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Tutti i 8434 termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «C»

s.f. o m. invar. terza lettera dell'alfabeto il cui nome è ci (antiq. ce); in it. rappresenta l'occlusiva velare sorda davanti ad a , o , u (casa , coro , curva) o ad altra consonante (classe ,...

o ca' , s.f. troncamento di casa ; è rimasto nel nome di alcuni palazzi storici (ca' foscari , a venezia) e in numerosi toponimi (ca' bianca , ca' d'andrea).

s.m. invar. carrozzella da piazza a due ruote, usata nel secolo scorso soprattutto in inghilterra.

meno com. cabbala [càb-ba-la], s.f. n 1 (relig.) l'insieme delle dottrine esoteriche e mistiche dell'ebraismo, la cui diffusione ebbe origine nel sec. xii nella francia merid. e nella spagnan 2 arte...

v. intr. [io càbalo ecc. ; aus. avere] (rar.)n 1 fare cabale | (estens.) fantasticare, almanaccaren 2 (fig.) ordire trame, imbrogli.

s.f. (mus.) breve aria d'opera di movimento vivace, di solito alla fine di una scena o di un concertato.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (relig.) chi studia la cabalan 2 chi con la cabala presume di indovinare il futuro o fa previsioni sulle estrazioni dei numeri del lotto.

agg. [pl. m. -ci] di cabala, attinente alla cabala: calcolo cabalistico | (estens.) oscuro, indecifrabile, strano: segni cabalistici § cabalisticamente avv. in modo cabalistico | secondo la...

s.m. invar. (abbigl.) giaccone di taglio sportivo che cade dritto.

s.m. invar. n 1 locale in cui si tengono spettacoli di varietà di tono umoristico-satirico; per estens., lo spettacolo stesson 2 (sett.) vassoio.

agg. [pl. m. -ci] di, da cabaret: spettacolo cabarettistico.

s.m. (antiq.) adattamento it. di cabaret.

vedi cabala.

s.m. invar. vitigno di origine francese coltivato anche nell'italia nordorientale | il vino rosso, asciutto, che se ne ricava.

s.m. argano di grande potenza, caratterizzato dal tamburo a campana, che si usa nei piazzali ferroviari per lo smistamento dei vagoni e nelle banchine dei porti.

meno bene kabila, agg. e s.m. e f. [pl. m. -li] appartenente a una tribù di beduini d'arabia; per estens., appartenente a popolazioni islamizzate dell'africa sett., spec. del marocco.

pop. gabina, s.f. n 1 piccola stanza a uno o più letti a bordo delle navi o, meno com., in altri mezzi di trasporto: cabina di prima , di seconda classe n 2 veicolo degli impianti funicolari fissi di...

agg. si dice di imbarcazione da diporto fornita di cabina | che è dotato di una cabina di guida separata (con riferimento ad autocarro o ad altro veicolo industriale) s.m. imbarcazione cabinata.

s.m. [pl. m. -sti]n 1 operaio che cura il macchinario e le apparecchiature nelle cabine elettrichen 2 operatore della macchina da proiezione cinematografica.

s.f. impianto di teleferica costituito da una fune portante in continuo movimento a cui sono legate a intervalli regolari piccole cabine da due a quattro posti.

s.m. (elettr.) l'insieme dei cavi che costituiscono i collegamenti fra i diversi componenti di un apparecchio, di un impianto elettrico o elettronico, di una rete telematica e sim.; anche,...

v. tr. n 1 trasmettere una notizia per cablogramman 2 eseguire un cablaggio: cablare un motore elettrico.

s.m. [f. -trice]n 1 cablografistan 2 chi esegue i cablaggi.

s.m. invar. n 1 cavo sottomarino per la trasmissione telegrafican 2 (comm.) corso del cambio a pronti nelle transazioni che riguardano disponibilità valutarie su conti bancari.

s.m. invar. abbr. di cablogramma.

v. tr. [io cablògrafo ecc.] (non com.) cablare nel sign. 1.

s.f. trasmissione di cablogrammi.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la cablografia.

s.m. e f. [pl. -sti] chi è addetto alla trasmissione o ricezione di cablogrammi.

s.m. [pl. -mi] telegramma trasmesso per cavo sottomarino.

s.m. (mar.) cavo delle imbarcazioni a remi e dei piccoli velieri che serve per dare fondo all'ancorotto.

s.m. invar. tipo di taglio delle pietre preziose e semipreziose, caratterizzato dalla forma emisferica senza sfaccettatura: smeraldo a cabochon | (estens.) la pietra così tagliata: anello con...

s.m. (mar.) navigazione delle navi mercantili lungo le coste o su percorsi limitati: piccolo cabotaggio , con raggio d'azione non superiore alle 200 miglia; grande cabotaggio , con percorsi fino alle...

v. intr. [io cabòto ecc. ; aus. avere] compiere navigazione di cabotaggio.

agg. si dice di nave o di traffico di cabotaggio s.m. bastimento che esercita il cabotaggio.

v. intr. [aus. avere] (aer.) compiere la manovra della cabrata | v. tr. far cabrare: cabrare l'aereo.

s.f. manovra che un aereo compie alzando la prua rispetto al pilota.

s.m. (st.)n 1 presso la monarchia castigliana (sec. xiv), elenco di privilegi e prerogative sovranen 2 registro catastale, elenco di beni.

s.m. invar. n 1 carrozza leggera a due ruote tirata da un cavallo, con copertura a soffietton 2 tipo di carrozzeria per automobile con tetto floscio completamente apribile | l'automobile stessa con...

s.m. adattamento it. del fr. cabriolet.

s.m. e f. invar. (pop.) persona sempre titubante e piena di dubbi.

s.f. (rar. volg.) diarrea.

s.m. e f. (pop.) persona che prima di concedere qualcosa fa molte difficoltà.

antiq. o pop. caccao, s.m. n 1 albero tropicale con foglie ovali persistenti e frutto di forma allungata che racchiude semi simili a mandorle (fam. sterculiacee)n 2 polvere di colore bruno-rossiccio,...

region. cagare, v. tr. e intr. [io caco , tu cachi ecc. ; aus. dell'intr. avere] (volg.) defecare, andare di corpo | cacarsi addosso , sotto , (fig.) avere molta paura.

o cacherella, s.f. (pop.)n 1 diarrean 2 (fig.) paura.

s.m. invar. (pop.) diarrea, dissenteria | ti venga il cacasangue! , (ant. , region.) ti colga un accidente!.

s.m. invar. (fam.) ragazzo saputello; persona che ama sentenziare e atteggiarsi a saggio.

s.m. e f. (pop.) sputasentenze.

s.m. e f. invar. (pop.) persona che si dà grande importanza.

s.m. e f. invar. (pop.) persona molto paurosa.

s.m. e f. invar. (pop.) persona molto avara.

region. cagata, s.f. (volg.)n 1 il cacaren 2 sterco, fecin 3 (fig.) cosa di nessun valore; cosa brutta, fatta male. dim. cacatina.

vedi cacatua.

region. cagatoio, s.m. (volg.) cesso, latrina.

o cacatoa [ca-ca-tò-a], s.m. invar. (zool.) nome di diverse specie di grossi pappagalli australiani, neozelandesi e malesi, bianchi, con un ciuffo di penne erettili sul capo (ord. psittaciformi).

region. cagatura, s.f. (volg.) il cacare; cacata, escremento, spec. di insetti.

s.m. (ant.) uomo vanesio, bellimbusto.

s.f. n 1 escremento, spec. nel linguaggio dei bambinin 2 (estens. pop.) cosa sudicia in generen 3 (fig. pop.) superbia, spocchia.

vedi cacao.

s.f. n 1 (merid.) pentola di terracottan 2 (napol.) putipù.

s.m. germoglio infruttifero di un albero coltivato, e spec. della vite.s.m. eufem. per cazzo.

s.m. n 1 uovo o larva di mosca o di altro insetto; larva dell'apen 2 pl. le prime penne degli uccelli, quando spuntano a fior di pelle.

s.f. [pl. -ce]n 1 ricerca, uccisione o cattura di animali selvatici da parte dell'uomo o di un altro animale: caccia alla volpe , al fagiano ; il gatto dà la caccia ai topi ; andare a caccia ;...

s.m. e f. invar. (region. pop.) chi racconta frottole, balle.

agg. nel linguaggio venatorio, si dice di animale a cui è consentito per legge dare la caccia.

s.m. [pl. -ri] aeroplano da caccia e da bombardamento.

o cacciachiodi , s.m. attrezzo da falegname, costituito da una barretta d'acciaio con un'estremità affusolata, che serve per estrarre chiodi da una superficie di legno.

s.m. invar. n 1 (ant. pop.) esorcista | usato anche come agg. n 2 (bot.) nome pop. dell'iperico.

s.f. invar. (bot.) nome pop. della biondella.

s.f. n 1 termine generico per indicare gli animali di cui si va a caccia: una zona ricca di cacciagione | la selvaggina uccisan 2 (antiq.) l'esercizio della caccia.

s.m. invar. (mar.) dragamine.

agg. e s.m. invar. scacciamosche.

s.m. invar. nei telai meccanici, dispositivo che imprime alla navetta la spinta necessaria ad attraversare tutto l'ordito.

s.m. [pl. -le] attrezzo usato per estrarre la palla dall'anima delle armi ad avancarica, allo scopo di scaricarle.

s.m. invar. sprone d'acciaio fissato in basso sul davanti delle motrici ferroviarie, per rimuovere pietre o altri piccoli oggetti eventualmente presenti sul binario.

v. tr. [io càccio ecc.]n 1 dare la caccia a un animale selvatico per ucciderlo o catturarlo: cacciare la selvaggina , un cervo | (assol.) andare a caccia: cani addestrati a cacciare ; cacciare...

s.m. invar. nave da guerra di piccolo tonnellaggio (100-200 t) dotata delle apparecchiature e delle armi necessarie per la ricerca e l'attacco dei sommergibili.

s.f. [pl. -te] attrezzo per avvitare o svitare la spoletta dei proiettili d'artiglieria.

s.f. n 1 (antiq.) il cacciare; partita di caccian 2 lo scacciare, l'essere scacciati; espulsione, allontanamento: la cacciata del tiranno n 3 (pop.) levata, cavata (p. e. di sangue).

s.f. usato solo nella loc. alla cacciatora , secondo l'uso dei cacciatori | con riferimento alla foggia degli abiti dei cacciatori: stivali alla cacciatora ; giacca alla cacciatora , giacca comoda e...

s.m. [f. -trice]n 1 chi va a caccia di selvaggina | cacciatore di frodo , chi caccia senza licenza o trasgredisce le norme sulla caccia; bracconiere | cacciatori di teste , (etnol.) popoli primitivi...

s.m. salamino di pasta dura.

s.m. invar. nave da guerra di medio tonnellaggio (2000-5000 t), molto veloce, progettata per la caccia delle torpediniere ma trasformatasi poi in unità da combattimento polivalente, armata di...

s.m. invar. attrezzo per stringere o allentare le viti; è costituito da uno stelo di acciaio innestato in un manico e terminante in una punta a taglio diritto o a croce che fa presa sulla testa...

o caciucco, s.m. [pl. -chi] zuppa di pesce tipica di livorno e della versilia.

vedi catecù.

s.f. (pop.)n 1 sterco di pecora o di capra che rimane attaccato alla lanan 2 muco che si rapprende nelle narici; cispa che si forma agli angoli degli occhi.

s.m. [f. -a] (pop.) chi ha l'abitudine di togliersi le caccole dal naso.

agg. (pop.) pieno di caccole, cisposo | sporco di caccole.

agg. (pop.) sporco di sterco.

agg. invar. (inform.) area di memoria ad accesso rapidissimo, utilizzata per conservare i dati più frequentemente usati da un programma o le elaborazioni intermedie, così da rendere più veloci i...

s.m. invar. fazzoletto da collo che si indossa sotto il colletto aperto della camicia.

s.m. invar. sciarpa di seta o di lana che ripara dal freddo il naso e la bocca.

s.m. invar. portavasi.

s.m. invar. slip ridottissimo che copre solo i genitali.

s.m. invar. lana a pelo molto lungo ricavata da una razza di capre del kashmir, regione a nord-ovest dell'india; il tessuto, molto pregiato, che si ricava da questa lana.

vedi cacarella.

s.m. sterco di animali in forma di pallottoline (p. e. di pecore e capre, o di conigli).

s.f. (med.) grave deperimento organico.

s.m. invar. n 1 involucro di sostanza amidacea contenente polvere medicinale, da prendere per bocca; cialdino | (pop.) compressa analgesican 2 involucro contenente una dose di colorante per capelli;...

agg. [pl. m. -ci] (med.)n 1 proprio della cachessia: stato cachettico n 2 affetto da cachessian 3 (fig.) privo di forza, di vigore.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi viene compensato a cachet, spec. nel campo dello spettacolo.

non com. kaki, pop. caco [pl. -chi], s.m. n 1 albero originario del giappone e della cina sett., con foglie lanceolate, frutto commestibile color giallo arancio dalla buccia sottile e dalla polpa...

s.m. (lett.) risata rumorosa e sguaiata.

region. caciara, s.f. locale dove si ripone e si fa stagionare il cacio.

s.m. [f. -a] fabbricante di cacio.

vedi caciaia.s.f. (roman.) chiasso, cagnara: quella era un'occasione buona per fare un po' di caciara (pasolini).

s.m. [f. -a] (roman.) persona chiassosa o confusionaria.

o cacico , s.m. [pl. -chi] titolo dei capi indigeni delle antille e dell'america centromerid. al tempo dell'occupazione spagnola.

o cacimpero o, solo nel sign. 2, cazzimperio, s.m. n 1 vivanda che si prepara con formaggio grattato, sbattuto con uovo, burro e un po' di brodo (o di latte)n 2 (region.) pinzimonio.

s.m. latte di vacca, pecora o capra cagliato, salato e fatto seccare in forma; più genericamente, formaggio | alto quanto un soldo di cacio , (fig.) si dice di persona molto bassa o di bambino molto...

s.m. [pl. caciocavalli o cacicavalli] formaggio tipico dell'italia merid., a pasta dura, dolce o piccante, in forme simili a grosse pere allungate, fatto con latte intero di vacca.

tosc. caciola , s.f. formaggio tenero, spec. pecorino, tipico dell'italia centrale. dim. caciottella , caciottina.

roman. caciottaro , s.m. [f. -a] chi prepara caciotte.

vedi cacciucco.

vedi cachi 1.

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. kakós 'cattivo'; vale 'cattivo, sgradevole, alterato, difettoso' e sim. (cacofonia).

s.f. (psich.) deviazione del gusto consistente nella tendenza a mangiare cose non commestibili o repellenti.

s.f. impressione sgradevole prodotta dall'incontro di suoni disarmonici o troppe volte ripetuti; in musica, da voci o strumenti non intonati fra loro.

agg. [pl. m. -ci] che produce cacofonia; di suono sgradevole: effetto cacofonico § cacofonicamente avv.

s.f. (non com.) errore di scrittura.

s.f. (ret.) espressione difettosa, sotto l'aspetto logico o espressivo.

agg. [pl. m. -ci] che presenta, costituisce cacologia: espressione cacologica.

region. cagone, s.m. [f. -a] (volg.)n 1 chi va spesso di corpon 2 (fig.) persona vile o paurosa.

s.f. (med.) percezione di odori sgradevoli, che può essere dovuta a lesioni organiche o ad allucinazione olfattiva.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni dei paesi tropicali, dal fusto carnoso e foglie ridotte a spine uncinate | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

o cacto [pl. -ti], s.m. invar. genere di piante tropicali spinose con fusto carnoso di forma tondeggiante (fam. cactacee).

s.m. (ant. lett.) vetta, sommità di un monte.

agg. n 1 (lett.) della cima, che sta in cima: zona cacuminale di un monte ' piante cacuminali , che vivono al limite delle nevi perpetuen 2 (ling.) si dice di suono che si articola appoggiando la...

s.m. invar. (inform.) l'uso del computer nel disegno e nella progettazione architettonica e industriale | nome generico del software che consente tali applicazioni.

ant. caduno [ca-dù-no] e catuno, agg. e pron. indef. ciascuno (usato spec. nel linguaggio commerciale): il prezzo è di lire mille cadauna.

s.m. n 1 il corpo umano dopo la morte: sotterrare un cadavere ; essere , restare come un cadavere , immobile, inerte | cadavere ambulante , (fig.) si dice di persona dall'aspetto macilento, sofferente...

agg. [pl. m. -ci]n 1 di cadavere, proprio di un cadavere: rigidità cadaverica ' fenomeni cadaverici , complesso di fenomeni degenerativi che si producono nel corpo umano dopo la morten 2 (fig.)...

s.f. (chim.) sostanza azotata che si forma nella putrefazione di organismi animali.

s.m. invar. ragazzo che porta le sacche con i bastoni sui campi da golf.

s.m. invar. (antiq.) regalo, dono.

part. pres. di cadere agg. che cade, che sta per cadere | detto di casa, edificio e sim., che sta andando in rovina | detto di persona, decrepita: un vecchio cadente | stella cadente , meteora...

s.f. n 1 modulazione della voce o di un suono, prima di una pausa; in letteratura, clausola ritmica che conclude un periodo, un verso o una strofa | (estens.) inflessione, andamento della voce, come...

v. tr. [io cadènzo ecc.] dare, imprimere una cadenza, un ritmo particolare; modulare secondo una cadenza: cadenzare il passo ; cadenzare il verso | v. intr. [aus. avere] (mus.) concludersi su una...

part. pass. di cadenzare agg. che ha un particolare andamento ritmico: passo cadenzato ; una recitazione ben cadenzata § cadenzatamente avv.

v. intr. [pass. rem. io caddi , tu cadésti ecc. ; fut. io cadrò ecc. ; cond. pres. io cadrèi ecc. ; congiunt. pres. io cada (antiq. e lett. càggia) ecc. ; ger. cadèndo (antiq. e lett....

agg. si dice di figlio maschio non primogenito appartenente a una famiglia nobile, o del ramo collaterale di una famiglia nobile | (sport) di squadra, campionato o competizione di seconda categoria:...

s.m. (ant.) il cadere; caduta.

s.f. n 1 apertura praticata nelle parti aggettanti delle fortificazioni medievali per lanciare proiettili o liquidi bollenti sugli assalitorin 2 apertura praticata nelle cunette delle strade urbane...

agg. (lett.) di cadmo o che si riferisce a cadmo, il mitico fondatore di tebe | (estens.) tebano.

s.f. n 1 (ant.) nome di vari minerali di zincon 2 (metall.) residuo fuligginoso che si forma nei forni di fusione.

v. tr. [io càdmio ecc.] (tecn.) rivestire una superficie metallica con uno strato di cadmio mediante deposizione elettrolitica in un bagno galvanico.

s.f. (tecn.) l'operazione del cadmiare.

s.m. elemento chimico il cui simbolo è cd; metallo grigio argenteo, tenero, malleabile, si trova soltanto combinato nei minerali di zinco, da cui si estrae, ed è usato nella produzione di leghe a...

agg. del cadore, regione del veneto s.m. [f. -a] nativo, abitante del cadore.

s.f. (dial.) sedia, scranna. dim. cadreghino (m.).

s.m. (dial.)n 1 dim. di cadrega n 2 (fig.) posto, incarico che conferisce un certo potere: essere attaccato al cadreghino.

v. tr. [io caduco , tu caduchi ecc.] (dir.) abrogare, privare di efficacia (una legge, un atto e sim.).

s.f. (dir.) l'atto e il risultato del caducare: la caducazione di una legge dichiarata incostituzionale.

s.m. n 1 la verga alata e con due serpenti simmetricamente intrecciati, attributo tradizionale di mercurio; nell'antichità era anche simbolo di pace e insegna degli araldin 2 verga con serpente...

agg. (bot.) si dice di pianta che al termine dell'inverno emette le nuove foglie che lascerà cadere in autunno.

s.f. n 1 (lett.) l'essere caduco; fragilità, transitorietà: la caducità delle cose terrene n 2 (dir.) la possibilità che venga meno l'efficacia di una disposizione o di un patto per il...

agg. [pl. m. -chi]n 1 destinato a cadere presto | denti caduchi , quelli di prima dentizione | foglie caduche , non perenni | mal caduco , (pop.) epilessian 2 (fig. lett.) di poca durata, effimero:...

vedi cadauno.

s.f. n 1 il fatto di cadere: la caduta delle foglie , della pioggia ; la caduta di un masso ; la caduta dei capelli ; la caduta di un edificio , il suo crollo | riferito a persona, il battere a terra,...

part. pass. di cadere e agg. nei sign. del verbo s.m. chi è morto in guerra: monumento ai caduti.

s.m. nei paesi musulmani, magistrato che amministra la giustizia.

s.m. (antiq.) adattamento it. di cadeau.

ger. [dif. di tutte le altre forme] (ant.) cercando, nelle locuzioni andare , venire caendo.

s.m. invar. (lett.) luogo pieno di confusione, di disordine; massa confusa di cose o di persone.

vedi caffettano.

s.m. (agr.) pasta o polvere anticrittogamica.

agg. del caffè: mercato caffeario.

agg. che riguarda la coltivazione del caffè.

s.f. (chim.) alcaloide contenuto nei semi del caffè e del cacao e nelle foglie del tè, della cola e del matè esercita azione eccitante sul cuore e sul sistema nervoso (è detto anche teina).

s.m. (med.) intossicazione acuta o cronica provocata da abuso di caffè.

o caffelatte , s.m. invar. bevanda composta di caffè e latte, che si prende soprattutto la mattina come prima colazione | in funzione di agg. invar. del colore del caffellatte: un abito...

s.f. arte di predire il futuro interpretando le figure disegnate da fondi di caffè rovesciati in una bacinella d'acqua.

o caffetano o cafetano o caftan [caf-tàn], s.m. abito maschile in uso nei paesi musulmani, lungo quasi fino ai piedi, aperto sul davanti e con maniche molto ampie.

s.f. n 1 l'insieme dei generi (pasticceria, bevande ecc.) che vengono serviti nei caffèn 2 in un albergo, il servizio e la sala adibiti alla prima colazione | in stazioni, aeroporti e sim., locale...

s.f. n 1 bricco in cui si prepara o si serve il caffèn 2 (fig. scherz.) automobile vecchia e sgangherata.

s.m. [f. -a] (non com.) chi gestisce una bottega di caffè.

s.m. (tosc.) numero dispari | pari e caffo , gioco simile alla morra in cui si deve indovinare se il numero totale delle dita che i giocatori apriranno sarà pari o dispari.

s.m. n 1 pianta tropicale sempreverde con fiori bianchi e frutti a bacche scarlatte contenenti ciascuna due chicchi verdognoli (fam. rubiacee): il caffè è originario dell'etiopia n 2 (estens.) i...

o cafisso [ca-fìs-so], s.m. antica misura italiana di capacità equivalente a ca 18 litri.

s.f. n 1 l'essere cafonen 2 azione o comportamento da cafone; cafonata.

s.f. azione da cafone.

s.m. [f. -a]n 1 (merid.) contadinon 2 (estens.) persona villana, zotica, maleducata: comportarsi da cafone. dim. cafoncello agg. che è maleducato, villano o che denota un gusto volgare: un...

s.f. cafonaggine.

agg. [pl. m. -schi] di, da cafone § cafonescamente avv.

agg. e s.m. [f. -a] termine spregiativo con cui gli europei designavano le popolazioni negre insediate nell'area sudorientale dell'africa.

vedi caffettano.

café-chantant;loc. sost. m. invar. (antiq.) caffè concerto.café-society;loc. sost. f. invar. (antiq.) la gente ricca e mondana, frequentatrice di ritrovi e di località alla moda.

e deriv. vedi cacare e deriv.

v. intr. [io càggio ecc. ; aus. essere] (ant. , lett.) cadere.

v. tr. [io cagióno ecc.] (lett.) essere cagione di qualcosa; produrre, provocare (si dice per lo più di cose che rechino dolore o danno): cagionare amarezza.

s.f. (lett.) causa; motivo determinante | a cagione di , per causa di | la prima , l'alta cagione , dio: l'alta cagion, che da principio diede / a le cose create ordine e stato (bembo) | trovar...

agg. che è di costituzione debole, gracile, facilmente soggetta a malattie | salute cagionevole , malferma § cagionevolmente avv. (non com.).

s.f. l'essere cagionevole.

ant. o region. quagliare, v. intr. [io càglio ecc. ; aus. essere] coagularsi, rapprendersi per effetto del caglio (detto del latte).v. intr. [io càglio ecc.] (ant.) scoraggiarsi, avere paura;...

agg. di cagliari s.m. [f. -a] nativo, abitante di cagliari.

s.f. prodotto della coagulazione del latte per effetto del caglio, da cui si fa il formaggio.

s.f. operazione, processo di coagulazione del latte.

antiq. o region. quaglio, s.m. n 1 sostanza acida estratta dall'abomaso dei vitelli giovani e usata come coagulante del latten 2 (zool.) ultima porzione dello stomaco dei ruminantin 3 (bot.) pianta...

s.m. (antiq.) imbroglione, avventuriero.

s.f. n 1 la femmina del cane. dim. cagnetta n 2 (fig.) donna che esibisce in modo sguaiato la propria disponibilità sessuale | donna di carattere iracondo o violenton 3 (fig.) attrice o cantante di...

s.m. n 1 pegg. di cane | cagnazzon 2 varietà di squalo molto vorace (ord. squaliformi).

s.f. n 1 (non com.) l'abbaiare confuso di molti canin 2 (fig. fam.) confusione rumorosa di gente che si diverte oppure sta litigando | far cagnara , far chiasso, baldoria.

s.m. (ant.) cane brutto e feroce; cagnaccio agg. n 1 (lett.) deforme, brutto, da cane: faccia cagnazza (carducci)n 2 (ant.) livido, paonazzo: poscia vid'io mille visi cagnazzi / fatti per freddo ...

agg. [pl. m. -schi] di, da cane: viso cagnesco ; sguardo cagnesco , bieco | stare , essere in cagnesco , sdegnato, adirato | guardare in cagnesco , guardare di traverso, con occhio torvo §...

s.m. n 1 dim. di cane n 2 piccolo pesce d'acqua dolce simile alla bavosa (ord. perciformi).

s.f. n 1 vino rosso, di sapore asprigno, frizzante, che si produce nelle zone di cesena e di ravennan 2 nelle marche, denominazione del vitigno canaiolo.

agg. n 1 (region.) varietà di squalo (ord. squaliformi)n 2 (vet.) si dice del cavallo che ha i piedi rotati all'indietro.

s.m. pl. solo nella loc. riso in cagnoni , riso lessato in modo che i chicchi riescano gonfi e ben staccati; si serve con burro fuso e parmigiano.

s.m. n 1 persona prezzolata che un tempo i potenti tenevano al loro servizio come strumento di prepotenza e di soperchierie | (estens. non com.) sicario, scagnozzon 2 (region.) larva della mosca...

cahier de doléance;loc. sost. m. invar. (lett.) serie di lamentele, raccolta di rimostranze.

s.f. farfalla comune dal tozzo corpo rossastro, con le ali anteriori bianche a chiazze marroni e le posteriori giallo-rossastre a macchie nere (ord. lepidotteri).

o caiacco o caiac [ca-iàc], s.m. [pl. -chi] forma italianizzata di kayak.

vedi gabbia.

o caicchio , s.m. [pl. -chi] (mar.)n 1 battello leggero e sottile, usato nel levante per il trasporto di persone; anche, la lancia che si teneva a bordo delle galee per il trasporto e il salvataggio...

s.m. invar. ufficiale, funzionario dei paesi arabi.

s.m. grosso rettile acquatico che vive nei fiumi dell'america centr. e merid., simile al coccodrillo (ord. coccodrilli).

s.m. persona perfida, malvagia, pronta a tradire chiunque.

s.m. una persona qualsiasi che non si sa o non si vuol nominare (è usato solo in unione con tizio , o con tizio e sempronio): tizio , caio e sempronio , per dire tre persone qualsiasi.

s.m. invar. n 1 in alcune culture neolitiche ed eneolitiche, monumento sepolcrale costituito da un cumulo di pietre a forma di piramide o di cupolan 2 in età moderna, piramide di pietre eretta da...

agg. [pl. m. -ti] del cairo s.m. e f. nativo, abitante del cairo.

s.m. invar. lo stesso che plum-cake.

s.f. insenatura poco profonda, adatta per l'approdo e l'ormeggio di piccole imbarcazioni; calanca.s.f. (mar.) locale situato nelle parti più basse della nave, usato come magazzino.

s.m. invar. n 1 [anche f.] (pop.) persona remissiva e pavida, sempre pronta a cederen 2 gioco di carte in cui vince chi riesce a raccoglierne il maggior numero.

