fastidiato

part. pass. di fastidiare agg. (ant.) che prova fastidio, disgusto di qualcosa; infastidito, irritato, annoiato.

fastidiare

v. tr. [io fastìdio ecc.] (ant.) dar fastidio; annoiare | fastidiarsi v. rifl. stancarsi, annoiarsi; provare disgusto di qualcosa. 

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fastidievole

agg. (lett.) che reca fastidio; noioso. 

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fastidio

s.m.  (1) sensazione di molestia e di disturbo: provare , recare fastidio | avversione, noia: provocare fastidio ; gli è venuto a fastidio il lavoro che fa  (2) (estens.) ciò che reca molestia, disturbo: dare un fastidio ; un incarico pieno di fastidi  (3) (region.) malore; nausea (4) (ant.) immondizia. 

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fastidiosaggine

s.f. (non com.) l'essere fastidioso; noiosità, molestia. 

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fastidioso

agg.  (1) che reca o provoca fastidio; importuno, molesto: una sensazione fastidiosa. dim. fastidiosello , fastidiosetto , fastidiosuccio  (2) (non com.) che si infastidisce facilmente, irritabile: gli uomini dispettosi mi vengono a cercare a posta, per farmi anche più fastidioso (carducci) (3) (ant.) disgustoso, ripugnante: elle rigavan lor di sangue il volto, / che, mischiato di lagrime, a' lor piedi / da fastidiosi vermi era ricolto (dante inf. iii, 67-69) § fastidiosamente...

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fastidire

v. tr. [io fastidisco , tu fastidisci ecc.] (lett.) (1) infastidire; annoiare, vessare (2) avere a fastidio; disprezzare, non gradire: fastidiva il titolo di commissario come inferiore alla grandezza sua (guicciardini) | v. intr. [aus. avere] (lett.) dar fastidio, riuscire fastidioso | fastidirsi v. rifl. (lett.) infastidirsi. 

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fastidito

part. pass. di fastidire agg. (lett.) infastidito, disgustato, contrariato: uomo distante e fastidito degli affari (bacchelli). 

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