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Tutti i 5208 termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «R»

s.f. o m. diciottesima lettera dell'alfabeto (sedicesima dell'alfabeto italiano tradizionale) il cui nome è erre ; in it. rappresenta la consonante liquida vibrante | r come roma , nella scansione...

vedi ri-.

ant. o pop. rabarbero, reobarbaro, s.m. n 1 pianta erbacea originaria dell'asia, con infiorescenze giallastre e grandi foglie; dal rizoma si ricava una sostanza amara medicinale (fam. poligonacee)n 2...

s.m. (fam.) chi si arrabatta per vivere.

meno com. rabbazza, s.f. (mar.) nei velieri, la parte inferiore di un albero di gabbia o di un alberetto.

v. tr. (tosc. non com.) scompigliare, mettere in disordine.

part. pass. di rabbaruffare agg. (tosc. non com.)n 1 arruffato, disordinaton 2 si dice di persona o di animale che rechi le tracce visibili di una baruffa recente.

v. tr. (non com.) socchiudere i battenti di una porta, di una finestra | rabbattersi v. rifl. (non com.) imbattersi, incontrarsi di nuovo.

vedi rabazza.

vedi riabbellire.

s.m. il rabberciare, l'essere rabberciato.

v. tr. [io rabbèrcio ecc.] accomodare, mettere a posto alla meglio: rabberciare un vestito | (fig.) correggere e sistemare in qualche modo: rabberciare un articolo , un testo ; un'opera rabberciata...

s.f. l'effetto del rabberciare; la cosa rabberciata.

s.m. termine di rispetto, usato soprattutto nell'antichità, per designare il rabbino.

s.f. n 1 (vet., med.) grave malattia infettiva di origine virale, che colpisce vari animali (cani, gatti, lupi, volpi ecc.) e dal morso di questi può essere trasmessa all'uomo; si manifesta con...

agg. [pl. m. -ci] (med.) della rabbia, che concerne la rabbia.

s.m. n 1 dignità di rabbinon 2 l'insieme dei rabbini di una data regione: il rabbinato italiano.

agg. [pl. m. -ci] di rabbino, dei rabbini: seminario rabbinico.

s.m. l'insieme delle dottrine, trasmesse dai rabbini, che riguardano l'interpretazione della legge tradizionale del giudaismo.

s.m. presso gli ebrei, titolo di dottore della legge e guida spirituale e religiosa di una comunità rabbi.

s.m. rete a forma di sacco, usata per pescare in prossimità della spiaggia.

agg. n 1 (vet. , med.) che è malato di rabbia: un cane rabbioso n 2 che si lascia trasportare facilmente dall'ira; pieno di rabbia, in preda alla rabbia: un uomo rabbioso ; se ne stava rabbioso in...

v. tr. [io rabbócco , tu rabbócchi ecc.] riempire un recipiente fino alla bocca, fino all'orlo; in partic., colmare di liquido un recipiente non completamente pieno: rabboccare una bottiglia di...

s.f. l'operazione del rabboccare (fiaschi, bottiglie, recipienti).

s.m. [pl. -chi] rabboccatura.

v. tr. [io rabbonàccio ecc.] (non com.)n 1 riportare in bonaccian 2 (fig.) calmare | rabbonacciarsi v. rifl. (non com.)n 1 tornare in bonaccia: il mare si rabbonacciò n 2 (fig.) calmarsi,...

v. tr. [io rabbonisco , tu rabbonisci ecc.] far tornare tranquillo, buono: nessuno riuscì a rabbonirlo | rabbonirsi v. rifl. calmarsi, placarsi, distendersi: era molto arrabbiato , ma poi si è...

vedi riabbracciare.

v. tr. [io rabbrìccico , tu rabbrìccichi ecc.] (non com.) accomodare, riunire, raccogliere alla meglio.

v. intr. [io rabbrividisco , tu rabbrividisci ecc. ; aus. essere , rar. avere] avere, sentire i brividi, per una sollecitazione fisica oppure per un senso di orrore o di ripulsione: rabbrividire per...

v. intr. [io rabbrusco , tu rabbruschi ecc. ; aus. essere], rabbruscarsi v. rifl. (tosc.)n 1 del tempo, turbarsi, rannuvolarsin 2 (fig.) di persona, perdere il buon umore, rabbuiarsi, incupirsi.

s.m. (non com.) il rabbuffare, l'essere rabbuffato.

ant. rabuffare v. tr. n 1 scompigliare, sconvolgere, arruffare: il vento gli rabbuffò i capelli n 2 (fig.) fare un rabbuffo; sgridare | rabbuffarsi v. rifl. minacciare tempesta (detto del tempo, del...

s.f. (fam.) rabbuffo.

part. pass. di rabbuffare agg. n 1 disordinato, scompigliato, arruffato: capelli rabbuffati n 2 che minaccia tempesta: cielo , mare rabbuffato n 3 accigliato, corrucciato: viso rabbuffato.

s.m. forte rimprovero, severa sgridata: fare un rabbuffo a qualcuno.

v. rifl. [io mi rabbùio ecc.]n 1 diventare buio, farsi scuro: il cielo si sta rabbuiando n 2 (fig.) farsi scuro in viso; assumere un'espressione accigliata, corrucciata: sentendo quelle parole si...

s.m. pl. (zool.) ordine di piccoli vermi turbellari che vivono nell'acqua o nel terreno umido; alcuni sono parassiti degli echinodermi | sing. [-o] verme di tale ordine.

s.m. e f. n 1 chi esercita l'arte divinatoria servendosi di una bacchettan 2 (estens.) radioestesista.

agg. [pl. m. -ci] proprio del rabdomante o della rabdomanzia: facoltà rabdomantica.

s.f. n 1 l'arte divinatoria del rabdomanten 2 (estens.) radioestesia.

s.m. tumore benigno costituito da fibre muscolari lisce.

o rabelaisiano [pr. / rabele'zjano /], agg. dello scrittore francese françois rabelais (1494-1553) o che si riferisce al suo stile, alla sua opera.

v. tr. [io rabésco , tu rabéschi ecc.] (non com.) arabescare: un fucile dalle canne rabescate.

s.f. (non com.) il rabescare; lavoro di rabeschi.

s.m. [pl. -schi] (non com.) arabesco.

agg. si dice del mantello del cavallo sauro, morello o baio, che abbia ciuffi di peli bianchi sparsi qua e là anche, del cavallo stesso che abbia un tale mantello s.m. cavallo rabicano.

agg. (poet.) irato, rabbioso: sel vider pria giacer disteso avanti, / poi sorger, digrignar, rabido farsi (caro).

vedi rabbuffare.

vedi ragano.

v. tr. [io raccapézzo ecc.]n 1 recuperare, raccogliere, mettere insieme con diligenza e fatica: raccapezzare una somma , delle notizie n 2 trovare a stento, con difficoltà riuscire a capire:...

o riaccapigliarsi [ri-ac-ca-pi-gliàr-si], v. rifl. [io mi raccapìglio ecc.] (non com.) accapigliarsi, azzuffarsi, litigare di nuovo.

part. pres. di raccapricciare agg. che suscita raccapriccio, ripugnanza: una visione , uno spettacolo , una scena raccapricciante.

tosc. raccapriccire, v. intr. [io raccaprìccio ecc. ; aus. essere] sentire, provare raccapriccio: uno spettacolo che fa raccapricciare ; raccapricciare di ribrezzo | v. tr. (ant.) provocare...

s.m. turbamento profondo misto a orrore e ripugnanza: provare raccapriccio ; pensare con raccapriccio a qualcosa.

vedi raccapricciare.

v. intr. [io racco , tu racchi ecc. ; aus. avere] nel gergo marinaresco, vomitare a causa del mal di mare.

v. tr. [io raccartòccio ecc.] accartocciare | raccartocciarsi v. rifl. accartocciarsi.

s.m. invar. n 1 (non com.) portacenere, posaceneren 2 vassoio di lamiera posto sotto la griglia di un focolare o di una stufa per raccogliere le ceneri; ceneratoio.

s.m. invar. chi, nelle strade, raccoglie mozziconi di sigarette o sigari per usarne nuovamente il tabacco; ciccaiolo.

s.m. invar. sorta di rastrello meccanico che si usa per raccogliere il fieno sui prati.

s.m. invar. chi raccoglie le palle sul campo di tennis o il pallone durante una partita di calcio per restituirli ai giocatori.

v. tr. n 1 raccogliere da terra una cosa gettata o caduta: raccattare le cicche ; raccattare le noci sotto l'albero n 2 (fig.) raccogliere, mettere insieme a stento: raccattare un po' di soldi ;...

s.m. (tosc.) insieme di cose raccattate, trovate qua e là.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi raccatta (anche fig.).

s.f. l'operazione del raccattare; la cosa o l'insieme delle cose raccattate.

v. tr. [io raccéncio ecc.] (tosc.) rattoppare, aggiustare alla meglio: raccenciare un vecchio cappotto | (estens.) mettere insieme in qualche modo; comporre malamente: raccenciare una lettera |...

vedi riaccendere.

o riaccerchiare [ri-ac-cer-chià-re], v. tr. [io raccérchio ecc.]n 1 circondare di nuovo; accerchiare completamenten 2 mettere di nuovo i cerchi alle ruote o alle botti.

non com. riaccertare [ri-ac-cer-tà-re], v. tr. [io raccèrto ecc.] accertare meglio, rendere più certo | raccertarsi v. rifl. o intr. pron. acquistare maggiore certezza; assicurarsi: a guisa...

v. tr. [io racchéto ecc.] (lett.) chetare, calmare, placare.

s.f. n 1 attrezzo per il gioco del tennis, formato da un lungo manico e da un telaio ovale su cui è fissata una cordatura a rete; attrezzo più piccolo per il gioco del ping-pong, con manico corto e...

v. intr. [io racchétto ecc. ; aus. avere] nel gergo degli sciatori, avanzare spingendosi con i bastoncini.

s.m. n 1 accr. di racchetta | particolare racchetta da tennis di dimensioni più grandi del normalen 2 sorta di grossa racchetta di legno, per giocare a rilanciarsi una palla.

s.m. (tosc.) piccolo grappolo stentato che resta sulla vite dopo la vendemmia.agg. e s.m. [f. -a] (fam.) che, chi è brutto, sgraziato.

v. rifl. [io mi racchiòcciolo ecc.] (rar.) raggomitolarsi quasi in forma di chiocciola.

v. tr. [coniugato come chiudere]n 1 chiudere in sé, contenere (anche fig.): i gioielli erano racchiusi nello scrigno ; un'espressione che racchiude molti significati n 2 (ant.) imprigionare;...

v. tr. (non com.) acciabattare, accomodare alla meglio.

v. tr. [io raccòcco , tu raccòcchi ecc.] (ant.) assestare un nuovo colpo.

s.m. invar. utensile costituito da una scatolina che contiene una piccola spazzola rotante incorporata; a fine pasto si passa sulla tovaglia per raccogliere le briciole di pane.

pop. o poet. raccorre, v. tr. [coniugato come cogliere]n 1 prendere, sollevare qualcosa, o anche qualcuno, da terra: raccogliere un cappello , il fazzoletto ; raccogliere i feriti | raccogliere il...

s.m. il raccogliersi spiritualmente; concentrazione, meditazione: pregare con raccoglimento ; un minuto di raccoglimento , come forma di commemorazione di defunti.

agg. [pl. f. -ce] raccolto a caso, qua e là (anche fig.): un esercito raccogliticcio ; un libro messo insieme con materiale raccogliticcio ; cultura raccogliticcia s. m. (non com.) insieme di...

s.m. n 1 [f. -trice] chi raccoglie, spec. per una collezione o per un'antologia: un raccoglitore di francobolli , di canti popolari n 2 cartella per tenere documenti, schede, lettere e sim. agg. che...

s.f. macchina per la raccolta automatica di prodotti agricoli.

s.f. n 1 il raccogliere i frutti della terra; i frutti raccolti: la raccolta delle mele , delle castagne ; una raccolta abbondante , scarsa n 2 (estens.) il raccogliere cose; l'insieme delle cose...

part. pass. di raccogliere agg. n 1 stretto, tenuto insieme: capelli raccolti sulla nuca n 2 rannicchiato: stare tutto raccolto n 3 (fig.) concentrato, intento: stare raccolto in preghiera |...

agg. che si può raccomandare, che è da raccomandarsi: una lettura raccomandabile ; un soggetto poco raccomandabile , di cui è bene non fidarsi.

v. tr. n 1 affidare alla protezione o all'aiuto altrui: ti raccomando mio figlio | raccomandare l'anima a dio , prepararsi a moriren 2 (lett.) affidare, assicurare: raccomandare alla memoria n 3...

s.f. lettera o plico che le poste registrano contro pagamento di una speciale tassa, rilasciandone ricevuta al mittente e assicurandone l'inoltro al destinatario; anche, la forma di spedizione...

s.m. [f. -a] colui al quale è stata raccomandata o affidata qualcosa; in partic., nel diritto della navigazione, chi rappresenta un armatore fuori dalla sua sede.

agg. e s.f. (non com.) solo in (lettera) raccomandatizia , lettera di raccomandazione; commendatizia.