agg. della calabria | cappello alla calabrese , cappello con calotta appuntita e bordure di cuoio alla tesa s.m. n 1 [anche f.] chi è nato o abita in calabrian 2 il dialetto parlato in calabria.

s.f. gioco di carte simile al tressette, ma che si gioca in tre; è detto anche terziglio.

agg. n 1 (lett.) calabrese: appennino calabro n 2 che riguarda un'antica popolazione messapica stanziata nella penisola salentina s.m. [f. -a] chi faceva parte della popolazione calabra.

primo elemento che in parole composte fa riferimento alla calabria o ai suoi abitanti (calabro-siculo , calabro-lucano).

s.m. n 1 grosso insetto simile alla vespa, di colore rosso bruno con l'addome variegato di giallo; la femmina è fornita di pungiglione la cui puntura è dolorosissima (ord. imenotteri)n 2 (fam.)...

s.f. (sett.) formazione di ghiaccio granulosa e traslucida, dovuta al rapido congelamento delle gocce d'acqua che si trovano nella nebbia in condizioni di sopraffusione.

s.m. (bot.) genere di piante erbacee originarie dell'america tropicale, coltivate in serra per la bellezza delle foglie appuntite e screziate (fam. aracee).

s.m. (mar.) operazione del calafatare.

v. tr. (mar.) rendere impermeabile il fasciame o il rivestimento dei ponti di un natante, riempiendo di stoppa catramata le commessure fra le tavole degli scafi di legno o cianfrinando le lamiere...

s.m. (mar.) operaio addetto al calafataggio delle navi.

s.m. n 1 piccolo recipiente di varia foggia e materiale, in cui si teneva l'inchiostro e s'intingeva la penna per scrivere | (tip.) serbatoio che contiene l'inchiostro nelle macchine da stampan 2...

s.f. legno pregiato simile all'ebano, ricavato da un albero indiano.

s.m. piccolo calamaro, assai ricercato per le sue carni, ottime spec. per fritture.

s.m. n 1 mollusco marino commestibile, con corpo allungato, ampie pinne laterali, sottile conchiglia interna e dieci tentacoli; in caso di pericolo emette una sostanza nera, detta comunemente...

s.m. la parte terminale della lenza detta bolentino.

s.f. minerale da cui si estrae lo zinco; si presenta in masse concrezionate di colore bianco giallastro.

s.f. (bot.) nepitella.

s.m. n 1 strumento di ferro che si usava per arricciare i capellin 2 (zool.) organo costituito da setole ricurve, situato sul quarto paio di zampe dei ragni.

s.f. n 1 corpo che ha proprietà magnetiche; magneten 2 (fig.) persona o cosa che attrae irresistibilmente.

v. tr. n 1 trasmettere le proprietà di un magnete al ferro o all'acciaio; magnetizzare: ago calamitato , quello della bussolan 2 (fig.) attirare, attrarre fortemente: calamitare l'attenzione ,...

s.f. il calamitare; magnetizzazione.

agg. (lett.) che apporta sventure; funesto: tempi calamitosi § calamitosamente avv.

s.f. n 1 catastrofe, disgrazia; pubblica sventura: calamità naturali , terremoti, alluvioni, frane e sim.n 2 (fig.) cosa o persona noiosa e insopportabile | (scherz.) persona maldestra, che provoca...

s.m. n 1 (bot.) fusto sottile di alcune piante, spec. della canna d'india; parte del fusto della canna compresa tra nodo e nodo | calamo aromatico , pianta erbacea con foglie nastriformi e...

s.f. insenatura marina poco profonda, tipica delle coste alte; piccola cala.

s.m. [pl. -chi] avvallamento stretto e profondo, dovuto all'azione erosiva delle acque di dilavamento sui pendii argillosi.

s.m. invar. (mus.) diminuendo.

s.f. (zool.)n 1 uccello canoro simile all'allodola, ma più grosso (ord. passeriformi)n 2 calandra del grano , insetto coleottero scuro, piccolo e cilindrico, privo di ali, le cui larve si nutrono...

v. tr. (tecn.) lavorare alla calandra.

s.m. [f. -trice] operaio addetto alla calandratura.

s.f. (tecn.) lavorazione eseguita con la calandra.

s.f. piccolo uccello dal piumaggio grigiastro, con una macchia nera ai lati del collo (ord. passeriformi).

s.m. (lett.) persona che si crede furba, ma in realtà è sciocca e credulona.

s.m. piccolo uccello dal corpo slanciato, con becco sottile e appuntito; il piumaggio è di colore grigio con macchie scure superiormente e bianco-giallicce inferiormente (ord. passeriformi).

s.m. (mus.) antico strumento popolare a fiato, di legno e ad ancia doppia.

part. pres. di calare agg. che decresce, che diminuisce: velocità calante | luna calante , la luna nel periodo che va dal plenilunio al novilunio | nota calante , in musica, nota cantata o...

s.m. (zool.) nome comune di alcune specie di grossi uccelli asiatici, provvisti di un becco enorme, a volte sormontato da una protuberanza (ord. coraciformi).

s.f. genere di crostacei decapodi diffusi nel mediterraneo, con carapace molto bombato e granuloso.

s.m. (non com.)n 1 laccio per catturare, accalappiare uccelli o altri animalin 2 (fig.) agguato, insidia.

s.m. invar. piccolo montacarichi col quale si calano e si fanno salire le portate, le stoviglie ecc. quando la cucina e la sala da pranzo sono poste su piani diversi.

v. tr. n 1 far scendere, di solito lentamente: calare un secchio nel pozzo ; calare le reti , metterle in acqua per la pesca; calare le vele , ammainarle | abbassare: calare il cappello sugli occhi ;...

vedi colascione.

s.f. n 1 trave di sostegno per le botti e i tinin 2 (ant. , mar.) sostegno per appoggiare le imbarcazioni di salvataggio, situato sul ponte delle navi.

s.m. n 1 (tecn.) collegamento rigido trasversale fra due elementi di un'asta compostan 2 (mil.) traversa metallica che collega le due cosce dell'affusto del cannone.

s.f. n 1 il calare o il calarsi; abbassamento, discesa: la calata del sole , il tramonto | invasione: la calata dei barbari n 2 nell'alpinismo, discesa lungo una parete o uno strapiombo: calata a...

s.f. (bot.) infiorescenza a capolino.

s.m. n 1 paniere di giunco svasato in alto e stretto in fondo, in uso nell'antichità ricolmo di fiori e frutta rappresentava l'attributo di divinità della terran 2 (arch.) capitello a forma di...

s.f. piano di un mobile che si può ribaltare in senso verticale, usato come scrittoio.

sett. galaverna, s.f. n 1 formazione di brina che si deposita in strato sottile sulle foglie e sui rami degli alberi durante la stagione freddan 2 (mar.) rivestimento di cuoio o di tela che protegge...

s.f. ognuno dei due ispessimenti filamentosi dell'albume, fra le due estremità dell'uovo, che mantengono in posizione il tuorlo.

s.m. (med.) piccolo tumore benigno che si sviluppa nello spessore della palpebra per l'occlusione del dotto di una ghiandola.

s.f. folla, ressa: fare calca , affollarsi; fendere la calca , farsi largo.

s.m. invar. (antiq.) fermacarte.

v. intr. (ant.) spronare il cavallo (per fuggire) | (scherz.) scappare.

s.f. colpo dato col calcagno.

s.m. [pl. i calcagni , nel sign. proprio, le calcagna , in talune loc. fig.; ant. le calcagne]n 1 (anat.) l'osso più voluminoso del tarso, di cui rappresenta la parte posteriore, che poggia...

s.m. n 1 (mar.) nelle navi di legno, l'estremità poppiera della chiglia; negli scafi metallici, la femminella portata dall'estremità inferiore del dritto del timonen 2 scalpello corto, con una tacca...

s.m. invar. (antiq.) fermacarte.

s.m. (non com.) il calcare; pigiamento.

agg. (anat.) di, relativo al calcagno.

s.f. fornace in cui si fanno cuocere i calcari per produrre la calce | forno in cui si fonde la miscela di sabbia e soda usata per fabbricare il vetro.

v. tr. [io calco , tu calchi ecc.]n 1 premere forte con i piedi; calpestare con forza: calcare l'uva nel tino | (estens.) percorrere a piedi: calcare un sentiero | calcare le scene , (fig.) fare...

agg. che contiene calcare; di, relativo al calcare: acqua calcarea , incrostazione calcarea , roccia calcarea.

s.m. forno rudimentale usato in sicilia per l'estrazione dello zolfo.

s.f. n 1 il calcare, il comprimeren 2 (ant.) sentiero battuto.

s.m. n 1 asticella con un'estremità arrotondata per calcare i disegnin 2 (min.) attrezzo a forma di bastone o di cilindro che si usa per spingere la carica esplosiva nel foro da minan 3 (mil.)...

s.f. pianta erbacea dalle foglie spinose simili a quelle del cardo; cresce spontanea nei luoghi aridi dei paesi mediterranei (fam. ombrellifere).

s.f. n 1 il calcare; ricalco: calcatura del disegno n 2 pigiatura.

s.f. (chim.)n 1 ossido di calcio, detto com. calce viva , che è una sostanza di colore bianco sporco e di consistenza terrosa, fortemente igroscopica e perciò caustica, ottenuta per decomposizione...

s.m. n 1 (min.) varietà fibrosa microcristallina della silice; si trova in formazioni compatte, traslucide, variamente colorate, usate per pietre ornamentali (agata, corniola, onice ecc.)n 2 varietà...

s.f. (med.) quantità di calcio presente nel sangue.

s.m. nell'antica roma, scarpa di pelle a forma di stivaletto, usata dagli uomini e dalle donne di condizione libera.

s.f. corallo fossile paleozoico, dalla caratteristica forma a pantofola.

s.f. pianta erbacea con fiori di colore giallo o rosso, variamente macchiettati (fam. scrofulariacee).

agg. (bot.) a forma di piccola scarpa: labello calceolato.

s.m. [pl. -sti] roccia scistosa grigiastra, prevalentemente calcarea, di origine metamorfica.

s.m. (mar.) estremità superiore dell'albero provvisto di una puleggia per la drizza della vela latina.

s.m. conglomerato artificiale durissimo e tenace, ottenuto mescolando sabbia, ghiaia e cemento o calce idraulica con acqua; usato come materiale da costruzione, spec. nelle strutture dette di cemento...

s.m. (antiq.) scarpa di pelle sottile, scollata e leggera, usata un tempo da ballerini, ginnasti e sim.s.m. n 1 calcio-balillan 2 (sport) il calcio giocato con un numero inferiore di giocatori e su...

v. intr. [io càlcio ecc. ; aus. avere] tirar calci; scalciare | v. tr. n 1 colpire, spingere qualcosa col piede: calciare un sasso n 2 nel calcio e nel rugby, colpire il pallone col piede per...

s.m. [f. -trice] giocatore di calcio.

s.f. parte inferiore in legno della cassa del fucile, comprendente il calcio e l'impugnatura.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) di calcio, contenente calcio: composto calcico.

s.f. (med.) malattia polmonare simile alla silicosi, dovuta a prolungata esposizione a polveri di granito.

s.m. (chim.) vitamina d2.

v. tr. [io calcìfico , tu calcìfichi ecc.] incrostare di sali di calcio | calcificarsi v. rifl. (med.) detto dei tessuti, indurirsi per deposito di sali di calcio.

s.f. (med.) il depositarsi di sali di calcio nei tessuti.

s.f. misurazione della percentuale di calcio contenuta in un terreno o in una roccia.

s.m. apparecchio per eseguire la calcimetria.

s.f. n 1 sostanza bianca, pastosa, che si ottiene spegnendo con molta acqua la calce viva o rammollendo la calce spenta e che, mescolata a sabbia e pietrisco, viene impiegata come legante nella malta...

s.m. n 1 pezzo di intonaco staccatosi da una superficie muraria; anche, parte di muro in rovina: un mucchio di calcinacci n 2 (vet.) malattia degli uccelli e spec. dei polli, causata da un indurimento...

s.f. calcinaio nel sign. 2.

s.m. n 1 manovale addetto alla preparazione della calcinan 2 fossa scavata nel terreno vicino alle vasche di estinzione della calce viva, in cui si effettuano la completa idratazione e la stagionatura...

v. tr. n 1 (chim.) sottoporre un solido a un processo di calcinazione e, in particolare, ridurre un calcare a calce viva mediante cotturan 2 (agr.) spargere polvere di calce su terreni troppo compatti...

part. pass. di calcinare agg. si dice del baco da seta affetto da calcino.

s.f. n 1 il calcinaren 2 immersione delle pelli da conciare in una soluzione di latte di calce, per garantirne la conservazione.

s.f. (chim.) riscaldamento a temperatura elevata di sostanze solide per eliminare l'acqua di combinazione e le parti volatili in esse contenute; si usa spec. nelle analisi cliniche.

s.m. malattia epidemica e mortale del baco da seta, causata da un fungo parassita.

s.f. (med.) stato patologico caratterizzato da deposizione di sali di calcio nei tessuti e negli organi.

agg. che contiene calcina o ne ha l'aspetto.

s.m. n 1 colpo dato con il piede o con la zampa: dare , assestare , ricevere un calcio ; prendere a calci ; tirare calci | cacciar via a calci qualcuno , (fig.) in malo modo | dare un calcio a...

loc. sost. m. invar. gioco che simula una partita di calcio; si svolge tra due singoli avversari o tra due coppie su un tavolo rettangolare provvisto di piccole sagome manovrabili che riproducono i...

loc. sost. m. invar. nel linguaggio del giornalismo sportivo, l'insieme delle operazioni di compravendita dei calciatori.

loc. sost. m. invar. l'attività illegale delle scommesse sui risultati delle partite di calcio.

o calciocianammide , s.f. fertilizzante chimico ad azione prolungata, ottenuto industrialmente facendo reagire azoto con carburo di calcio a elevata temperatura.

lett. calciuolo, s.m. piastra, gener. metallica ma anche di gomma, che si applica alla base del calcio di alcune armi portatili, per protezione o per attutire l'effetto del rinculo.

s.f. terapia a base di sali di calcio.

s.f. pl. (zool.) classe di spugne con scheletro formato da spicole calcaree | sing. [-gia] ogni spugna appartenente a tale classe.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo al gioco del calcio: incontro calcistico § calcisticamente avv. per quanto riguarda il gioco del calcio; dal punto di vista calcistico.

s.f. minerale costituito da carbonato di calcio in cristalli romboedrici, biancastri.

v. intr. [io càlcitro ecc. ; aus. avere] (lett.) recalcitrare.

vedi calciolo.

s.f. (med.) eliminazione del calcio attraverso le urine.

s.m. [pl. -chi]n 1 impronta, in negativo, di un rilievo o di un incavo, o di un oggetto intero, ottenuta facendovi aderire una materia duttile ma abbastanza stabile da poter essere staccata...

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. chalkós 'rame'; significa 'rame' o indica relazione, somiglianza con esso (calcografia).

s.f. minerale costituito da solfuro di rame, importante per l'estrazione del metallo.

s.f. insetto coleottero di color verde metallico; vive soprattutto nel tronco di pini morti (fam. buprestidi).

s.f. n 1 procedimento di stampa in cui le matrici sono incise su lastre di rame manualmente (puntasecca, mezzatinta), chimicamente (acquaforte) o con processo fotomeccanico | (estens.) lastra di rame...

agg. [pl. m. -ci] relativo alla calcografia: procedimento calcografico § calcograficamente avv. con procedimento calcografico.

s.m. [f. -a]n 1 chi esercita la calcografia, sia come incisore, sia come stampatore o riproduttore di matricin 2 chi vende incisioni su rame.

agg. (anat.) relativo a ognuno delle tre ossa cuneiformi del tarso.

s.f. n 1 spec. pl. ciascuno dei regoli di un telaio a mano che, alzati o abbassati dal piede del tessitore, aprono o chiudono i fili dell'orditon 2 parte di un meccanismo che, azionata dal piede,...

agg. che si può calcolare.

v. tr. [io càlcolo ecc.]n 1 determinare per mezzo di calcolo: calcolare il peso , la distanza , il volume ; calcolare a occhio , approssimativamente | (assol.) eseguire calcoli; contare, computaren...

agg. e s.m. [f. -trice]n 1 che, chi calcola o sa fare bene i calcoli: è un calcolatore preciso ' regolo calcolatore , strumento per eseguire calcolin 2 (fig.) che, chi riflette molto prima di...

s.f. apparecchio meccanico, elettromeccanico o elettronico, da tasca o da tavolo, in grado di compiere operazioni aritmetiche e altre funzioni elementari (percentuale, radice quadrata ecc.) o anche...

s.f. (ant.) calcolo.

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] si dice di ingegnere edile che si occupa della progettazione di strutture in cemento armato.

s.m. età del rame; eneolitico | usato come agg. [pl. m. -ci]: periodo calcolitico.

s.f. procedimento di stampa in cui un'immagine originale ottenuta con la calcografia viene trasportata su pietra litografica o su lastra metallica e quindi stampata con i metodi della litografia.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a calcolitografia: riproduzioni calcolitografiche.

s.m. n 1 esecuzione di operazioni matematiche; complesso di procedimenti matematici tramite cui si giunge alla soluzione di un problema: calcolo numerico , algebrico , infinitesimale , differenziale ,...

s.f. (med.) malattia provocata dalla formazione di calcoli in alcuni organi; litiasi.

agg. n 1 (med.) relativo a calcolo; causato dalla presenza di calcoli: colecistite calcolosa n 2 (non com.) affetto da calcolosi.

s.f. decalcomania.

s.f. minerale costituito da solfuro di rame e di ferro in masse compatte giallo ottone.

s.f. procedimento grafico che consiste nella combinazione dell'incisione su rame con quella su legno.

s.f. raccolta di calchi di opere scultoree.

s.f. (tip.) sistema di stampa con matrici di rame incise in rilievo.

s.f. n 1 operazione con cui si sottopone a riscaldamento un pezzo metallico per poterlo lavoraren 2 (ant.) caldana, scalmana. pegg. caldaccia.

dial. caldara, ant. caldera, s.f. n 1 grande recipiente metallico in cui si fa bollire o cuocere qualcosa | (estens.) il contenuto di una caldaia: una caldaia di acqua bollente n 2 apparecchio in cui...

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce alla caldea, ai caldei | lingua caldaica (o caldea), la lingua aramaica dei testi biblici, così chiamata perché si riteneva erroneamente che gli ebrei l'avessero...

o caldaro, s.m. n 1 caldaia, per lo più di ramen 2 nella marina militare, pentolone in cui si fa bollire la minestra per l'equipaggio.

s.m. [pl. -sti] operaio addetto alla manovra, la sorveglianza o la manutenzione di caldaie.

s.f. [pl. caldallesse] castagna lessata con la buccia; ballotta.

s.f. n 1 improvvisa vampata di calore al vison 2 nei forni tradizionali, vano riscaldato sopra la volta del forno, dove si mette il pane a lievitaren 3 (non com.) ora calda del giorno; calura, afan 4...

s.m. n 1 recipiente di terracotta o di metallo in cui si tengono braci o carboni accesi per scaldarsin 2 la caldana del forno.

vedi caldaia.

s.f. n 1 officina o reparto di un'industria dove si costruiscono caldaie, serbatoi e sim. | il settore di tale produzione: un lavoro di caldareria n 2 l'insieme dei prodotti di caldareria: caldareria...

vedi calderina.

vedi caldaio.

vedi calderone.

s.f. [pl. caldarroste , rar. calde arrosto] castagna arrostita.

region. caldarrostaro , s.m. [f. -a] chi vende castagne arrostite.

v. tr. [io caldéggio ecc.] favorire, sostenere con calore: caldeggiare una proposta.

agg. e s.m. [f. -a]n 1 che, chi appartiene a un'antica popolazione semitica penetrata in mesopotamia verso il sec. xi a. c. e stanziatasi nella parte meridionale di essa; talvolta è usato...

s.f. n 1 (ant.) caldaian 2 (geog.) avvallamento di forma generalmente circolare formatosi per lo sprofondamento della sommità di un cono vulcanico.

region. calderaro , s.m. n 1 chi fabbrica o ripara caldaie e altri recipienti metallici | chi esegue lavorazioni in lamiera; lattonieren 2 operaio addetto a una caldaian 3 (st.) affiliato a una setta...

o caldarina, s.f. (mar.) piccola caldaia, usata sulle navi a vapore quando sono all'ancora e hanno le caldaie principali spente.

vedi cardellino.

meno com. caldarone, s.m. n 1 grossa caldaian 2 (fig.) gran massa di cose confuse | fare di tutto un gran calderone , mettere tutto nello stesso calderone , considerare allo stesso modo, confondere...

s.m. recipiente metallico piccolo e profondo, usato per la cottura di cibi o anche soltanto per scaldare l'acqua.

s.f. [pl. -gie o -ge] erba annua della famiglia delle composite, con capolini cilindrici dai fiori minutissimi, comune nei luoghi incolti e negli orti.

s.m. (ant. , tosc.) cardellino.

s.f. (ant. , lett.) l'essere caldo; calore | (fig.) affetto, trasporto, impeto: caldezza e fecondità di cuore e d'immaginativa (leopardi).

s.f. aiuola protetta e con la superficie inclinata a mezzogiorno, in cui si coltivano primizie.

agg. n 1 che produce una sensazione di calore; che ha una temperatura superiore a quella ordinaria o a quella di un altro oggetto con cui si mette in relazione: acqua , aria , stagione calda ; le ore...

s.f. (lett.) calura, canicola.

vedi calere.

agg. (geol.) si dice dell'orogenesi dell'età silurica.

s.f. (fis.) fenomeno per cui un liquido, versato su una lastra rovente, si raccoglie in gocce che, avvolte da uno strato di vapore, scorrono su di essa senza bollire.

v. tr. e intr. [io calèffo ecc.] (ant.) beffare, burlare.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di, relativo al caleidoscopion 2 (fig.) fantasmagorico: effetto caleidoscopico.

s.m. n 1 apparecchio costituito da un tubo cilindrico che ha sul fondo due dischetti trasparenti che racchiudono dei frammenti mobili di vetro colorato; questi, riflettendosi in un gioco di specchi...

s.m. invar. gioco di parole.

s.m. n 1 sistema di suddivisione del tempo in periodi costanti (anno, mese, giorno), stabiliti in base alla durata di determinati cicli astronomici: calendario lunare , basato sul moto della luna;...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi compila calendari o si occupa dei problemi del calendario.

s.f. disciplina che studia il calendario, la sua formazione e il suo uso.

ant. calendi , s.f. pl. il primo giorno di ogni mese, secondo il calendario romano antico | le calende greche , (scherz.) un tempo che non verrà mai, poiché i greci non contavano per calende:...

s.m. il primo giorno del mese di maggio, nel quale a firenze si celebrava la festa della primavera.

s.m. (non com.) tipo di orologio che segna anche i giorni del mese o della settimana.

o calendula , s.f. (bot.) pianta erbacea ornamentale con fiori di colore giallo o arancione, raccolti in capolini simili a margherite; fiorrancio, calta (fam. composite).

pop. calenzola , s.f. (bot.) pianta erbacea con fiori giallo-verdi, raccolti in cime ombrelliformi (fam. euforbiacee).

pop. calenzolo , s.m. altro nome dell'uccello detto com. verdone.

s.m. n 1 vocabolario, spec. latino | (scherz.) libro vecchio e voluminoson 2 taccuino, libro d'appunti.

v. intr. impers. [si usa quasi soltanto la terza persona sing. del pres. indic. (cale), preceduta da negazione; raro il pass. rem. calse , il congiunt. càglia , il ger. calèndo] (lett.)...

s.f. (geog.) frangente di onde lunghe contro una costa alta.

s.m. carrozza leggera a due ruote, di solito trainata da un solo cavallo. dim. calessino.

s.f. piccolo calesse a quattro posti.

vedi galestro.

s.f. incavo cieco o passante praticato su un pezzo di legno, o di altro materiale, in cui si incastra la corrispondente sporgenza di un secondo pezzo per realizzare un collegamento rigido; incastro.

s.m. n 1 (mecc.) collegamento rigido di due organi meccanici concentrici (p. e. un albero dentro un mozzo) realizzato generalmente mediante l'introduzione forzata di chiavette nelle cave...

v. tr. [io calétto ecc.] unire due parti mediante calette o calettamento | v. intr. [aus. avere] combaciare esattamente.

part. pass. di calettare agg. si dice di un pezzo montato mediante calettatura.

s.f. collegamento di due elementi mediante calette.

s.f. pianta erbacea a cespuglio spinoso, comune nei terreni salmastri e lungo le coste; anticamente si utilizzava per ricavarne la soda.

s.f. (rar.)n 1 ognuna delle particelle d'oro che si staccano nella sua lavorazionen 2 (fig.) cosa da nulla, bazzecola, futilitàn 3 (fig.) persona pignola e noiosa; persona cagionevole di salute,...

v. tr. [io càlibro ecc.]n 1 portare, o riportare, al diametro esatto l'anima di bocche da fuoco, bossoli, tubi o altri oggetti cilindricin 2 misurare col calibro un pezzo meccanico | (estens.)...

part. pass. di calibrare agg. nei sign. del verbo | taglie calibrate , misure di abiti che presentano variazioni, così da potersi adattare a corporature sensibilmente diverse.

s.m. (mecc.) alesatore.

s.m. n 1 strumento che serve a verificare il calibro delle armi da fuocon 2 tecnico addetto a operazioni di calibrazione o di controllo dei calibri.

s.f. macchina che utilizza dispositivi di vario tipo (crivelli, rulli sagomati, tavole rotanti ecc.) per la cernita di frutta, semi e sim.

s.f. il calibrare, l'essere calibrato (anche fig.): una sapiente calibratura delle parole , delle immagini.

s.f. lo stesso, ma meno com., che calibratura.

s.m. n 1 strumento di precisione che si usa per misurare e controllare le dimensioni esterne e interne di pezzi meccanici relativamente piccoli: calibro a corsoio , a forcella , ad anello n 2 diametro...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a cui appartiene il calicanto | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

o calicantus , s.m. arbusto ornamentale con fiori profumati di colore giallognolo o rosso scuro (fam. calicantacee).

s.m. n 1 bicchiere a bocca larga che si restringe o si rigonfia verso il fondo, munito di uno stelo più o meno lungo che poggia su una base circolare | a calice , si dice di ogni oggetto a forma di...

s.m. (bot.) involucro di foglie che in alcuni fiori (malva, fragola ecc.) si trova esternamente al calice.

s.f. (med.) termine antiquato che designava una malattia provocata da inalazione di polveri calcaree e silicee.

vedi calicò.

o calicot, s.m. tela leggera di cotone, gener. stampata a colori vivaci.

s.m. n 1 (archeol.) nelle antiche terme, locale per i bagni d'acqua caldan 2 (non com.) serra.

s.f. (ant.) caldezza; calore.

agg. (ant. , lett.) caldo, ardente: la sera / calida di felicità (campana).

s.m. (mar.) marinaio addetto alla custodia dei materiali di consumo e di riserva.

s.m. n 1 titolo e autorità di califfo | durata del potere di un califfon 2 territorio governato da un califfo.

s.m. n 1 nel medioevo, la suprema autorità religiosa e politica presso i musulmanin 2 (estens.) persona autoritaria e prevaricatrice; nel gergo giovanile, persona abile e sicura di sén 3 (scherz.)...

agg. n 1 della californian 2 nell'alpinismo, si dice di scalata in cui si sfruttano al massimo le risorse naturali offerte dalla roccia s.m. [f. -a] nativo, abitante della california.

s.m. elemento chimico transuranico il cui simbolo è cf; ottenuto per bombardamento del curio 242 con particelle alfa, appartiene al gruppo degli attinidi.agg. (poet.) californiano: le vaste...

s.f. sorta di sandalo dei soldati romani con suola ferrata e corregge di cuoio.

vedi caligaro.

v. intr. [aus. essere] (lett.) coprirsi di fumo o di nebbia: la bella trinacria che caliga / tra pachino e peloro (dante par. viii, 67-68).

o caligaio, s.m. (ant.) calzolaio.

s.f. n 1 sospensione nell'aria di particelle solide secche (polvere, fumo ecc.) che la rendono opalescente | (estens.) nebbia o fumo denso; foschian 2 nell'antica terminologia medica, oscuramento...

agg. n 1 pieno di caligine; oscurato da caligine: cielo caliginoso n 2 (fig. lett.) oscuro, tenebroso.

s.m. e f. [solo sing.] (lett.) caligine.

o calorna, s.f. (mar.) paranco con un bozzello triplo e uno doppio usato per sollevare grossi pesi e per tesare i cavi di ormeggio.

