imborgarsi

v. rifl. [io m'imbórgo , tu t'imbórghi ecc.] (ant.) includere come città: quel corno d'ausonia che s'imborga / di bari, di gaeta e di catona (dante par. viii, 61-62).

imborghesimento

s.m. l'imborghesire, l'imborghesirsi. 

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imborghesire

v. tr. [io imborghesisco , tu imborghesisci ecc.] rendere borghese, fare acquisire abitudini borghesi (per lo più spreg.): la vita comoda lo ha imborghesito | v. intr. [aus. essere], imborghesirsi v. rifl. acquistare abitudini di vita e mentalità borghesi (per lo più spreg.): io mi sento di giorno in giorno incretinire... e progressivamente imborghesisco (michelstaedter). 

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imborghesito

part. pass. di imborghesire agg.  (1) che ha assorbito i modelli e le abitudini di vita della borghesia (per lo più spreg.): proletari imborghesiti  (2) (estens.) che si è adagiato nelle comodità, che ha perduto lo spirito di iniziativa di un tempo. 

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