orale

agg.

1.  (scient.) della bocca: cavità orale | per via orale , per bocca, spec. con riferimento a farmaci che devono essere ingeriti | fase orale , in psicoanalisi, stadio iniziale dello sviluppo libidico in cui il bambino trae piacere essenzialmente dalla stimolazione delle labbra e della cavità boccale

2.  (ling.) si dice di suono la cui articolazione si produce nella cavità orale (si contrappone a nasale)

3.  detto a voce, non scritto; che avviene attraverso un colloquio diretto, non per iscritto: esame , interrogazione orale ; prove orali | tradizione orale , tramandata a voce, non attraverso testi scritti s.m. esame, prova orale, non scritto: fare l'orale di greco ; andare male agli orali § oralmente avv.

orare

v. tr. e intr. [io òro ecc. ; aus. dell'intr. avere] (1) (ant. , lett.) pregare; chiedere pregando: così orando moriva (foscolo sepolcri 250) (2) (ant.) pregare come divinità adorare: e che altro è da voi a l'idolatre, / se non ch'elli uno, e voi ne orate cento? (dante inf. xix, 113-114) (3) (ant.) parlare in un'adunanza; arringare, perorare: qualche uomo da bene che orando dimostri loro come ei s'inganna (machiavelli). 

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oralità

s.f.  (1) l'essere orale | carattere proprio della comunicazione culturale che non utilizza la mediazione della scrittura: l'oralità della cultura folclorica ; il passaggio dall'oralità alla scrittura  (2) (psicol.) la capacità di usare la bocca come mezzo di conoscenza e di rapporto, tipica dei bambini piccoli (3) (psicoan.) lo stadio di sviluppo della sessualità in cui prevale la fase orale. 

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