o calypso, s.m. invar. ballo moderno originario delle antille; anche, il ritmo che lo accompagna.

o calittra, s.f. n 1 velo cerimoniale con cui, presso gli antichi greci, le donne si coprivano il capo o il volton 2 (bot.) rivestimento a forma di cappuccio dell'apice vegetativo della radice.

s.m. pannolano di poco valore.

vedi caliptra.

loc. sost. f. invar. ragazza squillo.

s.f. n 1 (ant.) apertura, varco; porta: la calla onde salìne / lo duca mio (dante purg. iv, 22-23)n 2 nelle opere di presa da un corso d'acqua, e spec. nelle derivazioni di canali irrigui, apertura...

s.f. n 1 (non com.) apertura fatta in una siepe per entrare nei campi; per estens., viottolo campestre. dim. callaietta n 2 (lett.) varco, passo.

lett. callaiuola , s.f. piccola rete che i cacciatori tendono nelle aperture delle siepi per catturare la selvaggina.

s.m. (ant. , lett.) strada stretta; viottolo campestre | (estens.) cammino, via: come è duro calle / lo scendere e 'l salir per l'altrui scale (dante par. xvii, 59-60) | s.f. nome delle...

o callo-, primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. kállos 'bellezza'; vale 'bello, bellezza' e sim. (calligrafia , callotipia).

s.f. (lett.) astuzia.

agg. (lett.) astuto, accorto, scaltro § callidamente avv.

s.m. pl. (zool.) famiglia di insetti ditteri con livrea di colore azzurro-verde metallico che depongono le uova o le larve sugli escrementi, sulla carne o sulla materia in putrefazione | sing. [-e]...

s.m. [pl. -ghi] medicamento usato per eliminare i calli dei piedi | in funzione di agg. : pomata callifuga.

s.f. n 1 arte di scrivere in caratteri chiari, ordinati ed eleganti: esercizio di calligrafia n 2 (estens.) grafia, modo di scrivere: una calligrafia illeggibile.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di calligrafia: saggio calligrafico | carattere calligrafico , carattere tipografico che imita la scrittura a manon 2 che riguarda la grafia, il modo di scrivere: perizia...

s.m. in un'opera d'arte, cura eccessiva della perfezione formale, soprattutto nei particolari.

s.m. [f. -a]n 1 chi pratica o insegna l'arte della calligrafia | perito calligrafo , chi è esperto di grafia e può compiere perizie calligrafichen 2 (estens.) chi scrive con bella grafian 3 (fig.)...

s.m. [pl. -mi] poesia in cui la disposizione tipografica dei versi concorre all'effetto estetico.

s.m. pesce di mare dai colori vivaci, con muso aguzzo e testa larga e depressa; è molto ricercato per gli acquari (ord. perciformi).

s.f. (zool.) piccolo uccello simile all'usignolo (ord. passeriformi).

meno com. callipige , agg. f. [pl. -gie] (lett.) che ha delle belle natiche; è epiteto di afrodite, dea greca della bellezza.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi cura i calli dei piedi.

s.f. insieme delle tecniche tese a sviluppare forza e bellezza fisica.

s.m. n 1 ispessimento della pelle, spec. nelle mani e nei piedi, provocato da compressione o sfregamento continuato | pestare i calli a qualcuno , (fig.) disturbarlo, irritarlo | fare il callo a...

vedi calli-.

s.m. nelle opere di presa di un corso d'acqua costituite da uno sbarramento con luci laterali, apertura chiudibile con una paratoia; per estens., la paratoia stessa.

s.m. [pl. -chi] genere di pesci della sottoclasse degli olocefali, abitanti soprattutto i mari freddi meridionali, il cui muso si prolunga in una sorta di proboscide terminante in un organo tattile.

s.m. (zool.) otaria dell'alasca dalla pregiata pelliccia grigio-argentea (ord. carnivori).

s.f. n 1 qualità, aspetto di ciò che è calloson 2 parte callosa: le callosità di un tronco.

agg. n 1 pieno di calli, indurito dai calli: mani callose n 2 (estens.) che presenta una durezza simile a quella dei calli: protuberanza callosa | coscienza callosa , (fig.) che non sente rimorsin 3...

s.f. antico procedimento di stampa fotografica.

s.m. fotografia eseguita mediante callotipia.

vedi calotta.

s.f. n 1 condizione del mare o dell'aria in assenza di vento o con vento debolissimo; bonaccia | calma equatoriale , condizione di assenza di vento e bassa pressione che si verifica nella zona...

part. pres. di calmare agg. e s.m. (farm.) si dice di sostanza atta a calmare il dolore o la tensione nervosa: calmante per il mal di denti , per la tosse.

v. tr. rendere calmo, placare; sedare, alleviare, lenire: calmare l'ira , lo sdegno ; calmare il dolore , la sete ; calmare i nervi | calmarsi v. rifl. n 1 tornare calmo; placarsi, tranquillizzarsin...

s.f. nella loc. fam. darsi una calmata , calmarsi, fermarsi, acquietarsi.

s.f. (ant. , dial.) calma costante del mare.

s.m. il calmierare; misura o insieme di misure atte a calmierare.

v. tr. [io calmièro ecc.] sottoporre a calmiere: calmierare i prodotti ortofrutticoli.

agg. [f. -trice]n 1 che impone un calmiere: misure calmieratrici n 2 che frena l'aumento dei prezzi operando indirettamente come calmiere: effetto calmieratore.

s.m. prezzo massimo, fissato d'autorità, a cui devono essere vendute certe merci, spec. di prima necessità, al fine di evitare aumenti speculativi.

agg. n 1 che è in calma (detto del mare, del tempo ecc.): aria calma n 2 (fig.) che non si agita, tranquillo, sereno; libero da ansie o preoccupazioni: un temperamento calmo ; una vita calma ; un...

agg. [pl. m. -chi] che appartiene o si riferisce a una popolazione mongolica che vive sparsa in europa orientale s.m. n 1 [f. -a] chi appartiene alla popolazione calmucca | (estens.) chi ne ha i...

s.m. n 1 (non com.) discesa, abbassamenton 2 (estens.) diminuzione: il calo dei prezzi ; calo della vista | pagamento a calo , quello relativo a una merce acquistata in quantità fissa col patto di...

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. kalós 'bello' (calomelano).

s.m. (chim.) nome commerciale del cloruro mercuroso; è una polvere cristallina bianca, pochissimo solubile in acqua, usata come vermifugo e purgante.

calonico e deriv. vedi canonico (2) e deriv.

s.m. pl. (zool.) famiglia di libellule dalle ali vivacemente colorate (ord. odonati) | sing. [-e] ogni libellula appartenente a tale famiglia.

s.m. n 1 (fis.) forma di energia che è la manifestazione macroscopica dell'agitazione, dovuta alla temperatura, delle molecole e degli atomi costituenti i corpi; energia termica (il termine deriva...

s.f. n 1 (fis.) unità di misura della quantità di calore, corrispondente alla quantità di calore necessaria a innalzare di un grado (da 14,5 ° c a 15,5 ° c) la temperatura di un grammo di acqua...

agg. [pl. m. -ci]n 1 (non com.) di, del caloren 2 (med.) relativo alle calorie: fabbisogno calorico , quello individuale giornaliero di calorie s.m. ipotetico fluido con il quale, nel '700, si...

s.m. impianto o apparecchio in cui circola acqua, vapore o aria calda, usato per riscaldare gli ambienti; radiatore, termosifone.

agg. [pl. m. -ci] che produce calore | raggi calorifici , infrarossi | potere calorifico (di un combustibile) , (fis.) numero di calorie sviluppate dalla combustione della sua unità di massa.

agg. (scient.) che produce calore: una sostanza calorigena.

s.f. tecnica d'indagine sperimentale per la misurazione delle quantità di calore prodotte o scambiate da un sistema di corpi nel corso di processi fisici o chimici.

agg. [pl. m. -ci] (fis.) che si riferisce alla calorimetria: valore calorimetrico.

s.m. (fis.) strumento per la misura della quantità di calore sviluppata dalla combustione di una sostanza.

s.f. (metall.) processo mediante il quale su una superficie di acciaio si forma uno strato protettivo anticorrosione di lega ferro-alluminio.

vedi caliorna.

s.f. l'essere caloroso; caratteristica di ciò che è caloroso (spec. fig.): la calorosità di un saluto.

agg. n 1 (non com.) che produce calore | che riscalda, che dà calore: cibo caloroso n 2 che non soffre il freddo, ma piuttosto il caldon 3 (fig.) cordiale, fatto con calore: un'accoglienza calorosa ...

o galoscia, s.f. [pl. -sce] soprascarpa di materiale impermeabile che ripara la scarpa e il piede dall'acqua.

s.m. [pl. -mi] insetto coleottero con livrea brillante dai riflessi metallici, che si nutre di altri insetti nocivi all'agricoltura (fam. carabidi).

rar. callotta, s.f. n 1 (mat.) ciascuna delle due parti di una superficie sferica divisa da un piano secanten 2 ogni elemento naturale, ogni struttura od oggetto di forma semisferica o cupoliforme, o...

s.m. [pl. -chi] berretto orientale alto e senza tesa; è caratteristico dei sacerdoti bizantini e ortodossi.

s.m. (non com.) il calcare con i piedi, il calpestare (anche fig.).

v. tr. [io calpésto ecc.]n 1 premere con i piedi, camminare sopra qualcosa, talvolta per disprezzo o per rabbia: calpestare l'erba ; gettò a terra il ritratto e lo calpestò n 2 (fig.) non curare,...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi calpesta (spec. fig.): calpestatore dei diritti altrui.

s.m. un calpestare prolungato; il rumore così prodotto: il calpestio dei cavalli.

s.f. pianta erbacea a fiori gialli e foglie lucide, spontanea nella regione mediterranea o coltivata a scopo ornamentale (fam. ranuncolacee) | calendola.

agg. (ant.) accorto, scaltrito: la vostra grande e calterita fede (boccaccio dec. viii, 9).

o caluggine , s.f. n 1 (rar.) la prima peluria degli uccelli e, per estens., dei ragazzi ancora imberbin 2 (bot.) lanugine bianca che ricopre frutta e foglie.

v. tr. (mar.) fare scorrere un cavo o una catena fuori bordo o dall'alto dell'alberatura sul ponte di coperta | calumarsi v. rifl. calarsi sospeso a un cavo, lungo gli alberi o fuori del bordo di...

s.m. invar. pipa dal lungo cannello che i pellirosse fumavano ritualmente in occasioni solenni (p. e. per sancire un trattato di pace).

s.m. (mar.) lunghezza di un cavo o di una catena calumata; in partic., lunghezza della catena tra l'ancora affondata e la prora della nave.

s.f. n 1 (dir.) delitto commesso da chi incolpa di un reato una persona che egli sa innocente, o simula a suo carico le tracce di un reaton 2 (estens.) falsa accusa; diffamazione, denigrazione:...

v. tr. [io calùnnio ecc.] accusare falsamente.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi calunnia: parole calunniatrici ; un perfido calunniatore.

agg. che ha carattere o scopo di calunnia; diffamatorio: voci calunniose § calunniosamente avv.

s.f. caldo intenso, spec. estivo.

s.m. (fis.) apparecchio elettromagnetico per la separazione degli isotopi in base alla differenza delle loro masse; spettrografo di massa.

s.m. invar. acquavite di sidro.

s.m. n 1 gruppo di sculture popolari raffiguranti personaggi e simboli della passione di cristo | stazioni del calvario , edicole o quadretti che rappresentano le fasi della passione di criston 2...

s.f. varietà di mela di piccolo taglio.

s.m. n 1 il movimento religioso fondato dal riformatore francese giovanni calvino (1509-1564), basato sulla dottrina della doppia predestinazione e su un severo rigorismo morale | (estens.) la chiesa...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 seguace del calvinismon 2 (fig.) persona di austero rigorismo | usato anche come agg. : chiesa calvinista.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda il calvinismo o i calvinisti | (fig.) austero, rigido: intransigenza calvinistica § calvinisticamente avv. rigidamente, austeramente.

s.f. invar. n 1 perdita progressiva dei capelli: calvizie incipiente , che è agli inizi; calvizie precoce , che comincia in giovane etàn 2 l'essere calvo; scarsità o mancanza totale di capelli.

agg. n 1 privo di capelli: testa calva n 2 (fig. non com.) brullo, spoglio di vegetazione: un monte completamente calvo s.m. n 1 [f. -a] persona calvan 2 (ant.) calvizien 3 (agr.) frumento privo di...

vedi calipso.

s.f. n 1 indumento a maglia che riveste il piede e parte della gamba: calza di lana , di seta , di nailon ; calze lunghe , corte , a mezza gamba ; calze da donna , da uomo ; mettersi , infilarsi ,...

s.f. [pl. calzebrache o calzabrache] calzamaglia dell'antico costume maschile.

o calzaiuolo , s.m. (ant.) calzettaio.

s.f. [pl. calzemaglie o calzamaglie]n 1 indumento in un solo pezzo che ricopre il corpo dal piede al collo o dal piede alla vita, usato soprattutto da mimi, ballerini ecc.n 2 nel costume maschile...

s.m. (ant.) tutto ciò che copre il piede, cioè calza e scarpa nel loro insieme.

part. pres. di calzare agg. n 1 che calza, che aderisce perfettamente: scarpe calzanti n 2 (fig.) che si addice perfettamente; appropriato, adeguato, idoneo: esempio poco calzante s.m. ...

v. tr. n 1 infilare scarpe, calze, guanti o altri indumenti che aderiscono a una parte del corpo; per estens., indossare, portare: calza sempre scarpe bellissime | calzare il socco , il coturno ,...

s.m. invar. calzatoio, calzante.

s.f. misura della forma della scarpa in rapporto alla misura delle dita del piede.

part. pass. di calzare agg. nei sign. del verbo | calzato e vestito , (fig.) a cui non manca nulla; un asino calzato e vestito , (fig. fam.) un perfetto asino.

s.f. n 1 zeppa di legno o altro materiale che s'infila sotto un mobile zoppicante per dargli stabilità | cuneo che serve a frenare le ruote di un veicolo fermo su una chinan 2 sgabello su cui si...

s.m. arnese di metallo, di corno o di materiale plastico, leggermente concavo, che serve per calzare le scarpe.

s.f. (spec. pl.) ogni tipo di scarpa, sandalo, pantofola, stivale e sim.: negozio di calzature.

s.m. [f. -a] chi fabbrica calzature; industriale delle calzature.

agg. delle calzature e dell'industria che le produce: mercato calzaturiero s.m. [f. -a] chi lavora nei calzaturifici.

s.m. fabbrica di calzature.

s.m. (region.) calza corta, calzino di filato grosso.

s.f. n 1 dim. di calza | fare la calzetta , lavorare a maglia; (fig.) si dice di donne che si dedicano esclusivamente alle faccende domestichen 2 (antiq.) calza di setan 3 calzino | mezza calzetta ,...

s.m. [f. -a]n 1 chi fa o vende calzen 2 chi lavora in una fabbrica di calze.

s.f. n 1 fabbrica di calze | negozio in cui si vendono calzen 2 calze, calzini e articoli affini considerati nel loro insieme.

s.m. calza pesante che arriva fino al ginocchio.

s.m. stabilimento in cui si fabbricano calze.

s.m. calza corta, di filato sottile o di lana, portata soprattutto dagli uomini e dai bambini: calzini corti , lunghi fino alla caviglia; calzini lunghi , fino al polpaccio.

ant. o region. calzolaro , s.m. artigiano che fabbrica o ripara calzature; ciabattino.

s.f. n 1 bottega in cui si fabbricano o si riparano scarpen 2 negozio di scarpen 3 (non com.) arte del calzolaio.

vedi calzuolo.

s.m. (spec. pl.) calzone corto.

s.m. n 1 spec. pl. indumento, in origine maschile ma oggi diffusissimo anche fra le donne, che copre il tronco dalla vita in giù e le gambe separatamente; pantalone: calzoni corti , lunghi , alla...

o calzolo, s.m. n 1 puntale metallico di un ombrello o di un bastonen 2 cuneo inserito sotto un mobile affinché non traballin 3 (antiq.) cappuccio di cuoio per proteggere la parte anteriore della...

s.m. n 1 parte dell'armatura in maglia di ferro, che proteggeva collo e spallen 2 (estens. lett.) passamontagna.

agg. e s.m. che, chi appartiene alla congregazione di monaci ed eremiti benedettini fondata nel 1012 a camaldoli da san romualdo.

s.m. n 1 rettile simile alla lucertola, ma più grosso e più tozzo, con coda e piedi prensili, lingua lunga e sottile; può modificare il colore della propria pelle per mimetizzarsi nell'ambiente...

agg. [pl. m. -ci] di o da camaleonte (spec. fig.): aspetto , contegno camaleontico § camaleonticamente avv.

s.m. atteggiamento o comportamento di chi, per opportunismo, cambia spesso opinione o partito: camaleontismo politico.

o camalo , s.m. in liguria, scaricatore, facchino di porto.

vedi camomilla.

s.m. (ant.)n 1 erba, verdura commestibilen 2 (estens.) viveri in genere; provviste di viveri: tornarono portando buona provvisione di camangiari (nievo).

o camerilla, s.f. n 1 (st.) consiglio privato dei monarchi spagnolin 2 (spreg.) gruppo di persone che esercitano a proprio vantaggio un potere o un'indebita ingerenza politica.

camarlingo vedi camerlengo.

vedi scamato.

s.m. berretto di velluto rosso orlato di pelliccia bianca, a forma di cuffia, indossato dal papa.

vedi cammellotto.

agg. che può essere cambiato.

s.m. invar. meccanismo accessorio di giradischi e juke-box per il cambio automatico dei dischi.

s.f. titolo di credito che contiene l'ordine o la promessa incondizionata di pagare alla scadenza e alla persona indicatavi una somma determinata: firmare , emettere , scontare , protestare , girare...

s.m. il cambiare o il cambiarsi; mutamento, trasformazione, modifica: cambiamento di vita , di umore | cambiamento di scena , a teatro, il cambiare le scene; (fig.) improvviso mutamento di una...

s.m. e f. invar. cambiavalute.

v. tr. [io càmbio ecc.]n 1 mettere una persona o una cosa al posto di un'altra; prendere una cosa al posto di un'altra: cambiare il mobilio ; cambiare argomento , parere ; cambiare compagnia ;...

agg. della cambiale, che si riferisce a cambiale; che ha qualità di cambiale: leggi cambiarie ; credito cambiario | vaglia cambiario , o pagherò cambiario , titolo di credito contenente la...

s.m. invar. dispositivo che, negli apparecchi elettrici, serve a cambiare la tensione di funzionamento per farla corrispondere alla tensione della rete di distribuzione elettrica.

s.m. invar. n 1 [anche f] chi si occupa per professione della compravendita di monete o titoli di stato e di bancan 2 cambiavalute automatico , apparecchio per il cambio automatico di banconote estere...

s.m. n 1 il cambiare; scambio, permuta: il cambio della biancheria , di un vetro rotto ; dare , ricevere in cambio | rendere a qualcuno il cambio , contraccambiare (anche iron.) | cambio della...

s.m. (econ.) in un'organizzazione finanziaria, chi opera in valuta.

agg. della cambogia s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della cambogian 2 lingua della famiglia austro-asiatica parlata in cambogia.

s.f. grappa metallica a due punte con cui si tengono uniti elementi di costruzioni in legno.

s.f. chiodo ricurvo a forma di v, a due punte.

agg. e s.m. (geol.) si dice del più antico periodo geologico dell'era paleozoica o primaria.

agg. e s.m. [pl. -ci] (geol.) cambriano.

s.m. nella scarpa, pezzo di cuoio resistente situato nell'interno del fiosso.

s.m. tela di cotone per biancheria, simile alla batista.

s.f. (mar.) deposito di viveri sulle navi.

s.m. (mar.) custode e distributore dei viveri a bordo delle navi.

s.m. pianta erbacea dai frutti a bacca di colore rossastro (fam. caprifogliacee).

s.m. pianta erbacea con foglie ovali lucide e fiori di colore rosso o bianco (fam. labiate).

s.f. arbusto ornamentale sempreverde con fiori bianchi o rossi e foglie ovali lucide (fam. teacee).

s.m. pl. (zool.) famiglia di mammiferi ruminanti che comprende tra gli altri il cammello, il dromedario e la vigogna (ord. artiodattili) | sing. [-e] ogni animale di tale famiglia.

o camellina , s.f. pianta erbacea con foglie lanceolate e fiori di colore bianco giallastro raccolti in grappolo (fam. crucifere).

vedi cammello.

s.m. (ant.) giraffa.

s.m. invar. formaggio di latte di vacca, grasso e a pasta morbida, di sapore forte, specialità dell'omonimo paese della francia.

s.f. (lett.) musa, ispirazione poetica.

vedi cammeo.

s.m. piccola pianta erbacea annua della famiglia delle labiate, con foglie tripartite e fiori gialli, comune in prati e terreni incolti e nota per le proprietà antiartritiche.

s.f. n 1 qualsiasi ambiente di una casa o di un appartamento che non sia un locale di passaggio o di servizio: camera da letto , da pranzo ; un appartamento di tre camere, cucina e bagno | (assol.)...

agg. n 1 di, relativo alla camera (dei deputati, di commercio, del lavoro e sim.): assemblea camerale | imposta camerale , dovuta dagli iscritti alla camera di commercion 2 che si riferisce alla...

s.m. il complesso dei princìpi e delle prescrizioni che regolavano le finanze e l'amministrazione degli stati tedeschi e dell'austria nei secc. xvii-xviii.

s.m. invar. operatore di una telecamera o di una cinepresa.

s.m. n 1 (st.) amministratore di beni dello stato, di enti pubblici o religiosin 2 nella corte pontificia, camerlengo.

s.f. n 1 grande stanza che funge da dormitorio in caserme, collegi, ospedalin 2 l'insieme delle persone che dormono in una stessa cameratan 3 (antiq.) circolo, sodalizio, spec. con intenti culturali:...

agg. [pl. m. -schi] di, da camerata; improntato a solidarietà e amicizia: spirito , gesto cameratesco § cameratescamente avv.

s.m. amicizia e solidarietà che lega tra loro compagni d'armi, di studio ecc.

s.f. n 1 dim. di cameran 1n 2 apertura permanente sul piano stradale che permette l'accesso agli impianti sotterranei dei servizi pubblici (gas, acqua ecc.).

s.m. [f. -a]n 1 chi è addetto alla pulizia delle camere o serve a tavola nelle case private; persona di servizio, domesticon 2 chi è addetto agli stessi servizi in alberghi o ristoranti: cameriere...

vedi camarilla.

s.f. donna che aiuta gli attori nei camerini di teatri e studi televisivi.

s.m. n 1 dim. di cameran 1n 2 nei teatri, stanza in cui gli attori si truccano e si cambiano d'abito; anche, nell'ottocento, la biglietterian 3 nelle navi da guerra, alloggio per ufficiali e...

s.f. n 1 cameriera di corte o di famiglie signorilin 2 (lett.) cameriera: gaie figure di decamerone, / le cameriste dan, senza tormento, / più sana voluttà che le padrone (gozzano) | s.m. [pl....

agg. [pl. m. -ci] da camera, di musica da camera: musica cameristica ; complesso cameristico.

ant. camarlengo, camarlingo, camerlingo, s.m. [pl. - ghi] (eccl.)n 1 titolo del cardinale preposto alla camera apostolica e che amministra la s. sede nel periodo che va dalla morte di un papa...

s.m. n 1 sulle navi mercantili, marinaio addetto ai servizi di camera del capitano e degli ufficialin 2 stanzino, bugigattolo.

s.m. n 1 tunica di tela, spesso bianca, indossata per proteggere l'abito o per motivi igienici (p. e. da personale sanitario, addetti a pubblici esercizi, addetti a laboratori, pittori ecc.) | camici...

s.f. negozio in cui si vendono camicie; laboratorio o fabbrica di camicie.

s.f. indumento femminile con o senza maniche, di vario tessuto comunque sottile, che arriva fino alle anche e può essere portato dentro o fuori della gonna o dei calzoni: camicetta da sera ,...

s.f. [pl. -cie]n 1 indumento di tessuto generalmente leggero, abbottonato sul davanti, con colletto e maniche lunghe o corte, che ricopre la parte superiore del corpo: camicia da uomo , da donna ;...

s.m. [f. -a] chi fa o vende camicie.

s.m. n 1 indumento femminile di tela fine che un tempo copriva, sotto il vestito, le spalle e il petton 2 pettorina senza maniche che si portava sotto una giaccan 3 indumento di tela fine per neonati.

s.f. n 1 indumento di flanella o di lana da portare sulla pelle; maglian 2 camicia estiva con collo aperto e maniche corte, di tessuto leggeron 3 un tempo, corpetto di raso senza falde, che copriva il...

s.m. camicia larga che scende a coprire parte dei pantaloni o della gonna.

s.m. n 1 corta blusa da lavoro, di tela o altro tessuto resistente; camice corton 2 camicia estiva da uomo o da donna, che si porta fuori dai calzoni o dalla gonna.

o camillino , s.m. appartenente all'ordine dei chierici regolari fondato a roma da san camillo de lellis (1550-1614) con il compito di assistere gli infermi.

vedi camminata 2.

tosc. camminetto, s.m. n 1 piccolo camino posto nell'interno di una stanza per riscaldarla: sedere attorno al caminetto n 2 nell'alpinismo, fenditura verticale in una parete rocciosa, più stretta e...

tosc. camminiera, s.f. n 1 grande specchio ornamentale sovrastante il caminetton 2 la mensola che sporge sopra il caminetton 3 parafuoco di metallo collocato davanti al caminetton 4 (non com.) cassa o...

tosc. cammino, s.m. n 1 costruzione all'interno di un ambiente, addossata a una parete o ricavata nel suo spessore, più o meno rialzata da terra e sovrastata da una cappa in comunicazione col tetto,...

s.m. invar. autocarro. dim. camioncino.

agg. e s.f. autocamionale, camionale.

agg. e s.f. si dice di strada a grande traffico, spec. destinata al transito di autocarri e autotreni; autocamionale.

s.m. autocarro di piccola portata, con carrozzeria aperta a cassone.

s.f. piccolo autocarro veloce, spec. militare o della polizia, adibito al trasporto di persone e cose.

s.m. e f. [pl. m. -sti] conducente di camion.

agg. [pl. m. -ci] di camion; di camionisti: traffico camionistico.

s.m. casacca corta da lavoro usata dai marinai della marina militare italiana.

s.m. e f. [pl. m. -ti] chi appartiene alla razza camitica.

agg. [pl. m. -ci] dei discendenti di cam, dei camiti | lingua camitica , quella parlata da alcune popolazioni dell'egitto e dell'etiopia | razza camitica , razza non negride stanziatasi nell'africa...

agg. e s.m. [pl. m. -ci] si dice della famiglia di lingue del gruppo camitico e semitico che presentano affinità strutturali per l'origine comune e i contatti reciproci.

s.f. (mecc.) organo meccanico caratterizzato da un profilo particolare che gli consente di trasformare un moto rotatorio uniforme in moto vario | albero a camme , serie di camme montate su uno stesso...

s.m. e f. [pl. m. -sti] (non com.) intagliatore di cammei.

agg. trasportato su cammelli: truppe cammellate.

s.m. conducente di cammelli.

ant. camello, s.m. n 1 grosso mammifero ruminante dal folto pelame, con due gobbe adipose sul dorso, testa piccola, gambe lunghe; caratteristico delle zone desertiche e steppose dell'asia centrale e...

ant. cambellotto e ciambellotto, s.m. tessuto fatto con pelo di cammello o di capra; anche, l'indumento confezionato con tale tessuto.

rar. cameo, s.m. n 1 pietra dura o frammento di conchiglia a strati di colore diverso, intagliata in modo da ricavarne una figura di colore diverso da quello del fondo | profilo da cammeo , di grande...

s.m. (mil.) passaggio scavato nel terreno fra una trincea e l'altra.

v. intr. [aus. avere]n 1 muoversi, spostarsi da un punto a un altro a piedi; per estens., passeggiare: camminare adagio , in fretta , di buon passo ; camminare per due , in fila indiana ; mi piace...

s.f. n 1 il percorrere camminando un tratto di strada: fare una camminata. dim. camminatina n 2 modo di camminare, andatura: una camminata stanca , svelta. o caminata, s.f. (ant.) sala fornita di...

s.m. [f. -trice] chi cammina molto senza stancarsi | (region.) fattorino.

s.f. (non com.) modo di camminare, andatura.

s.m. n 1 il camminare; viaggio: essere , mettersi in cammino ; riprendere il cammino | cammin facendo , continuando a camminare; durante il percorson 2 la strada che si percorre; il percorso: cammino...

o camuccà, cammoccà, camoccà, s.m. sorta di antico e prezioso drappo orientale.

s.m. (ant.) museruola, morso | (fig.) freno morale.

vedi cammuccà.

s.f. (region.) tignola, tarlo; anche, larva d'insetto.

agg. (region.) rovinato dalle camole, tarlato.

ant. camamilla, s.f. n 1 pianta erbacea medicinale con fiori profumati raccolti in capolini, simili a margherite (fam. composite)n 2 l'infuso dei fiori di tale pianta, che ha azione calmante.

s.f. recipiente nel quale si prepara l'infuso di camomilla.

camorran 1 vedi gamurra.

vedi gamurra.s.f. n 1 associazione segreta criminale sorta a napoli nei secc. xvi e xvii ma diffusasi soprattutto nell'ottocento; regolata da un primitivo codice d'onore (guapperia), agì inizialmente...

s.m. comportamento, atteggiamento tipico della camorra, dei camorristi.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi appartiene alla camorran 2 (estens.) chi favorisce gli amici a scapito della giustizia; chi cerca di ottenere mediante favoritismi ciò che non gli è dovuto.

agg. [pl. m. -ci] proprio della camorra, da camorrista § camorristicamente avv.

v. tr. [io camòscio o camóscio ecc.] (non com.) scamosciare.

s.f. (non com.) scamosciatura.

s.m. n 1 mammifero ruminante simile alla capra, con corna diritte uncinate in punta, fitto pelo bruno o grigio; è un abile arrampicatore che vive sulle alte montagne (ord. artiodattili)n 2 pelle del...

s.f. (sett.) la femmina del camoscio.

s.f. n 1 distesa di terreno fuori dell'abitato, coltivata o coltivabile, in genere pianeggiante e dall'ampio orizzonte: andare , stare , vivere in campagna ; campagna incolta , rigogliosa ; i prodotti...