part. pass. di raccomandare agg. spedito per raccomandata: lettera raccomandata ; pacco raccomandato agg. e s.m. [f. -a] che, chi gode di una particolare protezione che lo pone in condizioni di...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi raccomanda.

agg. (non com.) che raccomanda, che contiene una raccomandazione: lettera raccomandatoria.

s.f. n 1 il raccomandare, il raccomandarsi, l'essere raccomandato: rivolgere ai giudici una raccomandazione di clemenza | raccomandazione dell'anima , le preghiere che il sacerdote recita per un...

s.f. [pl. -gie o -ge] (ant.) raccomandazione.

s.m. il raccomodare, l'essere raccomodato (anche fig.).

v. tr. [io raccòmodo ecc.] rimettere una cosa in buono stato, in ordine, a posto (anche fig.): raccomodare un orologio ; raccomodare le calze , rammendarle; raccomodarsi la cravatta ,...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi raccomoda.

s.f. il raccomodare, l'essere raccomodato: una buona , una cattiva raccomodatura (di un oggetto).

vedi riaccompagnare.

v. tr. (non com.) accomunare di nuovo; riaccomunare | raccomunarsi v. rifl. (ant.) riunirsi.

s.m. (rar.) il racconciare, il racconciarsi, l'essere racconciato.

v. tr. [io raccóncio ecc.] (non com.) acconciare di nuovo, rimettere a posto, riparare (anche fig.): che val perché ti racconciasse il freno / iustiniano, se la sella è vota? (dante purg. vi,...

s.m. [f. -trice] (rar.) chi racconcia; riparatore.

s.f. (rar.) il racconciare, l'essere racconciato; la cosa stessa racconciata.

agg. [pl. f. -ce] (ant.) racconciato, aggiustato: salì sulla scala già presso che racconcia dal lavoratore (boccaccio dec. viii, 7).

v. tr. [io racconsólo ecc.] (lett.) riconfortare, consolare.

agg. che si può raccontare: una storiella non raccontabile , perché salace, spinta.

s.m. invar. (non com.) chi racconta frottole, cose immaginarie; bugiardo.

v. tr. [io raccónto ecc.] esporre a voce o per iscritto un fatto, un evento, reale o immaginario; narrare: raccontare una favola , la trama di un film ; raccontare i propri guai , balle , frottole ;...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi racconta; narratore.

s.m. n 1 il raccontare: fare un racconto dettagliato dell'accaduto ; cominciare , terminare il racconto ; all'inizio , a metà del racconto n 2 il fatto raccontato: racconto popolare , storico ,...

s.m. il raccorciare, il raccorciarsi, l'essere raccorciato.

non com. riaccorciare [ri-ac-cor-cià-re], tosc. raccorcire, v. tr. [io raccórcio ecc.] rendere più corto o più breve; accorciare, abbreviare: raccorciare le maniche ; raccorciare i tempi di...

agg. (lett.) raccorciato.

vedi raccorciare.

v. tr. [io raccòrdo ecc.] mettere in comunicazione, collegare per mezzo di un raccordo (due strade, due linee ferroviarie, due tubi ecc.).v. tr. [io raccòrdo ecc.]n 1 munire di corde il telaio di...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi raccorda.

s.f. n 1 il raccordare una racchetta da tennis; le corde stesse montaten 2 il raccordare uno strumento musicale.

s.f. (mecc.) insieme, corredo di raccordi.

s.m. elemento, braccio, tratto che serve di collegamento; in partic., elemento tubolare, gener. filettato alle estremità, impiegato per collegare due o più tratti non allineati di una tubazione,...

v. rifl. [coniugato come accorgersi] (ant.) riconoscere l'errore, ravvedersi: al cui dire / lo popol disviato si raccorse (dante par. xii, 44-45).

vedi raccogliere.

v. rifl. [io mi raccòscio ecc.] (ant.) lo stesso che accosciarsi : ond'io tremando tutto mi raccoscio (dante inf. xvii, 123).

s.m. il raccostare, il raccostarsi, l'essere raccostato (anche fig.).

v. tr. [io raccòsto ecc.]n 1 avvicinare: raccostare la sedia alla parete n 2 (fig.) mettere a confronto, paragonare: raccostare due tinte , due voci n 3 (non com.) riaccostare | raccostarsi v. rifl....

s.m. (non com.) il raccozzare, il raccozzarsi, l'essere raccozzato.

v. tr. [io raccòzzo ecc.] mettere insieme, come capita o con difficoltà: riuscì a raccozzare pochi soldi | raccozzarsi v. rifl. n 1 (rar.) radunarsi in frettan 2 (ant.) incontrarsi casualmente,...

agg. (chim.) racemico s.m. (chim.) composto racemico.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di ogni composto che non fa ruotare il piano della luce polarizzata perché formato dalle due forme otticamente attive (destro- e levo-) della stessa sostanza.

agg. (poet.) che produce, che porta racemi.

v. tr. (chim.) produrre un composto racemico mediante una racemizzazione.

s.f. (chim.) passaggio di una sostanza allo stato di composto racemico.

s.m. n 1 (bot.) grappolo, spec. d'uvan 2 (arch.) motivo ornamentale in forma di grappolon 3 (chim.) composto racemico.

agg. (bot.) che porta racemi; che ha forma di racemo.

s.m. invar. n 1 cavallo da corsan 2 motoscafo da competizione.

s.m. liquore tipico di alcune zone della penisola balcanica, che si ricava dalla distillazione delle fecce.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica e medica, formate modernamente, dal gr. rháchis 'spina dorsale' (rachicentesi).

s.f. (med.) dolore localizzato alla colonna vertebrale.

s.f. (med.) anestesia spinale che si realizza iniettando l'anestetico nel liquido rachideo all'altezza del quarto spazio intervertebrale lombare.

s.f. (med.) puntura lombare.

s.f. n 1 (anat.) colonna vertebralen 2 (zool.) l'asse delle penne degli uccelli dal quale partono le barben 3 (bot.) l'asse principale di un'infiorescenza; la nervatura centrale di una foglia; nelle...

agg. (anat.) della rachide, della colonna vertebrale: liquido rachideo.

agg. (anat.) rachideo.

s.f. (med.) malformazione congenita della colonna vertebrale, che presenta una fessura verticale nell'arco posteriore di una o più vertebre; è detta anche spina bifida.

agg. [pl. m. -ci]n 1 (med.) che è affetto da rachitismo, che presenta postumi di rachitismo: un bambino rachitico ; torace rachitico n 2 (estens.) poco sviluppato: un albero rachitico s.m. [f....

s.f. (med.) rachitismo.

s.m. (med.) malattia dell'infanzia dovuta a un difetto di calcificazione delle ossa per deficienza di vitamina d.

tosc. gracimolare, v. tr. [io racìmolo ecc.]n 1 (non com.) raccogliere i racimoli dopo la vendemmian 2 (fig.) raccogliere a poco a poco, a fatica e con poco frutto: racimolare una piccola somma ;...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi racimola (anche fig.).

s.f. (non com.) l'operazione del racimolare, dopo la vendemmia.

tosc. gracimolo, s.m. n 1 ciascun rametto di un grappolo d'uva; piccolo grappolo d'uva. dim. racimoletto , racimolino n 2 (fig. rar.) piccolo residuo di qualcosa.

agg. del tragediografo francese jean racine (1639-1699) o che si riferisce al suo stile, alla sua opera.

s.m. invar. mobiletto a più ripiani che contiene gli apparecchi di un impianto stereofonico ad alta fedeltà.

s.m. invar. organizzazione della malavita che controlla determinati settori di attività economica, estorcendo denaro o altri beni con la violenza, l'intimidazione e il ricatto: il racket della...

non com. racquietare , v. tr. [io racquèto ecc.] (lett.) rendere quieto, calmare | racquetarsi v. rifl. calmarsi, quietarsi: e si racqueta poi che 'l pasto morde (dante inf. vi, 29).

e deriv. vedi riacquistare e deriv.

s.m. invar. (fis.) unità di misura della dose di radiazione ionizzante assorbita per unità di massa di materia irradiata; corrisponde a un'energia ionizzante di un centesimo di joule per...

s.f. larga insenatura riparata, naturale o artificiale, adatta all'ancoraggio delle navi.

s.m. invar. apparecchio che, generando e utilizzando microonde, serve per la ricerca e la localizzazione di oggetti o bersagli fissi o semoventi, per la radioguida di aeromobili ecc. ' radar nautico...

s.m. invar. (mil.) sistema per la sorveglianza di vasti territori che utilizza radar istallati su aeromobili o su satelliti artificiali.

agg. radarriflettente.

s.m. altimetro che effettua rilevamenti sfruttando un radar a impulsi.

s.f. assistenza mediante radar alla navigazione aerea o marittima.

s.f. settore della radioastronomia che prevede l'impiego di radar.

s.m. tipo speciale di radiofaro per radarassistenza aerea o marittima, che emette segnali che consentono di localizzarlo solo quando lo si cerchi espressamente per mezzo di un particolare radar di...

s.f. settore della geodesia che usa i radar a fini di indagine.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo alla radargeodesia.

s.m. e f. [pl. m. -sti] operatore del radar.

s.f. complesso delle tecniche di costruzione e uso dei radar: radaristica militare , civile.

s.f. localizzazione di un oggetto mediante radar.

s.f. branca della meteorologia che utilizza apparecchiature radar per lo studio del comportamento dei venti in quota, della dinamica dei cicloni ecc.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo alla radarmeteorologia.

s.f. navigazione aerea e marittima con l'ausilio del radar.

agg. che riflette i segnali radar e quindi è localizzabile mediante un radar.

s.f. aerostato dotato di radar per rilevamenti meteorologici.

s.f. dispositivo d'innesco usato nei missili antiaerei, basato sul principio del radar, che emette un radiosegnale continuo e viene azionato dall'eco prodotto dal bersaglio; è detta anche,...

s.m. piccolo radar per misurare la velocità di avvicinamento o di allontanamento di un corpo in moto, spec. di un veicolo.

s.f. parte della radiotecnica che studia la progettazione dei radar in relazione ai loro possibili impieghi.

s.f. (med.) fisioterapia che sfrutta la capacità di penetrazione delle onde radar all'interno del corpo.

s.f. settore della topografia che si avvale dei radar a scopi di rilevamento.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo alla radartopografia.

vedi redazza.

s.m. (non com.) il raddensare, il raddensarsi, l'essere raddensato.

v. tr. [io raddènso ecc.] rendere più denso, più fitto; addensare | raddensarsi v. rifl. diventare più denso, più fitto: fumo , vapore che si raddensa ; le nuvole incominciavano a raddensarsi...

agg. [f. -trice] che raddensa s.m. ciò che serve a raddensare.

vedi raddomandare.

e deriv. vedi raddrizzare e deriv.

v. tr. [io raddòbbo ecc.] (mar.) riparare una nave dai danni e dalle avarie subite.

s.m. (mar.) riparazione delle avarie di una nave ' bacino di raddobbo , bacino di carenaggio.

s.m. n 1 (non com.) il raddolcire, il raddolcirsi, l'essere raddolciton 2 (ling.) palatalizzazione.

v. tr. [io raddolcisco , tu raddolcisci ecc.]n 1 rendere dolce o più dolce, addolcire (spec. fig.): raddolcire il tono della voce ; raddolcire una pena n 2 diminuire la durezza e la fragilità di un...

o raddimandare, v. tr. (ant.) richiedere ciò che una volta era in nostro possesso; ridomandare.

s.m. n 1 il raddoppiare, l'essere raddoppiaton 2 (ling.) iterazione di un elemento lessicale o morfologico (p. e. nell'italiano in loc. come piano piano , sotto sotto ; in greco, la ripetizione della...

v. tr. [io raddóppio ecc.] rendere doppio; per estens., accrescere, aumentare: raddoppiare la paga ; raddoppiare gli sforzi , l'attenzione | v. intr. [aus. essere nel sign. 1, avere nei sign.n 2...

part. pass. di raddoppiare agg. n 1 aumentato fino a diventare doppio; per estens., accresciuto notevolmente: capitali raddoppiati ; ricominciare con raddoppiate energie n 2 che è ripiegato su sé...

s.f. (non com.) il raddoppiare, l'essere raddoppiato.

s.m. n 1 raddoppiamento: il raddoppio di una linea ferroviaria , la costruzione di un secondo binario per consentire il transito contemporaneo di due trenin 2 l'andatura del cavallo che muove insieme...

agg. che si può raddrizzare.

non com. raddirizzamento, s.m. n 1 il raddrizzare, il raddrizzarsi, l'essere raddrizzaton 2 (fis.) conversione di corrente alternata in corrente continua o pulsante.

non com. raddirizzare, v. tr. n 1 far tornare diritto; rimettere in posizione verticale o orizzontale: raddrizzare una lama ; raddrizzare un palo caduto , un quadro che pende da un lato | voler...

non com. raddirizzatore, s.m. (fis.) dispositivo che consente il passaggio di corrente elettrica in una sola direzione, usato spec. per convertire la corrente alternata in corrente continua o...

non com. raddirizzatrice, s.f. macchina per raddrizzare lamiere, barre, tubi e sim.

non com. raddirizzatura, s.f. raddrizzamento.

