epa

s.f. (ant. , lett.) pancia, ventre: rispuose quel ch'ave°a infiata l'epa (dante inf. xxx, 119).

epagoge

s.f. (filos.) nella logica aristotelica, il procedimento induttivo. 

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epagogico

agg. [pl. m. -ci] (filos.) dell'epagoge; induttivo: metodo epagogico.  

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epanadiplosi

s.f. figura retorica che consiste nel ripetere una parola che ricorre al principio di una frase, di un verso o di una serie di versi, alla fine di essi p. e.: vede perfettamente ogni salute / chi la mia donna tra le donne vede (dante vita nuova). 

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epanafora

s.f. (ret.) lo stesso che anafora.  

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epanalessi

s.f. figura retorica che consiste nel ripetere, dopo un certo intervallo, una o più parole per rafforzare o chiarire un concetto: eccoti il re, signore, / che ne disperse, il re che ne percosse (carducci). 

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epanalettico

agg. [pl. m. -ci] (ret.) relativo alla epanalessi, che forma un'epanalessi. 

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epanodo

s.m. figura retorica che consiste nella ripresa, arricchita di particolari, di una o più parole enunciate precedentemente. 

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epanortosi

s.f. figura retorica con cui si attenua o si ritratta quanto si è detto precedentemente. 

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eparca

vedi eparco

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eparchia

s.f.  (1) suddivisione amministrativa soggetta al governo di un eparco (2) nella chiesa orientale, circoscrizione ecclesiastica corrispondente alla diocesi della chiesa latina. 

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