farea

s.f. (ant.) serpente leggendario del deserto libico.

fare

ant. facere [fà-ce-re], v. tr. [pres. io fàccio (meno com. fò), tu fai , egli fa (ant. e poet. face), noi facciamo , voi fate , essi fanno ; imperf. io facévo ecc. (ant. e poet. le terze pers. féa e féano); pass. rem. io féci , tu facésti , egli féce , noi facémmo , voi facéste , essi fécero (ant. o poet. io féi o féo , tu fésti , egli fé , noi fémmo , voi féste , essi fénno o férono o féciono o féro); fut. io farò ecc. ; pres. congiunt. io fàccia ecc. ;...

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fare

s.m.  (1) il fare, l'agire, l'operare | dal dire al fare c'è di mezzo il mare , corre molta differenza tra l'esprimere un proposito e il realizzarlo (2) modo, maniera di comportarsi: una persona che ha un bel fare  (3) (lett.) il modo di lavorare di un artista, di uno scrittore; il metodo, lo stile: una stampa ha da esprimere il disegno, il carattere, il fare del pittore (milizia) (4) inizio, principio: sul fare dell'alba.  

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faretra

s.f. astuccio appeso a tracolla in cui gli arcieri portano le frecce. 

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faretrato

agg. provvisto di faretra: il dio faretrato , eros o cupido, dio dell'amore; anche, apollo, dio del sole; la dea faretrata , artemide o diana, dea della caccia. 

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faretto

s.m. piccolo portalampada orientabile, usato per dare un'illuminazione particolare a un ambiente o a un oggetto. 

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