® s.f. tipo di autovettura fuoristrada: una campagnola militare.

lett. campagnuolo , agg. di campagna; rurale, agreste: gente campagnola ; abitudini campagnole s.m. [f. -a] chi vive in campagna; contadino.

vedi compago.

vedi camparo.

agg. (mil.) di campo, da campo; che si svolge in campo aperto: battaglia campale | fortificazione campale , non stabile | artiglieria campale , per uso in campo aperto | lavori campali ,...

s.m. n 1 (rar.) quanto occorre per viveren 2 (ant.) mezzo di salvezza.

s.f. n 1 strumento a forma di vaso rovesciato, solitamente di bronzo, che viene percosso da un battaglio appeso nell'interno o da un martello esterno: le campane del duomo ; suonare le campane a...

s.m. n 1 grosso campanello di lamiera stampata che si lega al collo degli animali al pascolo per facilitarne il reperimenton 2 campana di terracotta per richiamare le api all'alveare.

vedi campanaro.

agg. della campana: torre campanaria , campanile | cella campanaria , la parte del campanile in cui si trovano le campane.

tosc. campanaio, s.m. n 1 [f. -a] chi è addetto a sonare le campanen 2 (ant.) fonditore di campane.

s.f. n 1 forma a campana: la campanatura di un fiore n 2 (tecn.) inclinazione verso l'interno della parte inferiore delle ruote di un autoveicolo, predisposta per compensare la tendenza ad assumere...

s.f. n 1 dim. di campana n 2 campanello: la campanella della scuola. dim. campanellina n 3 denominazione generica di vari oggetti a forma di anello (p. e. anello da tenda, batacchio da portone,...

s.m. n 1 piccolo strumento a forma di campana che si suona agitandolo per il manico o, se sospeso, tirando una fune: il campanello della messa. dim. campanellino n 2 campanello (elettrico) ,...

agg. a forma di campana.

s.m. n 1 edificio a forma di torre, attiguo alla chiesa o anche sopra di questa, che porta sulla cima una loggia ove sono sospese le campane: campanile rotondo , quadrato ; campanile romanico | (tiro...

s.m. amore eccessivo (e spesso parziale, fazioso) per gli usi e le tradizioni del proprio paese o della propria città.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi dà prova di campanilismo.

agg. [pl. m. -ci] proprio dei campanilisti, dettato da campanilismo: lotte campanilistiche § campanilisticamente avv.

s.m. tipo di marmo che si estrae a pietrasanta, in toscana.

agg. della campania s.m. n 1 [f. -a] abitante, nativo della campanian 2 nome generico dei dialetti parlati in campania.s.m. (non com.) campanaccio.

s.m. n 1 accr. di campana | in partic., la campana maggiore del campanile: il campanone del duomo n 2 (mil.) antico mortaio con la bocca a campana.

s.f. pianta erbacea con fiori violacei a forma di campana (fam. campanulacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni con corolla campanulata, a cui appartengono la campanula, il fiteuma ecc. | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

agg. a forma di campana: fiore campanulato , in botanica; capitello campanulato , in architettura.

v. intr. [aus. essere]n 1 vivere (soprattutto con riferimento al modo di procurarsi i mezzi di sostentamento): campare del proprio lavoro , di rendita ; campare alla meglio ' tirare a campare ,...

o campaio, s.m. (non com.) guardiano di campi; guardia campestre.

s.f. (edil.) spazio compreso tra i due appoggi di un arco, di una trave e sim.: le campate di un ponte.

s.m. [pl. -ci] (ant.)n 1 reddito agrarion 2 imposta su redditi agrari.

part. pass. di camparen 2 agg. nella loc. campato in aria , (fig.) privo di fondamento, di coerenza: progetti , disegni campati in aria.

vedi campeggio 2.

v. intr. [io campéggio ecc. ; aus. avere]n 1 fare un campeggio, attendarsi all'aria aperta: campeggiare sulla riva del lago n 2 risaltare, fare spicco (anche fig.): nella piazza campeggia il...

s.m. [f. -trice] chi fa del campeggio; chi partecipa a un campeggio.

s.m. n 1 sosta o soggiorno di turisti all'aperto, sotto tende o altri alloggi mobili: fare del campeggio n 2 l'accampamento stesso e il luogo dove si campeggia; camping: un campeggio organizzato. o...

s.m. e f. [pl. m. -sti] (non com.) campeggiatore.

s.m. invar. autocarro carrozzato a furgone e attrezzato in modo da essere abitabile, usato soprattutto per far le vacanze viaggiando.

agg. [pl. f. -ce] (non com.) campestre | fosso campereccio , che raccoglie le acque di scolo dei campi.

s.m. [pl. campesinos] contadino dell'america centro-meridionale.

agg. dei campi, della campagna; agreste, campagnolo: vita campestre | guardia campestre , addetta alla sorveglianza dei campi coltivati | corsa campestre , nel podismo, ciclismo e motociclismo, gara...

v. intr. [io campìcchio ecc. ; aus. essere] campare alla meglio; vivere stentatamente.

s.m. in sardegna, zona pianeggiante.

s.m. a venezia, piazzetta nella quale sboccano le calli.

o campiero , s.m. in sicilia, guardia privata addetta alla sorveglianza di una tenuta agricola.

s.f. mattone di piccolo spessore per pavimentazioni, fabbricato a campi presso firenze.

s.m. invar. campeggio.

s.m. (stat.) procedimento per cui, da una totalità di elementi oggetto di studio, se ne seleziona ed esamina un certo numero che sia rappresentativo della totalità stessa (campioni), in modo che i...

v. tr. [io campióno ecc.] selezionare, estrarre i campioni; eseguire un'operazione di campionamento.

s.m. esposizione, raccolta ordinata di campioni di merci per farne mostra a fini commerciali: un vasto campionario di stoffe agg. di campioni di merci, di prodotti industriali: fiera , mostra...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 nell'industria, spec. tessile, chi sceglie i campioni dei prodotti e prepara i campionarin 2 chi illustra i campionari ai clienti.

s.m. gara o insieme di gare sportive valevoli per l'assegnazione del titolo di campione a un atleta o a una squadra: campionato mondiale di ciclismo ; campionato italiano di calcio.

s.m. n 1 [f. -trice] persona addetta al campionamenton 2 apparecchio per campionare merci.

s.f. campionamento.

s.m. [f. -essa , nei sign.n 1 e 2]n 1 nel medioevo, chi scendeva in campo a duellare in difesa di una causa altrui | (estens.) difensore di una nobile causa: campione della fede , della libertà n 2...

s.m. nel linguaggio giornalistico, campione sportivo di gran lunga superiore agli altri della sua specialità.

s.m. e f. [pl. m. -sti] campionarista.

v. tr. [io campisco , tu campisci ecc.] in pittura, preparare mediante una prima stesura omogenea di colore lo sfondo entro il quale collocare le figure o l'oggetto della rappresentazione.

s.f. in pittura, l'azione e il risultato del campire; la zona, lo spazio di una composizione pittorica in cui è steso un dato colore: procedere per ampie campiture.

s.m. [pl. ant. le campora]n 1 spazio di terreno destinato alla coltivazione: campo arato , seminato ; un campo di grano ; un campo coltivato a patate | spec. pl. campagna: la vita dei campi. dim....

agg. di campobasso s.m. [f. -a] nativo, abitante di campobasso.

s.f. (sett.) piccolo prato, campicello | andare in camporella , (scherz.) appartarsi in campagna per far l'amore.

s.m. pl. le savane dell'america meridionale, a sud del bacino del rio delle amazzoni.

o campo santo, s.m. [pl. campisanti o camposanti] terreno consacrato, cinto da mura, dove si seppelliscono i morti; cimitero | andare al camposanto , (fig.) morire.

s.m. invar. negli stati uniti, il complesso degli edifici e delle aree che costituiscono un'università l'università stessa.

vedi cammuccà.

s.m. il camuffare, il camuffarsi; travestimento.

v. tr. travestire, mascherare (anche fig.): camuffare le proprie intenzioni | camuffarsi v. rifl. travestirsi, mascherarsi (anche fig.): camuffarsi da pierrot , da benefattore.

agg. della valcamonica; anche, dell'antica popolazione che abitava l'attuale valcamonica: reperto camuno ; rosa camuna , quella adottata come emblema della regione lombardia s.m. [f. -a] abitante,...

vedi gamurra.

agg. si dice di naso schiacciato e, per estens., di persona che ha un naso siffatto.

vedi khan.

agg. del canada | (canoa) canadese , imbarcazione usata nelle gare di canottaggio | (tenda) canadese , tenda da campeggio a pianta rettangolare e a sezione triangolare s.m. e f. chi è nato o...

s.f. n 1 individuo malvagio | (scherz.) persona astuta, birbanten 2 (lett.) gente spregevole, marmaglia: bisognava veder che canaglia, che facce (manzoni p. s. xvi).

s.f. azione da canaglia.

agg. [pl. m. -schi] da canaglia: comportamento canagliesco § canagliescamente avv.

s.m. (non com.) insieme di canaglie.

s.m. n 1 (fam.) confusione, schiamazzon 2 chi alleva o vende cani.

s.m. vitigno toscano di collina la cui uva (detta appunto canaiola) si impiega assieme ad altre nella produzione del chianti.

s.m. n 1 corso d'acqua artificiale, costruito per l'irrigazione, la navigazione, la bonifica di paludi ecc.: canale di derivazione , che deriva l'acqua da un lago o da un fiume; canale di...

s.m. (scient.) piccolo canale nei tessuti animali o vegetali.

v. tr. n 1 scavare canali per il prosciugamento o l'irrigazione dei terreni, per la navigazione o altri scopin 2 incanalare: canalizzare le acque | (fig.) indirizzare, convogliare in una certa...

s.f. il canalizzare, l'essere canalizzato: la canalizzazione di una zona paludosa | (estens.) rete di distribuzione dell'acqua, del gas, dell'energia elettrica ecc.

s.m. n 1 accr. di canale n 2 ampio solco di origine erosiva sul fianco di una montagna o tra due pareti rocciose.

s.m. [solo sing.] sottogruppo linguistico che, con l'aramaico, costituisce il gruppo nordoccidentale delle lingue semitiche.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi appartiene a un antico popolo stanziatosi nella terra di canaan, antico nome della costa siro-palestinese | lingua cananea (o cananeo), distinta in vari dialetti, tra...

s.f. n 1 pianta erbacea con foglie palmate e ruvide, dal cui fusto si trae una fibra tessile (fam. cannabacee) | canapa indiana , varietà di tale pianta da cui si ricava la droga nota con i nomi di...

s.m. la pianta femminile della canapa; canapone.

s.f. terreno coltivato a canapa.

s.m. n 1 [f. -a] chi lavora o vende canapan 2 canapaia.

s.m. terreno coltivato a canapa.

agg. che concerne la coltivazione della canapa: produzione canapicola.

s.m. coltivatore di canapa.

s.f. coltivazione della canapa.

agg. che concerne la lavorazione della canapa: industria canapiera.

s.m. stabilimento in cui si lavora la canapa.

s.f. varietà di anatra selvatica di colore bruno con una striscia marrone chiaro sull'ala e becco grigio (ord. anseriformi).

s.f. tessuto greggio usato dai sarti a rinforzo del davanti delle giacche.

agg. n 1 di canapa: tela canapina n 2 che ha il colore della canapa s.m. [f. -a] chi lavora la canapa.s.m. (zool.) genere di piccoli uccelli dal piumaggio verde-grigiastro superiormente e...

s.m. grossa fune di canapa, formata da funi più sottili attorcigliate insieme.

s.m. n 1 canapaccion 2 tipo di canapa grezza usata per fabbricare funi.

s.f. [pl. -ce] il frutto della canapa che si dà come cibo agli uccelli in gabbia.

meno com. canapulo , s.m. ciò che resta del fusto della canapa dopo l'estrazione della fibra tessile; arde molto facilmente, per cui è usato come combustibile.

s.m. n 1 sedile imbottito a più posti, con braccioli e spallieran 2 fettina di pane guarnita.

agg. e s.m. invar. si dice di aeroplano o di missile in cui lo stabilizzatore ed eventualmente gli impennaggi laterali sono disposti anteriormente rispetto al baricentro s.m. invar. notizia...

s.f. allevamento di canarini.

region. canerino, s.m. n 1 uccellino canoro con piumaggio verde variegato di grigio e giallo; la varietà con piumaggio giallo è una mutazione ottenuta dall'allevamento in gabbia (ord. passeriformi)...

s.m. (region.) canarino.

s.f. gioco di carte di origine sudamericana, affine al ramino; si gioca conn 2 o più mazzi di 52 carte.

o khanato, s.m. la giurisdizione di un khan e la regione a lui sottoposta.

vedi canovaccio.

s.m. invar. danza vivace a tempo binario in voga nei varietà francesi nella seconda metà dell'ottocento e ai primi del novecento.s.m. invar. baccano, chiasso, confusione: fare un gran cancan.

agg. che si può cancellare.

s.m. (non com.) cancellazione.

v. tr. [io cancèllo ecc.]n 1 eliminare le parole di uno scritto facendole sparire con la gomma, il cancellino o altro; anche, renderle illeggibili facendovi sopra tratti di penna: cancellare un...

s.f. struttura per recintare un'area o chiudere un passaggio, formata da una serie di elementi verticali di legno, di ferro battuto o di altro materiale, fra loro collegati e disposti in modo da...

s.f. segno fatto per cancellare o lasciato cancellando: una pagina con molte cancellature.

s.f. n 1 il cancellare, l'essere cancellato: la cancellazione di un nome da una lista n 2 (fig.) estinzione, annullamento: cancellazione di un'ipoteca.

agg. [pl. m. -schi] della cancelleria; da cancelliere: stile cancelleresco , formalistico, burocratico | (scrittura) cancelleresca , (paleogr.) scrittura tipica delle antiche cancellerie, ricca di...

s.f. n 1 la carica e l'ufficio di cancelliere; l'edificio in cui tale ufficio ha sede: cancelleria giudiziaria n 2 nel medioevo e nel rinascimento, l'ufficio pubblico che aveva il compito di redigere...

s.m. il grado di cancelliere; il periodo in cui il cancelliere rimane in carica.

s.m. n 1 funzionario addetto alla redazione, alla registrazione o all'autenticazione delle scritture pubbliche; nell'amministrazione della giustizia, ausiliare del giudice che ha il compito di...

s.m. cuscinetto di tessuto imbottito o disco di cimosa arrotolata che si usa per cancellare gli scritti sulla lavagna.

s.m. n 1 chiusura a uno o due battenti costituita generalmente da barre verticali di ferro battuto o di legno unite tra loro da traverse: aprire , chiudere il cancello. dim. cancellino , cancelletto ...

agg. (med.) che è proprio di un carcinoma, che costituisce una formazione cancerosa: tessuto cancerigno ; cellule cancerigne.

v. rifl. (med.) detto di un tessuto o di una parte del corpo, diventare canceroso.

s.f. (med.) il cancerizzarsi; processo tumorale.

agg. (med.) che determina o favorisce l'insorgere di un carcinoma e, per estens., di un qualsiasi tumore maligno: sostanze cancerogene | usato anche come s.m. : il tabacco è un cancerogeno.

s.f. (med.) oncologia.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso di cancerologia; oncologo.

agg. (med.) di carcinoma, che ha natura di carcinoma e, per estens., di tumore maligno: cellule cancerose agg. e s.m. [f. -a] che, chi è malato di cancro.

s.m. (ant. , pop.)n 1 cancro; per estens., acciacco, malanno in genere | canchero! , ti venga un canchero! , imprecazioni che esprimono rabbia, dispetton 2 (fig.) persona o cosa molesta; idea fissa.

agg. (ant. , pop.)n 1 canceroson 2 (fig.) molesto, noioso.

meno com. gangrena, ant. cangrena, s.f. n 1 (med.) processo morboso caratterizzato da disfacimento dei tessuti per disseccamento o putrefazione, in seguito a infezioni, traumi ecc.: andare in cancrena...

meno com. gangrenare, v. tr. [io cancrèno ecc.] (non com.)n 1 produrre cancrenan 2 (fig.) rovinare, guastare | v. intr. [aus. essere], cancrenarsi v. rifl. (non com.)n 1 incancrenire, andare in...

meno com. gangrenoso, agg. (med.) di cancrena, che ha natura o aspetto di cancrena: piaga cancrenosa agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da cancrena.

s.m. n 1 (ant.) granchion 2 cancro , (astr.) costellazione e segno dello zodiaco in cui il sole passa tra il 22 giugno e il 22 luglio; per estens., chi è nato sotto tale segno | tropico del cancro ,...

part. pres. di candeggiare e agg. nei sign. del verbo s.m. sostanza usata per imbiancare fibre tessili o altro.

v. tr. [io candéggio ecc.] fare il candeggio.

s.m. [f. -trice] nell'industria tessile, chi è addetto alle operazioni di candeggio.

s.f. (region.) soluzione di ipocloriti alcalini usata per detergere e candeggiare i tessuti; varechina.

s.m. operazione a cui vengono sottoposte le fibre tessili per eliminarne la colorazione naturale e dar loro un colore bianco; anche, l'operazione domestica dell'imbiancare la biancheria con sostanze...

s.f. n 1 cilindro di stearina, cera o paraffina, con l'asse costituito da un cordoncino di cotone o di lino (stoppino o lucignolo), che si accende per fare luce: accendere , spegnere la candela ; a...

s.f. motivo ornamentale che riprende la forma del candelabro, usato nell'arte classica e in quella rinascimentale.

s.m. candeliere grande, a due o più bracci, per lo più artisticamente decorato: un candelabro d'argento.

s.m. (elettr.) misura dell'intensità luminosa di una lampada, espressa in candele.

s.m. n 1 [f. -a] (non com.) chi fabbrica o vende candelen 2 (ant.) candeliere.

s.f. n 1 dim. di candela n 2 preparato farmaceutico a forma di cilindro sottile per la terapia locale di canali fisiologici: candeletta vaginale , uretrale n 3 piccolo fuoco d'artificio montato su un...

s.f. lo stesso che candelabra.

antiq. o tosc. candelliere , s.m. n 1 oggetto di metallo, di legno o di altro materiale che serve a sostenere una o più candele: un candeliere di ottone , di ceramica | reggere il candeliere ,...

s.m. (ant.) candela.

s.f. (relig.) festa della purificazione della madonna, che cade iln 2 febbraio, così detta perché in tale ricorrenza si benedicono le candele | prov. : candelora, dall'inverno siamo fora.

s.m. n 1 accr. di candela n 2 (estens.) denominazione di oggetti cilindrici cavi, contenenti sostanze fumogene, lacrimogene o esplosive: candelotto di dinamite n 3 tipo di pasta alimentare simile ai...

agg. (lett.) d'un bianco lucente, luminoso: ghiacciai candenti (carducci).

loc. sost. f. invar. ripresa televisiva o cinematografica realizzata all'insaputa delle persone che ne sono oggetto, mediante una telecamera nascosta.

v. tr. [io càndido ecc.] proporre come candidato a una carica | candidarsi v. rifl. presentarsi come candidato: candidarsi al , per il parlamento.

part. pass. di candidare e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a]n 1 chi aspira all'assegnazione di una carica politica o amministrativa, per lo più elettiva: essere , presentarsi candidato alle...

s.f. l'essere candidato; la dichiarazione di aspirare a una carica pubblica o privata, per lo più elettiva: presentare , accettare , rifiutare una candidatura.

s.f. (non com.)n 1 qualità di ciò che è candido; candore: la candidezza del giglio n 2 (fig.) purezza.

agg. n 1 di un bianco immacolato e splendente: una tovaglia candida ; un candido manto di neve n 2 (fig.) innocente, puro; per estens., ingenuo, semplice: un cuore candido ; un'anima candida §...

v. tr. [io candisco , tu candisci ecc.] far bollire lentamente una sostanza vegetale in uno sciroppo zuccherino, fino a che la concentrazione di zucchero sia sufficiente a garantirne la...

part. pass. di candiren 1 agg. e s.m. si dice di frutta o altro prodotto sottoposto a canditura.

s.m. apparecchio per eseguire la canditura.

s.f. operazione del candire.

s.m. n 1 l'essere candido; bianchezza lucente, luminosa: il candore delle nevi , dei gigli n 2 (fig.) innocenza, purezza; per estens., ingenuità, semplicità: il candore dei bambini ; un candore...

s.m. [f. cagna]n 1 mammifero domestico dei canidi, intelligente e fedele, con corpo di varia grandezza secondo la razza, testa allungata, muso per lo più aguzzo, dentatura robusta, canini sporgenti,...

s.f. n 1 (lett.) l'abbaiare della muta di cani che insegue la selvaggina; per estens., la muta stessa: come ansante canea che, preso il cervo, / i visceri ne aspetta (carducci)n 2 (estens.)...

s.m. grosso gnocco, fatto di mollica di pane, latte, uova, fegato, speck, che viene cotto nel brodo; è una specialità della cucina altoatesina e trentina.

s.f. n 1 nell'antica grecia, fanciulla ateniese che durante le processioni portava in capo un canestro contenente oggetti ritualin 2 (arch.) elemento di sostegno e di decorazione costituito da una...

vedi canarino.

s.f. grande paniere, per lo più di vimini, a sponde basse, con o senza manici; per estens., il suo contenuto: una canestra di frutta.

s.m. [f. -a] chi fa o vende canestri, panieri e altri oggetti di vimini.

s.f. quanto è contenuto in un canestro: una canestrata di funghi.

s.m. (mar.)n 1 anello formato con un pezzo di cavo, senza nodin 2 anello di legno o metallo, fissato sul bordo di inferitura delle vele triangolarin 3 piccolo dolce di forma rotonda.

s.m. n 1 paniere di vimini con un solo manico ad arco sulla sua bocca, di solito senza coperchio; per estens., il contenuto di tale paniere: un canestro di verdura , di fiori , di frutta. dim....

vedi canova.

vedi canovaccio.

vedi canovaio.

s.f. (chim.)n 1 chetone terpenico che si presenta come sostanza solida bianca, odorosa, volatile, infiammabile, ricavata dal canforo o preparata sinteticamente; è usata come eccitante del sistema...

agg. (chim.) che contiene canfora: olio canforato , soluzione di canfora in olio d'oliva o di mandorle usata come linimento antireumatico s.m. estere o sale dell'acido canforico.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) che deriva dalla canfora o la contiene: acido canforico.

s.m. albero del genere cinnamomo, con foglie coriacee sempreverdi, fiori piccoli e drupe simili a quelle dell'alloro; se ne estrae la canfora (fam. lauracee).

s.f. antico strumento di tortura orientale consistente in una larga tavola quadrata che, fissata al collo del condannato, gli impediva di nutrirsi o di riposare.

agg. (lett.) che cambia facilmente, che si può mutare.

s.m. (lett.) cambiamento, mutamento.

part. pres. di cangiare agg. n 1 che cambia colore col mutare della direzione dei raggi luminosi: tessuto cangiante n 2 (fig. lett.) variabile, mutevole: preferivo star fuori delle sempre cangianti...

v. tr. e intr. [io càngio ecc. ; aus. dell'intr. avere e essere] (lett.) cambiare, mutare | cangiarsi v. rifl. mutarsi, trasformarsi.

vedi cancrena.

s.m. mammifero marsupiale australiano appartenente a diverse specie, alcune di grandi dimensioni, con testa piccola, coda e zampe posteriori lunghe, robuste e atte al salto; la femmina ha sul ventre...

vedi canniccio.

s.f. il periodo più caldo dell'anno, che cade, nelle nostre zone, tra la fine di luglio e la fine di agosto; il calore intenso e soffocante della piena estate: lavorare sotto la canicola.

lett. caniculare , agg. di, della canicola; soffocante, torrido: caldo , sole canicolare.

s.m. pl. (zool.) famiglia di mammiferi carnivori con zampe provviste di unghie non retrattili, muso in genere allungato, coda sottile, udito e olfatto molto acuti; vi appartengono il cane, la volpe,...

s.m. n 1 casotto di legno con il giaciglio del canen 2 luogo in cui si allevano o si custodiscono temporaneamente cani: canile municipale n 3 (fig.) stanza o abitazione in cui regnano la sporcizia e...

agg. di cane, di cani; da cane: mostra canina ; latrati canini ' dente canino , dente aguzzo che si trova tra gli incisivi e i molari | rosa canina , rosa di macchia | mosca canina , mosca piccola e...

s.f. invar. n 1 (fisiol.) fenomeno per cui cessa la produzione del pigmento di capelli e peli, che diventano bianchi; in genere è connesso con l'età avanzatan 2 (lett.) capigliatura biancan 3 (fig....

s.f. n 1 l'abbaiare furioso di una muta di cani da caccian 2 (fig.) gazzarra, frastuono.

s.f. n 1 nome comune di varie specie di piante appartenenti a famiglie diverse, con fusto lungo e sottile (detto culmo) costituito da calami intervallati da nodi: canna (comune), pianta erbacea...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante erbacee dicotiledoni, proprie dei climi temperati, alla quale appartengono la canapa e il luppolo (ord. urticali) | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.f. (chim.) alcaloide con proprietà analgesiche e sedative che si ottiene dalle foglie e dai fiori essiccati della canapa indiana.

s.m. (chim.) olio essenziale estratto dalla canapa indiana, di cui rappresenta il principio attivo più importante.

s.f. invar. canapa indiana, hascisc.

s.m. (med.) intossicazione prodotta da canapa indiana.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante monocotiledoni a cui appartiene la canna indica | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. graticcio di canne su cui si pone a seccare la frutta.

s.f. uccello dal piumaggio verde-bruno superiormente, bianco-rossastro inferiormente, con becco e zampe di colore scuro; nidifica nei canneti (ord. passeriformi).

s.f. lunga canna munita di cesoie a un'estremità, usata per potare, cogliere frutti ecc.

v. tr. (region.) bere ingordamente, tracannare.v. tr. (gerg.)n 1 sbagliare, fallire, mancare: ho cannato lo scritto di greco n 2 giudicare negativamente; respingere (in un esame, in una prova): sono...

s.f. n 1 (non com.) colpo di cannan 2 graticcio di cannen 3 (region.) bevuta abbondante, tutta d'un fiato.s.f. (gerg.) errore marchiano: che cannata!.

v. tr. [io cannéggio ecc.] misurare il terreno con la canna metrica.

s.m. (mus.) negli strumenti a fiato d'ottone, il tubo o l'insieme dei tubi che ne costituiscono la struttura essenziale.s.m. il canneggiare.

s.f. piccolo tubo al termine di una conduttura, dal quale sgorga l'acqua | tubo di legno che si introduce in un foro praticato nella parte bassa della botte per estrarne il vino | (estens.)...

agg. n 1 si dice di tessuto lavorato a strisce o coste che risultano ben visibili | anche come s.m. n 2 (non com.) fatto a forma di cannello.

s.m. n 1 dim. di cannello n 2 vino bianco, dolce, dei castelli romanin 3 spec. pl. varietà di fagioli bianchi dalla forma allungata.

