passata

s.f.

1.  il passare rapidamente un oggetto su una superficie: dare una passata di straccio al pavimento ; dare una passata alla camicia col ferro da stiro | dare una passata in padella alla verdura , rosolarla appena | dare una passata alla lezione , al giornale , una scorsa frettolosa | nelle lavorazioni mediante macchina utensile, corsa completa dell'utensile rispetto al pezzo: completare la tornitura in tre passate. dim. passatina

2.  fenomeno di breve durata: una passata di pioggia | di passata , di sfuggita

3.  (ant.) il passare per un luogo, da un luogo a un altro ' far le passate , camminare su e giù: incominciò a far le passate dinanzi alla casa di costei (boccaccio dec. viii, 10)

4.  passo di selvaggina

5.  (gastr.) passato; spec. quello di pomodoro usato come base per sughi.

gallicismo

s.m. (ling.) parola, forma o locuzione passata dal francese in un'altra lingua. 

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cotoletta

s.f. (gastr.) costoletta | cotoletta alla milanese , passata nell'uovo, impanata e fritta nel burro. 

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incrunatura

s.f. il forellino che resta in un tessuto nel punto in cui è passata la cruna dell'ago. 

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dragona

s.f. striscia di cuoio o di cordoncino, terminante in un fiocco, fissata all'elsa della sciabola dei militari; viene passata attorno al polso quando si tiene la spada sguainata. 

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passare

v. intr. [aus. essere] (1) muoversi attraversando, percorrendo un luogo per andare in un altro (anche fig.): passare per una strada , passare attraverso i campi ; per andare da milano a roma si passa per bologna ; per giungere al successo bisogna passare attraverso molte difficoltà | detto di cosa, spec. di fluido, scorrere in, attraverso: l'acqua passa nelle condutture | detto di linea, percorso, strada, fiume e sim., toccare un luogo, giungervi od oltrepassarlo: una retta che passa per...

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passato

part. pass. di passare agg. trascorso, andato oltre; allontanatosi nel tempo: gli anni passati ; i dolori passati ; la settimana passata , l'anno passato , quelli appena trascorsi | passato di cottura , troppo cotto | passato di moda , che non si usa più, antiquato | essere un po' passato , (fam.) si dice di cosa non più di moda o vecchia; anche, di persona non più giovane e fresca | essere acqua passata , (fig.) si dice di avvenimento, situazione per lo...

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passa

solo nella loc. avv. e passa , che, nell'uso fam., preceduta da un numerale cardinale, vale 'e oltre, e più': avrà un quarant'anni e passa (o quaranta e passa anni). 

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passa-non passa

loc. sost. m. invar. (mecc.) calibro per la determinazione differenziale, entro i limiti di tolleranza prestabiliti, di dimensioni esterne o interne. 

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passabile

agg. accettabile, discreto, abbastanza buono: un vino , un pranzo , un film passabile § passabilmente avv.  

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passacaglia

s.f. (mus.) danza di origine spagnola | composizione affermatasi dal sec. xvii, costituita da una serie di variazioni su un basso ostinato, di ritmo ternario e di andamento moderato: una passacaglia di frescobaldi , di bach.  

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passacarte

s.m. e f. invar. (fam.) chi, in uffici pubblici o privati, svolge mansioni di poco rilievo. 

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passacavo

s.m.  (1) (mar.) ogni guida su cui scorre un cavo (2) legatura per chiudere ad anello l'estremità di un filo o di un cavo metallico. 

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passafieno

s.m. invar. sorta di botola che mette in comunicazione il fienile con la stalla e permette di calare il fieno nella mangiatoia. 

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passafili

s.m. invar. in chirurgia, strumento per infilare negli aghi il filo da sutura. 

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passafilm

s.m. e f. invar. (cine. , tv) assistente al montaggio che revisiona le copie lavorate di un film. 

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passafilo

s.m. passacavo, nel sign. 2. 

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