rassegare

v. intr. [io rasségo , tu rasséghi ecc. ; aus. essere], rassegarsi v. rifl. (tosc.) rapprendersi, diventare simile al sego raffreddandosi (detto di brodo, di liquidi grassi, di condimenti ecc.).

rassegamento

s.m. (tosc.) il rassegare, il rassegarsi. 

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rassegna

s.f.  (1) (mil.) ispezione fatta da un superiore a un reparto militare schierato; rivista: passare in rassegna le truppe  (2) (estens.) esame minuzioso di cose o persone: passare in rassegna tutti i mobili di casa  (3) resoconto ordinato di avvenimenti, manifestazioni, opere e sim.; pubblicazione periodica: fare la rassegna dell'attività parlamentare ; scrivere una rassegna di studi danteschi  (4) mostra, concorso, festival: rassegna della pittura contemporanea ; rassegna...

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rassegnamento

s.m. (rar.) il rassegnare, il rassegnarsi. 

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rassegnare

v. tr. [io rasségno ecc.] (1) presentare, consegnare: rassegnare le dimissioni | rassegnare un mandato , una carica , rinunciarvi (2) (ant.) passare in rassegna: rassegnare le truppe | rassegnarsi v. rifl. accettare con sopportazione la volontà altrui o qualcosa di doloroso, di inevitabile: si rassegnò al volere del padre ; rassegnarsi al destino , alla cattiva sorte.  

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rassegnato

part. pass. di rassegnare agg. che accetta con sopportazione un dolore, una prova, la volontà altrui § rassegnatamente avv. con rassegnazione. 

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rassegnatore

s.m. (non com.) (1) [f. -trice] chi rinuncia a un incarico, a una funzione (2) (mil.) chi passa in rassegna le truppe. 

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rassegnazione

s.f. il rassegnarsi; disposizione d'animo di chi accetta pazientemente un dolore, una sventura e sim.: sopportare , accettare qualcosa con rassegnazione.  

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