reciproco

1.  agg. [pl. m. -ci] vicendevole, scambievole: stima reciproca ; affetto , favore reciproco | verbo riflessivo reciproco , (gramm.) quello che indica un'azione reciproca (p. e. accapigliarsi) ' numeri reciproci , (mat.) due numeri il cui prodotto è l'unità (p. e.

2.  e 1/5) § reciprocamente avv. l'un l'altro, a vicenda: si amano reciprocamente.

lussazione

s.f. (med.) spostamento reciproco dei capi ossei componenti un'articolazione: lussazione dell'anca.  

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consensuale

agg. (dir.) di consenso, fatto con reciproco consenso: contratto , separazione consensuale § consensualmente avv.  

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faglia

s.f. (geol.) frattura di un complesso roccioso, con spostamento reciproco delle due parti lungo un piano verticale o inclinato. 

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gentlemen's agreement

loc. sost. m. invar. accordo fra due parti che non dà luogo a un vincolo giuridico, ma solo a un reciproco impegno morale. 

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diottria

s.f.  (1) (fis.) grandezza definita come il reciproco della distanza focale, espressa in metri, di una lente o di un sistema ottico (2) in oculistica, unità di misura della capacità visiva. 

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conserva

s.f. (ant.) gruppo di mercantili che navigavano insieme per portarsi, se necessario, reciproco aiuto | di conserva , insieme, in gruppo: navigazione di conserva | andare , procedere di conserva , (fig.) andare d'accordo. 

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reciprocare

v. tr. [io recìproco , tu recìprochi ecc.] (1) (non com.) avvicendare, alternare (2) nel linguaggio commerciale, contraccambiare, offrire un trattamento analogo a quello ricevuto | reciprocarsi v. rifl. (geom.) essere in proporzione reciproca. 

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reciprocazione

s.f. (non com.) l'alternarsi di movimenti in senso opposto. 

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reciprocità

s.f.  (1) qualità, condizione di ciò che è reciproco: reciprocità di aiuti | politica di reciprocità , quella per cui uno stato concede ad altri particolari agevolazioni per ottenere concessioni analoghe (2) (filos.) rapporto tra due entità, di cui una agisce sull'altra. 

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