ramato

part. pass. di ramare agg.

1.  del colore del rame: capelli ramati

2.  rivestito di rame: filo ramato ; il fondo ramato di una pentola

3.  che contiene rame o solfato di rame: acqua ramata s.m. la soluzione di solfato di rame per le viti.

ramare

v. tr.  (1) rivestire di un sottile strato di rame (2) (agr.) irrorare con una soluzione di solfato di rame: ramare le viti  (3) unire, legare con fili di rame (4) (ind. tessile) far passare un tessuto attraverso una rameuse. 

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ram

agg. e s.f. invar. (inform.) si dice della memoria di lavoro di un elaboratore, nella quale vengono di volta in volta caricati i programmi necessari all'elaborazione. 

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rama

s.f. (tosc.) ramo, spec. quello non molto grosso che esce dal ramo principale e porta attaccati i frutti; anche, l'insieme dei rami di un albero. dim. rametta.  

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ramadan

s.m. invar. nono mese del calendario islamico, durante il quale vi è l'obbligo del digiuno dall'alba al tramonto. 

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ramages

s.m. pl. disegni di rami, foglie, fiori su carta o stoffa; usato spec. nella loc. aggettivale a ramages , a fiorami: tessuto a ramages.  

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ramaglia

s.f.  (1) insieme di rami e di frasche tagliati da un albero (2) la chioma di una pianta dai rami bassi. 

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ramagliatura

s.f. (non com.) operazione che consiste nel tagliare la ramaglia agli alberi. 

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ramaio

s.m. [f. -a] artigiano che fa e vende oggetti di rame; calderaio. 

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ramaiolata

o romaiolata, s.f.  (1) quantità che si può prendere col ramaiolo (2) colpo dato col ramaiolo. 

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ramaiolo

o romaiolo, lett. ramaiuolo, ant. romaiuolo, s.m.  (1) cucchiaio grande e fondo di metallo o di legno, con lungo manico, usato in cucina per rimestare e schiumare, o in tavola per versare minestre e sim.; mestolo. dim. ramaiolino  (2) (ant. , region.) pentola di rame, secchio. 

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ramanzina

antiq. o pop. romanzina, s.f. sgridata, lungo rimprovero: dare , fare una bella ramanzina ; prendersi una ramanzina.  

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