v. tr. [coniugato come addurre] (lett.) ricondurre | raddursi v. rifl. (lett.) ritornare, raccogliersi in un luogo: a xanto, a simoenta, / fa'ti prego, signor, che si radduca / questa gente infelice...

part. pres. di radere agg. n 1 che percorre una traiettoria vicina al suolo: volo , tiro radente n 2 attrito radente , (fis.) forza d'attrito che agisce tangenzialmente rispetto alla superficie di...

s.f. (scient.) l'essere radente.

v. tr. [pass. rem. io rasi , tu radésti ecc. ; part. pass. raso]n 1 tagliar via il pelo col rasoio: radere la barba , i baffi ; radere i capelli a zero ; radere il mento , le guance ; radere...

s.f. l'essere rado: radezza di vegetazione.

agg. (mat.) che è nella direzione del raggio di un cerchio; che ha la direzione del raggio di un cerchio o a esso si riferisce: linea radiale | velocità radiale , (astr.) velocità di...

part. pres. di radiaren 1 agg. n 1 (ant.) che manda raggi; splendente, pieno di luce: et ellu è bellu et radiante cum grande splendore (san francesco cantico di frate sole) n 2 che emette luce o...

agg. [pl. m. -ci] radioamatoriale: associazione radiantistica.

s.f. (fis.) densità di flusso di radiazione emesso da una sorgente, cioè il flusso emesso dall'unità di superficie.

v. intr. [io ràdio ecc. ; aus. avere] (ant.) mandare raggi, raggiare.v. tr. [io ràdio ecc.] (burocr.) cancellare da un elenco di persone aventi determinate facoltà o diritti, per lo più come...

agg. proprio di una radiazione.

agg. n 1 disposto a raggi; raggiaton 2 contornato di raggi: immagine radiata , immagine pittorica coronata di raggi di luce simbolicin 3 (bot.) nelle infiorescenze a ombrella, si dice dei fiori che,...

s.m. n 1 (fis.) corpo atto a emettere radiazionin 2 (tecn.) dispositivo atto a disperdere il calore, formato in genere da un fascio di tubi nei quali circola un liquido che si raffredda cedendo calore...

s.m. [pl. -sti] operaio specializzato nel montaggio e nella riparazione di radiatori per autoveicoli.

s.f. (fis.) fenomeno per cui dalla materia viene emessa energia sotto forma di particelle o di onde elettromagnetiche, che si propagano nello spazio circostante; anche, le particelle e le onde...

s.f. n 1 (pop.) radice ' radica gialla , la carota ' radica amara , la scorzonera ' radica saponaria , la radice della saponaria, usata come detersivon 2 legno pregiato, che si ricava dalla radice del...

loc. agg. e sost. m. e f. invar. (iron.) che, chi manifesta con snobismo tendenze politiche radicali.

agg. n 1 (bot.) della radice: apparato radicale | assorbimento radicale , che avviene per mezzo dei peli della radicen 2 (fig.) che rinnova fin dalle basi; che agisce in profondità: cura , riforma...

part. pres. di radicaleggiare agg. che mostra simpatia per il partito radicale o, più generalmente, tende verso riforme radicali.

v. intr. [io radicaléggio ecc. ; aus. avere] in politica, propendere verso le idee radicali, simpatizzare per i partiti di ispirazione radicale.

s.m. n 1 orientamento politico di ispirazione laica sorto in europa nel sec. xix con l'intento di superare i limiti del liberalismo classico in nome di un più ampio sviluppo delle istituzioni...

s.f. (non com.) qualità di ciò che è radicale; radicalismo.

v. tr. spingere alle posizioni estreme, alle ultime conseguenze: radicalizzare la lotta politica , l'opposizione | radicalizzarsi v. rifl. assumere posizioni estreme; diventare drastico,...

s.f. il radicalizzare, il radicalizzarsi, l'essere radicalizzato: la radicalizzazione di un conflitto , di un dissenso.

s.m. (non com.) il radicare, il radicarsi (anche fig.).

s.m. (mat.) espressione o numero di cui si estrae la radice.

v. intr. [io ràdico , tu ràdichi ecc. ; aus. essere] mettere radici, attecchire (anche fig.): una pianta che radica bene nel terreno sabbioso ; pregiudizi che sono radicati nella maggioranza delle...

part. pass. di radicare agg. che ha messo, affondato le radici nel terreno (detto di pianta) | (fig.) penetrato e fissato saldamente; tenace, profondo: idee , opinioni radicate ; vizio , difetto...

s.f. n 1 il mettere le radicin 2 l'insieme e la disposizione delle radici di una pianta.

s.m. varietà di cicoria, che si mangia cruda come insalata o anche cotta (fam. composite).

s.f. n 1 (bot.) organo delle piante cormofite che solitamente si addentra nel terreno e ha funzione di sostegno e di assorbimento degli alimenti : le radici della quercia , del tiglio | radice a...

s.f. abbozzo della radice nella piantina giovane.

agg. (biol.) si dice di organismo che vive sulle radici delle piante: fungo , batterio radicicolo.

agg. che ha forma di radice.

agg. (med.)n 1 relativo alle radici nervosen 2 inerente alla radice del dente.

s.f. (med.) infiammazione delle radici dei nervi spinali.

s.m. [pl. -mi] (bot.) organo vegetale che ha struttura simile alla radice, ma non ha la stessa funzione.

e deriv. vedi radioestesia e deriv.

agg. si dice di involucro di metallo o di vetro, di varia foggia, destinato a contenere prodotti radioattivi per la radioterapia.

s.f. invar. arnese metallico usato per raschiare la madia dopo l'impastatura del pane.

s.m. (non com.) l'operazione, l'atto del radere, del raschiare.

s.m. invar. (anat.) osso lungo che, insieme all'ulna, costituisce lo scheletro dell'avambraccio.s.m. (ant.) raggio.meno com. radium [rà-dium], s.m. elemento chimico di simbolo ra, presente nei...

primo elemento di parole composte della terminologia tecnica e scientifica, dal lat. radi°u(m) 'raggio'; indica relazione con energia raggiante o radiazioni; in partic., indica relazione con...

s.m. [f. -a] chi è abbonato alle trasmissioni radiofoniche.

s.m. strumento, funzionante secondo il principio del radar, che misura la distanza di un aeromobile dal suolo.

s.m. [f. -trice] chi si occupa per diletto di tecnica radiofonica; chi utilizza una radio ricetrasmittente per comunicare con altre persone fornite di analoga apparecchiatura.

agg. di, da radioamatore; dei radioamatori: attività radioamatoriale.

s.m. [f. -trice] chi ascolta le trasmissioni della radio.

s.m. n 1 ascolto di una radiotrasmissionen 2 periodo di tempo in cui una stazione radio sta in ascolto per l'intercettazione di messaggi.

s.f. assistenza per via radio alla navigazione aerea e marittima.

v. tr. fornire radioassistenza a navi e aerei in navigazione.

s.f. ramo dell'astronomia che studia la natura dei corpi celesti analizzando l'intensità e la frequenza delle radioonde che essi emettono.

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce alla radioastronomia.

s.m. [f. -a] chi si occupa di radioastronomia.

s.f. (fis.) processo per cui un corpo normalmente inerte diventa radioattivo.

s.f. (fis.) emissione di radiazioni di natura corpuscolare (raggi alfa e beta) e talvolta elettromagnetica (raggi gamma) da parte di certi elementi detti, perciò, radioattivi; può essere spontanea...

agg. dotato di radioattività: elemento , minerale radioattivo § radioattivamente avv.

s.f. ascolto per mezzo di apparecchi radiofonici.

s.m. [f. -trice] chi scrive opere letterarie appositamente per le trasmissioni della radio.

s.f. ramo della biofisica che studia gli effetti prodotti dalle radiazioni sugli organismi.

s.f. (aer. , mar.) radiogoniometro di bordo.

s.m. banda di frequenza assegnata a una determinata stazione emittente.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo al radiocarbonio: analisi radiocarboniche , per la datazione di reperti archeologici di materia organica.

s.m. isotopo radioattivo del carbonio, avente numero di massa 14, contenuto anche nei vegetali; poiché la sua radioattività diminuisce in modo costante con il passare del tempo, è possibile,...

s.m. l'insieme delle attrezzature (antenne, trasmettitori ecc.) che formano un centro di radiodiffusione.

s.f. ramo della chimica che studia o usa i radioelementi e tutto ciò che è connesso con le reazioni e le radiazioni nucleari.

s.m. isotopo radioattivo del cobalto, con numero di massa 60, usato nella terapia dei tumori.

s.m. collare dotato di un apparecchio che trasmette impulsi radio, che si mette a esemplari di animali selvatici per seguirne gli spostamenti a scopo di controllo o di studio.

s.m. collegamento a distanza effettuato per mezzo di onde radio.

v. tr. [coniugato come collegare] collegare via radio | radiocollegarsi v. rifl. collegarsi via radio.

v. tr. comandare a distanza un dispositivo elettromeccanico per mezzo di onde elettromagnetiche.

part. pass. di radiocomandare agg. comandato, azionato, manovrato a distanza mediante onde elettromagnetiche: aereo , missile radiocomandato.

s.m. comando a distanza mediante onde elettromagnetiche.

s.f. commedia scritta per essere trasmessa alla radio.

s.f. sistema di comunicazione a distanza mediante radioonde.

s.f. contaminazione radioattiva di un ambiente o di una sostanza.

s.f. conversazione radiofonica.

s.f. (astr.) la corona solare in quanto è fonte di radioemissioni.

s.f. corrente elettrica a radiofrequenza presente in un apparecchio radio.

s.f. cronaca di un avvenimento trasmessa per radio: radiocronaca di una seduta parlamentare , di un dibattimento giudiziario , di un incontro sportivo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fa radiocronache: radiocronista sportivo.

s.f. metodo di datazione geologica basato sul processo di decadimento degli elementi radioattivi.

o radiodermatite [ra-dio-der-ma-tì-te], s.f. (med.) alterazione della pelle provocata dall'azione dei raggi x o di radiazioni di altro tipo.

s.f. (med.) il complesso delle tecniche di diagnosi che si fondano sull'uso delle radiazioni.

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo alla radiodiagnostica § radiodiagnosticamente avv. mediante una tecnica radiodiagnostica.

v. tr. [coniugato come diffondere] diffondere mediante impianti radiofonici; radiotrasmettere.

s.f. diffusione, mediante onde elettromagnetiche, di programmi radiofonici o televisivi.

s.m. e f. (non com.) radioamatore.

agg. [pl. m. -ci] (non com.) radioamatoriale.

s.m. perturbazione nelle radiocomunicazioni.

s.m. [pl. -mi] dramma scritto appositamente per essere trasmesso alla radio.

s.f. il genere dei radiodrammi.

s.m. [pl. -chi] segnale radioelettrico che, in presenza di un ostacolo, si riflette e ritorna alla stazione emittente.

s.f. studio degli effetti prodotti sull'ambiente dalle radiazioni naturali o artificiali.

s.m. (chim.) elemento radioattivo.

s.f. studio e uso delle radioonde, in particolare allo scopo di trasmettere segnali a distanza.

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce alle comunicazioni attuate per mezzo di radioonde: segnale radioelettrico.

s.f. n 1 emanazione radioattivan 2 (chim. antiq.) radon.

s.f. n 1 emissione di radiazionin 2 emissione di onde radio; radiotrasmissione.

o radiestesia [ra-die-ste-sì-a], s.f. sensibilità alle radiazioni emesse da oggetti, anche distanti; tale facoltà sarebbe posseduta da alcuni individui e da essi utilizzata per scoprire, con...

o radiestesico [ra-die-stè-sico], agg. [pl. m. -ci] che si riferisce alla radioestesia.

o radiestesista [ra-die-ste-sì-sta], s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica la radioestesia.

s.m. stazione trasmittente di segnali radio a sequenza determinata che, da solo o con altri opportunamente disposti, permette a navi e aeroplani transitanti in prossimità di definire la loro...

s.m. in radioastronomia, l'intensità energetica di una radiosorgente.

s.f. trasmissione di suoni mediante onde radio.

agg. [pl. m. -ci] di radiofonia; che avviene mediante radiofonia: apparecchio radiofonico ; stazione radiofonica ; trasmissioni radiofoniche § radiofonicamente avv. per mezzo della radiofonia, per...

s.m. [pl. -sti] militare del genio trasmissioni addetto ai collegamenti radiofonici.

s.m. invar. mobiletto che contiene un radiogrammofono e un vano per bottiglie, bicchieri ecc., oggi poco in uso.

s.m. radiogrammofono.

s.f. invar. fotografia trasmessa mediante radiotelefotografia.

s.f. n 1 radiotelefotografian 2 radiofoto.

s.f. ogni frequenza utilizzata per le radiocomunicazioni.

s.m. autoveicolo contenente attrezzature per trasmissioni radio.

s.f. (astr.) ogni galassia in cui il rapporto fra l'emissione di radioonde e l'emissione di luce è molto superiore a quello proprio delle galassie normali.

s.f. settore della genetica che studia gli effetti delle radiazioni sul patrimonio genetico.

agg. che genera radiazioni, raggi.

s.f. parte della radiotecnica che riguarda la costruzione e l'impiego dei radiogoniometri.