s.m. n 1 pezzo di canna tagliato tra un nodo e l'altro, e aperto da ambo i latin 2 (estens.) qualsiasi piccolo cilindro forato; tubetto. dim. cannelletto , cannellino | in usi tecnici: cannello...

s.m. (spec. pl.) grosso cannello di pasta ripieno, condito con sugo e cotto al forno.

s.m. tratto di terreno coperto da una vegetazione di canne; la vegetazione stessa | fare il diavolo nel canneto , (antiq.) far fracasso.

s.f. n 1 sottile bastoncino da passeggion 2 l'asticciola o cannello della pennan 3 nell'industria tessile, particolare tipo di costa a rilievo sul tessuto.

agg. e s.m. (non com.) forma italianizzata di cannet.é.

s.m. invar. tessuto di seta pesante o di cotone, a costine sottilissime in rilievo | usato anche come agg. : tessuto canneté | nastro canneté , fatto con tale tessuto.

s.m. n 1 chi si ciba di carne umanan 2 (fig.) persona spietata, crudele; anche, distruttore, divoratore.

agg. [pl. m. -schi] di cannibale, dei cannibali; da cannibale (anche fig.): riti cannibaleschi ; crudeltà cannibalesca § cannibalescamente avv.

agg. [pl. m. -ci] (non com.) cannibalesco.

s.m. n 1 il cibarsi di carne umanan 2 (fig.) lotta spietata contro i propri simili; anche, ferocia, crudeltà disumanan 3 (biol.) fenomeno per cui una cellula viene assimilata e distrutta da un'altra.

v. tr. smontare una macchina ancora utilizzabile per ricavarne parti di ricambio.

s.f. l'operazione del cannibalizzare.

s.f. impalcatura o riparo di cannicci.

meno com. caniccio, s.m. n 1 (edil.) struttura fatta con cannucce disposte parallelamente e legate insieme, utilizzata per soffittin 2 riparo di cannucce usato dai contadini per chiudere le finestre...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica come sport la pesca con la canna.

vedi canocchia 2.

pop. canocchiale, s.m. strumento ottico per l'osservazione di oggetti a grande distanza: cannocchiale astronomico , per osservare i corpi celesti.

s.m. n 1 radice di canna tagliata, provvista di gemmen 2 tutolo.

s.m. n 1 (zool.) cappan 2 spec. pl. pasta alimentare corta a forma di tubetti, usata soprattutto per minestre e minestroni.

s.m. (gastr.) dolce di pasta arrotolata, fritta o cotta al forno, riempita con un impasto di ricotta, zucchero, canditi e cioccolata, specialità della sicilia | lo stesso che cannoncino nel sign....

s.f. n 1 colpo di cannone; il rimbombo da esso provocato | non lo svegliano neanche le cannonate! , (fig.) si dice di chi ha il sonno molto profondon 2 (fig. fam.) cosa straordinaria, eccezionale:...

vedi canonau.

s.m. n 1 cannone di piccolo calibro: cannoncino antiaereo n 2 (gastr.) dolce di pasta sfoglia arrotolata, cotta al forno e riempita di crema o di panna montatan 3 nei vestiti femminili e nelle...

s.m. n 1 pezzo di artiglieria con la canna rigata e molto lunga rispetto al calibro: cannone di fanteria , da campagna , anticarro ; sparare un colpo di cannone | carne da cannone , si dice di...

s.m. bombardamento col cannone.

v. tr. [io cannonéggio ecc.] colpire con cannonate ripetute: le navi cannoneggiavano la costa | v. intr. [aus. avere] sparare cannonate.

s.f. n 1 piccola nave guardacoste armata con cannoni di piccolo e medio calibron 2 nelle fortezze e nelle murate delle vecchie navi da guerra con cannoni in batteria, apertura a cui si affacciava la...

s.m. n 1 soldato d'artiglieria o di marina addetto al funzionamento dei cannonin 2 (sport) calciatore che realizza molte reti.

agg. (non com.) ricco di canne; coperto di canne: palude cannosa.

s.m. elemento tubolare metallico di varia dimensione: cannotto dello sterzo , nella bicicletta, la parte tubolare superiore della forcella anteriore, alla quale si collega il manubrio.

s.f. [pl. -ce]n 1 dim. di canna n 2 canna sottile; cannello: la cannuccia della pipa n 3 tubicino di paglia, di vetro o di plastica per sorbire bibite.

s.f. piccolo tubo usato in medicina per vari scopi: la cannula del contagocce.

vedi canutiglia.

s.f. n 1 barca ricavata da un tronco d'albero scavato, tipica degli indigeni dell'america centr.n 2 imbarcazione lunga e stretta a pagaia, per uso sportivo.

vedi conocchia.meno com. cannocchia, s.f. (zool.) piccolo crostaceo marino commestibile con corpo allungato e zampe anteriori ripiegate, atte alla presa.

vedi cannocchiale.

s.m. sorta di canoa attrezzata con scalmi e sedile scorrevole.

s.m. lo sport della canoa.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica lo sport della canoa.

o cannonau, s.m. vino rosso di elevata gradazione alcolica, prodotto nella zona di cagliari.

s.m. n 1 regola, norma, principio fondamentale: il canone della bellezza classica ; comportarsi secondo i canoni | (filos.) criterio di verità principio che regola un procedimento conoscitivon 2...

ant. calonica e calonaca, s.f. abitazione del parroco, generalmente attigua alla chiesa; abitazione dei canonici.

agg. n 1 di, da canonico | dei canonici: archivio , capitolo canonicale n 2 (fig. scherz.) tranquillo, florido: avere un'aria canonicale.

s.m. n 1 ufficio e dignità di canonico; la prebenda annessa a tale ufficion 2 (fig. scherz.) impiego lucroso che non costa nessuna fatica.

s.f. l'essere conforme a un canone; in partic., l'appartenenza al canone della sacra scrittura.

agg. [pl. m. -ci]n 1 conforme a un canone, a una norma stabilita; per estens., regolare, legittimo, o anche tipico, classico, normale: modello , procedimento canonico n 2 conforme ai canoni e alle...

s.m. e f. [pl. m. -sti] studioso di diritto canonico.

v. tr. n 1 dare autorità di norma, approvare: canonizzare un uso n 2 (relig.) procedere alla canonizzazione di un beato, che diventa in tal modo santon 3 (dir.) recepire nel diritto canonico un...

s.f. n 1 (relig.) l'atto e la solenne funzione religiosa con cui il papa dichiara santo un beato, lo inserisce nel canone dei santi e decreta che venga onorato in tutta la chiesa con il debito culton...

s.m. (archeol.) vaso funerario con il coperchio a forma di testa umana, usato nell'antico egitto e in etruria per custodire i visceri del morto.

s.f. l'essere canoro.

agg. n 1 che canta dolcemente: uccello canoro n 2 (estens. lett.) che compone musiche melodiose: un musicista canoro | riferito a stile letterario, pieno di musicalità o, in senso spreg., enfatico,...

vedi conoscenza.

agg. e s.f. si dice di religiosa appartenente alla congregazione fondata dalla beata maddalena di canossa all'inizio del sec. xix.

s.f. (fam.) canottiera.

s.m. lo sport del remo che si pratica su imbarcazioni leggere.

s.f. n 1 maglietta scollata e senza maniche simile a quella dei canottieri, da indossare sulla pellen 2 cappello di paglia a tesa rigida che gli uomini portavano d'estate.

s.m. (sport) chi pratica il canottaggio.

s.m. piccola barca usata per diporto o per servizi di bordo sulle navi: canotto di salvataggio | in partic., canotto pneumatico, gommone.

o caneva, s.f. n 1 (region.) bottega per la vendita al minuto di vino e altri generi alimentarin 2 (ant.) nelle città medievali, magazzino per il deposito del grano o di altri viveri.

meno com. canavaccio e canevaccio, s.m. n 1 tela tessuta con filato grossolano, usata per fare strofinacci o asciugamani da cucina; per estens., strofinaccio o asciugamanin 2 tela a trama molto rada...

o canevaro, s.m. n 1 (region.) cantinieren 2 (ant.) ufficiale preposto ai depositi dei viveri nelle città medievali; anche, rivenditore di sale.

v. tr. (ant.) scansare.

agg. n 1 che si può cantare: un motivo cantabile n 2 (mus.) si dice di composizione vocale o strumentale in cui la melodia assume valore espressivo preponderante rispetto all'armonia | anche come...

s.f. [pl. -le]n 1 racconto lungo, noioso e inverosimilen 2 nella letteratura popolare, racconto poetico di contenuto faceto.

s.f. (non com.) cantilena, tiritera.

o cantimbanco, s.m. [pl. -chi] chi cantava storie sui banchi delle piazze; per estens., artista girovago, ciarlatano.

part. pres. di cantare s.m. e f. chi esercita l'arte del canto: cantante lirico , di musica leggera.

v. intr. [aus. avere]n 1 modulare con la voce una sequenza di suoni musicali: cantare dolcemente , appassionatamente ; cantare a mezza voce , a squarciagola ; cantare a orecchio | lasciar cantare...

s.f. (zool.) cantaro.

vedi canterellare.

s.m. (bot.) gallinaccio.

s.f. insetto coleottero dal corpo cilindrico di colore verde brillante, dalla cui essiccazione si ricava la cantaridina.

s.f. polvere con proprietà vescicanti ricavata dalla cantaride; un tempo era ritenuta afrodisiaca.

s.m. (archeol.)n 1 vaso di età greca o romana fornito di due anse che sormontano l'orlon 2 vasca di marmo nei giardini romani; anche, la vasca per abluzioni che si trovava nell'atrio delle basiliche...

s.m. e f. invar. chi recita o canta storie sulle piazze durante le feste e le fiere paesane.

s.f. n 1 il cantare, spec. a lungo e a scopo di svago: farsi una bella cantata n 2 (mus.) forma vocale e strumentale di carattere sacro o profano caratterizzata dall'alternarsi di arie e recitativi:...

part. pass. di cantare agg. che ha un'esecuzione con canto: brano cantato ; messa cantata s.m. la parte cantata di un'opera lirica, di una rivista musicale e sim.

agg. e s.m. [f. -trice , pop. -tora] (antiq.) che, chi canta: uccello cantatore.

s.m. [f. -trice] chi canta canzoni da lui stesso composte.

s.m. invar. nell'ippica, breve corsa di riscaldamento, a velocità ridotta, che si fa compiere ai cavalli prima della gara.

s.f. (tosc.) cassetto del canterano.

s.m. (non com.) canterano.

s.m. mobile con più cassetti.

meno com. cantarellare, v. tr. e intr. [io canterèllo ecc. ; aus. dell'intr. avere] cantare a mezza voce, canticchiare.

s.m. un canterellare prolungato.

agg. che canta spesso, a lungo; che ha un canto ben modulato: grillo , uccello canterino s.m. [f. -a]n 1 (non com.) chi canta spesso e volentierin 2 chi, nel '300 e nel '400, componeva o recitava...

s.m. (region.) vaso da notte, orinale.

s.f. n 1 componimento in uno o più canti, di tono solenne e contenuto narrativo-religioson 2 ciascuna delle tre parti in cui si divide la «divina commedia».

v. tr. e intr. [io cantìcchio ecc. ; aus. dell'intr. avere] cantare con voce sommessa, tra sé e s.é.

s.m. [pl. -ci] componimento in versi di tono solenne, gener. di contenuto religioso: cantico delle creature , scritto da san francesco d'assisi | cantico dei cantici , libro dell'antico testamento...

s.m. area attrezzata per l'esecuzione di lavori diversi: cantiere navale , quello dove si costruiscono, si attrezzano e si riparano le navi o imbarcazioni in genere; cantiere edile , impianto per la...

s.f. l'insieme delle attività che si svolgono nei cantieri.

agg. [pl. m. -ci] di cantiere, dei cantieri (spec. navali): maestranze cantieristiche.

s.f. n 1 canto prolungato su un tema musicale molto semplice e monotono | filastrocca; ninnanannan 2 (estens.) intonazione monotona e strascicata di chi parla o legge; piagnucolio continuaton 3 (fig.)...

v. tr. e intr. [io cantilèno ecc. ; aus. dell'intr. avere] cantare, parlare o recitare con voce strascicata, monotona.

s.f. nella liturgia ebraica e cristiana (spec. in oriente), modo di recitazione dei testi intermedio fra la declamazione e il canto.

vedi cantambanco.

s.f. (tosc.) recipiente per tenere in fresco il vino o altri liquidi.

s.f. n 1 stanza o insieme di stanze, di solito interrate o seminterrate, dove si produce o si conserva il vino; per estens., locale nello scantinato di un edificio | cantina sociale , cooperativa che...

s.m. (non com.) scantinato.

s.f. n 1 asta di legno stretta e lunga che si usa in teatro per le armature degli scenarin 2 (edil.) correntino.

s.f. n 1 dim. di cantina n 2 scaffale con ripiani o elementi di vario materiale, sagomati in modo da poter accogliere, opportunamente inclinate, le bottiglie di vino da conservare.

s.m. [f. -a]n 1 nelle case signorili e negli alberghi di lusso, chi ha in custodia la cantina e i vinin 2 nelle aziende vinicole, chi è addetto alla vinificazione delle uven 3 gestore o garzone di...

s.m. (mus.) la corda di suono più acuto del violino, della chitarra e di altri strumenti simili.

s.m. n 1 emissione di suoni musicali modulati dalla voce umana: canto melodioso , triste ; canto sommesso , spiegato ; canto di gioia , di guerra ; i canti della montagna | (estens.) l'arte, la...

s.m. n 1 mobile a pianta triangolare, da collocare nell'angolo di una stanza; cantoniera, angolieran 2 (metall.) angolare.agg. che è proprio di un cantone o dei cantoni della svizzera:...

s.f. angolo formato dai muri esterni di una casa fra una strada e un'altra | prendere una cantonata , (fig.) fare un grosso errore, prendere un abbaglio.

s.m. n 1 angolo esterno di un edificio o angolo interno di una stanza: mettere in un cantone , mettere da parte | gioco dei quattro cantoni , gioco in cui quattro persone si dispongono agli angoli di...

s.f. n 1 cantonale, angolieran 2 casa lungo una strada o una ferrovia in cui abitano i cantonieri.

s.m. [f. -a] chi è addetto alla manutenzione e alla sorveglianza di un tratto di strada o di ferrovia | usato come agg. nella loc. casa cantoniera , cantoniera.

s.m. [f. -a]n 1 chi canta nei cori di chiesa | dignità capitolare di chi dirige i canti in chiesan 2 (lett.) cantanten 3 (lett. fig.) poeta: il cantore di enea , virgilio.

s.f. n 1 nelle chiese, palco riservato ai cantorin 2 l'insieme dei cantori.

s.m. libro con notazioni musicali usato per cantare in chiesa.

s.f. (ind. tessile) elemento dell'orditoio che sostiene le rocche di filo.

s.m. n 1 dim. di canton 2 2 angolo appartato | stare in un cantuccio , in disparten 3 pezzetto di pane o di formaggio tagliato a forma più o meno triangolaren 4 biscotto toscano di pasta dolce.

s.f. (lett.) l'essere canuto.

o cannutiglia, s.f. n 1 ricamo ornamentale a fili d'oro e d'argenton 2 cannellino di vetro a ornamento di cappelli e vestiti femminilin 3 trafilato di piombo adoperato per connettere le lastre che...

v. intr. [io canutisco , tu canutisci ecc. ; aus. essere] (rar.) incanutire.

agg. (lett.)n 1 bianco (detto di capelli, barba, baffi) | (estens.) reso bianco, candido (da spuma, neve ecc.): il mare azzurro rotolava le sue onde canute (panzini)n 2 che ha i capelli o la barba...

s.m. invar. caìón.

v. tr. [io canzóno ecc.]n 1 mettere in ridicolo, prendere in giro, burlare | (assol.) dire o fare per celia; scherzaren 2 (ant.) cantare in versi.

s.m. [f. -trice , pop. -tora] chi canzona, chi ha l'abitudine di canzonare gli altri.

agg. proprio di chi canzona; diretto a canzonare: tono , sorriso canzonatorio.

s.f. il canzonare; scherzo, presa in giro.

s.f. n 1 in letteratura, componimento lirico formato da un certo numero di stanze o strofe che riprendono nella medesima disposizione versi e rime, tranne l'ultima, il commiato o congedo, che è più...

s.f. burla: mettere in canzonella , burlare.

s.f. n 1 dim. di canzone | in partic., breve composizione con testo e musica di carattere leggero e popolaren 2 in letteratura, componimento poetico più breve e semplice della canzone, di tono e...

s.m. e f. [pl. m. -sti] cantante di musica leggera, di canzonette.

agg. [pl. m. -ci] (mus.) di canzonette, relativo alle canzonette: una rassegna canzonettistica.

s.m. n 1 raccolta di poesie liriche, generalmente legate fra loro da un filo narrativo e di un solo autore: il canzoniere del petrarca n 2 raccolta di testi di canzonetten 3 (non com.) chi compone...

s.f. minerale costituito da silicato di alluminio; si presenta in masse terrose biancastre ed è il componente fondamentale del caolino.

s.f. (min.) lenta trasformazione dei feldspati alcalini in caolino.

s.m. argilla bianca pregiata, usata per la fabbricazione della porcellana nell'industria della carta e in quella dei refrattari; è costituita essenzialmente da caolinite pura.

pop. antiq. caosse [ca-òs-se], s.m. invar. n 1 originaria mescolanza degli elementi che, secondo alcune cosmogonie, esisteva prima della creazione o della formazione del mondon 2 (fig.) estremo...

agg. [pl. m. -ci] di, del caos; confuso, disordinato: un traffico caotico § caoticamente avv.

agg. n 1 che ha uno spazio idoneo a contenere qualcosa o una certa quantità di persone o cose: uno stadio capace di ottantamila persone | angolo capace di un dato arco di circonferenza , (geom.)...

s.m. (elettr.) strumento che misura la capacità di un condensatore.

s.f. (elettr.) reattanza capacitiva.

v. tr. [io capàcito ecc.] rendere persuaso, convincere: cercavano di capacitarlo di quanto era accaduto | capacitarsi v. rifl. convincersi, rendersi conto; rassegnarsi, farsi una ragione: non mi...

s.f. (fis.) capacità elettrica specifica; capacità dell'unità di volume.

agg. (elettr.) si dice di un elemento di circuito elettrico che presenti una capacità.

s.f. n 1 l'essere capace; attitudine a contenere: la grande capacità di un teatro | misure di capacità , che servono a misurare i liquidi e i materiali incoerentin 2 attitudine, abilità a fare...

s.f. n 1 piccola costruzione leggera, gener. con pareti e tetto fatti di frasche, paglia e sim.; per estens., casa molto povera, tugurio: vivere in una capanna | due cuori e una capanna , si dice per...

s.m. gruppo di persone riunite occasionalmente in una strada o in una piazza per osservare o commentare qualcosa che è accaduto: un capannello di curiosi.

s.m. n 1 piccola capanna per usi agricoli e sim.: il capanno degli attrezzi ; capanno da cacciatore , dove il cacciatore si apposta in attesa della selvaggina da passon 2 pergolato a cupola che funge...

s.m. ampia costruzione per il deposito di merci o di materiali, per il ricovero di automezzi o di aeroplani o per lavorazioni che richiedono larghi spazi.

s.f. [pl. -ce]n 1 dim. di capanna n 2 (tosc.) piccolo presepe.

s.f. (non com.) caparbieria.

s.f. n 1 caparbietà, ostinazionen 2 azione da persona caparbia.

s.f. l'essere caparbio; testardaggine, ostinazione.

agg. che pensa e agisce seguendo le proprie idee, senza tener conto dei consigli altrui, delle difficoltà ecc.; ostinato, testardo: temperamento caparbio § caparbiamente avv.

v. tr. (region.) scegliere; pulire, mondare: capare la frutta.

s.f. n 1 somma di denaro o altro bene fungibile che una parte contraente versa all'altra quando viene stipulato un contratto, specie preliminare, a garanzia dell'adempimento o come penale in caso di...

v. tr. (non com.) accaparrare.

s.f. n 1 (dial.) colpo dato col capo; testatan 2 dare , fare una capata , (fig.) fare una breve visita, una fugace apparizione. dim. capatina. s.f. (region.) il capare in fretta, alla meglio.

s.m. invar. (spreg.) comandante, capoccia, ducetto.

s.m. materiale grezzo ottenuto dalla prima pettinatura del lino e della canapa, usato per imbottiture grossolane.

s.m. (non com.) il capeggiare.

v. tr. [io capéggio ecc.] stare a capo di qualcosa; guidare: capeggiare una rivolta , una banda.

s.m. [f. -trice] chi capeggia: il capeggiatore di un movimento.

s.f. (lett.)n 1 capigliaturan 2 (fig.) chioma di un albero: scarse capellature / di tamerici pallide (montale).

s.f. (lett.) capigliatura: la bruna capelliera / il lato collo e l'ampie spalle inonda (carducci).

s.m. (spec. pl.) pasta alimentare lunga, più sottile dello spaghetto.

vedi capillizio.

s.m. [pl. poet. capegli , capei]n 1 spec. pl. ciascuno dei peli che crescono sul cuoio capelluto: capelli neri , biondi , castani ; capelli lisci , ricci , ondulati ; capelli lunghi , corti ; una...

s.m. negli anni sessanta, giovane che portava i capelli molto lunghi in segno di protesta e anticonformismo | (fam.) chi porta i capelli molto lunghi.

agg. che ha molti capelli | cuoio capelluto , la pelle che riveste la volta cranica ed è ricoperta di capelli.

s.m. (bot.) piccola felce con steli neri e lucenti e foglioline triangolari di colore verde chiaro, che cresce in luoghi ombrosi e umidi nella regione mediterranea; è usata in medicina e come pianta...

v. tr. [soltanto nelle forme delle terze persone sing. e pl. dell'indic. pres. e imperf.] (ant.)n 1 capiren 2 contenere, accogliere in sé | v. intr. (ant.) poter entrare, poter essere contenuto:...

s.f. (non com.) azione disonesta, degna del capestro | (scherz.) monelleria.

s.m. n 1 corda per impiccare; per estens., forca: condannare al capestro | anche come agg. invar. : contratto capestro , che impone condizioni durissimen 2 grossa corda con cui si legano per la...

agg. (st.) discendente da ugo capeto (946-996), il fondatore della dinastia che successe ai carolingi e tenne la corona di francia fino al 1338.

s.m. chi, sul luogo di lavoro o in una collettività, ha un limitato potere di comando, ma lo esercita con autoritarismo.

vedi cavezza.

s.f. (agr.) striscia di terreno incolto che limita le testate del campo coltivato e ha direzione perpendicolare all'aratura.

s.m. n 1 cuscino stretto, lungo quanto la larghezza del letto, che si poneva tra il materasso e il lenzuolo per tenere sollevati i guancialin 2 (estens.) il letto di un malato: accorrere al capezzale...

s.f. (edil.) struttura a coronamento di un'opera muraria.

s.f. n 1 (rar.) poggiacapo ricamato che si pone sullo schienale delle poltronen 2 l'insieme delle corde che reggono alle estremità l'amaca.

s.m. (anat.) papilla cutanea, più o meno sporgente, al centro dell'areola della mammella.

o capivara, s.m. invar. mammifero roditore dell'america merid.

agg. (non com.) che si può capire; comprensibile.

vedi capocollo.

vedi capodoglio.

agg. capace, ampio: un locale , una valigia capiente | (econ.) si dice di un bene il cui valore è sufficiente a coprire una determinata passività, a garantire un prestito ecc.

s.f. l'essere capiente; possibilità, capacità di contenere: un magazzino di scarsa capienza.

o capofosso, s.m. [pl. capifossi] fosso principale in cui confluiscono le acque di scolo dei campi.

s.m. [pl. -chi] (non com.) alare del focolare.

s.f. l'insieme dei capelli, spec. se lunghi e folti: una capigliatura fluente.

agg. n 1 sottile come un capello | vaso capillare , (anat.) ciascuno dei vasi sanguigni molto sottili interposti fra le ultime diramazioni delle arterie e le radici delle vene, attraverso le cui...

s.f. n 1 qualità di ciò che è capillare (anche fig.)n 2 (fis.) comportamento caratteristico dei liquidi entro i tubi capillari.

v. tr. rendere capillare, diffondere capillarmente.

s.f. diffusione, distribuzione capillare.

agg. che genera o sostiene il capello: bulbo capillifero.

o capellizio, s.m. (ant.)n 1 cuoio capelluton 2 alone luminoso che si produce intorno a una fonte di luce (un astro, una candela ecc.).

s.f. uccellino dal canto melodioso, con becco sottile, capo nerissimo nel maschio e rosso-bruno nella femmina (ord. passeriformi).

s.m. e f. invar. n 1 (fam.) chi capeggia un gruppo di persone; chi guida un'impresa | (spreg.) caporione: il capintesta della banda n 2 (sport) atleta o squadra che guida una classifica.

v. tr. [io capisco , tu capisci ecc.]n 1 comprendere, afferrare con la mente: capire un problema , le parole di qualcuno ; lo volete capire che non dovete far chiasso? | (assol.) avere intelligenza,...

vedi caporosso.

s.m. (ant.) sorta di conca o vassoio rettangolare di legno, adatto a vari usi.

s.f. capezzagna.

loc. sost. m. pl. (econ.) guadagni in conto capitale (com. detti guadagni di capitale); plusvalenza.

agg. n 1 che si riferisce al capo, alla testa, intesa come sede della vita; per estens., che comporta la morte: pena , sentenza capitale | peccati capitali , nella teologia cattolica, i sette peccati...

s.m. sistema economico e sociale fondato sul predominio del grande capitale privato e quindi sulla separazione del lavoro dalla proprietà dei mezzi di produzione e dalle decisioni relative alla...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi dispone di capitali; per estens., chi appartiene all'alta borghesia imprenditorialen 2 (scherz.) persona ricca agg. capitalistico: società capitalista.

