molenda

ant. mulenda, s.f. (rar.) compenso, in denaro o in natura, pagato per la macinatura del grano o delle olive.

mola

s.f.  (1) macina di mulino (2) utensile rotante costituito da un disco di materiale abrasivo, usato in diverse macchine utensili (molatrici, affilatrici, levigatrici, rettificatrici ecc.) (3) (ant. , dial.) dente molare. 

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mola

s.f. genere di pesci teleostei cui appartiene il pesce luna (fam. molidi). 

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mola

s.f. (med.) tumore della placenta. 

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molale

agg. (chim. , fis.) di, relativo alla mole: soluzione molale , soluzione due molale , quella che contiene una, due moli di soluto per chilogrammo di solvente puro. 

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molalità

s.f. (chim. , fis.) concentrazione di un soluto in un solvente espressa in moli di soluto per chilogrammo di solvente puro. 

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molare

v. tr. [io mòlo ecc.] lavorare con la molatrice o altra macchina dotata di mola: molare la lama d'un coltello , affilarla; molare uno specchio , levigarne, smussarne i bordi. 

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molare

agg. di mola: pietra molare , con la quale vengono fatte le macine agg. e s.m. (med.) si dice di ciascuno dei denti che, nell'uomo e in altri mammiferi, hanno la funzione di masticare il cibo; nell'uomo, gli ultimi tre denti situati in ognuno dei due lati dell'arcata superiore e inferiore. 

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molare

agg. (chim. , fis.) di, relativo alla mole: soluzione molare , soluzione due molare , quella che contiene una, due moli di soluto per ogni litro di soluzione. 

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molarità

s.f. (chim. , fis.) concentrazione di un soluto in un solvente espressa in moli per litro di soluzione. 

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molassa

s.f. (min.) tipo di arenaria friabile, tipica della regione alpina. 

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