palpata

s.f. il palpare; toccamento ripetuto: dare una palpata. dim. palpatina.

palpare

v. tr.  (1) toccare leggermente con il palmo della mano; tastare | (estens.) accarezzare con compiacimento sensuale (2) (med.) effettuare la palpazione. 

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palpabile

agg.  (1) che si può palpare, toccare con la mano (2) (fig.) tangibile, evidente, palese: un errore palpabile § palpabilmente avv. tangibilmente, evidentemente. 

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palpabilità

s.f. (non com.) l'essere palpabile (anche fig.). 

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palpamento

s.m. (non com.) il palpare; palpazione. 

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palpatore

agg. e s.m. [f. -trice] (1) (rar.) che, chi palpa (2) (tecn.) si dice della parte di uno strumento di misura o di controllo che si trova in contatto con l'oggetto da esaminare. 

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palpazione

s.f.  (1) (non com.) il palpare, l'essere palpato (2) (med.) esame di alcune regioni del corpo o di alcuni organi eseguito con le mani a scopo diagnostico. 

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palpebra

s.f. (anat.) ciascuna delle due pliche muscolo-membranose situate nella regione orbitale, con la funzione principale di proteggere l'occhio: chiudere , battere le palpebre.  

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palpebrale

agg. (anat.) di una palpebra, delle palpebre: vene palpebrali.  

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palpebrare

v. intr. [io pàlpebro ecc. ; aus. avere] (1) (rar.) aprire e chiudere le palpebre (2) (fig. poet.) scintillare, lampeggiare, baluginare: d'un bel rosa geranio, all'orizzonte, / palpebravano i lampi di calore (govoni). 

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palpeggiamento

s.m. (non com.) il palpeggiare, l'essere palpeggiato. 

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