fessura

s.f.

1.  apertura lunga e sottile; fenditura, crepa: le fessure dell'intonaco | spiraglio in una porta o finestra mal chiusa o sconnessa: entra aria dalle fessure. dim. fessuretta , fessurina

2.  (anat.) solco, fenditura in un organo, che serve per lo più come via di comunicazione: fessura branchiale , orbitale

3.  (ant.) screpolatura della pelle; ferita, piaga

4.  (ant. , lett.) buca, fossa: restammo per veder l'altra fessura / di malebolge (dante inf. xxi, 4-5).

fessurarsi

v. rifl. aprirsi per il lungo in fessure o spaccature; incrinarsi, fendersi. 

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fessurazione

s.f. il formarsi di fessure, di spaccature, di piccole lesioni. 

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schisi

s.f. (med.) fessura patologica congenita: schisi vertebrale.  

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sinclasi

s.f. (geol.) fessura o crepa provocata nelle rocce dalle forti escursioni termiche. 

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sforo

s.m. (teat.) fessura nella scena, dovuta per lo più a montaggio inaccurato, attraverso la quale lo spettatore intravede una parte del retroscena. 

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rachischisi

s.f. (med.) malformazione congenita della colonna vertebrale, che presenta una fessura verticale nell'arco posteriore di una o più vertebre; è detta anche spina bifida.  

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simbranchiformi

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci d'acqua dolce dal corpo anguilliforme, privi di pinne ventrali e con le branchie unite a formare una sola fessura | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine. 

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