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce al radiogoniometro.

s.m. strumento di bordo di navi e aeromobili che serve a determinare la direzione di provenienza dei segnali di un radiofaro e quindi, mediante l'intersecazione dei segnali di due radiofari, a...

v. tr. [io radiògrafo ecc.]n 1 sottoporre a radiografian 2 (fig.) esaminare, analizzare in profondità: radiografare una situazione , un conflitto.

s.f. n 1 procedimento di analisi usato in medicina a scopo diagnostico o anche in ambito tecnico, consistente nel sottoporre una parte del corpo o un oggetto ai raggi x per ottenere l'immagine...

agg. [pl. m. -ci] di, della radiografia; ottenuto per mezzo della radiografia: pellicola radiografica ; esame radiografico § radiograficamente avv. per mezzo della radiografia.

s.m. [pl. -mi]n 1 telegramma trasmesso via radion 2 pellicola radiografica impressionata.

s.m. apparecchio radioricevente corredato di giradischi; radiofonografo.

s.f. il radioguidare, l'essere radioguidato.

v. tr. guidare un veicolo, spec. un aeromobile, mediante trasmissione a distanza di radioonde.

s.m. in radioastronomia, apparecchiatura per l'individuazione di radiosorgenti e per determinarne l'esatta ubicazione, costituita da un complesso di radiotelescopi opportunamente dislocati.

s.f. intervista radiofonica.

s.m. (chim.) isotopo radioattivo.

s.f. (med.) terapia effettuata con radioisotopi, che vengono somministrati oralmente, per via endovenosa o mediante applicazioni radioterapiche.

s.m. pl. (zool.) ordine di protozoi tipici delle alte profondità marine, provvisti, in genere, di gusci silicei, i cui accumuli contribuiscono alla formazione dei fanghi pelagici | radiolari fossili...

s.f. (geol.) roccia silicea sedimentaria, dura e compatta, variamente colorata, costituita prevalentemente da gusci fossili di radiolari.

s.f. dim. di radion 4 | piccolo apparecchio radioricevente portatile, gener. alimentato a pile.

v. tr. localizzare mediante radiolocalizzatori.

s.m. apparecchiatura che serve a localizzare un'emissione di radioonde, sia per generazione locale sia per riflessione di un'onda secondo il principio del radar; si usa spec. nelle operazioni di...

s.f. il radiolocalizzare, l'essere radiolocalizzato.

s.f. n 1 (fis.) l'insieme delle discipline che si occupano delle sostanze radioattive, dei raggi x e delle altre radiazioni di alta energian 2 (med.) teoria e tecnica dell'applicazione dei raggi x e...

agg. [pl. m. -ci] di, della radiologia; ottenuto per mezzo della radiologia: laboratorio , esame radiologico § radiologicamente avv. per mezzo della radiologia, di tecniche radiologiche.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] specialista in radiologia.

s.f. emanazione di luce prodotta da radiazioni elettromagnetiche o corpuscolari.

s.m. messaggio diffuso per radio.

s.f. settore della metallografia che sfrutta le proprietà dei raggi x per esami riguardanti la qualità, la composizione e la struttura di leghe e lavorati metallici.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a radiometallografia.

s.m. meteorografo montato su un pallone-sonda e collegato a una radiotrasmittente che invia a terra i dati raccolti.

s.f. branca della meteorologia che utilizza le radioonde per lo studio dei fenomeni atmosferici.

s.f. (fis.) misurazione dell'energia delle radiazioni.

s.m. (fis.) strumento per misurare le radiazioni.

s.m. microfono radiotrasmittente, utilizzato per stabilire un contatto audio tra due punti prossimi senza cavo di collegamento.

s.m. (fis.) radiometro ad alta sensibilità.

s.f. n 1 misura relativa a grandezze radioelettrichen 2 nel linguaggio militare, azione volta a disturbare i sistemi radioelettrici del nemico o a proteggere i propri.

s.f. veicolo munito di una radio ricetrasmittente; autoradio.

s.m. trasmissione radiofonica che comprende spezzoni registrati in occasioni diverse opportunamente montati in una sequenza coerente.

s.m. [f. -trice] tecnico specializzato nel montaggio di apparecchiature radioelettriche o elettroniche.

s.f. (biol.) mutazione del patrimonio genetico di una cellula o di un organismo, indotta da radiazioni a cui sia stato esposto.

s.f. navigazione aerea o marittima che si serve di apparecchiature radioelettriche per determinare la posizione e la rotta.

s.f. racconto scritto per essere letto alla radio.

s.m. (fis.) nuclide radioattivo.

s.f. (fis.) onda elettromagnetica la cui frequenza è compresa fra una decina e qualche milione di chilocicli al secondo; è detta anche onda hertziana.

e deriv. vedi radiopaco e deriv.

s.m. in radiotecnica, luogo dei punti direttamente raggiungibili dalla radioemissione di un'antenna.

s.m. oscillatore a radiofrequenza.

o radioopacità [ra-dio-o-pa-ci-tà], s.f. caratteristica delle sostanze radiopache.

o radioopaco [ra-dio-o-pà-co], agg. [pl. m. -chi] che non si lascia attraversare dai raggi x: sostanze radiopache , (med.) usate in radiologia come mezzo di contrasto.

s.m. [pl. -ti] dispositivo di pilotaggio automatico che, collocato su un aeromobile, ne permette il radiocomando da terra o da bordo di un altro aeromobile.

s.m. strumento per misurare la polarizzazione delle onde radio.

s.f. processo per cui onde elettromagnetiche vengono emesse da una stazione radiotrasmittente e si propagano a distanza fino a una stazione radioricevente, dando così luogo a un radiocollegamento.

agg. [f. -trice] si dice di ciò che è capace di proteggere gli organismi viventi dagli effetti delle radiazioni.

s.f. insieme di misure per ridurre e controllare i danni da radiazioni di qualunque genere.

s.m. apparecchio costituito da un registratore magnetico e da una radioricevente che hanno in comune l'amplificatore e gli altoparlanti.

agg. si dice di stazione o di apparecchio che riceve segnali trasmessi mediante radioonde s.f. radioricevitore.

s.m. apparecchio per ricevere segnali trasmessi mediante radioonde.

s.f. ricezione di segnali trasmessi mediante radioonde.

agg. che è in grado di riflettere radioonde.

s.m. rilevamento effettuato per mezzo di apparecchi radioelettrici (radiogoniometro, radar ecc), spec. nella navigazione marittima e aerea.

s.m. tecnico che ripara apparecchi radio.

s.m. apparecchio che amplifica i radiosegnali e li rinvia a un'altra stazione.

s.m. radiolocalizzatore per esplorazioni subacquee.

s.f. in radioastronomia, variazione casuale di un radioflusso dovuta a fenomeni che avvengono nella ionosfera terrestre.

s.f. (med.) esame visivo di parti del corpo per mezzo dei raggi x.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di, della radioscopia; ottenuto per mezzo della radioscopia: esame radioscopico § radioscopicamente avv. per mezzo della radioscopia.

s.f. radiotelescrivente.

s.m. apparecchio trasmittente di piccola potenza usato per comunicazioni tra navi a breve distanza.

s.m. segnale trasmesso da una stazione radiotrasmittente.

s.f. (med.) sensibilità dei tessuti patologici al trattamento con terapia radiante.

s.m. rotta aerea delimitata da una serie di radiofari dislocati a intervalli tali che l'apparato ricevente istallato a bordo dell'aeromobile si trovi sempre nel raggio d'azione di uno di essi.

s.f. l'essere radioso (anche fig.): la radiosità del mattino ; la radiosità di uno sguardo.

agg. luminoso, splendente, raggiante (anche fig.): sole radioso ; volto , sorriso radioso § radiosamente avv.

s.f. n 1 meteorografo che, portato nell'atmosfera da un pallone-sonda, invia a terra i rilevamenti effettuati ai diversi livelli; radiometeorografo, telesondan 2 veicolo spaziale dotato di strumenti...

s.m. sondaggio effettuato con sistemi radioelettrici: radiosondaggio atmosferico.

s.f. sorgente di radioonde | radiosorgente discreta , radiostella.

s.m. in radioastronomia, particolare tipo di radiotelescopio che consente di registrare l'intensità energetica, cioè il radioflusso, di una radiosorgente in funzione della frequenza.

s.f. radiotrasmittente miniaturizzata che, occultata in apparecchi telefonici, sulla persona o in determinati ambienti, consente di ascoltare a distanza telefonate o conversazioni.

s.f. n 1 spoletta elettrica che può essere innescata da terra mediante impulsi radio; si usa spec. per comandare l'autodistruzione di missilin 2 impropriamente, radarspoletta.

s.f. stazione radiotrasmittente.

s.f. (astr.) zona molto ristretta del cielo dalla quale proviene una intensa emissione radioelettrica; è detta anche radiosorgente discreta.

agg. n 1 di radiostella, che si riferisce alla radiostellan 2 (estens.) relativo alla radioastronomia.

s.f. sistema di radiotrasmissione che consente la ricezione stereofonica dei suoni.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla radiostereofonia § radiostereofonicamente avv. per mezzo della radiostereofonia.

s.f. apparecchio costituito da una radio e da un orologio che provoca la sua accensione all'ora voluta, in modo che possa funzionare anche da sveglia.

o radiotassì [ra-dio-tas-sì], s.m. taxi con radiotelefono a bordo, mediante il quale è in collegamento con una centrale che riceve le chiamate dei clienti e indirizza nei luoghi richiesti le...

s.m. radiodrammaturgia.

s.f. ramo dell'elettrotecnica che studia la produzione, trasmissione e ricezione di onde elettromagnetiche e le relative applicazioni pratiche.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la radiotecnica s.m. chi si occupa di radiotecnica.

v. tr. radiocomandare.

part. pass. di radiotelecomandare agg. radiocomandato.

s.m. radiocomando: accensione mediante radiotelecomando.

s.f. comunicazione telefonica ottenuta per mezzo di radioonde.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la radiotelefonia; ottenuto per mezzo della radiotelefonia: collegamento radiotelefonico § radiotelefonicamente avv. per mezzo della radiotelefonia.

s.m. apparecchio che permette le comunicazioni telefoniche mediante radioonde.

s.f. trasmissione a distanza di immagini fotografiche per mezzo di radioonde.

v. tr. [io radiotelègrafo ecc.] trasmettere mediante il radiotelegrafo.

s.f. sistema di comunicazioni telegrafiche con radioonde.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la radiotelegrafia; ottenuto mediante radiotelegrafia: trasmissioni radiotelegrafiche § radiotelegraficamente avv. per mezzo della radiotelegrafia.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi è addetto alla trasmissione e ricezione di messaggi radiotelegrafici.

s.m. apparecchio telegrafico che trasmette i segnali per mezzo di radioonde.

s.m. [pl. -mi] telegramma trasmesso mediante radiotelegrafia.

s.f. misurazione di una distanza mediante radiotelemetro.

s.m. dispositivo che utilizza un'apparecchiatura radar per determinare a quale distanza si trova un oggetto.

s.m. strumento usato in radioastronomia, costituito essenzialmente da un radioricevitore collegato con un'antenna direttiva di grande potenza che capta le onde radio provenienti dallo spazio...

s.f. telescrivente che trasmette e riceve messaggi per mezzo di radioonde.

s.f. n 1 sistema di trasmissione dell'immagine mediante radioonden 2 l'insieme dei servizi radiofonici e televisivi; l'organizzazione che cura le trasmissioni radiofoniche e televisive: la...

agg. della radiotelevisione; che riguarda la radio e la televisione insieme: ente radiotelevisivo ; trasmissioni radiotelevisive.

agg. [pl. m. -ci] (med.) radioterapico.

meno com. radiumterapia [ra-dium-te-ra-pì-a], s.f. (med.) cura medica per mezzo di raggi x o di sostanze radioattive.

