ferire

v. tr. [io ferisco , tu ferisci , egli ferisce (ant. fière o fère) ecc.]

1.  colpire producendo una ferita: ferire con la spada , con un colpo d'arma da fuoco ; ferire al petto , a una gamba , ferire a morte , leggermente | prov. : chi di spada ferisce di spada perisce , il violento diventerà vittima, a sua volta, della violenza (dall'ammonimento pronunciato da gesù nel vangelo di matteo)

2.  (fig.) recare un'offesa provocando un intenso dolore: ferire qualcuno nell'amor proprio , nell'onore (o ferire l'amor proprio , l'onore di qualcuno); la sua ingratitudine mi ha ferito profondamente ; ferire al cuore , addolorare; anche, far innamorare

3.  (lett.) procurare una sensazione molesta; infastidire: la luce intensa gli feriva gli occhi

4.  (ant.) percuotere, urtare (spesso con riferimento a cose inanimate): e ferì 'l carro di tutta sua forza (dante purg. xxxii, 115) | menare, sferrare (con il compl. dell'ogg. interno: ferire colpo , percosse ecc.); tale uso sopravvive nella loc. senza colpo ferire , senza bisogno di combattere, senza trovare resistenza | ferirsi v. rifl. o intr. pron. procurarsi una ferita: ferirsi leggermente.

bolzonare

v. tr. (ant.) colpire, percuotere con un bolzone; ferire con una freccia. 

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impiagare

v. tr. [io impiago , tu impiaghi ecc.] (non com.) piagare, ferire | impiagarsi v. rifl. fare piaga; coprirsi di piaghe. 

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accoltellare

v. tr. [io accoltèllo ecc.] ferire a colpi di coltello | accoltellarsi v. rifl. ferirsi a colpi di coltello. 

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piagare

v. tr. [io piago , tu piaghi ecc.] causare una o più piaghe, ferire (anche fig.): piagare il corpo , l'animo.  

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magagnare

v. tr. (non com.) (1) guastare, danneggiare (2) (ant.) ferire | magagnarsi v. rifl. (non com.) guastarsi, detto spec. dei frutti. 

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gambizzare

v. tr. (gerg.) atto di terrorismo politico (praticato in italia negli anni settanta) consistente nel ferire alle gambe con un'arma da fuoco. 

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ferito

part. pass. di ferire agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha riportato una o più ferite: un soldato ferito ; soccorrere un ferito.  

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fera

vedi fiera 2. 

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ferace

agg. (lett.) fertile, produttivo | (fig.) ricco di fantasia, d'inventiva: ingegno ferace § feracemente avv.  

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feracità

s.f. (lett.) l'essere ferace; fecondità | (fig.) ricchezza di fantasia, d'immaginazione. 

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ferale

agg. (lett.) funesto, di morte: lieto apparmi / questo feral mio dì (leopardi consalvo 44-45) § feralmente avv.  

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ferecrateo

o ferecrazio [fe-re-crà-zio], s.m. verso della metrica classica considerato un gliconeo catalettico; è una tripodia con spondeo o trocheo in prima sede, dattilo in seconda e spondeo o trocheo in ultima. 

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ferentario

s.m. nell'antica roma, soldato che portava armi leggere (arco, fionda, pietre, frecce ecc.) e aveva il compito di provocare il nemico al combattimento. 

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feretrio

agg. nell'antichità romana, attributo di giove capitolino. 

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feretro

s.m. bara coperta da un drappo; per estens., bara in genere: seguire il feretro.  

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feria

s.f.  (1) in roma antica, ognuno dei giorni dedicati al culto di una divinità, in cui erano sospese le attività pubbliche (2) nel calendario liturgico, ogni giorno della settimana che non sia festivo (3) pl. giorni di riposo retribuiti che spettano ogni anno ai lavoratori; il periodo delle vacanze: ferie estive , natalizie , pasquali ; andare in ferie ; fare le ferie.  

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feriale

agg.  (1) si dice di giorno lavorativo, non festivo o di ciò che si riferisce a giorno lavorativo, non festivo: tariffa , orario feriale  (2) di ferie, che si riferisce alla ferie: periodo feriale  (3) (ant.) usuale, ordinario, di tutti i giorni. 

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