prassi

s.f.

1.  (filos.) l'attività pratica dell'uomo, distinta da quella teorica o speculativa | filosofia della prassi , la concezione marxista della storia nella terminologia e nell'interpretazione di a. gramsci (1891-1937)

2.  (estens.) procedura abituale, consueta, spec. di uffici e organi amministrativi: seguire la prassi.

prassia

s.f. (med.) capacità di eseguire correttamente e di coordinare i movimenti intenzionali. 

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prassiterapia

s.f. (med.) psicoterapia consistente nel far svolgere opportune attività manuali a soggetti deficitari mentalmente o fisicamente. 

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neoaziendalismo

s.m. concezione e prassi sociale che privilegia l'efficienza aziendale. 

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variantistica

s.f. (filol.) teoria e prassi dello studio delle varianti. 

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paleomarxismo

s.m. concezione, interpretazione schematica e attardata del marxismo, come sistema dottrinale e come prassi politica. 

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reaganiano

agg. di ronald reagan, presidente degli usa dal 1981 al 1988; caratteristico della sua ideologia o della sua prassi politica. 

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neomercantilismo

s.m. teoria e prassi economica che si rifà ai principi del mercantilismo per risolvere i problemi socio-economici di un paese. 

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tritono

s.m. (mus.) intervallo musicale di tre toni, o quarta eccedente, considerato dissonante e quindi vietato dalla prassi armonica tradizionale (p. e. do-fa diesis). 

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nazionalcomunismo

s.m. indirizzo politico di paesi comunisti in età post-staliniana, tendente a conciliare elementi della teoria e della prassi marxista tradizionali con aspirazioni nazionalistiche. 

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