filologia

s.f.

1.  disciplina che studia i documenti linguistici e letterari di una determinata cultura o di una particolare civiltà letteraria: filologia classica , romanza , slava , germanica , italiana

2.  il complesso delle indagini che mirano a riportare un testo alla sua forma originaria (liberandolo da errori e rimaneggiamenti), a interpretarlo, a precisarne (quando vi siano dubbi) l'autore, il periodo e l'ambiente culturale; critica testuale

3.  (estens.) l'insieme dei filologi e degli studi filologici di un dato periodo o ambiente: la filologia alessandrina ; la filologia dell'ottocento.

filologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi , pop. -ghi] studioso di filologia | anche come agg. : un critico filologo.  

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romanistica

s.f.  (1) complesso degli studi di diritto romano (2) disciplina che studia le lingue e letterature romanze; filologia romanza. 

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masoreta

o massoreta [mas-so-rè-ta], s.m. [pl. -ti] ciascuno dei rabbini che lavorarono alla masora; per estens., studioso di filologia ebraica specializzato nello studio della masora. 

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recenziore

agg. (non com.) più recente (usato spec. nel linguaggio della filologia e della critica testuale): la stesura recenziore di un testo ; una forma grammaticale recenziore.  

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filologico

agg. [pl. m. -ci] proprio della filologia, che appartiene alla filologia: studi filologici ; critica filologica § filologicamente avv. in modo filologico; dal punto di vista filologico. 

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filologismo

s.m. tendenza a ridurre la critica letteraria al solo esame filologico; eccesso nell'applicazione del metodo filologico. 

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