rango

s.m. [pl. -ghi]

1.  (mil.) schiera, fila, riga di soldati: rompere i ranghi , sciogliere lo schieramento | serrare i ranghi , (fig.) impegnarsi con convinzione e tutti insieme in qualcosa ' uscire dai ranghi , (fig.) contravvenire alle regole, alle direttive ricevute | rientrare nei ranghi , (fig.) tornare ad accettare le regole, le direttive ricevute, rinunziando a ogni forma di opposizione; anche, rinunziare a una carica, a una posizione di comando per tornare a occupare un posto di minor rilievo

2.  (mar.) termine per classificare le navi da guerra dell'epoca velica: vascello di secondo rango

3.  (estens.) grado, condizione, ceto sociale: una donna di (alto) rango | uno scrittore , un artista di rango , (fig.) di notevoli qualità

4.  numero, novero: essere nel rango di coloro che contano

5.  (ling.) ciascuno dei diversi livelli, gerarchicamente subordinati gli uni agli altri, in cui risulta strutturata la lingua: il rango della frase , del sintagma , del morfema | la posizione che una parola occupa in una lista di frequenza ordinata; il numero che indica tale posizione.

range

s.m. invar.  (1) (fis.) cammino che una particella subatomica può compiere penetrando in una sostanza fino a quando la sua energia cinetica si riduce tanto da non produrre più effetti di ionizzazione (2) nelle discipline a base matematica (p. e. economia, informatica), insieme di valori che una variabile può assumere, compreso tra un valore massimo e uno minimo | (estens.) intervallo di variazione; scarto, oscillazione. 

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ranger

s.m. invar. esploratore; guardia forestale | soldato addestrato per incursioni. 

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ranghinatore

s.m. macchina a rastrelli multipli che effettua il rivoltamento e la rastrellatura del foraggio, con scarico laterale continuo. 

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ranghinatura

s.f. l'operazione agricola di raccolta e ammucchiamento del foraggio effettuata col ranghinatore. 

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rangifero

s.m. (lett.) renna. 

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rangola

s.f. (ant.) affanno (anche fig.). 

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