parentela

s.f.

1.  rapporto, vincolo naturale tra i consanguinei, vale a dire tra i discendenti da un capostipite comune o anche, impropriamente, tra gli affini: grado di parentela ; parentela in linea retta , collaterale | parentela naturale , che deriva da un legame di consanguineità ' parentela civile , che deriva, direttamente o indirettamente, dall'unione matrimoniale | parentela spirituale , che esiste tra il padrino e il figlioccio

2.  l'insieme dei parenti, il parentado: alla festa c'era tutta la parentela

3.  (fig.) comunanza, affinità tra cose, spec. dovuta a origine comune: la parentela fra le lingue indoeuropee.

agnazione

s.f. (dir.) parentela in linea maschile. 

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cuginanza

s.f. (non com.) l'essere cugini; la parentela tra cugini. 

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consanguineità

s.f. l'essere consanguineo; parentela tra individui aventi uno o più progenitori comuni. 

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apparentare

v. tr. [io apparènto ecc.] legare con vincoli di parentela; (fig.) collegare, mettere in relazione | apparentarsi v. rifl. entrare in parentela o in familiarità con qualcuno; (fig.) collegarsi, associarsi. 

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ascendentale

agg.  (1) (non com.) ascensionale: movimento ascendentale  (2) che si riferisce agli antenati: linea ascendentale , ascendenza diretta di parentela § ascendentalmente avv.  

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esogamia

s.f.  (1) (etnol.) regola che impone a un individuo di scegliere il coniuge al di fuori del proprio gruppo di parentela o socioeconomico (2) (biol.) riproduzione tra individui di ceppo diverso. 

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