fiaccola

s.f.

1.  lume fatto con sostanze resinose o altro materiale infiammabile, che brucia lentamente resistendo al vento; in origine era un ramo resinoso | la fiaccola olimpica , quella che nelle moderne olimpiadi è portata, con un sistema di staffetta, da atene al luogo in cui si tengono i giochi

2.  (fig. lett.) ciò che illumina, incita, eccita: la fiaccola della civiltà , della fede , della discordia.

fiaccolata

s.f. corteo notturno con fiaccole accese. 

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inconsunto

agg. (lett.) non consumato; che non si consuma, che non si distrugge: l'inconsunta fiaccola / nella tua destra accese (manzoni la pentecoste) § inconsuntamente avv.  

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lampadoforo

s.m. nelle antiche case greche e romane, statua raffigurante un giovinetto che reggeva nella mano una fiaccola per illuminazione. 

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teda

s.f.  (1) nell'antichità greco-romana, fiaccola fatta con un ramo di pianta resinosa e usata soprattutto in occasione di cerimonie nuziali o durante riti sacri (2) (lett.) fiaccola: le tede delle furie (parini) | pino selvatico, i cui rami possono bruciare come torce: fatta la pira, / e d'ilici e di tede aride e scisse / altamente composta (caro) (3) (fig. poet.) nozze, matrimonio; vita matrimoniale: teda nuziale.  

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