rasamento

s.m.

1.  (rar.) rasatura

2.  (edil.) operazione con cui si rendono regolari le murature mediante un corso di mattoni, sui quali poi si traccia lo spiccato dei muri relativi al piano sovrastante; anche, il corso stesso di mattoni.

ras

s.m. invar.  (1) in etiopia, originariamente, titolo di governatore di provincia; in seguito, titolo del più alto dignitario dopo il negus  (2) (fig. spreg.) piccola autorità locale che assume atteggiamenti dispotici. 

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rasare

v. tr.  (1) radere: rasare la barba  (2) rendere liscia una superficie; pareggiare: rasare l'erba di un giardino | rasarsi v. rifl. radersi i peli, spec. della barba. 

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rasatello

s.m. tessuto di cotone simile al raso, ma più leggero e ordinario. 

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rasato

part. pass. di rasare agg.  (1) che ha subito la rasatura; liscio, senza peli (2) spianato (3) si dice di tessuto liscio come raso: velluto rasato | maglia rasata , maglia che si ottiene lavorando alternatamente un ferro a punto diritto e uno a punto rovescio s.m. tessuto liscio di cotone, simile al raso. 

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rasatore

s.m. [f. -trice] (1) chi rasa (2) (ind. tessile) operaio addetto alla rasatura. 

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rasatrice

s.f. (ind. tessile) macchina per rasare iuta, feltro ecc. 

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rasatura

s.f. il rasare, il rasarsi, l'essere rasato | ciò che si asporta rasando. 

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raschiabile

agg. che si può raschiare. 

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raschiamento

s.m. il raschiare, l'essere raschiato | (med.) intervento chirurgico consistente nel raschiare un osso o la cavità di un organo: raschiamento dell'utero.  

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raschiaolio

s.m. invar. (mecc.) fascia elastica di ghisa o d'acciaio applicata ai pistoni dei motori a scoppio per regolare la quantità di olio lubrificante sulla superficie dei cilindri | usato anche come agg. : anello raschiaolio.  

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