reclamare

v. intr. [aus. avere] esporre lagnanze, reclami a chi di ragione, lamentandosi per un torto o un'ingiustizia subita: reclamare presso la direzione ; reclamare contro qualcosa o qualcuno | v. tr.

1.  esigere, richiedere qualcosa che spetta per diritto: reclamare la propria parte di eredità

2.  (estens.) detto di cose inanimate, avere urgente bisogno: i vigneti reclamano un'abbondante pioggia.

reclamabile

agg. (dir.) che può essere soggetto a reclamo: un'ordinanza reclamabile.  

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reclamista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) (antiq.) chi si occupa di pubblicità (2) (estens.) chi fa propaganda a sé stesso o alle cose proprie, chi sa mettersi in mostra. 

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reclamistico

agg. [pl. m. -ci] che serve a fare pubblicità, che ha carattere pubblicitario: la campagna reclamistica di un prodotto.  

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reclamizzare

v. tr. fare réclame a qualcosa o a qualcuno; divulgare mediante la pubblicità: reclamizzare un nuovo prodotto.  

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reclamizzazione

s.f. il reclamizzare, l'essere reclamizzato. 

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reclamo

s.m. protesta, lamentela con cui si reclama, a voce o per iscritto: presentare un reclamo ; fare reclamo ; ufficio reclami | (dir.) richiesta di modificare una decisione o un atto ritenuti ingiusti che generalmente si presenta allo stesso organo da cui sono stati adottati. 

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