (non com.) che si può eludere; evitabile. 

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eluizione

s.f. (chim.) operazione dell'eluire. 

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elusibile

agg. (non com.) che si può eludere, evitabile. 

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elusione

s.f. (rar.) l'eludere, l'essere eluso | elusione fiscale , (fin.) il comportamento del contribuente che, senza commettere illegalità, si sottrae in tutto o in parte alla tassazione. 

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elusività

s.f. l'essere elusivo. 

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elusivo

agg. che cerca di eludere; evasivo, sfuggente: una risposta elusiva § elusivamente avv.  

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