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce al capitalismo o ai capitalisti: sistema capitalistico § capitalisticamente avv. dal punto di vista, con criterio capitalistico.

v. tr. (econ.)n 1 detto dell'interesse, aggiungerlo al capitale perché frutti interesse a sua volta: capitalizzare i dividendi delle azioni n 2 sottrarre ricchezza al consumo, destinandola alla...

s.f. (econ.)n 1 il capitalizzare, l'essere capitalizzato | capitalizzazione di borsa , valore di mercato di una società quotata in borsa, ottenuto moltiplicando il valore di ciascuna azione per il...

s.f. n 1 (ant.) la nave su cui era imbarcato il comandante di una flotta; oggi, ammiraglian 2 (scherz.) donna che ha autorità su altre.

v. tr. comandare in qualità di capitano | (estens.) essere a capo di qualcosa: capitanare un esercito , una rivolta ; capitanare un'impresa , dirigerla.

s.m. (st.) ufficio e grado di capitano; anche, il territorio sotto la sua giurisdizione e l'edificio in cui risiedeva.

v. tr. [io capitanéggio ecc] (non com.) capitanare.

s.f. n 1 (st.) l'ufficio del capitano; capitanaton 2 capitaneria di porto , organo amministrativo dello stato preposto al controllo dei porti e del litorale marittimo; il luogo in cui ha sede tale...

s.m. n 1 (mil.) ufficiale comandante una compagnia di soldati, che ha grado intermedio fra tenente e maggioren 2 nella marina mercantile, comandante di una nave: capitano di lungo corso | nella...

v. intr. [io càpito ecc. ; aus. essere]n 1 giungere in un luogo per caso o di passaggio; sopraggiungere inaspettatamente: se capiti a milano, telefonami ; mi capita sempre fra i piedi quel tipo! |...

agg. n 1 (bot.) si dice di organo vegetale sottile che termina con un rigonfiamento a forma di capocchia di spillon 2 osso capitato , (anat.) il più voluminoso osso del carpo.

s.f. (dir.)n 1 imposta sulla persona, che era applicata nell'età imperiale romana e nel medioevon 2 imposizione fiscale per cui i contribuenti sono tenuti a pagare tutti una stessa somma.

s.m. nell'antica roma, cittadino nullatenente che risultava iscritto nelle liste di censimento solo come persona.

s.m. n 1 (arch.) l'estremità superiore della colonna sulla quale poggia l'arco o l'architrave: capitello dorico , ionico , corinzio n 2 striscia di pelle o di tela che serve a rinforzare e a ornare...

v. intr. [io capìtolo ecc. ; aus. avere]n 1 arrendersi al nemico; trattare i patti di resa: dopo lungo assedio la città capitolò n 2 (fig.) cedere alle insistenze altrui, arrendersi: il padre...

s.m. testo diviso in capitoli | (dir.) testo nel quale sono descritti minutamente per capitoli gli obblighi e i diritti delle parti di un contratto: capitolato d'appalto.

s.f. n 1 il capitolare; per estens., i patti della resa: la capitolazione di una città ; firmare la capitolazione n 2 pl. privilegi che venivano concessi per accordi diplomatici agli europei...

agg. n 1 del campidoglio: museo capitolino | la lupa capitolina , l'emblema della città di roman 2 (estens.) di roma: la città capitolina.

s.m. n 1 ciascuna delle grandi parti nelle quali è suddiviso un testo: il primo capitolo del romanzo. dim. capitoletto , capitolino n 2 suddivisione di un contratto, di un regolamento e sim.n 3...

v. intr. [io capitómbolo ecc. ; aus. essere] fare un capitombolo; ruzzolare, cascare.

s.m. n 1 il cadere a testa all'ingiù ruzzolone: fare un capitombolo dalla bicicletta , per le scale | a capitomboli , rotolando. accr. capitombolone n 2 (fig) crollo, rovina, rovescio di fortuna.

s.m. n 1 anguilla femmina di grosse dimensioni, pregiata per le sue carni; è cibo tradizionale delle feste di natalen 2 (ant.) filo di seta grosso e inegualen 3 (region.) alare del focolare.

s.m. invar. tipo di imbottitura trapunta per mobili.

s.f. potatura dell'albero ottenuta tagliandone il tronco a una certa altezza affinché getti nuovi rami; per estens., l'albero così potato.

v. tr. [io capitòzzo ecc.] potare un albero a capitozza.

vedi capibara.

s.f. presso gli antichi, divinazione basata sulla direzione, il colore, le forme assunte dal fumo.

s.f. valutazione della quantità e della composizione dei fumi industriali presenti nell'aria, al fine di misurare il tasso di inquinamento.

s.m. n 1 la parte del corpo umano unita al torace dal collo e in cui hanno sede gli organi che governano le facoltà intellettive e la vita sensitiva; in senso più ristretto, la zona del cranio...

primo elemento di parole composte, in cui può indicare chi è capo o dirigente (p. e. caporedattore , capostazione), l'eccellenza o la preminenza di una cosa (p. e. capolavoro), l'inizio (p. e....

s.m. e f. [pl. m. capiarea , f. invar.] nella struttura commerciale di un'azienda, chi coordina la distribuzione e la vendita di uno o più prodotti in una zona.

s.m. [pl. capiarma] (mil.) in una squadra di mitraglieri o di mortaisti, il soldato incaricato della cura dell'arma.

s.m. e f. [pl. m. capibanda ; f. invar.]n 1 capo di una banda di malfattori | (scherz.) capo di una compagnia di giovani, di un'allegra brigatan 2 chi dirige una banda musicale.

s.m. [pl. capibanditi] capo di banditi; capobanda.

s.m. [pl. capibarca] chi comanda una barca da pesca o da trasporto.

s.m. [pl. capibastone] nel gergo della mafia, chi controlla le attività mafiose in una determinata zona.

s.m. e f. [pl. m. capibranco ; f. invar.] animale, generalmente di sesso maschile, a cui il branco di appartenenza riconosce un ruolo di supremazia.

s.m. [pl. capibriganti] capo di briganti, di una banda di briganti.

vedi kapok.

s.m. [pl. capicaccia] chi guida una grossa battuta di caccia.

s.m. [f. capocameriera ; pl. m. capicameriere ; f. capocameriere] cameriere che sovrintende al lavoro degli altri camerieri.

o capo cannoniere, s.m. [pl. capicannonieri]n 1 (mil.) sottufficiale di marina addetto alle artiglierien 2 (sport) il calciatore che, durante un campionato, ha segnato il maggior numero di reti.

s.m. [pl. capicantiere] persona che sovrintende al lavoro degli operai in un cantiere.

s.m. [f. -a ; pl. m. capicarcerieri ; f. capocarceriere] carceriere di grado superiore, da cui dipendono gli agenti di custodia.

s.m. [pl. capicarichi] (mil.) sottufficiale che su una nave da guerra ha in consegna armi e munizioni.

s.m. [pl. capicarro] (mil.) sottufficiale o graduato che comanda l'equipaggio di un carro armato; anche, l'ufficiale che ha il comando di una compagnia di carri armati.

s.f. n 1 estremità ingrossata e tondeggiante di spilli, fiammiferi e sim. dim. capocchietta , capocchina n 2 (fam.) testa | a capocchia , a casaccio, senza riflettere, malamente.

s.f. (fam. non com.) balordaggine.

agg. e s.m. (ant.) si diceva di persona di poco senno, di scarso affidamento. accr. capocchione.

agg. munito di grossa capocchia, detto soprattutto di aglio, cipolla e di altri vegetali con bulbo molto grosso.

o capoccio, s.m. [pl. capoccia o capocci]n 1 capo di una famiglia di contadinin 2 sorvegliante di una squadra di lavoranti, di pastori o di vaccarin 3 (scherz.) chi fa da capo, da guida; il capo di...

s.f. (dial.) colpo dato con la testa.

vedi capoccia 1.

s.m. (dial.)n 1 accr. di capoccian 2 2 (estens.) persona che ha la testa grossa | (scherz.) persona molto intelligenten 3 personaggio influente.

s.m. e f. [pl. m. capicellula ; f. invar.] nelle organizzazioni comuniste, chi dirige una cellula.

s.m. e f. [pl. m. capicentro ; f. invar.] chi dirige un centro, spec. meccanografico o elettronico.

s.m. piccolo baldacchino appeso al soffitto sopra l'altare.

s.m. [pl. capiclan] capo di un clan; in partic., boss a capo di un clan mafioso.

s.m. invar. chi coordina l'attività di una claque, disponendo quando e quanto applaudire.

s.m. e f. [pl. m. capiclasse ; f. invar.] alunno scelto o eletto in una classe per compiti di coordinamento, di organizzazione ecc.

s.m. e f. [pl. m. capiclassifica ; f. capoclassifica] atleta o squadra che occupa il primo posto in una classifica.

o capicollo, s.m. [pl. capicollo] salume fatto con un taglio di carne della parte superiore del dorso del maiale, vicino al collo; è una specialità dell'italia meridionale.

s.m. [pl. capocomici , meno com. capicomici] (antiq.) chi dirigeva una compagnia teatrale scritturando gli attori.

s.f. invar. azienda che ha ricevuto la commessa per la realizzazione di una grande opera e subappalta ad altre aziende quelle parti del lavoro che non rientrano nella propria competenza.

s.m. [pl. capicorda] (elettr.) accessorio metallico che si applica all'estremità di un conduttore per facilitarne il collegamento con un altro conduttore o con i morsetti di un apparecchio e per...

s.m. e f. [pl. m. capicordata ; f. invar.] alpinista che guida una cordata, occupando il primo posto durante l'ascensione e l'ultimo nella discesa, per garantire in ogni momento la sicurezza e...

s.m. e f. [pl. m. capicorrente ; f. capocorrente] politico che è il leader di una corrente di partito.

s.m. [pl. capicronaca] articolo di apertura della pagina di cronaca cittadina di un giornale.

s.m. e f. [pl. m. capicronisti ; f. capocroniste] redattore di un giornale che dirige i servizi di cronaca cittadina.

s.m. [f. -a ; pl. m. capocuochi o capicuochi ; f. capocuoche] chi dirige il lavoro di cucina in alberghi, ristoranti ecc.

o capo d'anno, s.m. [pl. capodanni o capi d'anno] il primo giorno dell'anno.

agg. invar. si dice di oggetti in porcellana molto fine, prodotti a napoli nel quartiere di capodimonte, nella fabbrica fondata nel sec. xviii dal re carlo iii di borbone; anche, di pezzi fatti a...

s.m. e f. [pl. m. capidipartimento ; f. invar.] capo di un dipartimento, spec. ferroviario.

s.m. e f. [pl. m. capidivisione ; f. invar.] chi è a capo di una divisione, spec. nell'amministrazione pubblica.

o capidoglio, s.m. grosso mammifero marino con testa enorme e grande pinna caudale (ord. cetacei).

o capo d'opera, s.m. [pl. capidopera] (non com.) capolavoro.

s.m. e f. [pl. m. capifabbrica ; f. invar.] chi sovrintende ai lavori in una fabbrica.

s.m. e f. [pl. m. capifabbricato ; f. invar.] chi, durante la seconda guerra mondiale, era responsabile della sorveglianza dell'edificio in cui risiedeva, soprattutto per la protezione antiaerea.

s.m. e f. [pl. m. capifamiglia ; f. invar.] il capo della famiglia; il padre, la madre o chi abbia a carico i familiari.

o capoofficina [ca-po-of-fi-cì-na], s.m. e f. [pl. m. capiofficina ; f. invar.] chi dirige il personale e i lavori di un'officina.

s.m. e f. [pl. m. capifila ; f. invar.]n 1 chi è il primo di una fila ordinata di persone o di cose: il capofila darà l'attenti | a capofila , davanti a tuttin 2 l'esponente principale di un...

usato solo nella loc. avv. a capofitto , col capo all'ingiù | buttarsi a capofitto in qualcosa , (fig.) dedicarvisi col massimo impegno.

vedi capifosso.

s.m. e f. [pl. m. capigabinetto ; f. invar.] chi è a capo del gabinetto di un ministro.

s.m. [pl. capogatti o capigatti]n 1 (non com.) capogiro, vertiginen 2 (vet.) capostorno.

s.m. [pl. capogiri] leggera vertigine, giramento di capo | dare , far venire il capogiro , (fig.) stordire, sbalordire | da capogiro , (fig.) sbalorditivo: una somma di denaro da capogiro.

s.m. e f. [pl. m. capigruppo ; f. invar.] chi capeggia un gruppo; si dice soprattutto del capo di un gruppo parlamentare.

s.m. [pl. capiguardia]n 1 chi è a capo delle guardie, in organizzazioni varien 2 nella marina militare, sottufficiale che presiede ai marinai di guardia.

vedi kapok.

s.m. [pl. capolavori , rar. capilavori]n 1 opera eccellente; l'opera migliore di un autore, di un'arte, di una corrente letteraria o artistica, di un'epoca: questa statua è un capolavoro ;...

s.m. e f. [pl. m. capilega ; f. invar.]n 1 chi è a capo di una legan 2 negli anni che precedettero il fascismo, segretario di una lega di braccianti agricoli della bassa padana.

s.m. [pl. capilettera]n 1 emblema col quale si usava intestare i documenti di stato e, in seguito, anche le lettere per la corrispondenza privatan 2 (tip.) lettera di corpo molto più grande delle...

s.m. [pl. capoletti]n 1 il capo del letton 2 drappo che si appendeva, per ornamento, al muro dietro la spalliera del letto.

s.m. [pl. capilinea] fermata terminale di un servizio di trasporto.

s.m. n 1 nella loc. far capolino , sporgere appena il capo (da una finestra, da un uscio e sim.) per guardare senza essere veduto; per estens., farsi vedere fugacemente: il sole fa capolino dietro le...

s.m. e f. [pl. m. capilista ; f. invar.]n 1 chi è scritto per primo in una lista: il capolista dei candidati di un partito | (estens.) chi ha raccolto il maggior numero dei voti in un'elezione |...

s.m. [pl. capoluoghi e capiluoghi] la città più importante di una regione o di una provincia, in cui hanno sede i relativi organi amministrativi locali: ancona è il capoluogo delle marche |...

s.m. [pl. capomacchinisti]n 1 capo dei macchinistin 2 (mar.) direttore di macchina.

vedi capomastro.

s.m. [pl. capimafia] il capo di uno o più gruppi organizzati di mafiosi.

s.m. [pl. capimanipolo] nella milizia fascista, comandante di un manipolo.

ant. capomaestro [ca-po-ma-è-stro o capomaéstro], s.m. [pl. capomastri e capimastri]n 1 chi, in lavori edilizi, dirige un gruppo di muratorin 2 muratore che lavora in proprio come piccolo...

s.m. e f. [pl. m. capimissione ; pl. f. invar.] capo di una missione diplomatica.

s.m. [pl. capimorti] (antiq.) residuo o scoria non più sfruttabile di lavorazioni industriali.

s.m. e f. [pl. m. capimovimento ; f. invar.] funzionario che dirige il movimento ferroviario.

s.m. [pl. capimusica] chi dirige una banda musicale militare.

s.f. (non com.) testardaggine, ostinazione.

vedi capponare 2.

o capponata, s.f. (gastr.)n 1 galletta ammorbidita nell'acqua e condita con olio e aceton 2 specialità della cucina siciliana a base di melanzane e sedani fritti, olive, capperi e pomodoro.

s.m. (tosc.)n 1 accr. di capo | (estens.) chi ha la testa molto grossan 2 (fig.) persona ostinata e poco intelligenten 3 forma ant. o region. per cappone , nome di varie specie di pesci.vedi...

s.f. (antiq.) caponaggine.

vedi capofficina.

s.m. [pl. capipagina]n 1 fregio a stampa che occupa tutta la parte superiore di una pagina e serve come testata delle divisioni principali di un'operan 2 inizio di una pagina.

s.m. e f. [pl. m. capiparte ; f. invar.] chi è a capo di una parte politica, di una fazione.

s.m. [pl. capiparto] (med.) la prima mestruazione dopo il parto (ha luogo dopo circa 40 giorni).

s.m. [pl. capipattuglia] comandante di una pattuglia militare.

s.m. [pl. capipezzo] (mil.) graduato o sottufficiale che comanda gli addetti a un pezzo di artiglieria.

s.m. e f. [pl. m. capipopolo ; f. invar.] chi è a capo del popolo, spec. durante sommosse: masaniello fu un celebre capopopolo napoletano.

s.m. [pl. capiposto] (mil.) graduato che è a capo di un posto di guardia.

s.m. n 1 (non com.) il grado e l'ufficio del caporalen 2 (merid.) sistema di reclutamento della manodopera contadina mediante i cosiddetti caporali, che non ottempera alla legge sul collocamento e...

s.m. n 1 graduato di truppa che riveste il primo dei gradi militari e comanda una squadra: caporale di giornata , che sovrintende per quel giorno alla pulizia e all'ordine dei locali dell'unità a cui...

agg. [pl. m. -schi] da caporale | (estens.) autoritario, arrogante: un fare caporalesco § caporalescamente avv.

o caporale maggiore, s.m. militare di grado intermedio tra il caporale e il sergente.

s.m. [f. caporedattrice ; pl. m. capiredattori ; pl. f. caporedattrici] chi dirige una redazione; redattore capo.

s.m. e f. [pl. m. capireparto ; f. invar.] chi dirige un reparto (di una fabbrica, un magazzino ecc.) e ne è responsabile.

s.f. invar. sconfitta disastrosa, disfatta (spec. scherz.): gli esami sono stati una caporetto.

s.m. (ant.)n 1 capriccio, estron 2 raccapriccio.

s.m. [pl. capirione] (ant.) capo di un rione; per estens., capopopolo.s.m. [f. -a ; pl. m. -ni]n 1 (spreg.) chi è a capo di un gruppo di facinorosin 2 (fam.) capo, animatore di un gruppo, e spec....

s.m. [pl. capironda] (mil.) graduato o sottufficiale che comanda una ronda.

o capirosso, s.m. (zool.) nome con cui vengono designati alcuni uccelli, tra i quali il cardellino.

avv. (non com.) a testa in giù: cadere (a) caporovescio.

s.m. e f. [pl. m. capisala ; f. invar.] chi è addetto alla sorveglianza di una sala in un ufficio pubblico o in uno stabilimento, di un reparto in un ospedale e sim.

s.m. [pl. capisaldi]n 1 punto del terreno la cui quota è determinata con particolare esattezza e che viene usato come vertice di triangolazioni topografiche e geodetiche; anche, il segnale posto sul...

s.m. [pl. capiscala] pianerottolo in cima a una scala.

s.m. [pl. capiscalo] funzionario di una compagnia aerea che ne dirige le attività presso un aeroporto.

o capo scarico, s.m. [pl. capiscarichi o capi scarichi] buontempone; persona di carattere allegro.

s.m. e f. [pl. m. capiscuola ; f. invar.] chi è a capo d'una scuola o corrente letteraria, artistica o scientifica: il guinizelli fu il caposcuola dello stilnovo.

s.m. e f. [pl. m. capiservizio ; f. invar.]n 1 in un'azienda o nella pubblica amministrazione, capo di un settore organizzativon 2 nei giornali e nelle agenzie d'informazioni, il redattore che ha la...

s.m. (mar.) ciascuno dei due quinti estremi di prora e poppa nell'ossatura di una nave.

s.m. e f. [pl. m. capisezione ; f. invar.] chi in un ufficio pubblico dirige una sezione.

s.m. e f. [pl. m. capisquadra ; f. invar.]n 1 chi è a capo di una squadra di persone, spec. di operain 2 (mil.) in fanteria, sottufficiale o graduato che comanda una squadra.

s.m. [pl. capisquadriglia] (mil.) comandante di una squadriglia.

s.m. e f. [pl. m. capistazione ; f. invar.] dirigente di una stazione ferroviaria.

s.m. e f. [pl. capostipiti]n 1 chi ha dato origine a una famiglian 2 (estens.) primo esemplare da cui ne derivano altri più o meno simili: la «bibbia» di gutenberg è il capostipite di tutti i...

s.m. (vet.) malattia degli animali erbivori caratterizzata da alterazione dell'apparato sensorio, vertigini e stordimento; capogatto.

s.m. e f. [pl. m. capistruttura ; f. capostruttura] funzionario che ha la responsabilità di una struttura produttiva.

s.m. [pl. capitamburo] (st.) sottufficiale dell'esercito che dirigeva i tamburini; tamburo maggiore.

e deriv. vedi capottare e deriv.

s.m. [pl. capotasti , meno com. capitasti] (mus.) sottile barretta di ebano o d'avorio o d'altro materiale applicata trasversalmente al capo della tastiera degli strumenti a corda muniti di manico...

s.m. e f. [pl. m. capitavola ; f. invar.] chi siede a capo di una tavola, cioè ha il posto d'onore; anche, nella loc. a capotavola , il posto stesso: l'ospite deve sedere a capotavola.

s.f. copertura a mantice, spec. di una carrozza o di un'automobile.

s.m. [pl. capotecnici e capitecnici] chi svolge un servizio tecnico in uno stabilimento.

s.m. [pl. capitesta] (mar.) ciascuna maglia estrema di un segmento di catena d'ancora, foggiata in modo da poter essere agganciata ad altra maglia simile.

s.m. (zool.) cefalotorace.

s.m. [pl. capitorti] (antiq.) torcicollo.

s.m. e f. [pl. m. capitreno e capotreni ; f. invar.] chi è a capo del personale di servizio di un treno.

s.m. e f. [pl. m. capitribù ; f. invar.] capo di una tribù.

s.f. forma italianizzata di capote.

anche cappottamento e capotamento, s.m. il capottare.

anche capotare o cappottare, v. intr. [io capòtto ecc. ; aus. avere] capovolgersi in avanti, detto di aeroplani e di automobili.

s.m. e f. [pl. m. capiturno ; f. invar.] chi è a capo di un gruppo di persone che svolgono un turno di lavoro.

o capufficio o capo ufficio, s.m. e f. [pl. m. capiufficio ; f. invar.] chi è a capo di un ufficio.

s.m. grosso avvoltoio con testa piccola e becco relativamente lungo, sottile e ricurvo (ord. falconiformi).

s.m. [pl. capoversi]n 1 in uno scritto, l'inizio del periodo con cui si va a capo e che di solito è rientrato rispetto alle altre righen 2 (dir.) ogni singola parte in cui è diviso il testo di un...

s.m. e f. [pl. m. capivoga ; f. invar.] nel canottaggio, il vogatore che determina il ritmo di voga.

v. tr. [coniugato come volgere]n 1 voltare sottosopra; rovesciare, ribaltare: un'ondata ha capovolto la barca n 2 (fig.) cambiare radicalmente, rendere completamente diverso; sovvertire: il suo...

s.m. il capovolgere, il capovolgersi, l'essere capovolto (anche fig.): il capovolgimento della situazione economica.

s.f. (non com.)n 1 capovolgimento | capriola: salto con capovolta , salto mortalen 2 nel nuoto, virata veloce ottenuta effettuando un capovolgimento del corpo.

v. tr. [io capovòlto ecc.] (non com.) capovolgere.

part. pass. di capovolgere agg. rovesciato; ribaltato: una sedia capovolta | (fig.) stravolto: la natura umana miserabilmente capovolta e declinata a pianta (de sanctis).

s.f. n 1 ampio mantello, in genere fornito di cappuccio, indossato un tempo da cavalieri e persone d'alto rango; è usato ancora oggi da prelati in cerimonie extraliturgiche e da alcune confraternite...

o cappa lunga, s.f. [pl. cappelunghe] (zool.) lo stesso che cappa 2.

o cappa magna [pl. cappemagne], s.f. ampio mantello con cappuccio e strascico indossato dai prelati nelle cerimonie solenni; è rossa per i cardinali e violetta per i vescovi | vestirsi in cappamagna...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a cui appartiene il cappero | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

o cappa santa, s.f. [pl. cappesante] (zool.) lo stesso che cappa 2.

agg. (ant.) che indossa la cappa.agg. (arald.) si dice di scudo diviso da due linee curve che richiamano la forma di un kappa.

o cappa tonda, s.f. [pl. cappetonde] (zool.) lo stesso che cappa.

v. intr. [io cappéggio ecc. ; aus. avere] (mar.) navigare alla cappa.

s.f. n 1 piccola costruzione a una sola navata destinata al culto, generalmente annessa, vicina o incorporata in un altro edificio sacro o profano; anche, ciascuna delle grandi nicchie che, nelle...

s.f. [pl. -ce] uccellino simile all'allodola, ma con un grosso ciuffo erettile sul capo (ord. passeriformi).

s.m. n 1 pegg. di cappello n 2 (fig. antiq.) sgridata, rabbuffon 3 (min. , agr.) parte superficiale alterata di un giacimento o di un terreno.

s.m. [f. -a] chi fabbrica o vende cappelli da uomo.

s.m. ufficio di cappellano.

s.f. ufficio e dotazione del sacerdote addetto a una cappella | pia fondazione costituita con un lascito le cui rendite sono destinate a fini di culto.

s.m. n 1 titolare di una cappellanian 2 sacerdote che aiuta il parroco di una chiesa cui non è canonicamente addetton 3 sacerdote che assiste il vescovo in alcune cerimonien 4 chierico che porta la...

s.f. n 1 colpo dato con il cappellon 2 quantità di roba che può essere contenuta in un cappello: una cappellata di quattrini | a cappellate , in gran quantitàn 3 (gerg.) errore marchiano: fare una...

s.f. bottega di cappellaio.

s.m. n 1 dim. di cappello | cappuccetto: il cappelletto della penna n 2 cerchietto di tela impermeabile posto in cima alla cupola dell'ombrello, nel punto in cui si uniscono le stecchen 3 parte...

s.f. custodia rotonda usata per riporvi cappelli, o trasportarli.

s.m. fabbrica di cappelli.

s.f. n 1 sorta di berretta da uomo o da donnan 2 (ant.) armatura del capo costituita da un piccolo elmo o cappuccio di ferron 3 cappello femminile, largo e rotondo, di paglia leggera.

s.m. n 1 dim. di cappello n 2 cappello da donna.

s.m. n 1 nome generico di qualsiasi copricapo; in partic., quello composto da una cupola e da una tesa o falda: cappello di stoffa , di pelle , di feltro , di paglia ; cappello floscio , a cilindro ,...

s.f. (pop.) suora dell'ordine delle figlie della carità, così chiamata per la caratteristica grande cuffia bianca e inamidata, ora però non più in uso.

s.m. n 1 accr. di cappello n 2 chi indossa un cappello a tese molto larghe | nel gergo militare, la recluta, perché nei primi giorni porta goffamente il cappello, spesso fuori taglia.

s.m. nome generico di qualsiasi elemento a forma di cappello o di cappuccio (rigido o flessibile, fisso o amovibile) posto a copertura di un altro elemento a sezione circolare o tondeggiante, con...

s.m. pianta sempreverde con foglie tonde e carnose, i cui fiori, in boccio, si conservano in salamoia per condimento (fam. capparidacee) | capperi! , esclamazione eufem. del tipo di caspita!.

s.m. antico cappuccio da contadini o da vetturali, attaccato al soprabito, da porsi in capo sopra il cappello come parapioggia.

s.f. [pl. -ce] (antiq.)n 1 cappa logora e miseran 2 cappuccio attaccato alla cappa.

s.m. n 1 nodo che si può sciogliere tirando uno dei due capi della cordan 2 capestro | avere il cappio al collo , (fig.) non avere la minima libertà d'azionen 3 nodo ornamentale di abiti femminili.

o capponessa [cap-po-nés-sa], s.f. pollastra a cui è stato asportato l'ovario.

s.f. n 1 gabbia in cui si rinchiudono i capponi per farli ingrassare; stian 2 (gerg.) prigione.

v. tr. [io cappóno ecc.] (non com.) accapponare.o caponare, [io cappóno ecc.] v. tr. (mar.) legare l'ancora al capo del cappone per sollevarla in coperta.

vedi caponata.

s.m. n 1 pollo maschio castrato, perciò più grosso del gallo e con carni più tenere | far venire la pelle di cappone , (fig.) fare accapponare la pelle, cioè fare rabbrividire per paura, spavento...

vedi cappona.

s.f. forma italianizzata di capote. s.f. n 1 sorta di mantello femminile, affibbiato al collo sotto il baveron 2 giacca pesante lunga, a doppio petto, che fa parte della divisa invernale della marina...

e deriv. vedi capottare e deriv.

s.m. n 1 cappotto di tessuto leggeron 2 cappotto da bambino.

s.m. pesante soprabito invernale da uomo e da donna | cappotto alla bismarck , di foggia militare. accr. cappottone. s.m. in giochi in cui si vince raggiungendo un determinato punteggio, risultato...

s.f. n 1 nome pop. del nasturzion 2 qualità di lattuga a foglie larghe.

agg. [pl. m. -schi] (non com.) dei frati cappuccini.

s.m. religioso di un ordine mendicante francescano, fondato da matteo da bascio e riconosciuto nel 1528 | barba da cappuccino , barba lunga che incornicia il volto | vita da cappuccino , austera e...

s.m. n 1 copricapo di forma conica, attaccato all'abito o al mantello, oggi conservato nell'abito di alcuni ordini religiosi o in indumenti sportivi. dim. cappuccetto n 2 (estens.) nome generico di...

s.f. n 1 mammifero ruminante domestico di medie dimensioni, con corna ricurve all'indietro, coda corta, barba al mento, pelo lungo e liscio; viene allevata per il latte, la carne e la pelle (ord. ...

s.f. pianta erbacea di sapore amarognolo, coltivata per foraggio (fam. leguminose).

ant. o region. capraro, s.m. [f. -a] chi custodisce le capre.

s.f. [pl. -ce]n 1 (non com.) luogo in cui si tengono le capre durante l'invernon 2 (region.) sentiero dove passano le greggi.

vedi capraio.

agg. (arch.) provvisto, ornato di capreoli: capitello capreolato.

s.m. n 1 viticcion 2 (arch.) motivo ornamentale a forma di viticcio.

agg. dell'isola di capri | (insalata) caprese , insalata a base di pomodori, mozzarella e olive s.m. e f. chi è nato o vive a capri.

s.f. n 1 dim. di capra n 2 attrezzo per l'incisione del legno.

s.m. n 1 dim. di capra n 2 il piccolo della capra | la carne o la pelle conciata di tale animale: arrosto di capretto ; scarpe , guanti di capretto.

s.f. (edil.) struttura triangolare anticamente di legno, in tempi più recenti d'acciaio o cemento armato, che ha la funzione di reggere il tetto di un edificio: soffitto a capriate.

s.m. n 1 voglia improvvisa e stravagante; desiderio bizzarro, ghiribizzo; la cosa così desiderata: avere , levarsi un capriccio ; agire a , per capriccio | bizza improvvisa caratteristica dei...

s.f. l'essere capriccioso; bizzarria, stravaganza.

agg. n 1 che ha capricci, che fa capricci: bambino capriccioso n 2 instabile, mutevole: tempo capriccioso ; moda capricciosa n 3 ricco di fantasia e di originalità bizzarro: ingegno , stile...

o caprinico [ca-prì-ni-co], agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di un acido organico che si trova nel latte di vacca e di capra.

s.m. n 1 mammifero ruminante asiatico simile alla capra, ma con le corna non uncinate (ord. artiodattili)n 2 capricorno , (astr.) costellazione e segno dello zodiaco in cui il sole transita tra il 22...

v. tr. [io caprìfico , tu caprìfichi ecc.] (agr.) favorire la caprificazione.

s.f. (agr.) pratica che consiste nel mettere dei caprifichi fra i rami del fico coltivato in modo che i siconi di quest'ultimo possano essere fecondati dal polline del caprifico trasportato dagli...

s.m. [pl. -chi] fico selvatico.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a cui appartengono il sambuco e il caprifoglio | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. arboscello rampicante con fiori profumati di colore bianco o rosa (fam. caprifogliacee).

agg. (lett.) di, da capra; caprino.

s.m. (ant.) stalla o recinto per capre.

s.m. pl. (zool.) ordine di uccelli con becco corto e largo, piumaggio morbido, gambe corte; hanno abitudini notturne o crepuscolari | sing. [-e] ogni uccello appartenente a tale ordine.

s.m. [pl. -gi] (zool.) succiacapre.

s.m. pl. (zool.) sottofamiglia di bovidi caratterizzati dalla presenza di corna in entrambi i sessi e da un ciuffo di peli sotto il mento | sing. [-o] ogni animale di tale sottofamiglia.

vedi caprico.

agg. di, da capra: piede caprino ; barba caprina | questione di lana caprina , (fig.) del tutto oziosa, futile s.m. n 1 puzzo di capran 2 sterco di capra che serve da concimen 3 formaggio di latte...

s.f. n 1 evoluzione del corpo fatta raggomitolandosi su se stessi, puntando le mani e la testa in avanti e ruotando fino ad assumere una posizione seduta o ritta; per estens., capitombolo, ruzzolone:...

v. intr. [io capriòlo ecc.] (lett.) far capriole.

lett. capriuolo [ca-pri-uò-lo], ant. cavriuolo, s.m. mammifero ruminante di medie dimensioni, bruno d'estate, rossiccio d'inverno, agile ed elegante, con coda rudimentale e corna caduche nel...

agg. (poet.) dai piedi di capra; è attributo di talune divinità boscherecce della mitologia greco-romana, come i satiri e i fauni: il capripede e cornigero pan (pascoli).

vedi capriolo.

s.m. il maschio della capra | capro espiatorio , (fig.) chi sconta colpe altrui (dal rito descritto nell'antico testamento per cui, nel giorno dell'espiazione, si inviava nel deserto al demone azazel...

