manzo

s.m. bovino di sesso maschile, di età tra uno e quattro anni, castrato e destinato alla macellazione; per estens., la carne macellata di tale animale: bistecca di manzo.

manza

s.f. giovenca. 

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manza

s.f. (ant.) (1) donna amata, innamorata; amante: la mia gentile manza (angiolieri) (2) amore. 

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manzaniglio

s.m. pianta arborea, originaria dell'america centrale, con frutti non commestibili simili a mele (fam. euforbiacee). 

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manzanilla

s.f. invar. vino bianco secco, di colore giallo pallido e leggermente aromatico, simile allo sherry, prodotto nella zona di san lúcar de barrameda (andalusia). 

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manzolaio

o manzolaro , s.m. nella pianura lombarda, il salariato fisso addetto all'allevamento di vitelli e manzi. 

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manzoniano

agg. di a. manzoni (1785-1873): opere manzoniane s.m. [f. -a] imitatore di manzoni; anche, seguace del manzonismo, della teoria linguistica di manzoni. 

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manzonismo

s.m.  (1) teoria linguistica di a. manzoni che propugnava l'uso del fiorentino parlato dalle persone colte come lingua nazionale | l'applicazione di tale teoria nelle opere letterarie (2) imitazione dello stile manzoniano. 

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manzonista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) studioso di a. manzoni e delle sue opere (2) seguace di manzoni nello stile o nella teoria linguistica. 

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