parare

v. tr.

1.  ornare, rivestire di paramenti: parare la chiesa a lutto | (ant.) preparare, apparecchiare, apprestare: parare il convito

2.  difendere da qualcosa o da qualcuno che rechi danno o molestia; riparare: parare gli occhi dalla troppa luce

3.  deviare, evitare, schivare: parare il colpo ; parare le mosse avversarie | nel calcio e in altri sport, bloccare, fermare la palla tirata da un avversario, detto del portiere (anche assol.): parare un tiro , il pallone ; parare in tuffo

4.  (rar.) porgere, offrire: parare la mano ; parare il grembiule

5.  (rar.) mandare innanzi, condurre: parare il gregge al pascolo | v. intr. [aus. avere] tendere, mirare a un effetto: dove vuoi andare a parare con le tue parole? | pararsi v. rifl. o intr. pron.

6.  difendersi, ripararsi: pararsi dalla pioggia , dai colpi

7.  presentarsi all'improvviso: gli si parò dinanzi il guardiano ; riesce a superare qualunque ostacolo gli si pari davanti

8.  (lit.) detto del sacerdote, indossare i paramenti per la funzione religiosa | (scherz.) abbigliarsi in modo vistoso: pararsi a festa.

apparare

v. tr. (ant.) preparare; addobbare, parare | appararsi v. rifl. (rar.) abbigliarsi, adornarsi. 

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aikido

tecnica di difesa personale che insegna a sottrarsi alla presa e a parare i colpi. 

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para-

primo elemento di parole composte, tratto da parare ; indica riparo, protezione rispetto a ciò che è espresso nel secondo elemento (paracadute , parafango). 

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parato

part. pass. di parare agg.  (1) nei sign. del verbo (2) (ant.) preparato; pronto, disposto: l'esercito era parato alla battaglia | mal parato , in cattive condizioni; ridotto a mal partito. 

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par avion

loc. avv. per via aerea; si usa nella stampigliatura della corrispondenza spedita per via aerea. 

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par condicio

loc. sost. f. (dir.) parità di trattamento o di condizione giuridica | nell'uso politico, parità di accesso ai mezzi di comunicazione di massa garantito a tutte le forze politiche. 

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para

s.f. (antiq.) gomma naturale ottenuta per affumicamento del latice di hevea | (estens.) gomma naturale di prima qualità: scarpe con suola di para.  

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para-

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. pará 'presso, accanto, oltre'; può indicare vicinanza, somiglianza, affinità o deviazione, alterazione, contrapposizione (paramilitare , paranormale); in chimica compare nei composti derivati dal benzene per sostituzione di due atomi di idrogeno dell'anello benzenico quando gli atomi sostituiti sono distanziati fra loro da altri due (paraldeide). 

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parabancario

agg. si dice di attività di intermediazione finanziaria diversa da quella svolta tradizionalmente dalle banche, come il factoring, il leasing, i fondi d'investimento s.m. il settore delle attività parabancarie. 

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parabasi

ant. parabase , s.f. nella commedia attica antica, pausa dell'azione durante la quale il coro, avanzando sulla scena e rivolgendosi al pubblico, esprimeva le idee politiche ed estetiche del poeta. 

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parabellum

(1) agg. invar. si dice di tipo di pistola automatica di fabbricazione tedesca; anche, di un tipo di fucile mitragliatore a caricatore circolare che era fabbricato nell'ex unione sovietica | di un tipo di munizione per arma da fuoco portatile, di calibro (2) mm. 

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parabile

agg. che si può parare: tiro parabile.  

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parabola

s.f.  (1) (mat.) curva algebrica ottenuta sezionando un cono mediante un piano parallelo a una sua generatrice | conica che rappresenta il luogo dei punti equidistanti da un punto fisso (fuoco) e da una retta fissa (direttrice) | parabola di un proiettile , di un pallone , la traiettoria descritta in aria dal punto di partenza a quello di arrivo (2) (fig.) andamento di un fenomeno, un evento e sim., che dopo avere raggiunto il culmine incomincia a declinare: la civiltà romana toccò il...

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