parlando

s.m. invar. (mus.) prescrizione usata nella musica vocale per ottenere dal cantante un effetto il più possibile vicino a quello della recitazione | prescrizione usata nella musica strumentale per ottenere dall'interprete uno stile esecutivo caratterizzato da grande libertà ritmica e di fraseggio, simile al recitativo vocale.

frasaiolo

s.m. [f. -a] chi, parlando o scrivendo, si compiace di frasi vuote. 

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immaginismo

s.m. propensione a fare ricorso con eccessiva frequenza a immagini figurate, parlando o scrivendo. 

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imperfettivo

agg. (gramm.) si dice di aspetto verbale che esprime un'azione nel suo svolgimento (p. e. in costrutti come sta per partire , sta parlando ; o nell'imperfetto dell'indicativo, in opposizione al passato remoto). 

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chironomia

o cheironomia, s.f.  (1) arte del muovere appropriatamente le mani recitando o parlando in pubblico (2) (mus.) arte di dirigere, soprattutto un coro, con segni convenzionali della mano. 

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parlare

v. intr. [aus. avere] (1) pronunciare parole; esprimere con parole pensieri o sentimenti: parlare a , con qualcuno ; parlare con voce chiara , forte ; parlare a voce alta , bassa ; parlare lentamente , sottovoce ; parlare col , nel naso , con voce nasale; parlare a fior di labbra , piano; parlare tra i denti , in modo indistinto; parlare da solo , fare un soliloquio; parlare tra sé (e sé) , pronunciare qualche parola a voce bassissima, rivolgendosi a sé stesso, quasi per riassumere i...

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parlabile

agg. che si può parlare, che si riesce a parlare: lingua , dialetto parlabile.  

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parlagio

o parlascio, s.m. nel medioevo, area urbana, luogo nel quale si tenevano assemblee civiche, commerciali, militari. 

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parlamentare

ant. parlamentario, agg.  (1) del parlamento, che si riferisce al parlamento: commissione , dibattito , inchiesta , immunità parlamentare | regime parlamentare , regime politico in cui il governo è legittimato nelle sue funzioni dalla fiducia che gli accorda il parlamento (2) (scherz) si dice di ciò che è detto o fatto nel rispetto della forma e delle convenienze; diplomatico, cortese: un comportamento non troppo parlamentare s.m. e f.  (3) membro del parlamento, deputato o...

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parlamentare

v. intr. [io parlaménto ecc. ; aus. avere] (1) trattare a voce con capi o rappresentanti dell'esercito nemico per concludere una tregua, un armistizio o un altro accordo militare | trattare con un avversario, con chi manifesta ostilità (2) (estens.) discutere con qualcuno per venire a un accordo, a un accomodamento. 

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parlamentarismo

s.m. sistema politico nel quale si conferisce al parlamento, oltre alla funzione legislativa, anche quella di ampio controllo del governo e della vita politica | (spreg.) per gli avversari di tale sistema, regime inefficiente, degenerazione del sistema parlamentare. 

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parlamentarista

s.m. e f. [pl. m. -sti] fautore, sostenitore del parlamentarismo | usato anche come agg. in luogo di parlamentaristico : dottrina parlamentarista.  

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parlamentaristico

agg. [pl. m. -ci] del parlamentarismo, ispirato al parlamentarismo: sistema parlamentaristico.  

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parlamentatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi parlamenta. 

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parlamentino

s.m. in un'organizzazione politica, sindacale, scolastica ecc., piccola assemblea direttiva eletta in rappresentanza di una base più vasta (talora con sfumatura spreg.). 

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