rammollimento

s.m.

1.  il rammollire, il rammollirsi, l'essere rammollito (anche fig.): rammollimento dei costumi

2.  (med.) malacia | rammollimento cerebrale , necrosi del tessuto cerebrale dovuta ad alterazioni circolatorie, con conseguente grave indebolimento dell'attività intellettiva; (fig. scherz.) stato di rimbambimento, di imbecillimento.

osteomalacia

s.f. (med.) decalcificazione e rammollimento delle ossa. 

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macilenza

s.f.  (1) l'essere macilento (2) malattia del baco da seta che produce rammollimento e morte delle larve. 

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allessatura

s.f.  (1) (non com.) lessatura (2) (bot.) rammollimento e annerimento di un organo vegetale per effetto di agenti esterni (p. e. parassiti, caldo o freddo eccessivi). 

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malacia

s.f. (med.) (1) rammollimento patologico di un tessuto o di un organo in seguito a un grave stato morboso (2) desiderio anormale di ingerire cibi molto piccanti. 

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rammollire

v. tr. [io rammollisco , tu rammollisci ecc.] (1) rendere molle: rammollire la cera  (2) (fig.) indebolire, infiacchire: gli eccessivi agi rammolliscono il carattere | v. intr. [aus. essere], rammollirsi v. rifl.  (3) diventare molle (4) (fig.) divenire fiacco, debole; rimbambirsi: s'è rammollito per l'ozio , con l'età.  

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rammollito

part. pass. di rammollire agg.  (1) diventato molle: un cioccolatino tutto rammollito  (2) (fig.) infiacchito, svigorito; rimbambito: animi rammolliti ; un vecchio rammollito s.m. [f. -a] persona priva di vigore, di carattere, di forza d'animo: un gruppo di rammolliti.  

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