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la radioterapia: gabinetto , trattamento radioterapico § radioterapicamente avv. per mezzo della radioterapia.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (med.) radiologo specializzato in radioterapia.

v. tr. [coniugato come mettere] trasmettere mediante radioonde.

s.m. apparecchio per radiotrasmettere.

s.f. n 1 il radiotrasmetteren 2 ciò che si radiotrasmette; trasmissione radiofonica: ascoltare una radiotrasmissione.

part. pres. di radiotrasmettere agg. si dice di stazione o di apparecchio che permette di trasmettere segnali mediante radioonde s.f. stazione o apparecchio radiotrasmittente.

agg. in radiologia, si dice di tessuto che viene facilmente attraversato dai raggi e perciò non viene individuato dagli esami radiologici.

o radio-ulnare, agg. (anat.) che riguarda contemporaneamente il radio e l'ulna: articolazione radioulnare.

s.m. e f. utente della radio.

s.m. apparecchio che serve a misurare, per mezzo di radiosonde, la direzione e la velocità dei venti ad alta quota.

s.f. (non com.) radiotelevisione, nel sign. 1.

s.f. (non com.)n 1 il radere; rasaturan 2 il raschiare | ciò che si asporta raschiando.

s.f. (non com.) l'essere rado.

vedi radio 3.

vedi radioterapia.

agg. n 1 che non ha compattezza: tessuto rado ; maglia rada n 2 non folto, non fitto; distanziato: capelli radi ; alberi radi ; pettine a denti radi n 3 non frequente: le occasioni si fanno rade ;...

s.m. invar. struttura protettiva, gener. a forma di cupola, per antenne radar, costruita in materiale permeabile alle radioonde.

o rado, s.m. elemento chimico di simbolo rn; è un gas nobile che si forma per disintegrazione del radio; inizialmente fu denominato radioemanazione , o semplicemente emanazione.

s.m. (non com.)n 1 l'essere rado; radezzan 2 (lett.) radura.

s.f. (zool.) organo presente nella bocca di molti molluschi, costituito da una lamina cornea dentellata; serve per triturare il cibo.

agg. che si può radunare.

s.m. (non com.) il radunare, il radunarsi, l'essere radunato.

ant. ragunanza e raunanza, s.f. (non com.)n 1 accumulo, ammassamento di cosen 2 accolta di persone, adunanza: infra me stesso / dico: o nerina, a radunanze, a feste / tu non ti acconci più, tu più...

ant. ragunare e raunare, v. tr. n 1 riunire, raccogliere, mettere insieme: radunare il bestiame ; radunare gli amici , dei volontari n 2 (estens.) accumulare: radunare tesori | radunarsi v. rifl. ...

ant. ragunata e raunata, s.f. n 1 il radunare, il radunarsin 2 le persone radunate | radunata sediziosa , di persone che turbano la tranquillità e l'ordine pubblicon 3 (mil.) schieramento strategico...

ant. ragunatore e raunatore, s.m. [f. -trice] (non com.) chi raduna.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (non com.) chi partecipa a un raduno, spec. sportivo.

s.m. il radunare, il radunarsi; in partic., riunione di molte persone convenute da più parti in uno stesso luogo per partecipare a una manifestazione, a una competizione sportiva ecc.: il raduno...

s.f. n 1 spazio prativo in un bosco o in una forestan 2 (non com.) il punto in cui una cosa è rada.

vedi ravanello.

s.m. (bot.) genere di piante erbacee, annuali, biennali o perenni, dicotiledoni, originarie delle zone temperate; vengono coltivate per la radice, gustosa e a volte piccante; tra le specie più note,...

s.m. n 1 (bot.) sporgenza lineare a forma di cresta che si rileva in certi semi e sul guscio di alcune alghen 2 (anat.) linea leggermente rilevata derivante dal naturale congiungimento di due...

solo nella loc. avv. di riffa o di raffa , in un modo o nell'altro.

v. tr. [io raffàccio ecc.] (ant.) rinfacciare.

s.m. (ant. , lett.) rinfaccio.

solo nella loc. avv. alla raffaella , alla maniera di raffaello: capelli alla raffaella , lunghi fino alle spalle; cappello alla raffaella , basco largo come quello che compare nei ritratti del...

agg. [pl. m. -schi] di raffaello sanzio (1483-1520); che è conforme all'arte, allo stile pittorico di raffaello: composizione raffaellesca ; profilo , volto raffaellesco , la cui purezza di linee...

v. tr. [io raffagòtto ecc.] avvolgere in un fagotto, infagottare in qualche modo.

v. tr. (ant.) rapire, portar via a forza | v. intr. [aus. avere] nel gioco delle bocce, colpire la boccia avversaria o il boccino con la propria boccia fatta rotolare con forza sul terreno.

s.m. il raffazzonare, l'essere raffazzonato; raffazzonatura.

v. tr. [io raffazzóno ecc.]n 1 aggiustare, in modo approssimativo e frettoloso, una cosa mal fatta; correggere, abbellire alla meglio: raffazzonare un vestito , un lavoro ' mettere insieme in...

s.m. [f. -trice] chi raffazzona; in partic., scrittore o artista che compone opere in fretta e senza cura.

s.f. il raffazzonare, l'essere raffazzonato | la cosa stessa raffazzonata: quella commedia è un'insulsa raffazzonatura.

s.f. n 1 conferma in un incarico, in un ufficion 2 (mil.) rinnovo volontario della ferma da parte di un militare.

vedi riaffermare.v. tr. [io rafférmo ecc.] riconfermare in una carica, in un ufficio: raffermare un impiegato | raffermare un patto , un impegno , (tosc.) riconfermarlo, rinnovarlo | v. intr. [aus....

agg. indurito, non fresco (detto spec. di pane).

vedi rafia.

s.f. n 1 improvviso e violento colpo di vento: vento a raffiche , vento che soffia in modo incostante, con frequenti e repentine variazioni di intensità raffica di pioggia , di neve , pioggia, neve...

v. tr. [io raffievolisco , tu raffievolisci ecc.] (non com.) affievolire.

agg. che si può raffigurare.

s.m. (non com.) raffigurazione.

v. tr. n 1 (non com.) riconoscere dalla figura, dall'aspetto: alla fisionomia, gli parve di raffigurar quel povero mezzo scemo di gervaso (manzoni p. s. xxxiii)n 2 rappresentare per immagini, in...

s.f. il raffigurare, l'essere raffigurato | la cosa stessa raffigurata.

v. tr. n 1 affilare di nuovo: raffilare il rasoio n 2 rifilare.

s.m. tagliacarte; taglierina.

s.f. rifilatrice.

s.f. n 1 il raffilare, l'essere raffilaton 2 rifilatura.

® s.m. invar. alluminio con titolo superiore al 99,99%.

s.m. il raffinare, il raffinarsi (spec. fig.): raffinamento del gusto.

v. tr. n 1 rendere più fine, purificare; sottoporre a un processo di raffinazione: raffinare l'olio , lo zucchero n 2 (fig.) ingentilire, dirozzare, perfezionare: raffinare i costumi , il gusto n 3...

s.f. n 1 l'essere raffinato (solo fig.): raffinatezza di maniere , di gusti n 2 cosa ricercata, squisita: raffinatezze formali , stilistiche ; questi cibi sono autentiche raffinatezze.

part. pass. di raffinare agg. n 1 si dice di sostanza che ha subito il processo di raffinazione, in particolare di liquido che residua da un'estrazione con solvente: zucchero raffinato n 2 (fig.)...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi raffina s.m. nelle cartiere, tipo di vasca in cui si raffinano le paste.

s.f. raffinazione.

s.f. processo di purificazione di sostanze allo stato grezzo, per liberarle da componenti secondari o per renderne più fine la grana: raffinazione del petrolio , dello zucchero , del sale.

s.f. n 1 stabilimento per la raffinazione di prodotti industriali: una raffineria di petrolio n 2 laboratorio chimico clandestino per la raffinazione delle droghe.

v. intr. [io raffinisco , tu raffinisci ecc. ; aus. essere] (ant.) diventare più fine, più sottile | (fig.) raffinarsi; divenire più arguto, più intelligente.

s.m. uncino d'acciaio, per lo più munito di impugnatura o manico di legno; si usa per afferrare e spostare oggetti | arnese analogo usato per rastrellare il fondo del mare.

v. tr. [io raffittisco , tu raffittisci ecc.] (non com.) rendere più fitto; rendere più frequente | v. intr. [aus. essere], raffittirsi v. rifl. diventare più fitto, più denso: la nebbia (si)...

s.m. il rafforzare, il rafforzarsi, l'essere rafforzato (anche fig.): rafforzamento delle opere di difesa ; rafforzamento del carattere.

v. tr. [io raffòrzo ecc.] rinforzare, rendere più forte, più saldo (anche fig.): rafforzare un palo di sostegno , le difese ; le sventure rafforzano il carattere | rafforzarsi v. rifl. divenire...

agg. n 1 che rafforza, atto a rafforzaren 2 (gramm.) si dice di elemento che serve a rafforzare il significato, l'intensità espressiva di una frase, di una locuzione, di una parola (p. e. qui e là ...

part. pass. di rafforzare agg. reso più forte (anche fig.): consonante rafforzata , raddoppiata.

v. tr. [io raffratèllo ecc.] affratellare di nuovo, o più strettamente | raffratellarsi v. rifl. tornare a essere come fratelli.

s.m. n 1 il raffreddare, il raffreddarsi, l'essere raffreddato (anche fig.): il raffreddamento di un motore ; un raffreddamento nell'amicizia n 2 (tecn.) asportazione di calore da un motore o da una...

v. tr. [io raffréddo ecc.]n 1 rendere freddo o più freddo: raffreddare nell'acqua un ferro rovente ; raffreddare una bibita con cubetti di ghiacchio n 2 (fig.) rendere meno ardente, meno fervido;...

part. pass. di raffreddare agg. che ha preso freddo; che ha il raffreddore: essere un po' raffreddato , molto raffreddato.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi raffredda s.m. n 1 (tecn.) apparecchio o ambiente destinato al raffreddamento di materiali in fase di lavorazionen 2 in fonderia, pezzo metallico...

s.f. (non com.)n 1 il raffreddare, il raffreddarsi, l'essere raffreddaton 2 raffreddore, infreddatura.

s.m. nel linguaggio corrente, rinite acuta che colpisce le prime vie respiratorie; coriza: prendere , avere il raffreddore.

agg. (non com.) che si può raffrenare (spec. fig.): passione , desiderio difficilmente raffrenabile.

s.m. (non com.) il raffrenare, il raffrenarsi, l'essere raffrenato.

v. tr. [io raffréno o raffrèno ecc.] (lett.) frenare (anche fig.): ristringe al corridor la briglia, / e lo raffrena sovra alla verdura (poliziano); raffrenare la lingua , l'ira , la passione |...

v. intr. [io raffrésco , tu raffréschi ecc. ; aus. essere] (tosc.) diventare fresco, rinfrescare (detto del tempo) | usato anche impersonalmente: oggi è raffrescato.

v. tr. [io raffrétto ecc.] (ant.) affrettare ancora di più: raffrettò suo passo (dante purg. xxiv, 68).

agg. che si può raffrontare.

s.m. (non com.) il raffrontare, l'essere raffrontato.

v. tr. [io raffrónto ecc.]n 1 confrontare, porre a raffronto due persone o cose allo scopo di rilevarne le somiglianze o le differenze: raffrontare due testi , due testimonianze n 2 (ant.)...

s.m. [f. -trice] chi raffronta.

s.m. il raffrontare, l'essere raffrontato; confronto: fare , istituire un raffronto ; mettere a raffronto.

o raffia [ràf-fia], s.f. n 1 (bot.) genere di piante arboree monocotiledoni originarie dell'africa e dell'america tropicale, con fusto grosso e breve e foglie gigantesche raccolte sulla sommità di...

s.m. (zool.) genere di antilopi nane, alte al garrese non più di 60 cm, con coda corta e corpo snello, che vivono isolate o in piccoli branchi nelle savane dell'africa centromeridionale.

s.m. (chim.) cristallo aghiforme di ossalato di calcio presente nelle cellule epidermiche di varie piante; è detto anche rafidio.

s.m. pl. (zool.) ordine di insetti di piccola e media grandezza, con lungo torace mobilissimo e quattro ali membranose | sing. [-e] ogni insetto di tale ordine.

s.m. (chim.) rafide.

s.m. invar. la pratica sportiva della discesa in gommone lungo le rapide di un fiume.

s.f. (med.) piccola ulcerazione della pelle o delle mucose, che si presenta come una screpolatura sottile ma profonda e si forma per lo più nella zona delle labbra, del capezzolo e dell'ano.

s.f. n 1 nome comune di varie specie di anfibi diffusi nelle regioni temperate, di piccole dimensioni, con livrea di colore variabile a seconda dell'ambiente, e zampe terminanti con cuscinetti...

o racano, s.m. (region.)n 1 altro nome della rana verde n 2 ramarron 3 [f. -a] (fig.) persona molto brutta.

s.m. pl. il gonnellino del costume maschile regionale sardo.

vedi ravastina.

s.f. n 1 donna di giovane età, adolescente: una bella , una brava ragazza. dim. ragazzetta , ragazzina accr. ragazzona , ragazzotta pegg. ragazzaccia n 2 donna nubile, non sposata: firmare con il...

s.f. (spreg.) insieme di ragazzi turbolenti e maleducati.

s.f. azione da ragazzo, cioè compiuta con leggerezza, senza criterio.

agg. [pl. m. -schi] (non com.) da ragazzo (per lo più spreg.): un modo di agire ragazzesco.

s.m. n 1 giovinetto, adolescente: un ragazzo vivace , studioso ; non è più un bambino, ma un ragazzo fatto! | giovane uomo: ha sposato un ragazzo in gamba ; animo, ragazzi! , può essere riferito...

s.m. (spreg. non com.) ragazzaglia.

v. tr. [io raggèlo ecc.] gelare (spec. fig.): le sue parole raggelarono l'ambiente | v. intr. [aus. essere], raggelarsi v. rifl. divenire gelido, di ghiaccio (spec. fig.): a quella notizia si...

v. tr. [io raggentilisco , tu raggentilisci ecc.] (non com.) ingentilire.

vedi raggiera.

e deriv. vedi ragliare e deriv.

s.m. (rar.) il raggiare.

part. pres. di raggiare agg. n 1 che manda raggi; radioso, luminoso, splendente: un sole raggiante n 2 (fig.) che lascia trasparire apertamente la propria gioia; esultante: avere il volto raggiante...

