pascimento

o pascemento, s.m. (ant.)

1.  il pascere, il pascolare

2.  cibo, nutrimento (anche fig.): conservate lo core en uno stato, / che sempre de deo trovi pascemento (iacopone).

pascal

s.m. invar.  (1) (fis.) unità di misura della pressione nel sistema internazionale, pari alla pressione esercitata dalla forza di (2) newton applicata perpendicolarmente a una superfice di area di (3) m2 (4) (inform.) linguaggio di programmazione progettato a scopi didattici e in seguito utilizzato per la programmazione di sistemi. 

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pascaliano

agg. del filosofo e scienziato francese b. pascal (1623-1662), o relativo alla sua opera. 

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pascente

part. pres. di pascere agg. (lett.) che pascola, che è al pascolo: branchi di pecore pascenti (manzoni p. s. viii). 

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pascere

v. tr. [pres. io pasco , tu pasci ecc. ; pass. rem. io pascètti o pascéi , tu pascésti ecc. ; part. pass. pasciuto] (1) mangiare, cibarsi (detto di animali al pascolo): pascere l'erba | (assol.) pascolare, essere al pascolo: fuor le pecorelle a pascer caccia (dante inf. xxiv, 15) (2) condurre al pascolo: pascere le mucche | nutrire, alimentare (spec. fig.): pascere la mente di cognizioni ; pascere gli occhi , appagarli con la vista di qualcosa di bello | pascersi v. rifl. ...

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pascialato

s.m. (st.) titolo, dignità di pascià durata di tale carica. 

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pasciona

s.f. (non com.) (1) abbondante produzione agricola di un'annata (2) (estens.) abbondanza, prosperità. 

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pasciuto

part. pass. di pascere e pascersi agg. nutrito abbondantemente; che ha l'aspetto florido di chi è ben nutrito: un tipo ben pasciuto.  

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pascià

ant. bascià e bassà, s.m. (st.) titolo onorifico turco, che nell'impero ottomano era attribuito agli alti gradi militari e a funzionari civili di rango elevato ' fare il pascià , stare , vivere da pascià , come un pascià , (fig.) starsene in ozio, vivere negli agi e nelle comodità. 

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