pascolare

v. tr. [io pàscolo ecc.] condurre al pascolo, sorvegliare gli animali al pascolo: pascolare le pecore | v. intr. [aus. avere] stare al pascolo, mangiare l'erba del pascolo: le pecore pascolavano sul prato.

pastora

s.f. donna che porta a pascolare il gregge. dim. pastorella.  

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compascolo

s.m. (dir.) rapporto consuetudinario tra più proprietari che comporta il diritto di far pascolare gli animali ciascuno sul terreno dell'altro. 

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erbatico

s.m. nel medioevo, e anche nei secoli successivi, diritto di falciare erba o di far pascolare il bestiame su prati comuni | il tributo che si pagava per tale diritto. 

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pascolativo

agg. adatto al pascolo: terreno pascolativo.  

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pascoliano

agg. del poeta g. pascoli (1855-1912) o che si riferisce alla sua opera, al suo stile. 

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pascolismo

s.m. in poesia, la disposizione a riprendere o rielaborare particolarità stilistiche e tematiche proprie dell'opera di g. pascoli. 

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pascolivo

agg. (non com.) pascolativo. 

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pascolo

s.m.  (1) terreno coperto di erbe dove il bestiame viene portato a mangiare; le erbe stesse: condurre i buoi al pascolo ; pascolo abbondante , ricco , povero  (2) il pascolare: divieto di pascolo  (3) (fig. non com.) nutrimento, alimento: dare pascolo all'ambizione , ai sospetti ; dare una notizia in pascolo al pubblico , darla in pasto. 

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