reagire

v. intr. [io reagisco , tu reagisci ecc. ; aus. avere]

1.  rispondere, replicare a una violenza, a un'ingiustizia, a un'offesa: reagire agli insulti ; sopportare senza reagire

2.  agire sotto lo stimolo di un'altra azione: le pupille reagiscono alla luce ; un organismo che reagisce bene alle cure

3.  (fis.) di forza, operare in direzione e verso contrari ad altra forza

4.  (chim.) detto di sostanza o miscela di sostanze, subire trasformazioni a contatto di altre sostanze o in conseguenza di particolari trattamenti di attivazione.

anergia

s.f. (med.) incapacità dell'organismo di reagire a un processo infettivo. 

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filassi

s.f. (biol.) capacità naturale degli organismi di reagire contro gli agenti patogeni. 

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incazzoso

agg. (volg.) che si arrabbia facilmente: un tipo incazzoso § incazzosamente avv. in modo stizzoso, irascibile: reagire incazzosamente.  

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calciocianamide

o calciocianammide , s.f. fertilizzante chimico ad azione prolungata, ottenuto industrialmente facendo reagire azoto con carburo di calcio a elevata temperatura. 

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attivazione

s.f. l'attivare, l'essere attivato: l'attivazione di un tronco ferroviario | (chim.) condizione che mette degli elementi reattivi in grado di reagire | (fis.) indurre radioattività artificiale mediante bombardamento con radiazioni di vario tipo. 

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eccitabilità

s.f.  (1) l'essere eccitabile (2) (biol.) proprietà fondamentale della sostanza vivente di reagire in modo specifico agli stimoli che raggiungono o superano una determinata intensità: soglia di eccitabilità.  

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reaganiano

agg. di ronald reagan, presidente degli usa dal 1981 al 1988; caratteristico della sua ideologia o della sua prassi politica. 

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reagentario

s.m. dotazione, assortimento di reagenti di un laboratorio chimico | il luogo, il mobile, lo scaffale in cui vengono conservati tali reagenti. 

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reagente

part. pres. di reagire agg. che reagisce (spec. nei sign. scientifici) s.m. (chim.) reattivo. 

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