v. intr. [io ràggio ecc. ; aus. avere]n 1 (lett.) mandare, diffondere raggi: fra i rami intricati e i folti tronchi / a pena il sol vi raggia (parini) | (estens.) splendere, risplenderen 2 (fig.)...

agg. disposto a raggi ' mollusco raggiato , (zool.) con struttura radiale.

meno com. raggera, s.f. n 1 fascio di raggi che si dipartono da un punto: la raggiera dell'ostensorio | a raggiera , a forma di raggiera: strade a raggiera n 2 nel costume delle contadine della...

pop. ant. razzo, s.m. n 1 ciascuna delle linee lungo le quali la luce sembra propagarsi da un corpo luminoso: i raggi del sole , della luna | raggio verde , raggio luminoso di color verde smeraldo,...

v. intr. [io raggiórno ecc. ; aus. essere] (poet.) tornar giorno, tornar chiaro: pensa che questo dì mai non raggiorna (dante purg. xii, 84) | v. intr. impers. [aus. essere] rifarsi giorno | v....

s.m. n 1 (non com.) raggiron 2 (ant.) l'aggirarsi intorno a un luogo.

v. tr. trarre qualcuno in inganno; abbindolare, truffare: farsi , lasciarsi raggirare | raggirarsi v. rifl. (non com.)n 1 aggirarsi, girare intornon 2 (fig.) vertere, incentrarsi: argomentazioni...

s.m. [f. -trice] chi raggira.

s.m. il raggirare; inganno, imbroglio: essere vittima di un raggiro.

s.m. [f. -a] (tosc.) chi è abile nei raggiri.

ant. raggiugnere , v. tr. [coniugato come giungere]n 1 arrivare ad allinearsi, a riunirsi con qualcuno che ci preceda: correva forte ma lo raggiunsi ugualmente | (estens.) arrivare a toccare, a...

agg. che si può raggiungere (anche fig.): una meta facilmente raggiungibile.

s.m. il raggiungere, l'essere raggiunto (spec. fig.): il raggiungimento dei propri ideali.

v. tr. aggiuntare; aggiuntare di nuovo: raggiuntare due fili.

part. pass. di raggiungere e agg. nei sign. del verbo.

s.m. il raggiustare, il raggiustarsi, l'essere raggiustato (spec. fig.).

v. tr. n 1 aggiustare; riaggiustaren 2 (fig.) comporre, conciliare; rappacificare: raggiustare un dissidio ; raggiustare due contendenti | raggiustarsi v. rifl. far pace, riconciliarsi.

s.m. (non com.) il raggomitolare, il raggomitolarsi.

v. tr. [io raggomìtolo ecc.] aggomitolare: raggomitolare il filo , la lana | raggomitolarsi v. rifl. rannicchiarsi, ripiegarsi su di sé come un gomitolo: raggomitolarsi in una poltrona.

part. pass. di raggomitolare agg. rannicchiato: il gatto dormiva raggomitolato in fondo al letto.

v. tr. [io raggrànchio ecc.] (non com.) aggranchire; rattrappire, intirizzire | v. intr. [aus. essere], raggranchiarsi v. rifl. aggranchiare, aggranchiarsi.

v. tr. e intr. [io raggranchisco , tu raggranchisci ecc. ; aus. dell'intr. essere], raggranchirsi v. rifl. raggranchiare.

v. tr. [io raggranèllo ecc.] mettere insieme a stento, poco alla volta; racimolare: riuscire a raggranellare un po' di soldi.

v. tr. (non com.) rendere più grave, aggravare | raggravarsi v. rifl. (non com.) diventare più grave, aggravarsi maggiormente.

meno com. raggricchiare , v. intr. [io raggrìccio ecc. ; aus. essere], raggricciarsi v. rifl. (lett.) rannicchiarsi, contrarsi, restringersi | rabbrividire; aggricciarsi.

s.m. raggrinzimento.

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. essere], raggrinzarsi v. rifl. raggrinzire, raggrinzirsi.

s.m. il raggrinzire, il raggrinzirsi, l'essere raggrinzito.

v. tr. [io raggrinzisco , tu raggrinzisci ecc.] riempire di grinze, rendere grinzoso: il freddo raggrinzisce la pelle | v. intr. [aus. essere], raggrinzirsi v. rifl. divenire grinzoso: un tessuto...

v. tr. [io raggròtto ecc.] aggrottare, aggrottare più fortemente: raggrottare la fronte.

v. tr. [io raggrovìglio ecc.] aggrovigliare di nuovo | aggrovigliare molto strettamente.

v. tr. condensare in grumi | raggrumarsi v. rifl. condensarsi in grumi: il latte si è raggrumato.

v. tr. [io raggrùmolo ecc.] (non com.) raccogliere in grumoli | raggrumolarsi v. rifl. di piante, raccogliersi in grumoli.

s.m. n 1 il raggruppare, il raggrupparsi, l'essere raggruppaton 2 complesso di persone o cose riunite in gruppo: un raggruppamento di ribelli | raggruppamento tattico , (mil.) insieme di più...

v. tr. riunire in uno o più gruppi: raggruppare i candidati secondo il titolo di studio | raggrupparsi v. rifl. riunirsi in gruppo: tutti si raggrupparono intorno al nuovo venuto.

part. pass. di raggruppare agg. n 1 nel sign. del verbon 2 (sport) si dice di tuffo effettuato portando entrambe le gambe piegate verso il petto e cingendole con le braccia.

v. tr. [io raggrùzzolo ecc.] mettere insieme un gruzzolo; raggranellare: a stento riuscì a raggruzzolare una sommetta.

agg. (non com.) che si può ragguagliare, paragonare.

s.m. (non com.) il ragguagliare.

v. tr. [io ragguàglio ecc.]n 1 (non com.) pareggiare: ragguagliare una superficie ; ragguagliare le discrepanze n 2 mettere a confronto, paragonare: ragguagliare due risultati , due situazioni n 3...

agg. (rar.) atto a ragguagliare.

s.m. n 1 confronto, paragone ' tavola di ragguaglio , prospetto in cui le diverse misure sono poste a confronton 2 informazione, notizia particolareggiata: dare , fornire ragguagli sulla (o della)...

s.m. (ant.) il ragguardare.

v. tr. (ant.) guardare, considerare con attenzione: le dipinture e ogni altra cosa notabile... cominciò a ragguardare (boccaccio dec. ii, 9).

agg. n 1 meritevole di considerazione, degno di riguardo: persona ragguardevole n 2 notevole, considerevole, cospicuo: una somma ragguardevole § ragguardevolmente avv.

s.f. (non com.) l'essere ragguardevole.

s.f. [pl. -gie o -ge] resina che cola da alcune conifere ' acqua (di) ragia , acquaragia | acqua ragia minerale , nome commerciale di un solvente idrocarburico a medio punto di ebollizione.

v. intr. [io ragionàcchio ecc. ; aus. avere] (non com.) ragionare senza impegno, senza logica, senza concludere nulla.

s.m. operazione della mente per cui, partendo da alcuni giudizi noti assunti come premesse, se ne scoprono i reciproci legami e si giunge a una conclusione; discorso logicamente condotto;...

v. intr. [io ragióno ecc. ; aus. avere]n 1 usare la ragione, riflettere; argomentare in base alla logica, pensando o parlando: ragionare è proprio dell'uomo ; ragionare per induzione , per...

agg. n 1 (ant.) della ragione; razionale: facoltà , disposizione ragionativa n 2 (lett.) fondato sulla ragione, sulla logica: metodo , criterio ragionativo § ragionativamente avv. con procedimento...

part. pass. di ragionare agg. meditato, logico, razionale: un'obiezione ragionata | bibliografia ragionata , accompagnata da giudizi e osservazioni § ragionatamente avv. in base a un...

s.m. [f. -trice] chi ragiona; chi ha la capacità di fare ragionamenti logici e coerenti: un forte , un abile ragionatore.

s.f. [subisce il troncamento in alcune locuzioni del tipo ragion di stato , ragion d'essere , a ragion veduta]n 1 la capacità del pensiero di stabilire rapporti e connessioni logiche tra le idee,...

s.f. n 1 disciplina che si occupa della rilevazione dei fenomeni aziendali e della loro traduzione in scritture contabili, allo scopo di fornire alle direzioni delle aziende o ad altri soggetti...

agg. n 1 che ha l'uso della ragione, dotato di ragione: l'uomo è un animale ragionevole n 2 che si lascia guidare dalla ragione, che agisce con equilibrio e buon senso: una persona ragionevole ;...

s.f. l'essere ragionevole: una persona piena di ragionevolezza ; la ragionevolezza di una richiesta.

s.m. [f. -a]n 1 chi ha conseguito il diploma presso un istituto tecnico commerciale; chi esercita la ragionerian 2 (ant.) contabile.

agg. [pl. m. -ci]n 1 proprio della ragioneria, dei ragionierin 2 (estens.) eccessivamente attento ai particolari; pignolo, pedante: mentalità ragionieristica.

s.m. principe indiano.

agg. e s.f. invar. si dice di un tipo di manica con ampia attaccatura alla base del collo mediante cuciture a raggio, usato in origine soprattutto per soprabiti, oggi anche per abiti, pullover e...

s.m. un ragliare forte e prolungato.

ant. o pop. tosc. ragghiare, v. intr. [io ràglio ecc. ; aus. avere]n 1 emettere ragli: l'asino raglia n 2 (fig.) cantare o parlare con voce sgradevole: senti come raglia quel tenore.

s.f. raglio prolungato (anche fig.).

ant. o pop. tosc. ragghio, s.m. n 1 il verso dell'asinon 2 (fig.) canto disarmonico, sgradevole.

s.f. n 1 (ant.) ragnon 2 (lett.) ragnatelan 3 (tosc.) ragnaturan 4 rete sottile per catturare uccellin 5 (fig.) insidia, tranello: tendere la ragna ; cadere nella ragna n 6 (pop.) bava emessa dal baco...

s.f. n 1 caccia agli uccelli effettuata mediante ragne tese fra gli alberin 2 boschetto in cui si tendono le ragne.

v. intr. [aus. essere e avere nei sign.n 1 e 2, avere nel sign. 3]n 1 (tosc.) di tessuto, consumarsi, diventare tanto liso da lasciar trasparire la traman 2 (tosc.) del cielo, essere velato da...

s.f. , non com. ragnatelo s.m. n 1 tela di ragno: un soffitto pieno di ragnatele n 2 (fig.) tessuto sottile e logoro: quella camicia è ormai una ragnatela n 3 (fig.) intreccio di inganni, raggiri e...

agg. (lett.) pieno di ragnatele: un andito ragnateloso.

part. pass. di ragnare agg. (lett.) esile e rado come una tela di ragno: e questa ragnata tessitura di grame parole l'avrà a leggere «lui»? (pascoli).

s.f. (tosc.)n 1 zona logora, quasi trasparente, di un tessuto: un grembiulaccio pieno di ragnature n 2 tratto di cielo velato da nuvole rade.

s.m. n 1 nome generico degli artropodi della classe degli aracnidi, diffusi in tutto il mondo, dal corpo generalmente breve e diviso in due parti (capotorace e addome), con otto zampe e particolari...

lett. ragnuola, s.f. rete sottile e leggera, usata per catturare uccelli piccoli.

s.m. (ant. , tosc.) ragno.

vedi ragnola.

s.m. invar. (mus.) stile pianistico negro-americano, in voga negli ultimi decenni del sec. xix; caratterizzato da forte sincopazione ritmica, è considerato un'anticipazione del jazz.

e deriv. vedi radunare e deriv.

agg. di ragusa, città della sicilia s.m. [f. -a] abitante, nativo di ragusa.

agg. di ragusa, città della dalmazia (in serbo-croato dubrovnik) s.m. [f. -a] abitante, nativo di ragusa.

s.m. condimento per paste asciutte, risotti e sim. che si ottiene facendo cuocere a fuoco lento un pezzo di carne o della carne tritata con aggiunta di cipolla, erbe aromatiche e altri ingredienti.

s.m. pl. (poet.) raggi di luce | (fig.) sguardi luminosi; gli occhi stessi: costei, ch'è tra le donne un sole, / in me, movendo de' begli occhi i rai (petrarca canz. ix, 10-11); chinati i rai...

s.f. (zool.) razza.

v. intr. [io ràio ecc. ; aus. avere] (ant. poet.) raggiare: vedi l'albor che per lo fummo raia (dante purg. xvi, 142).

s.m. invar. n 1 incursione navale o aerea; scorreria a scopo bellicon 2 (sport) prova motoristica su percorso lungo e accidentato.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi partecipa a un raid motoristico.

