redimere

v. tr. [pass. rem. io redènsi , tu redimésti ecc. ; part. pass. redènto]

1.  affrancare, liberare da una condizione negativa (politica, sociale, morale, religiosa): redimere dalla schiavitù , dal vizio ; l'umanità è stata redenta da gesù cristo

2.  (non com.) estinguere un debito | redimersi v. rifl. liberarsi, riscattarsi, riabilitarsi: redimersi da una colpa.

redimibile

agg. che si può redimere ' prestito redimibile , debito pubblico a medio e a lungo termine che lo stato si impegna a rimborsare a una data scadenza. 

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redento

part. pass. di redimere agg. liberato: terre redente , ricongiunte alla madrepatria dopo una dominazione straniera; l'umanità redenta , nel cristianesimo, il genere umano che gesù cristo ha riscattato dal peccato originale. 

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redimibilità

s.f. l'essere redimibile. 

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redimire

v. tr. [usati quasi soltanto il part. pass. redimito e i tempi composti] (lett.) cingere, incoronare: di seconda corona redimita / fu per onorio da l'etterno spiro / la santa voglia d'esto archimandrita (dante par. xi, 97-99). 

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redimito

part. pass. di redimire agg. (lett.) cinto, incoronato: te redimito di fior purpurei / april te vide su 'l colle emergere (carducci). 

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