immigrato

part. pass. di immigrare agg. e s.m. [f. -a] di persona che, spec. per ragioni di lavoro, si è stabilita in un paese straniero o in una regione del proprio paese diversa da quella in cui è nata: operai immigrati ; le comunità di immigrati italiani all'estero.

immigratorio

agg. che si riferisce all'immigrazione o agli immigrati: corrente immigratoria.  

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napoli

s.m. invar. (sett. spreg.) napoletano; per estens., meridionale immigrato al nord | s.f. invar. (fam.) pizza alla napoletana: ordinare una napoli.  

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parsi

agg. e s.m. invar. che, chi appartiene a un gruppo etnico di origine persiana immigrato in india nel sec. viii e professante una forma di zoroastrismo. 

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immigrare

v. intr. [aus. essere] (1) inserirsi più o meno stabilmente in una regione diversa da quella di origine o in un paese straniero, spec. alla ricerca di occupazione (2) (biol.) detto di specie animale o vegetale, insediarsi in nuove zone geografiche. 

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immigrante

part. pres. di immigrare agg. e s.m. e f. che, chi immigra in un luogo, per lo più per cercare un lavoro. 

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immigrazione

s.f.  (1) l'immigrare, l'essere immigrato; gli immigrati nel loro complesso: i problemi dell'immigrazione italiana in svizzera | immigrazione interna , da una regione all'altra di uno stesso paese; immigrazione estera , quella che avviene da stato a stato (2) (biol.) l'insediamento di vegetali o animali in un'area geografica in cui prima non esistevano (3) (econ.) trasferimento temporaneo o definitivo di capitali in un paese estero. 

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