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci con scheletro cartilagineo e grandi pinne pettorali; vi appartiene la razza | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine.

vedi rayon.

s.m. invar. nel mondo arabo, capo, guida, comandante | titolo del presidente della repubblica egiziana.s.m. invar. (sicil.) il capo delle operazioni di pesca nelle tonnare.

s.m. nel cinquecento, soldato tedesco a cavallo.

o raja [pr. / ra'za /] s.m. invar. ragià.

s.m. invar. (cine. , tv) rallentatore: sequenza al ralenti.

s.f. (mar.) corda cucita ai bordi di una vela, per rafforzarla.

v. tr. [io ralingo , tu ralinghi ecc.] (mar.)n 1 cucire la ralinga agli orli di una velan 2 tendere la vela in modo che si incurvi il meno possibile.

s.f. n 1 supporto metallico che sostiene un perno ad asse verticalen 2 untume nero che si raccoglie attorno al mozzo delle ruote.

vedi riallacciare.

o riallargare [ri-al-lar-gà-re], v. tr. [io rallargo , tu rallarghi ecc.] allargare; ampliare (spec. fig): la mente mia, che prima era ristretta, / lo 'ntento rallargò (dante purg. iii, 12-13) |...

s.m. il rallegrarsi; usato spec. al pl. per esprimere il sentimento di gioia o il compiacimento con cui si partecipa alla felicità, al successo altrui: i miei rallegramenti per il brillante esito...

v. tr. [io rallégro ecc] rendere allegro o più allegro; destare in altri un sentimento di gioia, di contentezza: rallegrare la compagnia con qualche barzelletta ; la bella notizia rallegrò tutti ...

s.f. salto improvviso del cavallo, quasi per esprimere allegria.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi rallegra.

s.m. n 1 il rallentare (anche fig.): rallentamento della corsa ; segnale di rallentamento ; c'è un rallentamento nella produzione n 2 (tecnica di) rallentamento , (cine. tv) la tecnica del rallentare...

s.m. invar. (mus.) didascalia musicale che prescrive una diminuzione di velocità nell'esecuzione di un brano.

v. tr. [io rallènto ecc.]n 1 rendere più lento: rallentare il passo , la corsa | (assol.) diminuire la velocità, andare più lentamente: l'automobile rallentò in curva n 2 (fig.) diminuire di...

s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi rallentan 2 al rallentatore , (cine. , tv) si dice di proiezione effettuata con la tecnica del rallentamento; (fig.) molto lentamente: fare le cose al...

v. tr. [io rallèvo ecc.] (tosc.) allevare.

s.m. pl. (zool.) ordine di uccelli, per lo più palustri, con zampe, becco e collo lunghi; vi appartengono la gru, l'otarda, il pollo sultano, la gallinella d'acqua | sing. [-e] ogni uccello di tale...

v. intr. [aus. essere], rallignarsi v. rifl. (non com.) allignare di nuovo | (fig.) rinascere: quando in bologna un fabbro si ralligna? (dante purg. xiv, 100).

s.m. e f. [pl. m. -sti] membro dell'equipaggio di una vettura che partecipa a un rally.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a rally: raduno rallistico.

s.m. (zool.) porciglione.

v. tr. [io rallùmino ecc.] (ant.) illuminare (anche fig.): ma gesù cristo nostro... / veggo ch'alfin m'ha pur ralluminato (pulci).

v. tr. [io rallungo , tu rallunghi , ecc.] (non com.) allungare di più.

s.m. invar. gara automobilistica su percorsi lunghi e accidentati, con tappe di avvicinamento e prove speciali, per vetture di serie dotate di particolari accorgimenti e con equipaggio di due...

agg. e s.f. invar. (inform.) si dice della memoria di lavoro di un elaboratore, nella quale vengono di volta in volta caricati i programmi necessari all'elaborazione.

s.f. (tosc.) ramo, spec. quello non molto grosso che esce dal ramo principale e porta attaccati i frutti; anche, l'insieme dei rami di un albero. dim. rametta.

s.m. invar. nono mese del calendario islamico, durante il quale vi è l'obbligo del digiuno dall'alba al tramonto.

s.m. pl. disegni di rami, foglie, fiori su carta o stoffa; usato spec. nella loc. aggettivale a ramages , a fiorami: tessuto a ramages.

s.f. n 1 insieme di rami e di frasche tagliati da un alberon 2 la chioma di una pianta dai rami bassi.

s.f. (non com.) operazione che consiste nel tagliare la ramaglia agli alberi.

s.m. [f. -a] artigiano che fa e vende oggetti di rame; calderaio.

o romaiolata, s.f. n 1 quantità che si può prendere col ramaiolon 2 colpo dato col ramaiolo.

o romaiolo, lett. ramaiuolo, ant. romaiuolo, s.m. n 1 cucchiaio grande e fondo di metallo o di legno, con lungo manico, usato in cucina per rimestare e schiumare, o in tavola per versare minestre e...

antiq. o pop. romanzina, s.f. sgridata, lungo rimprovero: dare , fare una bella ramanzina ; prendersi una ramanzina.

v. tr. n 1 rivestire di un sottile strato di ramen 2 (agr.) irrorare con una soluzione di solfato di rame: ramare le viti n 3 unire, legare con fili di ramen 4 (ind. tessile) far passare un tessuto...

s.m. grossa lucertola col dorso color verde smeraldo a macchie brune o bianche e addome giallo-verdastro; è comune in europa (ord. squamati) | essere verde come un ramarro , si dice di persona dal...

s.f. arnese a forma di pala intessuta di giunchi, con lungo manico, usato nella caccia col frugnolo per uccidere gli uccelli abbagliati dalla luce.

part. pass. di ramare agg. n 1 del colore del rame: capelli ramati n 2 rivestito di rame: filo ramato ; il fondo ramato di una pentola n 3 che contiene rame o solfato di rame: acqua ramata s.m. ...

s.f. n 1 il ricoprire di rame una superficie metallican 2 deposito di ossido di rame che tende a formarsi sulla rigatura di un cannone per effetto dello sfregamento delle corone di forzamento dei...

s.f. scopa rozza fatta di rami sottili, usata per pulire stanze rustiche, cortili ecc.; il termine è usato soprattutto nel linguaggio dei militari: essere (comandato) di ramazza , nelle caserme, si...

v. tr. spazzare con la ramazza: ramazzare il cortile della caserma.

s.m. atteggiamento di chi esibisce scioccamente la propria forza fisica ritenendo che con la violenza sia possibile risolvere qualsiasi situazione.

s.m. persona atletica che ama esibire il proprio vigore fisico o si rende protagonista di azioni di forza spettacolari.

s.m. n 1 elemento chimico di simbolo cu, metallo rossastro che si trova in natura anche allo stato puro; è malleabile, tenace, ottimo conduttore del calore e dell'elettricità, usato per impianti...

v. tr. [io raméggio ecc.] (non com.) piantare in terra ramoscelli o bastoncini per sostenere piante piccole | v. intr. [aus. avere] (lett.) ramificarsi, aprirsi in rami, detto delle piante o delle...

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di composto che contiene il rame allo stato bivalente.

s.m. (sett.) usato nelle loc. andare , mandare a ramengo , in rovina, in malora; con altro significato, andare a ramengo , andare a spasso, vagabondare, essere disoccupato: gli si eran messi tutti...

agg. (chim.) si dice di composto in cui il rame è contenuto allo stato monovalente.

s.m. (tosc.) rosmarino.

s.f. invar. macchina usata nell'industria tessile per operazioni di finissaggio.

s.f. n 1 pianta erbacea dal cui fusto si estrae una fibra tessile (fam. orticacee)n 2 la fibra tessile stessa.

agg. (non com.) che contiene rame: giacimento ramifero. agg. ramoso, ricco di rami: pianta ramifera.

v. intr. [io ramìfico , tu ramìfichi ecc. ; aus. avere] produrre rami: dopo la potatura gli alberi ramificano meglio | v. tr. (chim.) trasformare una sostanza a struttura lineare, spec. un...

part. pass. di ramificare agg. n 1 munito di rami: un tronco molto ramificato n 2 (estens.) diviso in rami, in elementi secondari che si sviluppano in varie direzioni: il po è molto ramificato...

s.f. n 1 il dipartirsi di rami da un fusto o da altri ramin 2 (estens.) il ramificarsi di qualsiasi cosa che si stacchi da un corpo principale; diramazione: la ramificazione dei bronchi ; le...

agg. [pl. m. -ci] (lett.) che produce rami.

s.f. n 1 la scaglia che cade nella lavorazione del rame lavorato col martellon 2 paglietta di acciaio per la pulitura delle pentolen 3 (region.) piccolo orcio di rame; anche, pentola di qualsiasi...

v. intr. [io ramingo , tu raminghi ecc. ; aus. avere] (lett.) andare ramingo, vagare senza una meta e una direzione: senti raspar fra le macerie e i bronchi / la derelitta cagna ramingando / su le...

agg. [pl. m. -ghi]n 1 (ant.) detto di uccello appena uscito dal nido che, non sapendo ancora volare, salta di ramo in ramon 2 (estens.) che va errando senza meta: andarsene ramingo per il mondo |...

s.m. (region.)n 1 pentolino di rame o altro metallo con manico e lungo becco, in cui si scalda l'acquan 2 tipo di ramaiolo bucherellato che serve per togliere la panna al latte.s.m. gioco di carte...

s.m. ramia.

v. tr. [io rammàglio ecc.] aggiustare un tessuto lavorato a maglia: rammagliare le calze.

s.f. n 1 donna che esegue lavori di rammagliaturan 2 macchina per rammagliare.

s.f. l'operazione del rammagliare.

e deriv. vedi rammaricare e deriv.

vedi rimarginare.

poet. rammarcare, v. tr. [io rammàrico , tu rammàrichi ecc.] affliggere, amareggiare: quel ricordo lo rammaricava ancora | rammaricarsi v. rifl. dolersi, rincrescersi; esprimere il proprio...

s.f. (non com.) afflizione, rammarico, lamento.

agg. (ant.) che dà rammarico, amarezza; lamentevole: fredda, rammarichevole vecchiezza (bembo).

s.m. (rar.) il rammaricarsi di continuo, spec. con lamenti noiosi e reiterati: rammarichio d'infermi (manzoni p. s. xxxiv).

poet. rammarco, s.m. [pl. -chi] il rammaricarsi; dispiacere, rincrescimento, rimpianto: il rammarico di non aver più incontrato una persona , di non aver manifestato un sentimento ; provare ,...

v. tr. n 1 (non com.) ammassare, accumularen 2 (rar.) ammassare di nuovo.

v. tr. [io rammattóno ecc.] (non com.) ammattonare di nuovo.

v. tr. [io rammèmoro ecc.] (lett.) riportare alla memoria; rammentare, ricordare: de' suoi malanni si consolava rammemorando la gracile giovinezza di cartesio (gadda) | rammemorarsi v. rifl. ...

tosc. rimendare, v. tr. [io rammèndo ecc.] raccomodare uno strappo, un buco o la parte logorata di un tessuto per mezzo di fili passati a intreccio: rammendare una camicia , un calzino.

s.m. [f. -trice , pop. -tóra]n 1 chi rammenda; chi fa lavori di rammendon 2 operaio tessile addetto alla rammendatura.

s.f. n 1 rammendon 2 nell'industria tessile, operazione di apparecchiatura eseguita su tessuti di lana, cotone, seta ecc. per togliere e riparare i difetti di orditura e tessitura.

s.m. il rammendare; anche, la parte rammendata: fare un rammendo perfetto ; una tenda piena di rammendi | rammendo invisibile , che ricostruisce perfettamente la trama della stoffa | usato anche come...

v. tr. [io ramménto ecc.]n 1 aver presente nella mente, nella memoria; ricordare: conosco il fatto, ma non rammento i particolari n 2 richiamare alla memoria propria o di altri: non riesco a...

s.m. [f. -trice]n 1 chi rammentan 2 (teat.) suggeritore.

v. intr. [io rammeschinisco , tu rammeschinisci ecc. ; aus. essere] (lett.) diventare meschino.

s.m. il rammodernare, l'essere rammodernato.

v. tr. [io rammodèrno ecc.] ammodernare, rimodernare.

s.m. n 1 il rammollire, il rammollirsi, l'essere rammollito (anche fig.): rammollimento dei costumi n 2 (med.) malacia | rammollimento cerebrale , necrosi del tessuto cerebrale dovuta ad alterazioni...

v. tr. [io rammollisco , tu rammollisci ecc.]n 1 rendere molle: rammollire la cera n 2 (fig.) indebolire, infiacchire: gli eccessivi agi rammolliscono il carattere | v. intr. [aus. essere],...

part. pass. di rammollire agg. n 1 diventato molle: un cioccolatino tutto rammollito n 2 (fig.) infiacchito, svigorito; rimbambito: animi rammolliti ; un vecchio rammollito s.m. [f. -a] persona...

v. tr. [io rammorbidisco , tu rammorbidisci ecc.] rendere morbido o più morbido: rammorbidire il cuoio | (fig.) rendere meno aspro, meno duro; addolcire, mitigare: rammorbidire il carattere di una...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, in genere arboree o arbustacee, spesso rampicanti, con fiori piccoli in infiorescenze ascellari e frutti a capsula o a drupa | sing. [-a] ogni pianta...

s.m. (bot.) genere di piante arbustacee con piccoli fiori bianchi o giallastri e foglie ovali; comprende la cascara sagrada (fam. ramnacee) ' ramno dei tintori , pianta da cui si estraggono sostanze...

s.m. (chim.) monosaccaride naturale a sei atomi di carbonio, presente in vari glucosidi.

s.m. n 1 ciascuna delle parti legnose dell'albero, che hanno origine dal fusto e portano fiori, foglie e frutti : rami lunghi , diritti , nodosi , secchi , verdi ; ramo carico di frutti | avere un...

