rallentare

v. tr. [io rallènto ecc.]

1.  rendere più lento: rallentare il passo , la corsa | (assol.) diminuire la velocità, andare più lentamente: l'automobile rallentò in curva

2.  (fig.) diminuire di intensità: rallentare lo studio , la vigilanza | rendere meno frequente; diradare: rallentare le visite

3.  (mus.) suonare a ritmo più lento: rallentare la battuta | rallentarsi v. rifl. divenire più lento, meno intenso: il ritmo di lavoro si è rallentato.

frangivalanghe

agg. e s.m. invar. si dice di ostacolo capace di rallentare la corsa delle valanghe o di diminuirne la portata. 

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rallentamento

s.m.  (1) il rallentare (anche fig.): rallentamento della corsa ; segnale di rallentamento ; c'è un rallentamento nella produzione  (2) (tecnica di) rallentamento , (cine. tv) la tecnica del rallentare il movimento, che consiste nel proiettare a velocità normale una scena ripresa a velocità superiore oppure nel proiettare a velocità ridotta una scena ripresa a velocità normale. 

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berillio

s.m. (chim.) elemento chimico il cui simbolo è be; è un metallo alcalino-terroso raro in natura, usato in leghe leggere e nella tecnica nucleare per rallentare i neutroni. 

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antiblastico

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (med.) si dice di sostanza o farmaco in grado di arrestare o rallentare la proliferazione cellulare, usato spec. per contrastare i processi di formazione tumorale; antitumorale. 

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rallentando

s.m. invar. (mus.) didascalia musicale che prescrive una diminuzione di velocità nell'esecuzione di un brano. 

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rallentatore

s.m.  (1) [f. -trice] (non com.) chi rallenta (2) al rallentatore , (cine. , tv) si dice di proiezione effettuata con la tecnica del rallentamento; (fig.) molto lentamente: fare le cose al rallentatore.  

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