filologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi , pop. -ghi] studioso di filologia | anche come agg. : un critico filologo.

unitarista

s.m. [pl. -sti] nell'età alessandrina, filologo o critico che riteneva l'iliade e l'odissea opera di un unico autore, cioè di omero. 

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poliziano

agg. (lett.) di montepulciano, comune in provincia di siena s.m. [f. -a] nativo, abitante di montepulciano | il poliziano , per antonomasia, il poeta e filologo agnolo ambrogini (1454-1494). 

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filologia

s.f.  (1) disciplina che studia i documenti linguistici e letterari di una determinata cultura o di una particolare civiltà letteraria: filologia classica , romanza , slava , germanica , italiana  (2) il complesso delle indagini che mirano a riportare un testo alla sua forma originaria (liberandolo da errori e rimaneggiamenti), a interpretarlo, a precisarne (quando vi siano dubbi) l'autore, il periodo e l'ambiente culturale; critica testuale (3) (estens.) l'insieme dei filologi e...

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filologico

agg. [pl. m. -ci] proprio della filologia, che appartiene alla filologia: studi filologici ; critica filologica § filologicamente avv. in modo filologico; dal punto di vista filologico. 

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filologismo

s.m. tendenza a ridurre la critica letteraria al solo esame filologico; eccesso nell'applicazione del metodo filologico. 

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