ramo

s.m.

1.  ciascuna delle parti legnose dell'albero, che hanno origine dal fusto e portano fiori, foglie e frutti : rami lunghi , diritti , nodosi , secchi , verdi ; ramo carico di frutti | avere un ramo di pazzia , (fig.) essere strambo, stravagante ' ramo secco , (fig.) persona o cosa inutile, infruttifera. dim. rametto , ramicello , ramettino pegg. ramaccio

2.  (estens.) tutto ciò che si diparte da un corpo principale: il fiume si divide in due rami ; i rami dei coralli , delle corna dei cervi | i due rami del parlamento , camera e senato

3.  (mat.) ciascuna delle parti disgiunte di cui si compone una curva: ramo di iperbole

4.  (anat.) diramazione, con riferimento ad arterie, vene e nervi

5.  settore di un'attività branca di studi: un'azienda di primaria importanza nel ramo dei prodotti chimici ; i rami della medicina

6.  linea di parentela: il ramo lorenese degli asburgo.

ramare

v. tr.  (1) rivestire di un sottile strato di rame (2) (agr.) irrorare con una soluzione di solfato di rame: ramare le viti  (3) unire, legare con fili di rame (4) (ind. tessile) far passare un tessuto attraverso una rameuse. 

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ram

agg. e s.f. invar. (inform.) si dice della memoria di lavoro di un elaboratore, nella quale vengono di volta in volta caricati i programmi necessari all'elaborazione. 

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rama

s.f. (tosc.) ramo, spec. quello non molto grosso che esce dal ramo principale e porta attaccati i frutti; anche, l'insieme dei rami di un albero. dim. rametta.  

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ramadan

s.m. invar. nono mese del calendario islamico, durante il quale vi è l'obbligo del digiuno dall'alba al tramonto. 

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ramages

s.m. pl. disegni di rami, foglie, fiori su carta o stoffa; usato spec. nella loc. aggettivale a ramages , a fiorami: tessuto a ramages.  

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ramaglia

s.f.  (1) insieme di rami e di frasche tagliati da un albero (2) la chioma di una pianta dai rami bassi. 

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ramagliatura

s.f. (non com.) operazione che consiste nel tagliare la ramaglia agli alberi. 

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ramaio

s.m. [f. -a] artigiano che fa e vende oggetti di rame; calderaio. 

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ramaiolata

o romaiolata, s.f.  (1) quantità che si può prendere col ramaiolo (2) colpo dato col ramaiolo. 

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ramaiolo

o romaiolo, lett. ramaiuolo, ant. romaiuolo, s.m.  (1) cucchiaio grande e fondo di metallo o di legno, con lungo manico, usato in cucina per rimestare e schiumare, o in tavola per versare minestre e sim.; mestolo. dim. ramaiolino  (2) (ant. , region.) pentola di rame, secchio. 

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ramanzina

antiq. o pop. romanzina, s.f. sgridata, lungo rimprovero: dare , fare una bella ramanzina ; prendersi una ramanzina.  

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