fesa

s.f. (region.) taglio di carne nella coscia del bue o del vitello.

fendere

v. tr. [pres. io fèndo ecc. ; pass. rem. io fendéi o fendètti (ant. féssi), tu fendésti ecc. ; part. pass. fenduto (ant. fésso)] (lett.) (1) spaccare, tagliare per lungo: fendere le zolle con la zappa | (estens.) lacerare: e con l'agute scane / mi parea lor veder fender li fianchi (dante inf. xxxiii, 35-36) (2) solcare, attraversare: fendere l'acqua , l'aria ; fendere la folla | fendersi v. rifl. spaccarsi, screpolarsi; riempirsi di fenditure: il fango disseccato si...

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fescennino

s.m. antichissimo canto popolare agreste, forse originario della città etrusca di fescennio, caratterizzato da temi licenziosi e aggressivi | anche come agg. : canto , verso fescennino | (estens. lett.) licenzioso, scurrile: libertà fescennina.  

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fessaggine

s.f. (pop.) stupidità. 

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fesseria

s.f. (pop.) (1) azione, parola da fesso; stupidaggine: fare , dire fesserie  (2) (estens.) cosa da nulla, sciocchezza, inezia: non badare, è una fesseria!.  

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fesso

part. pass. di fendere agg.  (1) (ant. , lett.) spaccato, tagliato per il lungo: noi salavam per una pietra fessa (dante purg. x, 7) (2) foglia fessa , (bot.) quella le cui intaccature si avvicinano molto alla nervatura mediana (3) incrinato: vaso fesso | suono fesso , sordo, senza vibrazioni | voce fessa , stridula, sgradevole s.m. (ant. , lett.) spaccatura, lunga crepa. 

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fesso

agg. e s.m. [f. -a] (pop.) sciocco, balordo (detto spec. di persona) | fare fesso qualcuno , ingannarlo, imbrogliarlo. dim. fessacchiotto.  

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fesso

agg. (ant.) stanco, spossato. 

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fessura

s.f.  (1) apertura lunga e sottile; fenditura, crepa: le fessure dell'intonaco | spiraglio in una porta o finestra mal chiusa o sconnessa: entra aria dalle fessure. dim. fessuretta , fessurina  (2) (anat.) solco, fenditura in un organo, che serve per lo più come via di comunicazione: fessura branchiale , orbitale  (3) (ant.) screpolatura della pelle; ferita, piaga (4) (ant. , lett.) buca, fossa: restammo per veder l'altra fessura / di malebolge (dante inf. xxi, 4-5). 

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fessurarsi

v. rifl. aprirsi per il lungo in fessure o spaccature; incrinarsi, fendersi. 

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fessurazione

s.f. il formarsi di fessure, di spaccature, di piccole lesioni. 

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festa

s.f.  (1) giorno in cui ricorre una solennità religiosa o civile, che di solito si celebra con l'astensione dal lavoro e con particolari riti o cerimonie: festa nazionale , religiosa ; festa mobile , di precetto ; ricordati di santificare le feste , è il terzo dei dieci comandamenti | le feste , per antonomasia, quella di natale e i giorni immediatamente successivi, fino al capodanno | a festa , come nei giorni di festa: chiesa parata a festa ; suonare le campane a festa | il vestito...

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