mai

avv.

1.  nessuna volta, in nessun tempo, in nessun caso; normalmente rafforza una negazione, posponendosi al verbo: non l'ho mai letto ; non ha mai telefonato né ha mai scritto ; nessuno l'ha mai visto ; non verrà mai | rafforzato da più : non accadrà mai più , nessun'altra volta in futuro | senza un'altra negazione, in frasi ellittiche: tu l'hai fatto qualche volta, io mai ; tutto, ma questo mai ; mai un po' di pace | prov. : meglio tardi che mai

2.  usato assolutamente nelle risposte, ha valore di negazione molto forte: «ti scrive qualche volta?» «mai» ; «lo faresti?» «mai» | rafforzato: mai più! , mai e poi mai! | premesso al verbo, e perciò non accompagnato da altra negazione, ha valore enfatico: mai gli ho parlato ; mai mi è stato possibile ; anche in proposizioni esclamative dell'uso fam.: mai dicesse la verità! ; mai che arrivi puntuale!

3.  in espressioni comparative, in nessun altro tempo, nessun'altra volta: oggi, più che mai, mi accorgo di aver sbagliato ; nonostante le cure, deperiva più che mai ; è stato più gentile che mai ; meno che mai si è pentito di ciò che ha fatto ; ci fu caro quanto altro (o quanto altri , quant'altri) mai ; si è dimostrato quanto mai ostinato | nell'uso fam. assume spesso valore intensivo: quante mai volte te l'ho detto! ; le vuole un bene che mai ; ho una fame che mai

4.  in proposizioni interrogative dirette e indirette, condizionali e dubitative, una volta, qualche volta, in qualsiasi tempo: l'hai mai incontrato? ; non so se sia mai stato a roma ; chi mai l'ha visto? ; quando mai ho detto questo? ; come mai non era in casa? ; che cosa mai ti sei messo in mente? ; se avessi mai pensato una cosa simile, non sarei partito ; se mai lo vedi, diglielo ; se mai un giorno , se mai una volta. .. ' caso mai, nel caso, eventualmente

5.  (ant. , lett.) rafforzativo di sempre : per far sempre mai verdi i miei desiri (petrarca canz. clviii, 4) | rafforzativo di sì o no : mai sì che lo conosco (boccaccio dec. iii, 3) | usato anche come s.m. : il giorno del mai , il giorno di san mai , un giorno che non verrà.

maia

s.f. (zool.) genere di crostacei cui appartiene la grancevola (ord. decapodi). 

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maialata

s.f. (fam.) parola o azione sconcia, ignobile. 

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maialatura

s.f. l'insieme delle operazioni che servono alla preparazione delle carni dei maiali macellati | il tempo in cui si uccidono i maiali e si effettuano tali operazioni. 

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maiale

s.m.  (1) mammifero domestico onnivoro con corpo grosso e tozzo rivestito di scarse setole, muso allungato terminante nel grugno e coda a ricciolo; viene allevato per lo sfruttamento della carne e dei prodotti secondari della macellazione (ord. artiodattili): allevare , uccidere il maiale ; maiale di latte , lattonzolo. dim. maialino , maialetto accr. maialone pegg. maialaccio  (2) la carne del maiale macellato: prosciutto , salsiccia , zampone di maiale  (3) (fig.) persona molto...

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maialesco

agg. [pl. m. -schi] di, da maiale (spec. fig.): azioni maialesche § maialescamente avv.  

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maidico

agg. [pl. m. -ci] del mais, che concerne il mais. 

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maidicolo

agg. che concerne la coltivazione del mais. 

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maidismo

s.m. (med.) pellagra. 

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maiestatico

agg. [pl. m. -ci] di maestà. 

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maieutica

s.f.  (1) (lett.) l'arte della levatrice (2) (filos.) il metodo di insegnamento socratico, secondo il quale, interrogando abilmente un interlocutore, lo si aiuta a mettere in luce il suo pensiero. 

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