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di un acido organico presente nel latte di capra e di vacca e nell'olio di cocco.

s.m. (chim.) composto organico ciclico che si ricava dal benzene, dal toluene o dal fenolo, usato per fabbricare fibre poliammidiche.

s.m. n 1 capron 2 (fig.) uomo dall'aspetto rozzo e grossolano.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) caproico.

s.f. tacca delle doghe nella quale si incastrano i fondi della botte.

s.m. [pl. -ci]n 1 genere di solanacee che si coltivano come piante annue perché danno frutti a bacca di sapore piccante; vi appartiene una specie comprendente varietà di peperone e peperoncinon 2...

s.m. (biol.) membrana proteica delle particelle virali.

rar. cassula, s.f. n 1 qualsiasi involucro di forma tondeggiante o cilindrica che ha funzione protettiva o è usato come contenitore | in farmacia, involucro solubile contenente preparati medicinali...

s.f. macchina che incapsula o che applica capsule.

s.f. l'operazione con cui si applicano le capsule alle bottiglie.

s.m. (mecc.) meccanismo costituito essenzialmente da uno o più elementi, generalmente due ruote dentate, rotanti in un involucro di sagoma particolare per mettere in movimento sostanze liquide:...

v. tr. n 1 cercare di ottenere, di procurarsi, di assicurarsi qualcosa: captare la benevolenza altrui n 2 riuscire a trarre a sé, a catturare qualcosa al fine di utilizzarla: captare l'acqua di una...

loc. lat. invar. parole (o anche atteggiamenti, gesti) che mirano a guadagnare la benevolenza dell'interlocutore.

agg. (psicol.) si dice di comportamento (tipico del bambino, ma presente in varia misura anche nell'adulto) che tende all'appropriazione esclusiva degli oggetti del desiderio, e in partic. degli...

s.f. n 1 (non com.) il captare; cattura; intercettazionen 2 l'azione dell'accattivarsi dolosamente la benevolenza di qualcuno per ricavarne un vantaggion 3 (psicol.) tendenza all'accentramento...

s.f. (ant. , lett.) cattività, prigionia.

agg. e s.m. [f. -a] (ant. , lett.) prigioniero, schiavo.

vedi capoufficio.

s.f. n 1 l'essere capzioson 2 discorso capzioso.

agg. ingannevole, insidioso, cavilloso: ragionamento capzioso § capziosamente avv.

s.m. (mil.) organizzazione che provvede all'addestramento iniziale delle reclute; per estens., l'addestramento stesso: fare il car.

s.f. alga con tallo ramificato, simile a un equiseto (fam. caracee).s.f. (fam.) carezza (spec. nel rivolgersi a un bambino, o in espressioni affettuose): fare la cara , le care.

s.f. (fam.)n 1 spec. pl. oggetto, masserizia di poco pregio; scarabattola: le povere carabattole avevano enfiato le valigie (gadda)n 2 (fig.) bagattella, bazzecola, cianfrusaglia.

s.m. pl. (zool.) famiglia di insetti coleotteri in grado di secernere a scopo di difesa un liquido di odore disgustoso | sing. [-e] ogni insetto di tale famiglia.

s.f. fucile di precisione da caccia e da tiro con canna rigata | fucile militare leggero e a canna piuttosto corta | carabina ad aria compressa , di debole potenza, per tiro a segno a distanza...

s.m. n 1 negli eserciti di un tempo, soldato di una specialità della cavalleria armato di carabinan 2 oggi, militare di un corpo speciale dell'esercito italiano, destinato a compiti di polizia e di...

s.m. n 1 nell'antichità greco-romana, piccola barca a remi; nel medioevo, barca a velan 2 piccolo insetto coleottero con corpo dai riflessi metallici, utile all'agricoltura perché distrugge vari...

s.m. (mar.) graticolato di listelli di legno, messo sulle navi a chiusura dei boccaporti o usato come sopralzo per camminare all'asciutto dove ristagna l'acqua.

s.m. (zool.) varietà di lince africana e asiatica con pelame fulvo e caratteristica striscia nera che va dal naso all'orecchio.

s.f. in età romana, veste gallica di panno, aderente al corpo e provvista di cappuccio e di maniche; fu introdotta dall'imperatore aurelio antonino bassiano (188-217), soprannominato perciò...

s.f. grande nave da carico e da guerra a vela, usata da genovesi e portoghesi dal sec. xiv al xvii.

s.f. pl. (bot.) famiglia di alghe verdi acquatiche con asse calcificato | sing. [-a] ogni alga appartenente a tale famiglia.

s.m. adattamento it. di harakiri.

o caracinidi [ca-ra-cì-ni-di], s.m. pl. (zool.) famiglia di pesci cipriniformi di taglia piccola e con forti mascelle, tipici delle acque dolci dell'africa e dell'america meridionale; vi...

v. intr. [io caracòllo ecc. ; aus. avere]n 1 volteggiare saltellando a destra e a sinistra (detto del cavallo o del cavaliere)n 2 (fam.) correre, trotterellaren 3 (ant.) eseguire con la cavalleria...

s.m. n 1 movimento del cavallo che caracollan 2 (ant.) particolare manovra della cavalleria durante un attacco.

vedi karakul.

s.m. pl. ordine di uccelli buoni volatori, per lo più acquatici, con dita libere o unite da membrana natatoria; vi appartengono il gabbiano, il chiurlo, la beccaccia | sing. [-e] ogni uccello di...

s.f. n 1 recipiente di vetro, panciuto, con collo stretto e bocca larga, provvisto di manico, usato per acqua, vino o altre bevande; il liquido contenuto in questo recipiente: una caraffa di tè. ...

e deriv. vedi caribo (1) e deriv.

inter. esclamazione scherz. di gioia o di stupore.

s.f. piccolo albero proprio dei paesi tropicali provvisto di foglie imparipennate, fiori piccoli, frutti giallo-pallidi a forma di bacca la cui polpa ha sapore di ribes (fam. ossalidacee).s.f. n 1...

v. intr. [io caràmbolo ecc. ; aus. avere] far carambola.

s.f. n 1 pastiglia di zucchero cotto, colorato e aromatizzato: caramella di frutta , alla menta. dim. caramellina n 2 (fam.) monocolo.

s.m. [f. -a] chi fabbrica o vende caramelle.

v. tr. [io caramèllo ecc.]n 1 cuocere lo zucchero fino a farlo fondere e poi cristallizzaren 2 rivestire di zucchero fuso: frutta caramellata n 3 profumare e colorare bevande con caramello.

s.m. n 1 zucchero liquefatto e brunito mediante cottura; si usa in pasticceria e come colorante per alimentin 2 il colore fulvo dello zucchero bruciato | usato anche come agg. invar. : color...

agg. n 1 che ha qualità, sapore di caramellan 2 (fig.) dolciastro, sdolcinato: tono , discorso caramelloso.

s.m. (ant.)n 1 persona piccola e deformen 2 statuetta raffigurante un personaggio deforme (firenze, sec. xviii).

s.f. (volg.) donna volgare e sciatta | donna brutta e vecchia.

s.m. in numismatica, nome che i conti di gorizia e del tirolo diedero al grosso tirolese quando divennero duchi di carinzia (fine del sec. xiii) | nome italiano del kreuzer dan 4 pfennig sotto la...

s.m. (zool.) scudo dorsale di tartarughe e crostacei.

s.m. genere di pesci d'acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, simili alla carpa, di colore bruno sul dorso e giallo sul ventre; una sua varietà è il ciprino dorato o pesce rosso degli acquari.

v. tr. n 1 determinare quanti carati di metallo puro contiene ogni oncia di oron 2 (ant.) stimare, valutare, vagliare.

ant. carratello, s.m. recipiente di legno in forma di piccola botte per vini pregiati, liquori ecc.; la quantità di liquido in esso contenuto.

s.m. e f. [pl. m. -sti] comproprietario di una nave mercantile; per estens., chi possiede quote di partecipazione in una società commerciale.

s.m. n 1 unità di misura usata per esprimere il numero di parti di oro fino contenute in 24 parti di lega: oro a diciotto carati , quello contenente 18 parti di oro fino en 6 di altro metallo | a...

s.m. n 1 segno grafico cui si attribuisce un significato; in partic., ognuna delle lettere di un alfabeto: carattere magico , cabalistico ; caratteri latini , greci , arabi , cirillici ; carattere...

agg. (psicol.)n 1 relativo al carattere: studio caratteriale n 2 si dice di bambino o preadolescente che presenta anomalie comportamentali, associate però a un quoziente normale di intelligenza |...

s.m. carattere difficile, capriccioso; anche, la persona che ha questo carattere: che caratterino!.

s.m. e f. [pl. m. -sti] attore non protagonista, che interpreta personaggi singolari, caratteristici.

s.f. n 1 qualità peculiare: la praticità è la caratteristica di questa moda n 2 caratteristica di un logaritmo , (mat.) parte intera del logaritmo di un numeron 3 rappresentazione grafica in un...

agg. [pl. m. -ci] che è peculiare di qualcosa o di qualcuno, che fa parte del suo carattere o della sua natura: parla con un accento caratteristico § caratteristicamente avv.

v. tr. n 1 rappresentare, definire, descrivere qualcuno o qualcosa mettendone in luce le caratteristiche: caratterizzare con pochi tratti un individuo , un periodo storico | in letteratura e in arte,...

s.f. il caratterizzare, l'essere caratterizzato: la caratterizzazione di un personaggio.

s.f. ramo della psicologia che studia il carattere umano, inteso come l'insieme delle disposizioni psichiche congenite di ciascun individuo.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la caratterologia § caratterologicamente avv. sotto l'aspetto caratterologico.

s.f. (psich.) alterazione patologica del carattere; psicopatia.

s.f. n 1 misurazione in carati: la caratura dell'oro | (fig.) livello, valore: atleta di caratura europea n 2 quota di partecipazione in una società commerciale o nella proprietà di una nave...

agg. [pl. m. -schi] proprio del pittore michelangelo merisi, detto il caravaggio (1573-1610), o che a lui si ispira: scuola caravaggesca s.m. pittore seguace della maniera del caravaggio: una...

s.m. invar. roulotte di grandi dimensioni, attrezzata per soste prolungate; per estens., qualsiasi roulotte.

vedi carovana.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fa viaggi in caravan; roulottista.

s.m. invar. il far turismo con il caravan.

s.m. n 1 in oriente, recinto in cui sostano le carovanen 2 (fam.) luogo pieno di rumore, di confusione.

s.f. agile veliero a tre alberi, usato da spagnoli e portoghesi nei secc. xv e xvi.s.f. qualità di colla forte da falegname | anche come agg. : colla caravella. s.f. varietà di mele più nota...

s.f. (chim.) urea.

s.m. (ant.)n 1 nell'antichità greca, romana e orientale, tessuto fine di cotone o di lino; anche, veste di tale tessuton 2 vela di un'imbarcazione.

s.m. (chim.) nome disusato dell'alcol metilico.

primo elemento di nomi di composti della terminologia chimica, tratto dal lat. ca°rbo -o¯nis 'carbone'; indica presenza di carbonio o relazione col carbone (carboidrato).

s.f. parte della chimica che studia i composti del carbonio.

s.m. (chim.) idrato di carbonio.

agg. [pl. m. -ci] solo in acido carbolico , (chim.) denominazione disusata del fenolo.

loc. sost. f. invar. nella trasmissione telematica dei messaggi, copia che si manda a terzi per conoscenza (abbr. in cc).

s.m. varietà brasiliana di diamante impuro, nerastro e opaco utilizzato per usi industriali.

s.f. n 1 impianto rudimentale per la trasformazione del legno in carbone mediante un processo di distillazione fuori dal contatto con l'aria; si realizza accatastando rami e piccoli tronchi e...

s.m. [f. -a]n 1 chi prepara le carbonaie e ne sorveglia il funzionamenton 2 chi vende carbone.

s.m. (mar.) approvvigionamento di carbone su una nave a vapore.

v. intr. [io carbóno ecc. ; aus. avere] (mar.) approvvigionarsi di carbone per la navigazione.

agg. n 1 (non com.) che è proprio dei carbonai | spaghetti alla carbonara , (gastr.) conditi con uova, formaggio, pancetta soffritta e pepe neron 2 (st.) che riguarda la carboneria o i suoi...

s.f. n 1 mucchio di carbonen 2 (gastr.) carne di maiale salata, cotta sul carbone o in padella.

s.f. (chim.) trattamento di ossidi o idrossidi con anidride carbonica, che porta alla formazione di carbonati.

s.m. (chim.) sale dell'acido carbonico: carbonato di calcio.

s.f. n 1 serie di chiazze scure sul mantello dei cavallin 2 trattamento per rendere copiativo il retro di un modulo che deve essere redatto in più copie.

s.m. n 1 piccolo pezzo di carbonen 2 (ant.) pustola, piccola bolla sulla pellen 3 (ant.) gemma detta anche carbuncolo o carbonchio.

s.m. n 1 (ant. , lett.) pietra preziosa di colore rosso vivo; rubino, granaton 2 (vet.) gravissima malattia infettiva degli erbivori, trasmissibile anche all'uomo, caratterizzata dalla comparsa di...

agg. (vet.) infettato dal carbonchio.

s.m. bastoncino di carbone vegetale per disegnare; per estens., il disegno così eseguito.

carbonculo vedi carbuncolo.

s.m. n 1 sostanza solida di colore nero, ricca di carbonio, derivata dalla decomposizione in assenza di aria di sostanze organiche, per lo più vegetali, spontanea (carbone naturale) o provocata...

s.f. carbone di legna di pezzatura minuta.

s.f. (mar.) altro nome della vela di strallo detta cavalla.

s.f. (st.) nome di una società segreta operante in italia e in francia nei primi decenni del sec. xix con l'intento di promuovere un programma politico di tipo liberal-costituzionale.

s.m. n 1 (non com.) corallo di un rosso molto scuron 2 (ant.) piccolo pezzo di carbone.

s.f. in enologia, trattamento dei vini con anidride carbonica, per renderli frizzanti e migliorarne la limpidezza e il colore.

agg. [pl. f. -ce] di un colore che tende al nero.

agg. [pl. m. -ci]n 1 (chim.) si dice di composto che contiene carbonio tetravalente | acido carbonico , soluzione acida ottenuta facendo gorgogliare anidride carbonica in acqua; è un composto...

s.f. n 1 (non com.) carbonaian 2 nave carbonaian 3 nome oggi in disuso del tender.

s.m. n 1 [f. -a] industriale del carbone; commerciante in carbonen 2 minatore che lavora nelle miniere di carbone.

agg. del carbone, che concerne il carbone: industria carboniera.

agg. che contiene carbone (detto di terreno): bacino carbonifero agg. e s.m. (geol.) si dice del quinto periodo dell'era paleozoica, caratterizzato da clima tropicale, durante il quale hanno...

s.m. sui piroscafi con caldaie a carbone, locale destinato al deposito del carbone.s.m. (chim.) radicale bivalente costituito da un atomo di carbonio e uno di ossigeno, caratteristico delle aldeidi,...

agg. [pl. m. -ci] (chim.) di, relativo al carbonile: gruppo carbonilico , carbonile; coloranti carbonilici , gruppo di coloranti naturali usati come mordenti.

s.m. n 1 elemento chimico il cui simbolo è c e che costituisce lo 0,08% della crosta terrestre; esiste libero in natura sotto diverse forme (diamante, grafite), è il costituente principale del...

agg. (chim.) che contiene carbone.

s.f. (chim.) esplosivo di sicurezza usato nelle miniere di carbone, a base di nitroglicerina e nitrati.

v. tr. n 1 trasformare in carbone (legno, vegetali ecc.)n 2 ardere in modo da ridurre in carbone o simile al carbone: l'incendio ha carbonizzato il bosco ; il cadavere era carbonizzato.

s.f. il carbonizzare, l'essere carbonizzato.

o carborundo , s.m. nome commerciale di un abrasivo artificiale costituito da carburo di silicio.

agg. [pl. m. -ci] relativo all'industria siderurgica e del carbone.

s.f. (med.) emoglobina legata a ossido di carbonio; si forma nei globuli rossi inalando aria in cui sia presente questo gas.

s.f. (chim.) introduzione di almeno un carbossile in una molecola organica.

s.m. (chim.) radicale monovalente costituito da un atomo di carbonio, due di ossigeno e uno di idrogeno, caratteristico degli acidi organici.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) relativo al carbossile.

o carbunculo o carboncolo [car-bón-co-lo] o carbonculo, s.m. (ant. , lett.) rubino.

part. pres. di carburare e agg. nei sign. del verbo s.m. sostanza liquida o gassosa, gener. un idrocarburo, che bruciando in presenza di aria in date condizioni fornisce l'energia necessaria al...

v. tr. n 1 aggiungere carburante all'arian 2 (metall.) sottoporre al processo di carburazione | v. intr. [aus. avere]n 1 riferito a motore, provvedere alla carburazione: carburare bene , male n 2...

s.m. apparecchio in cui si forma la miscela di aria e carburante (quando questo è un liquido).

s.m. [pl. -sti] operaio o artigiano che regola e ripara carburatori.

s.f. n 1 preparazione e dosatura della miscela di aria e carburante: motore a carburazione , ad accensione comandata, a ciclo otton 2 reazione del carbonio o di un suo composto con un altro elemento...

s.m. (chim.) composto binario del carbonio con un altro elemento | carburo (di calcio) , sostanza solida grigiastra, a blocchi, che reagisce con acqua sviluppando acetilene.

s.m. n 1 (bot.) nome comune di una varietà d'ibisco; è un'erba annua dell'africa tropicale (fam. malvacee)n 2 infuso simile al tè ricavato dai sepali secchi di tale pianta.

s.m. (lett.) le ossa, già in parte spolpate, di un animale; carcassa | (estens.) i resti di un'imbarcazione abbandonata.

v. tr. [io carco , tu carchi ecc.] (ant.) caricare.

s.m. pl. (zool.) famiglia di grossi squali a muso conico (ord. squaliformi) | sing. [-e] ogni squalo appartenente a tale famiglia.

s.m. grosso e pericolosissimo squalo (ord. squaliformi).

s.f. n 1 insieme delle ossa che costituiscono la cavità toracica degli animali; anche lo scheletro di un animale morton 2 (fig.) persona malridotta dalla malattia o dagli stenti: ore e ore / ho...

s.m. (ant.) carcerazione.

v. tr. [io càrcero ecc.] rinchiudere in carcere, imprigionare.

agg. del carcere, relativo al carcere: regolamento carcerario.

part. pass. di carcerare agg. e s.m. [f. -a] che, chi è rinchiuso in carcere; detenuto | fare vita da carcerato , (fig.) stare forzatamente isolato.

s.f. n 1 il carcerare: ordine di carcerazione n 2 l'essere in carcere; prigionia, detenzione | carcerazione preventiva , (dir.) privazione della libertà a cui l'imputato era sottoposto a scopo...

s.m. [lett. anche f. ; pl. le carceri]n 1 stabilimento in cui è rinchiuso chi è condannato alla privazione della libertà personale o è colpito da mandato di cattura in attesa del giudizio (è...

s.m. [f. -a] guardiano di un carcere | (estens.) chi sorveglia con eccessiva severità.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore maligno che trae origine da tessuti epiteliali.

agg. n 1 di carcinoma, che ha natura di carcinoman 2 affetto da carcinoma.

s.f. (med.) forma diffusiva di carcinoma.

s.f. terreno coltivato a carciofi.

s.m. n 1 carciofaian 2 [f. -a] chi coltiva o vende carciofi.

s.m. n 1 pianta erbacea di cui si mangiano i capolini e le grandi brattee carnose da cui essi sono avvolti (fam. composite) | la parte commestibile della pianta: carciofi fritti , alla romana. dim....

agg. e s.m. [pl. m. -chi] (ant.) carico: una lupa, che di tutte brame / sembiava carca ne la sua magrezza (dante inf. i, 49-50).

s.f. invar. tessera magnetica per effettuare operazioni automatizzate.

s.f. (tess.) macchina in cui più serie di aghi d'acciaio ricurvi, montati su un grande tamburo e su cilindri rotanti, raddrizzano e distendono le fibre tessili in fiocco, costituendo un velo di...

o cardaiuolo , s.m. (ant.) cardatore, spec. con lo scardasso manuale.

s.m. pianta erbacea tipica dei paesi caldi, che dà frutti aromatici usati in profumeria, liquoreria e medicina (fam. zingiberacee).

agg. [pl. m. -ci] (mecc.) si dice di un giunto che consente la trasmissione del moto tra due alberi ad assi concorrenti | si dice di una sospensione che permette di mantenere in posizione stabilmente...

s.m. n 1 (mecc.) giunto cardanicon 2 cardano ottico , sistema di lenti e specchi usato in fotogrammetria per dirigere in una direzione voluta un raggio o un fascio di raggi provenienti da una...

v. tr. parallelizzare le fibre tessili in fiocco, naturali (p. e. lana, cotone, canapa) o artificiali (p. e. raion), con lo scardasso manuale o con la carda.

s.f. n 1 operazione del cardaren 2 la quantità di lana lavorata volta per volta dalla carda.

part. pass. di cardare e agg. nel sign. del verbo s.m. tessuto di lana sottoposta a cardatura.

s.m. [f. -trice] operaio che esegue la cardatura.

s.f. carda.

s.f. operazione del cardare.

s.m. , ant. e tosc. calderino, uccellino variopinto, comunissimo in italia, con fronte e gola rosse, fascia gialla sulle ali, becco conico; è buon cantatore (ord. passeriformi).

s.m. (non com.) cardellino.

vedi gardenia.

s.f. stabilimento o reparto tessile nel quale ha luogo la cardatura.

vedi cardias.

agg. [pl. m. -ci] (med.) che concerne il cuore: collasso cardiaco agg. e s.m. [f. -a] (non com.) che, chi è ammalato di cuore; cardiopatico: un soggetto cardiaco.

agg. (med.) del cardias.

s.f. (med.) dolore al cardias o, genericamente, allo stomaco.

o cardia, s.m. invar. (anat.) orifizio superiore dello stomaco, che lo mette in comunicazione con l'esofago.

o cardiidi [car-dì-i-di], s.m. pl. (zool.) famiglia di molluschi bivalvi forniti di conchiglia a forma di cuore | sing. [-e] ogni mollusco di tale famiglia.

s.m. invar. giacca di maglia, di linea morbida, senza colletto e abbottonata sul davanti.

vedi cardidi.

s.m. n 1 dignità e ufficio di cardinale: elevare al cardinalato n 2 il periodo di tempo durante il quale si esercita tale ufficio.

agg. che fa da cardine, da sostegno; principale, fondamentale: principio , regola cardinale | porta cardinale , (st.) nell'accampamento romano, quella che si trovava a una delle estremità del cardo...

agg. [pl. m. -schi] (per lo più spreg.) cardinalizio: pompa cardinalesca § cardinalescamente avv.

s.f. (mat.) in algebra, caratteristica di un insieme che prescinde dall'ordine e dalla natura dei suoi elementi e riguarda solo il loro numero.

agg. di cardinale, dei cardinali; da cardinale: cappello cardinalizio.

s.m. n 1 parte della cerniera che porta il perno su cui si innesta il battente di una porta o una finestran 2 (fig.) punto fondamentale su cui poggia una tesi, una dottrina.

s.m. (zool.) genere di molluschi marini commestibili, le cui valve chiuse hanno forma simile a quella di un cuore (fam. cardidi).

