mare

s.m.

1.  l'insieme delle acque salate che ricoprono la maggior parte della superficie terrestre, circondando le terre emerse; qualsiasi zona di tali acque: la superficie , le coste , gli abissi del mare ; mare calmo , burrascoso ; viaggiare per mare ; paese a mille metri sul livello del mare ; mare grosso , in burrasca; mare lungo , a onde lente e distese | tenere , reggere il mare , detto di natante, essere in grado di navigare con relativa facilità anche in acque agitate | alto mare , profondo, lontano dalla costa: essere in alto mare , (fig.) lontano dalla soluzione di un problema, dal compimento di un'opera e sim. | mare territoriale , (dir.) la fascia di mare lungo le coste di uno stato, sottoposta per riconoscimento internazionale alla sovranità dello stato stesso; acque territoriali | mare libero , ogni zona di mare fuori delle acque territoriali e delle sue estensioni internazionalmente riconosciute | forze di mare , (mil.) il complesso degli equipaggi e dei mezzi da guerra che operano sul mare | lupo di mare , esperto navigatore | rompere in mare , (ant.) far naufragio | cercare per mare e per terra , (fig.) dovunque | promettere mari e monti , (fig.) fare grandi promesse | portare acqua al mare , (fig.) fare cosa inutile, superflua | l'acqua va al mare , (fig.) il denaro va a chi già ne possiede | gettare a mare qualcosa o qualcuno , (fig.) disfarsene, abbandonarlo | goccia nel mare , (fig.) si dice di elemento trascurabile, del tutto insufficiente a modificare una realtà | essere un porto di mare , si dice di città che ha il porto; per estens., di luogo in cui c'è un continuo andirivieni di gente, una gran confusione | frutti di mare , crostacei e molluschi marini commestibili

2.  nelle denominazioni geografiche, zona di mare circondata dalle terre; si contrappone a oceano : mar mediterraneo ; mar baltico | mare chiuso , residuo di mare che, in seguito a fenomeni geologici, non comunica più con un oceano | mare interno , circondato quasi completamente da terre e comunicante con altro mare o con l'oceano soltanto attraverso uno stretto

3.  vasta zona pianeggiante della superficie lunare: mare della serenità

4.  (estens.) ampia distesa: mare d'erba ; il deserto è un immenso mare di sabbia | mare di pietre , (geol.) distesa di pietre situate in pendenza che scivolano lentamente verso il basso

5.  (fig.) gran quantità: un mare di soldi , di parole.

marabottino

s.m. maravedì. 

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marabut

o marabuto, marabutto [ma-ra-bùt-to], s.m.  (1) nell'islam, chi combatte la guerra santa contro gli infedeli (2) (estens.) santone, eremita musulmano | mausoleo in cui è sepolto un marabut. 

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marabù

marabù 2;s.m. tessuto di seta greggia. 

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marabù

marabù 1;s.m. grande uccello con lunghe zampe, capo e collo privi di penne, becco grande e giallastro, diffuso nelle zone ricche d'acqua dell'africa tropicale e dell'asia (ord. ciconiformi); le piume grandi e morbidissime di questo uccello sono state usate nell'abbigliamento femminile come guarnizione, spec. nell'ottocento. 

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maraca

s.f. [pl. maracas] strumento musicale tipico della musica popolare sudamericana, usato anche nel jazz moderno e nella musica leggera, consistente in una zucca vuota o in una sfera cava di legno o metallo riempita di grani duri o sassolini e dotata di un manico; si suona agitandolo ritmicamente, per lo più in coppia (uno per mano). 

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marachella

s.f. azione illecita, non grave, commessa di nascosto, spec. da bambini o ragazzi: scoprire una marachella.  

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maragià

o maragia [ma-rà-gia], s.m. invar. forma italianizzata di maharajah.  

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maramaldeggiare

v. intr. [io maramaldéggio ecc. ; aus. avere] agire, comportarsi da maramaldo. 

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maramaldesco

agg. [pl. m. -schi] da maramaldo: comportamento maramaldesco.  

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