rancia

s.f. [pl. -ce] sulle navi da guerra, la lista quotidiana dei militari che prendono parte ai pasti.

ranciato

agg. (non com.) arancione. 

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rancio

s.m.  (1) il pasto distribuito nella caserma ai militari e graduati di truppa: preparare il rancio ; suonare il rancio , annunciare con il suono della tromba che il pasto è pronto (2) (mar.) ciascuno dei gruppi in cui è diviso l'equipaggio di una nave per la consumazione dei pasti. 

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rancare

v. intr. [io ranco , tu ranchi ecc. ; aus. avere] (non com.) arrancare. 

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ranch

s.m. invar. negli stati uniti d'america e in canada, fattoria per l'allevamento del bestiame. 

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rancho

s.m. invar. grande fattoria con allevamento di bestiame, nel sud degli stati uniti d'america e nel messico. 

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rancico

agg. [pl. m. -chi] (region.) rancido, acido s.m. [solo sing.] (region.) sensazione di acidità, di sapore sgradevole e di irritazione alla gola che si prova quando si sono ingeriti cibi rancidi o indigesti, o quando si è ecceduto nel mangiare. 

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rancidezza

s.f. l'essere rancido (anche fig.). 

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rancidire

v. intr. [io rancidisco , tu rancidisci ecc. ; aus. essere] diventare rancido. 

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rancidità

s.f. rancidezza. 

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rancido

agg.  (1) si dice di sostanza grassa che si è alterata e ha preso un odore e un sapore forte e sgradevole: burro rancido  (2) (fig.) antiquato, sorpassato: dottrine , idee rancide s. m. sapore, odore forte e sgradevole, proprio delle sostanze irrancidite (anche fig.): la pancetta sa di rancido ; modi di pensare che ormai sanno di rancido.  

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rancidume

s.m.  (1) puzzo di rancido; insieme di cose rancide (2) (fig.) ciò che appare antiquato, sorpassato. 

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