reclamo

s.m. protesta, lamentela con cui si reclama, a voce o per iscritto: presentare un reclamo ; fare reclamo ; ufficio reclami | (dir.) richiesta di modificare una decisione o un atto ritenuti ingiusti che generalmente si presenta allo stesso organo da cui sono stati adottati.

querimonia

s.f.  (1) (lett.) lamentela, lagnanza, insistente e per lo più inopportuna, per un torto ricevuto | (poet.) lamento di un animale: [le mandrie]... tutte queste foreste e questi colli / di querimonie e di muggiti empiero (caro) (2) (ant.) reclamo: gabella delle querimonie , tassa che i fiorentini erano tenuti a pagare quando presentavano reclamo contro l'opera di pubblici ufficiali. 

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reclamare

v. intr. [aus. avere] esporre lagnanze, reclami a chi di ragione, lamentandosi per un torto o un'ingiustizia subita: reclamare presso la direzione ; reclamare contro qualcosa o qualcuno | v. tr.  (1) esigere, richiedere qualcosa che spetta per diritto: reclamare la propria parte di eredità  (2) (estens.) detto di cose inanimate, avere urgente bisogno: i vigneti reclamano un'abbondante pioggia.  

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reclamabile

agg. (dir.) che può essere soggetto a reclamo: un'ordinanza reclamabile.  

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reclamista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) (antiq.) chi si occupa di pubblicità (2) (estens.) chi fa propaganda a sé stesso o alle cose proprie, chi sa mettersi in mostra. 

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reclamistico

agg. [pl. m. -ci] che serve a fare pubblicità, che ha carattere pubblicitario: la campagna reclamistica di un prodotto.  

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reclamizzare

v. tr. fare réclame a qualcosa o a qualcuno; divulgare mediante la pubblicità: reclamizzare un nuovo prodotto.  

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reclamizzazione

s.f. il reclamizzare, l'essere reclamizzato. 

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