marito

s.m.

1.  uomo sposato, considerato in relazione alla moglie: essere marito e moglie ; aver marito , essere sposata; prendere marito , sposarsi; essere divisa , separata dal marito | andare a marito , (ant.) sposarsi | da marito , in età da marito , si dice di ragazza in età per sposarsi. dim. maritino , marituccio accr. maritone pegg. maritaccio

2.  (agr.) pianta che funge da sostegno alla vite (olmo, gelso ecc.)

3.  (region.) scaldino.

maritozzo

s.m. dolce di pasta lievitata a forma di panino ovale, condito con uva passa e pinoli, e cotto in forno. 

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bozzo

s.m. (ant.) marito tradito agg. disonorato. 

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barbablù

s.m. marito violento | (estens.) persona che incute paura (spec. in usi scherz.). 

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cognata

s.f. moglie del fratello proprio o del coniuge; sorella del marito o della moglie. 

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cognato

s.m.  (1) marito della sorella propria o del coniuge; fratello del marito o della moglie (2) (lett.) consanguineo agg. (lett.) che ha la stessa origine; affine, simile: la facoltà d'amare è cognata alla virtù poetica (imbriani). 

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controdote

o contraddote, s.f. donazione che anticamente il marito faceva alla moglie in misura proporzionale all'ammontare della dote. 

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dovario

o doario, s.m. nel diritto medievale, dono che il marito faceva alla moglie in occasione delle nozze, nell'eventualità della vedovanza. 

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brontolone

s.m. [f. -a] (fam.) chi ha l'abitudine di brontolare; chi è sempre scontento | usato anche come agg. : un marito brontolone.  

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balio

s.m.  (1) (ant.) magistrato, governatore; balivo (2) (non com.) il marito della balia | (scherz.) uomo che alleva un neonato: balio asciutto.  

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becco

s.m. [pl. -chi] (1) il maschio della capra o della pecora; caprone, montone, irco (2) (fig. volg.) marito tradito; cornuto. 

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baciatico

s.m. [pl. -ci] istituto medievale di origine romana per cui il futuro marito assegnava alla futura sposa una donazione nuziale; la donazione stessa. 

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eteronimia

s.f. (ling.) fenomeno per cui nomi di persone, animali o cose che costituiscono naturalmente una coppia hanno etimologie differenti (p. e. marito e moglie). 

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maritare

v. tr.  (1) dare marito a una donna, farla sposare: maritare una figlia a , con qualcuno | (estens.) unire in matrimonio: «lei ha intenzione di maritar domani renzo tramaglino e lucia mondella!» (manzoni p. s. i) (2) (ant.) promettere in sposa (3) (fig.) unire, accoppiare: maritare la vite all'olmo | maritarsi v. rifl. andare sposa, prendere marito; per estens., riferito all'uomo, prendere moglie: maritarsi molto giovane | v. rifl. unirsi in matrimonio: si...

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marabottino

s.m. maravedì. 

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marabut

o marabuto, marabutto [ma-ra-bùt-to], s.m.  (1) nell'islam, chi combatte la guerra santa contro gli infedeli (2) (estens.) santone, eremita musulmano | mausoleo in cui è sepolto un marabut. 

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marabù

marabù 2;s.m. tessuto di seta greggia. 

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marabù

marabù 1;s.m. grande uccello con lunghe zampe, capo e collo privi di penne, becco grande e giallastro, diffuso nelle zone ricche d'acqua dell'africa tropicale e dell'asia (ord. ciconiformi); le piume grandi e morbidissime di questo uccello sono state usate nell'abbigliamento femminile come guarnizione, spec. nell'ottocento. 

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maraca

s.f. [pl. maracas] strumento musicale tipico della musica popolare sudamericana, usato anche nel jazz moderno e nella musica leggera, consistente in una zucca vuota o in una sfera cava di legno o metallo riempita di grani duri o sassolini e dotata di un manico; si suona agitandolo ritmicamente, per lo più in coppia (uno per mano). 

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marachella

s.f. azione illecita, non grave, commessa di nascosto, spec. da bambini o ragazzi: scoprire una marachella.  

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maragià

o maragia [ma-rà-gia], s.m. invar. forma italianizzata di maharajah.  

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maramaldeggiare

v. intr. [io maramaldéggio ecc. ; aus. avere] agire, comportarsi da maramaldo. 

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maramaldesco

agg. [pl. m. -schi] da maramaldo: comportamento maramaldesco.  

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