-cardio primo e secondo elemento di composti della terminologia scientifica, di origine greca o di formazione moderna, dal gr. kardía 'cuore' (cfr. -cardia); vale 'cuore' o indica relazione col...

s.f. (med.) settore della chirurgia che ha come campo di attività gli interventi sul cuore.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di cardiochirurgia: intervento cardiochirurgico.

s.m. [pl. -ghi o -gi] (med.) chirurgo che opera sul cuore.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] si dice di farmaco che aumenta la forza delle contrazioni cardiache.

agg. (med.) che si riferisce al cuore e alla circolazione del sangue: disturbo cardiocircolatorio.

s.f. (med.) aumento patologico del volume delle cavità cardiache.

s.f. (med.) registrazione grafica dei movimenti cardiaci, e in particolare del battito.

s.m. (med.) apparecchio per la cardiografia.

s.m. [pl. -mi] (med.) il tracciato ottenuto con la cardiografia.

s.f. (mat.) curva matematica piana a forma di cuore.

s.f. (med.) aumento di volume del cuore.

s.f. ramo della medicina che si occupa delle funzioni e delle malattie del cuore.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di, relativo alla cardiologia.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] medico specializzato in cardiologia.

s.f. (med.) denominazione di tutti i disturbi cardiaci di origine nervosa (palpitazioni, irregolarità del battito, tachicardia); nevrosi cardiaca.

o cardiopalma [pl. -mi], s.m. (med.) sensazione cosciente del battito cardiaco, che si verifica spec. in occasione di un'anormale accelerazione | (estens.) forte agitazione.

s.f. (med.) termine generico per designare qualsiasi malattia di cuore.

agg. e s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] (med.) che, chi è affetto da una malattia di cuore.

s.f. (med.) paralisi cardiaca.

agg. (med.) che riguarda il cuore e i polmoni.

agg. e s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] (med.) che, chi è affetto da reumatismo cardiaco.

s.f. (med.) sclerosi del tessuto muscolare cardiaco.

s.m. (med.) contrazione spasmodica del cardias che impedisce il passaggio del bolo alimentare.

s.f. (med.) stenosi cardiaca.

s.m. (med.) farmaco stimolante delle attività cardiache.

s.m. (med.) stimolatore cardiaco, pace-maker.

s.m. apparecchio che consente l'auscultazione a distanza, tramite il cavo telefonico, del battito cardiaco.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] si dice di farmaco che aumenta la forza delle contrazioni cardiache; è sin., ma più generico, di cardiocinetico.

agg. (med.) che riguarda il cuore e il sistema dei vasi sanguigni: malattia , chirurgia cardiovascolare.

s.f. (med.) terapia d'emergenza consistente nell'applicazione di corrente elettrica sul cuore in casi di gravi alterazioni del ritmo.

s.f. (med.) processo infiammatorio del cuore.

s.m. n 1 pianta erbacea con foglie lunghe, carnose, di colore biancastro, commestibili (fam. composite) | cardo mariano , pianta erbacea con foglie grandi e infiorescenze globose a capolino (fam. ...

agg. proprio del poeta giosuè carducci (1835-1907) o ispirato alla sua opera: la scuola carducciana s.m. [f. -a] ammiratore, imitatore, studioso di carducci.

v. tr. [io caréggio ecc.] (ant. , lett.) carezzare, vezzeggiare.

o cariello nel sign. 2, s.m. n 1 (ant.) cuscino di panno a scacchi usato per poggiarvi i piedi o per inginocchiarsin 2 (rar.) coperchio della latrina.

s.m. invar. vino rosso asciutto prodotto nel canavese da uve nebbiolo.

s.f. n 1 (mar.) la parte normalmente immersa di un natante (detta anche opera viva): abbattere in carena una nave , farla coricare su di un fiancon 2 (aer.) involucro esterno del dirigibilen 3 (anat.)...

s.m. (mar.) l'operazione del carenare | bacino di carenaggio , opera in muratura, solitamente entro un porto, in cui si possono mettere in secco le navi per ripararne o pulirne la carena.

v. tr. [io carèno ecc.]n 1 (mar.) mettere in secco la carena di una nave per le operazioni di manutenzione e di riparazionen 2 (tecn.) dotare di carenatura un veicolo o un velivolo.

s.m. pl. (zool.) gruppo di uccelli con sterno carenato, il che consente loro di essere buoni volatori | sing. [-o] ogni uccello appartenente a tale gruppo.

part. pass. di carenare agg. n 1 a forma di carena: soffitto carenato , soffitto ligneo che ricorda la forma interna di una carena di nave | arco carenato , (edil.) arco a sesto acuto con due...

s.f. rivestimento rigido di un velivolo o di un veicolo terrestre sagomato in modo da diminuire la resistenza aerodinamica.

agg. insufficiente, mancante: un'alimentazione carente di proteine.

s.f. mancanza, insufficienza: carenza di personale.

agg. nella loc. dieta carenzata , (med.) che è priva di uno o più fattori alimentari.

agg. (med.) che è caratterizzato o causato da carenza dietetica, spec. vitaminica: sindrome carenziale.

s.f. n 1 mancanza o grande scarsezza di viveri, spec. se di lunga durata: alla guerra seguì una spaventosa carestia n 2 (estens.) mancanza, penuria di qualsiasi altra cosan 3 (ant.) avarizia.

ant. carestioso , agg. n 1 (ant.) di carestia: tempo , anno carestoso n 2 (region.) si dice di negoziante che vende a prezzi troppo alti, come in tempi di carestia.

s.f. grande tartaruga marina che vive nelle acque calde dell'oceano atlantico e nel mediterraneo (fam. chelonidi).

s.f. n 1 dimostrazione di affetto o di benevolenza fatta sfiorando con la mano: fare una carezza sul volto | far le carezze col bastone , (iron.) bastonaren 2 (estens.) tocco leggero, che sfiora...

v. tr. [io carézzo ecc.] accarezzare.

agg. che accarezza, che sfiora con leggerezza: un venticello carezzevole | (fig.) dolce, suadente: una voce carezzevole § carezzevolmente avv. in modo dolce, suadente.

s.f. [pl. -gie] (med.) nei malati in preda a delirio o in stato agonico, movimento ripetuto e ossessivo delle mani che sembrano cercare, afferrare o allontanare oggetti o fili sospesi nell'aria o...

s.m. invar. nave o aereo da carico.

vedi carriaggio.

v. tr. [io càrio ecc.] provocare, favorire la carie: i cibi ricchi di zucchero cariano i denti | (estens.) corrodere: l'umidità caria il legno | cariarsi v. rifl. essere colpito dalla carie |...

s.f. n 1 nell'architettura classica, statua di donna usata come colonna o pilastro, per sostenere architravi, logge, mensole o sim. | (estens.) qualsiasi figura scolpita che abbia tale funzionen 2...

part. pass. di cariare agg. che è colpito dalla carie: un molare cariato | (estens.) corroso: vecchie mura cariate.

o caraibico [ca-ra-ì-bi-co], agg. [pl. m. -ci] della popolazione dei caribi, della loro lingua; anche, della zona di mare compresa tra le antille e le coste dell'america centrale e meridionale.

o caraibo [ca-rài-bo o ca-ra-ì-bo], agg. e s.m. [f. -a] che, chi appartiene alla popolazione amerindia un tempo diffusa dal bacino del rio delle amazzoni alle antille.s.m. nel medioevo, sorta di...

s.m. mammifero ruminante delle regioni fredde dell'america settentrionale, simile alla renna, ma con corna più brevi e più tozze (ord. artiodattili).

s.f. n 1 (non com.) l'operazione del caricare, del gravare di un caricon 2 (fig.) ufficio, dignità pubblica; impiego onorifico: ricoprire , occupare la carica di sindaco ; conferire un'alta carica ;...

s.m. invar. macchina agricola che raccoglie le balle di fieno o di paglia sparse sul campo e le carica su un carro agganciato a un trattore.

s.m. invar. (elettr.) alimentatore con cui si caricano gli accumulatori di corrente.

s.m. invar. (mar.) cavo per ammainare le vele auriche e di taglio.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni con foglie grandi e frutti a bacca, a cui appartiene la papaia | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. invar. (agr.) caricaforaggi.

s.m. invar. macchina agricola che raccoglie il foraggio fresco predisposto in mucchi su un campo e lo carica su un carro agganciato a un trattore; è detto anche caricafieno.

s.m. n 1 il caricare, il gravare di un caricon 2 il caricare un'arma da fuocon 3 in ginnastica e atletica leggera, la fase di compressione muscolare che precede la spinta o lo staccon 4 caricamento...

v. tr. [io càrico , tu càrichi ecc.]n 1 mettere un peso, che debba essere trasportato, addosso a una persona o sopra un animale o un mezzo di trasporto: caricare le valigie in macchina ; si caricò...

part. pass. di caricare agg. n 1 gravato di un caricon 2 (fig.) esagerato; privo di spontaneità, affettato: linguaggio , stile caricato | ritratto caricato , caricaturan 3 (arald.) si dice della...

s.m. n 1 involucro metallico contenente più cartucce pronte per essere introdotte nelle armi a ripetizione e automatiche portatilin 2 involucro, impenetrabile alla luce, contenente la pellicola da...

s.f. n 1 rappresentazione (disegno, incisione o pittura) in cui i tratti caratteristici del soggetto sono esagerati o distorti per produrre un effetto comico o grottesco: una caricatura di goya | il...

agg. di, da caricatura; che è una caricatura: un disegno caricaturale § caricaturalmente avv.

v. tr. (non com.) mettere in caricatura: caricaturare gli atteggiamenti di una persona , il significato di un evento.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi disegna caricature.

s.f. (mar.) il complesso delle operazioni concernenti l'imbarco di merci e materiale su una nave mercantile.

s.m. genere di piante erbacee con lunghe foglie lineari e fiori di colore bruno raccolti in spighe (fam. ciperacee).

agg. [pl. m. -chi]n 1 che regge o trasporta un peso, dei pesi: eravamo carichi di pacchi | detto di un mezzo di trasporto, pieno, colmo: un autocarro carico di mattoni n 2 (estens.) sovraccarico,...

s.f. n 1 (med.) affezione infiammatoria dell'osso con rammollimento e distruzione del tessuto, dovuta ad agenti batterici | carie dentaria , processo che porta alla distruzione dello smalto e...

vedi carello.

s.m. invar. n 1 sistema di campane che, suonate per mezzo di un congegno, producono un semplice motivo musicalen 2 meccanismo dotato di un cilindro rotante munito di punte che fanno vibrare delle...

agg. (fam.) grazioso; piacevole | essere carino con qualcuno , (fam.) essere gentile, affettuoso.

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. káryon 'noce, seme'; vale 'nucleo, seme' (cariocinesi).

s.m. e f. invar. abitante di rio de janeiro; per estens., brasiliano | s.f. invar. danza brasiliana simile alla rumba, ma più veloce.

s.f. (biol.) fenomeno che avviene nel nucleo di una cellula animale o vegetale e che porta alla divisione del nucleo stesso e alla riproduzione della cellula; è detto anche mitosi.

agg. [pl. m. -ci] (biol.) di, della cariocinesi.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a cui appartiene il garofano | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

agg. si dice di corolla i cui petali presentano estremità sfrangiate; è caratteristica delle cariofillacee.

s.f. (biol.) nella riproduzione sessuata, fusione del nucleo del gamete maschile con quello del gamete femminile.

s.f. (biol.) processo formativo di un nucleo cellulare.

agg. (med.) che genera o può generare la carie.

vedi carriola.

vedi carriolante.

s.m. [pl. -smi] (biol.) sostanza che costituisce il nucleo della cellula.

s.f. (bot.) frutto secco indeiscente con pericarpo sottile saldato al seme, proprio dei cereali (p. e. il chicco di grano).

s.m. (biol.) patrimonio cromosomico di un organismo.

s.m. [pl. - smi, ant. cari smati]n 1 (teol.) dono soprannaturale che dio può elargire a un credente per il bene di tutta la comunità ecclesiale (p. e. la facoltà profetica, il potere di compiere...

agg. [pl. m. -ci]n 1 (teol.) del carisma, di un carisma: dono carismatico n 2 (sociol.) si dice di un potere che si fonda non già sulla legalità o sulla tradizione, ma su straordinarie ed esemplari...

ant. caritevole [ca-ri-té-vo-le], agg. che dimostra amore verso il prossimo; che fa atti di misericordia: persona caritatevole § caritatevolmente avv.

agg. che dimostra carità rivolto a fini di carità: istituto caritativo § caritativamente avv. (non com.).

vedi caritatevole.

ant. caritade [ca-ri-tà-de] o caritate, s.f. n 1 (teol.) virtù teologale per la quale si ama dio sopra ogni cosa e il prossimo per amore di dion 2 (estens.) disposizione naturale a compatire e ad...

s.f. (ant.) mancanza, privazione.

s.f. pianta erbacea con foglie spinose e grandi capolini, simili a margherite, che si aprono a fior di terra (fam. composite).

s.f. [pl. -ghe] (aer.) parte del velivolo dove è alloggiato il motore | (non com.) fusoliera.

s.m. moneta d'oro o d'argento originaria del regno di napoli, poi in uso in altre regioni d'italia fino agli inizi del sec. xix.s.m. cane piccolo e tozzo, con muso quadrato, coda eretta e ripiegata...

agg. e s.m. [pl. m. -sti] nell'ottocento, seguace di don carlos di borbone, pretendente al trono di spagna; per estens., reazionario.

solo nella loc. avv. alla carlona , in fretta e senza cura; grossolanamente: fare un lavoro alla carlona.

s.f. adattamento it. di charlotte.

s.f. n 1 giubba a falde corte che si indossava ai tempi della rivoluzione francese, probabilmente importata a parigi dagli emigranti piemontesin 2 canzone che, negli anni della rivoluzione, il popolo...

s.m. n 1 composizione lirica di tono solenne: il «carme secolare» di orazio ; il carme «dei sepolcri» n 2 (lett.) qualsiasi componimento poetico; canto, poesia: carme conviviale , elegiaco |...

agg. dell'ordine religioso fondato nel sec. xiii sul monte carmelo da sant'alberto di vercelli s.m. [f. -a] religioso appartenente all'ordine del carmelo | carmelitano scalzo , appartenente a un...

v. tr. [io càrmino ecc.] (ant.)n 1 pettinare la lana o il lino; per estens., ravviare i capelli con curan 2 (fig.) malmenare, prendere a bastonaten 3 (fig.) vagliare, esaminare attentamente.v. tr. ...

agg. e s.m. (med.) si dice di cibo o farmaco che fa carminare.

agg. [pl. -ci] (chim.) si dice di un acido costituente il carminio.

lett. carmino , s.m. colorante rosso vivo ricavato dall'ebollizione del corpo essiccato della cocciniglia, usato in pittura, nell'industria tessile e alimentare e come cosmetico | anche in funzione...

s.m. (ant.)n 1 ogni specie di carne macellata | far carnaggio , fare scorta di carnen 2 (fig.) carneficina, massacron 3 compenso in bestiame o in denaro accordato al proprietario di un fondo in...

s.f. il colorito, l'aspetto della pelle umana, e in particolare del volto: carnagione fresca , rosea.

s.m. n 1 ammasso di cadaveri; luogo pieno di cadaveri | fare un carnaio , un massacron 2 (spreg.) luogo sovraffollato: di domenica la piscina è un carnaio n 3 locale in cui si conserva la carne...

o carnaiuolo , s.m. (ant.)n 1 macellaio, venditore di carnen 2 carniere; bisaccia.

agg. n 1 (lett.) della carne, del corpo: carnale tepore (gadda) | (estens.) materiale, corporale, mondano: attaccarsi alle cose carnali n 2 della carne, dei sensi; lussurioso: amore , peccato carnale...

s.f. l'essere carnale; sensualità.

s.m. (spreg.) massa di carne putrefatta; mucchio di cadaveri | (estens.) fitto assembramento di persone seminude.

o carnesciale, s.m. (ant. , lett.) carnevale.

agg. [pl. m. -schi] (lett.) carnevalesco | canto carnascialesco , componimento metricamente affine alla ballata, che in età rinascimentale accompagnava le mascherate carnevalesche fiorentine.

s.m. (tosc.) incarnato agg. n 1 (non com.) del colore della carne: un cespuglio di rose carnate n 2 (ant.) congenito; ingenito.

s.f. cera estratta dalle foglie di una palma comune in brasile, usata per lucidi da scarpe e cere da pavimenti.

s.f. n 1 nel corpo dell'uomo e degli animali vertebrati, la parte costituita dai muscoli: avere poca carne addosso , essere piuttosto magro; essere (bene) in carne, essere ben nutrito, florido |...

s.m. chi per qualcuno è uno sconosciuto, pur avendo una certa notorietà persona mai sentita nominare.

s.m. n 1 esecutore di condanne a morten 2 (fig.) persecutore, tormentatore agg. (lett.) spietato, crudele.

non com. carnificina, s.f. uccisione violenta e brutale di molte persone: fare una carneficina | (fig.) strazio, scempio.

agg. n 1 (lett.) di carne: massa carnea (d'annunzio)n 2 (non com.) della carne, come cibo; a base di carne: vitto carneo n 3 (lett.) del colore roseo della carne.

s.m. invar. (fam.) persona gigantesca: essere un carnera.

vedi carnasciale.

s.f. carne suina, fra la spalla e la pancetta, salata e affumicata.

s.m. invar. n 1 libretto, taccuino: carnet di assegni ; carnet di ballo , libretto su cui le dame annotavano i nomi dei cavalieri che le avevano impegnate per un ballon 2 (comm.) complesso degli...

v. intr. [aus. avere] (non com.) divertirsi, spassarsela durante il carnevale, o con la chiassosità e l'allegria tipiche del carnevale.

s.f. n 1 baldoria, mascherata di carnevale; per estens., baccano, gazzarran 2 (fig.) pagliacciata, cosa buffa e ridicola: il comizio si è risolto in una carnevalata.

antiq. e tosc. carnovale, s.m. n 1 periodo dell'anno che va dall'epifania all'inizio della quaresima; in partic., l'ultima settimana di questo periodo, dedicata tradizionalmente ai divertimenti e alle...

agg. [pl. m. -schi] di, da carnevale: carro , corteo carnevalesco § carnevalescamente avv.

s.m. la prima domenica di quaresima.

s.m. nella diocesi ambrosiana, i primi quattro giorni di quaresima durante i quali si prolunga il carnevale.

s.f. (sicil.) macelleria.

s.m. n 1 il residuo della scarnatura delle pelli da conceria | colla di carniccio , quella ottenuta facendo bollire tale residuon 2 (estens.) rimasugli di carne scadente.

agg. di colore roseo incarnato: rosa carnicina.

agg. [pl. m. -ci] della carnia: alpi carniche.

s.f. n 1 grande tasca nella parte posteriore della giacca dei cacciatori per riporvi la cacciagione; per estens., la giacca stessan 2 (non com.) carniere.

s.m. borsa a tracolla usata dai cacciatori per riporvi la selvaggina; per estens., la selvaggina uccisa in una battuta di caccia.

s.f. (med.) indurimento di un tessuto molle che viene ad assumere la consistenza della carne: carnificazione polmonare.

vedi carneficina.

s.f. (min.) roccia calcarea o dolomitica molto porosa.

s.f. composto azotato non proteico presente nei muscoli; ricavato da carne animale, viene usato in medicina per la cura di miopatie e cardiopatie.

s.m. pl. (zool.) ordine di mammiferi con unghie robuste, dentatura completa, canini aguzzi e denti ferini taglienti | sing. [-o] ogni animale appartenente a tale ordine.

agg. che si ciba in prevalenza o esclusivamente di carne: animale carnivoro | piante carnivore , piante che catturano insetti e altri piccoli animali per cibarsene.

s.f. n 1 escrescenza carnosan 2 (lett.) l'essere carnoso; qualità di ciò che è carnoso: la carnosità di una pesca matura n 3 (fig.) nel disegno e nella pittura, pastosità, morbidezza di linee e...

agg. n 1 che è bene in carne; florido, paffuto: labbra carnose n 2 (non com.) di carne, carneon 3 (estens.) che ha la consistenza o l'aspetto morbido e sodo della carne: frutto carnoso.

vedi carnevale.

s.m. (non com.) escrescenza carnosa.

vedi cornuta.

agg. (ant.) carnoso, ricco di polpa.

s.m. forma italianizzata del fr. carnet.

agg. n 1 che è oggetto di amore, di affetto; amato: un caro amico ; una persona cara ; un ricordo molto caro ; un maestro caro ai suoi allievi | appellativo affettuoso o modo confidenziale di...

s.f. n 1 corpo di animale morto | (spreg.) cadavere d'uomon 2 (estens. spreg.) bestia vecchia, malandata, che non serve più a nulla; anche, uomo di aspetto sgradevole, sudicio o di salute malferman 3...

s.f. (fam.) azione carognesca, dettata da cattiveria, perfidia o viltà: fare una carognata a qualcuno.

agg. [pl. m. -schi] da carogna; perfido, malvagio, vile: azione carognesca § carognescamente avv.

s.f. invar. canto medievale inglese (secc. xiv e xv), affine alle laudi spirituali italiane.

s.f. n 1 antico ballo di più persone che, cantando, giravano in tondo: intrecciare , tessere carole ; e cominciàr costor danze e carole (tasso g. l. xviii, 28). dim. caroletta n 2 il canto che...

v. intr. [io caròlo ecc. ; aus. avere] (ant.) fare una carola; danzare.

s.f. particolare gioco di biliardo che si fa con cinque palle.s.f. tessuto di cotone stampato a piccoli disegni, usato spec. per grembiuli.

agg. [pl. f. -ge] che si riferisce a carlo magno e ai suoi successori: arte carolingia | ciclo carolingio , ciclo di poemi epico-cavallereschi in antico francese, ispirato alle gesta di carlo magno...

agg. n 1 di, relativo a carlo magno o alla sua epoca | scrittura carolina , (paleogr.) scrittura minuscola, rotonda, di carattere uniforme e quasi priva di abbreviazioni, usata fra i secc. viii e xii...

s.m. (vet.) micosi dello zoccolo degli equini.

vedi carronata.

vedi caruncola.

s.m. [solo sing.] alto prezzo del pane.

s.m. n 1 in età rinascimentale, torneo di cavalieri che si esibivano in esercizi spettacolari gareggiando tra loro | (estens.) evoluzione o parata di cavalieri, e oggi anche di mezzi motorizzati, per...

s.f. n 1 pianta erbacea con fiori composti, foglie pennatosette e grossa radice carnosa (fam. ombrellifere)n 2 la radice a fittone commestibile di tale pianta, dalla polpa dura giallo-arancio,...

s.m. (min.) estrazione di campioni di roccia (carote) dal sottosuolo.

v. tr. [io caròto ecc.] (min.) eseguire il carotaggio.

s.f. (min.) trivella per effettuare il carotaggio.

s.m. (chim.) pigmento di color arancione contenuto nelle foglie e nei frutti di alcune piante, spec. nella carota, che l'organismo trasforma in vitamina a.

s.f. (anat.) ciascuna delle due grandi arterie del collo che dall'aorta portano il sangue alla testa.

agg. (anat.) relativo alla carotide: ghiandola carotidea.

s.m. (min.) attrezzo per estrarre dal sottosuolo campioni cilindrici di roccia (carote).

ant. caravana, s.f. n 1 gruppo di viaggiatori che attraversano insieme con carri, bestie da soma e merci luoghi deserti o malsicuri: una carovana di nomadi | (estens.) gruppo di veicoli che si...

s.f. strada, pista percorsa dalle carovane.

s.m. chi conduce le bestie da soma di una carovana.

agg. di carovana, da carovane: strada carovaniera.

s.m. [solo sing.]n 1 l'alto costo, soprattutto dei beni di maggior consumo, connesso con l'inflazione: combattere il carovita n 2 indennità con cui si compensa l'alto costo della vita.

s.m. [solo sing] carovita.

s.f. pesce teleosteo commestibile d'acqua dolce, di colore verde gialliccio; ama le acque stagnanti (ord. cipriniformi).

s.m. (gastr.) pietanza di carne cruda affettata molto sottile e condita con olio e scaglie di formaggio grana.

agg. (anat.) del carpo: ossa carpali.

v. tr. (ant.) afferrare con violenza, carpire | v. intr. [aus. avere] andare carponi: i' mi sforzai carpando appresso lui (dante purg. iv, 50).

agg. [pl. m. -ci] dei carpazi: rilievo carpatico.

agg. (bot.) del carpello.

s.m. (bot) foglia modificata che porta gli ovuli del fiore; è tipica delle fanerogame.

s.f. n 1 complesso di attività consistenti nella preparazione e nel montaggio degli elementi di una struttura provvisoria o permanente: carpenteria in legno n 2 la struttura stessa: un ponte in...

s.m. n 1 operaio o artigiano che esegue lavori di carpenterian 2 marinaio addetto ai lavori di falegnameria a bordo.

s.m. antico cocchio romano a due ruote.

s.f. (burocr.) cartelletta che racchiude e conserva un incartamento.

agg. (sport) si dice di un tuffo in cui il corpo è inizialmente flesso in avanti ad angolo, con braccia e gambe tese e avvicinate.

o carpino, s.m. albero di alto fusto, con corteccia liscia e grigia e foglie ovali seghettate, il cui legno, duro e compatto, si impiega in lavori al tornio (fam. betulacee).

s.f. albero simile al carpine, con corteccia di colore rosso scuro (fam. betulacee).

s.f. , o carpineto s.m. , terreno piantato a carpini.

vedi carpine.

s.m. n 1 (zool.) carpionen 2 (sport) posizione di partenza del tuffo carpiato.

v. tr. [io carpióno ecc.] cucinare un pesce in carpione: anguilla carpionata.

s.m. pesce teleosteo di lago simile alla trota, di colore grigio argenteo picchiettato di rosso (ord. clupeiformi) | cucinare in carpione , nel modo in cui solitamente si cucina il carpione,...

v. tr. [io carpisco , tu carpisci ecc.] ottenere, guadagnare con l'astuzia, con la frode (anche fig.): carpire denaro a qualcuno ; carpire la buona fede di qualcuno.

s.m. (anat.) insieme di otto piccole ossa che costituiscono lo scheletro della mano tra il metacarpo e l'avambraccio, e che consentono l'articolazione del polso.

-carpo primo e secondo elemento di parole composte della terminologia botanica, di derivazione greca o formate modernamente, dal gr. karpós 'frutto' (carpologia , endocarpo).

s.f. farfallina le cui larve si sviluppano in mele, pere, castagne o altri frutti, divorandoli (ord. lepidotteri).

s.f. settore della botanica che studia scientificamente i frutti.

o carpone , avv. con le mani e le ginocchia appoggiate a terra: avanzare , strisciare carponi.

agg. si dice di strada che può essere percorsa con carri e autoveicoli; carreggiabile | passo carrabile , tratto di marciapiede in cui il gradino si trasforma in piano inclinato per consentire ai...

non com. carratore, s.m. n 1 artigiano che fabbrica o ripara carri e barocci; carraion 2 (region.) carrettiere.

o carragheen, s.m. invar. alga di colore rosso, cartilaginosa, tipica delle coste settentrionali d'europa e d'america, dalla quale si estrae la carragenina; è noto anche come musco d'irlanda (fam. ...

s.f. sostanza colloidale che si ricava dalla bollitura del carrageen e di altre alghe rosse, usata soprattutto come prodotto chiarificante e stabilizzante nell'industria alimentare.

vedi carrageen.

s.f. strada o porta adatta a essere percorsa da carri.

agg. che permette il passaggio di carri o di autoveicoli: porta carraia ; passo carraio , passo carrabile s.m. n 1 chi fabbrica o ripara carri; carradoren 2 (lett.) conducente di carri, carrettiere.

s.m. invar. marmo bianco estratto dalle alpi apuane; marmo di carrara.

s.f. [pl. -ce]n 1 strada di campagna percorribile con carrin 2 solco lasciato sul terreno dalle ruote dei carri.

agg. di carrara s.m. e f. chi è nato, chi abita a carrara.

s.f. quantità di materiale corrispondente al carico di un carro: una carrata di fieno | a carrate , (fig.) in gran quantità.

vedi caratello.

vedi carradore.

agg. carrabile s.f. strada carreggiabile.

s.m. (geol.) sovrascorrimento.

v. tr. [io carréggio ecc.]n 1 (non com.) trasportare merci con carri o autoveicolin 2 (ant.) percorrere col carro: la strada / che mal non seppe carreggiar fetòn (dante purg. iv, 71-72).

s.f. n 1 parte della strada riservata alla marcia dei veicoli; larghezza utile al transito di una fila di veicoli (circan 3 m): strada a due carreggiate n 2 il solco lasciato sulla strada dalle ruote...

s.m. n 1 trasporto di cose su carri | nelle miniere, trasporto di minerale su vagonettin 2 insieme di carri o veicoli da trasporto, spec. al seguito di un eserciton 3 (non com.) intenso e continuo...

v. intr. [io carrèllo ecc. ; aus. avere] (cine. , tv) effettuare una carrellata.

s.f. n 1 ripresa di una scena cinematografica o televisiva con la macchina da presa montata su un carrello in movimenton 2 (fig.) sguardo d'insieme rapido e sommario; panoramica: una carrellata delle...

agg. montato o trasportato su carrello: gru carrellata | artiglierie carrellate , che possono in breve tempo essere smontate e ridotte a carichi trainabili.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi conduce un carrello; in partic., il macchinista conduttore del carrello cinematograficon 2 nelle stazioni ferroviarie, venditore di merce esposta su un carrello.

s.m. n 1 qualsiasi telaio montato su ruote, con funzione di trasporto o di sostegno: carrello elevatore ; carrello portabagagli , portavivande n 2 parte scorrevole di una macchina o di un impianto:...

s.f. n 1 modesto veicolo da traino a due ruote, con sponde alte, usato per il trasporto di materiale | tirar la carretta , (fig.) fare un lavoro pesante; anche, tirare avanti la vita in modo stentato....

s.m. (non com.) guidatore o fabbricante di carrette.

s.f. quantità di materiale che può essere trasportata da un carretto o da una carretta | a carrettate , (fig.) in grande quantità.

s.f. (region.)n 1 dim. di carretta n 2 piccola carrozza a quattro ruote adibita al trasporto di personen 3 (teat.) espediente con cui l'attore, rallentando o accentuando una battuta, cerca di...

s.m. [f. -a]n 1 conducente di carrin 2 (fig.) persona di modi rozzi, sguaiati: esprimersi come un carrettiere n 3 (ant.) cocchiere.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi vende libri usati o altra merce esposta su un carretto; bancarellista.

s.m. n 1 dim. di carro | carretto siciliano , carro a due ruote tipico della sicilia, decorato con figure e arabeschi a colori vivaci. dim. carrettino accr. carrettone n 2 (teat.) armatura che...

s.m. (tosc.) chi trasporta materiale con un carrettone.

s.f. (non com.) quantità di materiale che può essere trasportata da un carrettone.

s.m. n 1 accr. di carretto n 2 carro a quattro ruote per esercitare i cavalli al traino | grosso carro con sponda posteriore alzabile, adatto allo scarico rapido di materiale pesante.

o cariaggio, s.m. n 1 (ant.) carro militare usato per il trasporto del bagaglio e delle vettovaglien 2 spec. pl. il bagaglio, le salmerie di un esercito.

s.f. n 1 mestiere, professione, corso di studi che prevede delle tappe, una progressione di avanzamenti di grado, economici e sim.: carriera diplomatica , militare , medica , forense ; fare una...

s.m. smania o comportamento di chi vuol far carriera a tutti i costi.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi vuol far carriera a tutti i costi; chi pensa soltanto a far carriera, subordinando tutto il resto a quest'unico fine.

agg. [pl. m. -ci] del carrierismo, dei car