pascolo

s.m.

1.  terreno coperto di erbe dove il bestiame viene portato a mangiare; le erbe stesse: condurre i buoi al pascolo ; pascolo abbondante , ricco , povero

2.  il pascolare: divieto di pascolo

3.  (fig. non com.) nutrimento, alimento: dare pascolo all'ambizione , ai sospetti ; dare una notizia in pascolo al pubblico , darla in pasto.

alpeggio

s.m. pascolo estivo in alta montagna. 

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grasceta

s.f. (ant. , region.) tipo di pascolo ricco di erba. 

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armento

s.m. branco di grossi quadrupedi domestici da pascolo (buoi, cavalli ecc.). 

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aggina

s.f. porzione di pascolo montano assegnato a un branco di bestiame. 

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alpicoltura

o alpicultura , s.f. studio dello sfruttamento razionale delle zone di alta montagna per il pascolo e la coltivazione. 

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lestra

s.f. (region.) (1) capanno di cacciatori, di pastori; covo, tana di selvaggina (2) radura destinata a pascolo invernale. 

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escatico

s.m. [pl. -ci] anticamente, diritto di raccogliere ghiande nel bosco o di portarvi al pascolo i porci; tributo corrisposto per tale diritto. 

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maggengo

agg. e s.m. [pl. m. -ghi] si dice di prodotto agricolo che si raccoglie in maggio: fieno maggengo | pascolo maggengo , pascolo a media altezza dove vengono portate le greggi in primavera, in attesa che si sciolgano le nevi nei pascoli più alti. 

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maggiatico

agg. [pl. m. -ci] (non com.) maggese s.m.  (1) maggese (2) (st.) tributo pagato al proprietario del fondo nel mese di maggio, per la coltivazione o l'uso a pascolo del fondo stesso. 

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malga

s.f.  (1) pascolo alpino estivo (2) costruzione rustica dei pascoli alpini estivi, che in genere comprende l'abitazione temporanea dei pastori, la stalla e la casera. 

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cussorgia

s.f. (st.) istituto medievale sardo consistente nella concessione di terre per pascolo e allevamento che un feudatario o una città faceva a un pastore. 

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campanaccio

s.m.  (1) grosso campanello di lamiera stampata che si lega al collo degli animali al pascolo per facilitarne il reperimento (2) campana di terracotta per richiamare le api all'alveare. 

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abusivo

agg.  (1) fatto senza averne il diritto, con abuso; che rappresenta un abuso: porto d'armi , pascolo abusivo  (2) si dice di chi esercita un'attività senza esserne autorizzato: posteggiatore abusivo § abusivamente avv.  

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fida

s.f.  (1) (dir.) contratto con cui il proprietario di un terreno concedeva a un terzo il diritto di pascolo dietro pagamento di un canone (2) (ant.) salvacondotto. 

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pascolare

v. tr. [io pàscolo ecc.] condurre al pascolo, sorvegliare gli animali al pascolo: pascolare le pecore | v. intr. [aus. avere] stare al pascolo, mangiare l'erba del pascolo: le pecore pascolavano sul prato.  

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pascolativo

agg. adatto al pascolo: terreno pascolativo.  

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pascoliano

agg. del poeta g. pascoli (1855-1912) o che si riferisce alla sua opera, al suo stile. 

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pascolismo

s.m. in poesia, la disposizione a riprendere o rielaborare particolarità stilistiche e tematiche proprie dell'opera di g. pascoli. 

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pascolivo

agg. (non com.) pascolativo. 

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