s.f. (ant.) augurio: a sé e noi buona ramogna / quell'ombre orando (dante purg. xi, 25-26).

s.m. pianta erbacea con radice bianca globosa, dal sapore piccante, commestibile (fam. crocifere).

o ramoluto , agg. (ant.) ramoso.

lett. ramuscello, s.m. piccolo ramo.

s.f. l'essere ramoso.

agg. che ha molti rami; ramificato: un albero ramoso ; le corna ramose del cervo.

s.f. n 1 tratto di scala compreso tra due ripiani successivin 2 (estens.) salita breve e molto ripidan 3 rampa di lancio , struttura fissa o mobile che sostiene i missili al momento del lancion 4...

part. pres. di rampare agg. n 1 (arald.) si dice dell'animale raffigurato di profilo, ritto sulla zampa posteriore sinistra, in atto di arrampicarsi o di attaccare la preda: leone rampante n 2 arco...

s.m. atteggiamento da persona rampante, eccessivamente ambiziosa.

v. intr. [aus. avere] (rar.)n 1 arrampicarsi: era l'ultimo quarto, quando gli elettricisti tornarono a rampare sul tetto di fronte (calvino)n 2 (arald.) detto di animale, alzare le zampe per...

s.m. massa di terra addossata alle mura di una fortificazione per proteggerla dal tiro d'artiglieria.

s.f. (non com.)n 1 colpo di zampa artigliatan 2 percorso di strada in salita.

part. pres. di rampicare agg. e s.m. si dice di pianta a fusto lungo e sottile, che si appoggia su muri o altri sostegni attaccandovisi con viticci, radichette, cuscinetti adesivi s.m. pl. ...

v. intr. [io ràmpico , tu ràmpichi ecc. ; aus. essere e avere] (non com.) arrampicarsi.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) arrampicatore.

s.m. n 1 uccellino bruno a macchie bianche e rossicce, con lungo becco sottile e arcuato; si arrampica sugli alberi in cerca di insetti (ord. passeriformi)n 2 pianta rampicante | usato anche come...

s.m. (ant.) rampone, arpione.

v. tr. colpire o agganciare con un rampino | dragare con un rampino: rampinare il fondo di uno stagno.

s.f. colpo dato con un rampino; il segno che ne resta.

s.m. (vet.) difetto d'appiombo dell'arto degli equini a causa del quale l'animale procede poggiando prevalentemente sulle punte degli zoccoli.

s.m. n 1 ferro, chiodo, gancio fatto a uncino che serve ad afferrare o a sostenere qualcosa ' a rampino , ricurvon 2 (fig. non com.) appiglio, pretesto: attaccarsi a tutti i rampini agg. (vet.) che...

s.m. e f. [pl. m. -sti] (aer.) chi è addetto alle operazioni di assistenza a un aeromobile durante il suo scalo in un aeroporto.

s.f. (lett.) duro, severo rimprovero.

v. tr. [io rampógno ecc.] (lett.) rimproverare duramente, severamente.

s.m. (rar.) il rampollare (anche fig.).

v. intr. [io rampóllo ecc. ; aus. essere] (lett.)n 1 di acqua, scaturire, zampillaren 2 di pianta o ramo o gemma, germogliare, nasceren 3 (fig.) di famiglia o di stirpe, avere origine, discendere |...

s.m. n 1 (non com.) vena d'acquan 2 (lett.) germoglio di una piantan 3 (fig.) discendente in linea retta di una famiglia: l'ultimo rampollo di un'antica e nobile famiglia | (scherz.) figlio: questo...

v. tr. [io rampóno ecc.] colpire con un rampone; fiocinare: ramponare un capodoglio.

s.m. n 1 grossa fiocina che si usa nella pesca dei cetacein 2 attrezzo per alpinisti costituito da grossi chiodi d'acciaio sporgenti da un'intelaiatura che si applica alla suola dello scarpone per far...

s.m. chi, nella caccia alla balena, è addetto al lancio del rampone; fiocinatore.

vedi ramoscello.

agg. (rar.) ramoso; che ha molti rami.

s.f. n 1 anfibio dal corpo tozzo privo di coda, con occhi sporgenti, pelle verde e gialla, lunghe zampe posteriori atte al salto; vive presso le acque stagnanti ed emette un caratteristico verso,...

s.f. (zool.) genere di insetti che abitano le acque stagnanti; esili, con ali iridate, possiedono un sifone respiratorio al termine dell'addome (fam. nepidi).

v. intr. [io ranco , tu ranchi ecc. ; aus. avere] (non com.) arrancare.

s.m. invar. negli stati uniti d'america e in canada, fattoria per l'allevamento del bestiame.

s.m. invar. grande fattoria con allevamento di bestiame, nel sud degli stati uniti d'america e nel messico.

s.f. [pl. -ce] sulle navi da guerra, la lista quotidiana dei militari che prendono parte ai pasti.

agg. (non com.) arancione.

agg. [pl. m. -chi] (region.) rancido, acido s.m. [solo sing.] (region.) sensazione di acidità, di sapore sgradevole e di irritazione alla gola che si prova quando si sono ingeriti cibi rancidi o...

s.f. l'essere rancido (anche fig.).

v. intr. [io rancidisco , tu rancidisci ecc. ; aus. essere] diventare rancido.

s.f. rancidezza.

agg. n 1 si dice di sostanza grassa che si è alterata e ha preso un odore e un sapore forte e sgradevole: burro rancido n 2 (fig.) antiquato, sorpassato: dottrine , idee rancide s. m. sapore, odore...

s.m. n 1 puzzo di rancido; insieme di cose ranciden 2 (fig.) ciò che appare antiquato, sorpassato.

s.m. il militare che distribuisce il rancio.

s.m. n 1 il pasto distribuito nella caserma ai militari e graduati di truppa: preparare il rancio ; suonare il rancio , annunciare con il suono della tromba che il pasto è pronton 2 (mar.) ciascuno...

agg. [pl. m. -chi] (rar.) che arranca, che cammina arrancando.

s.m. sentimento di odio nascosto; forte risentimento, malanimo: avere , nutrire , serbare rancore contro , verso qualcuno ; dimenticare i vecchi rancori ; lasciarsi senza rancore.

agg. (non com.) che cova rancore; pieno di rancore.

s.f. (ant.) penoso rammarico; afflizione, angoscia: la qual fa del non ver vera rancura / nascere 'n chi la vede (dante purg. x, 133-134).

v. rifl. (ant.) rammaricarsi, affliggersi, angosciarsi: son perduto, / e sì vestito, andando, mi rancuro (dante inf. xxvii, 128-129).

s.m. invar. unità monetaria della repubblica sudafricana.

s.f. n 1 (mar.) vela di taglio che nelle imbarcazioni più grandi ha generalmente forma trapezoidale e che viene inserita superiormente al picco e tenuta distesa inferiormente mediante il boma, mentre...

agg. [pl. f. -gie o -ge]n 1 (lett.) si dice di chi va errando; ramingo, vagabondon 2 si dice di animale senza padrone o fuori dal branco: cane randagio ; pecora randagia.

s.m. condizione degli animali randagi, spec. di quelli domestici senza padrone.

v. intr. [io randéggio ecc. ; aus. avere] (mar.) navigare in prossimità della costa alla minima distanza consentita dalla sicurezza.

v. tr. [io randèllo ecc.] percuotere, colpire con il randello; bastonare.

s.f. colpo di randello: prendere a randellate.

s.m. bastone corto e tozzo, usato spec. come tortore di funi o appeso al collo di bovini al pascolo per impacciarne i movimenti e impedirne la corsa. dim. randelletto , randellino.

agg. invar. in alcune discipline tecniche (p. e. statistica, informatica), casuale, aleatorio, fortuito.

v. tr. (stat.) costruire una distribuzione controllata che simuli una distribuzione casuale.

s.f. (stat.) l'operazione del randomizzare.

randonnée;s.f. invar. (sport) gara di gran fondo.

vedi renetta.

s.f. (pop.) granfia.

s.m. (pop.) uncino.

s.m. [pl. -chi] rettile volatore fossile simile ai pipistrelli, vissuto nel giurassico.

s.f. (zool.) astuccio corneo che riveste le mascelle degli uccelli; becco.

s.m. invar. n 1 (fis.) cammino che una particella subatomica può compiere penetrando in una sostanza fino a quando la sua energia cinetica si riduce tanto da non produrre più effetti di...

s.m. invar. esploratore; guardia forestale | soldato addestrato per incursioni.

s.m. macchina a rastrelli multipli che effettua il rivoltamento e la rastrellatura del foraggio, con scarico laterale continuo.

s.f. l'operazione agricola di raccolta e ammucchiamento del foraggio effettuata col ranghinatore.

s.m. (lett.) renna.

s.m. [pl. -ghi]n 1 (mil.) schiera, fila, riga di soldati: rompere i ranghi , sciogliere lo schieramento | serrare i ranghi , (fig.) impegnarsi con convinzione e tutti insieme in qualcosa ' uscire dai...

s.f. (ant.) affanno (anche fig.).

s.m. e f. [pl. m. -sti] (sport) nuotatore specializzato nello stile a rana.

s.f. (non com.) colatoio per il ranno.

s.f. (non com.)n 1 bollitura, lavatura nel rannon 2 il ranno dopo la lavatura.

v. intr. [io rannéro ecc. ; aus. essere], rannerarsi v. rifl. (non com.) diventare nuovamente nero, o più nero.

v. tr. [io rannerisco , tu rannerisci ecc.] (non com.) far diventare nero o più nero; annerire, scurire | v. intr. [aus. essere], rannerirsi v. rifl. (non com.) diventare nero o più nero, scuro o...

v. tr. [io rannìcchio ecc.] restringere, ripiegare in un piccolo spazio, come in una nicchia: rannicchiare le gambe | rannicchiarsi v. rifl. raccogliersi su sé stesso come in una nicchia:...

v. tr. (non com.) annidare di nuovo o più profondamente (spec. fig.) | rannidarsi v. rifl. annidarsi di nuovo o più intimamente (spec. fig.).

s.m. miscuglio di cenere e acqua bollente usato in passato per lavare i panni ' buttar via il ranno e il sapone , (fig.) perdere tempo e fatica.

v. tr. [io rannobilisco, tu rannobilisci ecc.] (lett.) rendere nobile; annobilire.

s.m. (non com.) il rannodare, l'essere rannodato (spec. fig.): il rannodamento di antiche amicizie.

v. tr. [io rannòdo ecc.] annodare; riannodare.

agg. (non com.) che contiene ranno; che è simile a ranno.

s.m. il rannuvolare, il rannuvolarsi (anche fig.).

v. tr. [io rannùvolo ecc.]n 1 coprire di nuvolen 2 (fig.) offuscare, annebbiare, turbare | rannuvolarsi v. rifl. n 1 coprirsi di nuvole: il cielo si è rannuvolato | costruito impers.: tra poco si...

s.f. (non com.) il rannuvolarsi improvviso del cielo.

part. pass. di rannuvolare agg. n 1 coperto di nuvole: cielo rannuvolato n 2 (fig.) cupo, accigliato: viso rannuvolato.

vedi ranocchio.

s.f. n 1 (non com.) posto pieno di rane | (fig. spreg.) posto umido e paludoso, dove potrebbero vivere le ranen 2 airone dal piumaggio variopinto, rosso-bruno sui fianchi, che si nutre di rane.

agg. [pl. m. -schi] di, da ranocchio (per lo più spreg.).

s.m. , o ranocchia s.f. n 1 la rana comune. dim. ranocchietto , ranocchino accr. ranocchione pegg. ranocchiaccio n 2 (fig.) persona piccola e di aspetto sgraziaton 3 (fig. scherz.) bambino.

v. intr. [io ràntolo ecc. ; aus. avere] emettere rantoli; per estens., agonizzare.

s.m. un rantolare prolungato.

s.m. n 1 il respiro affannoso dei moribondi: il rantolo dell'agonia ; gli ultimi rantoli n 2 (med.) il rumore prodotto dalla respirazione resa difficile dal materiale fluido o vischioso presente nei...

agg. (non com.) che ha il rantolo.

s.f. (med.) cisti che si sviluppa sotto la lingua ai lati del frenulo.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni diffuse nelle regioni temperate e fredde dell'emisfero boreale; vi appartengono l'anemone e il ranuncolo | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. (bot.) genere di piante erbacee annue o perenni con fiori gialli, bianchi o rossi; molte specie sono coltivate a scopo ornamentale (fam. ranuncolacee).

loc. sost. m. invar. (mus.) melodia cantata o suonata con un corno dai mandriani delle alpi svizzere per richiamare il bestiame; è imitata nella musica colta che intende evocare il colore locale.

s.m. genere musicale nato alla fine degli anni settanta come espressione di protesta dei giovani neri americani; è caratterizzato dal prevalere della voce, una sorta di parlato molto ritmato, su una...

s.f. n 1 pianta erbacea con fiori gialli, coltivata per la radice commestibile, bianca, carnosa, di forma tondeggiante e per le foglie giovani e gli steli fioriferi (broccoli o cime di rapa),...

agg. n 1 che vive di rapina, di preda: animali , uccelli rapaci n 2 che si impadronisce con la forza o con l'inganno di ciò che appartiene ad altri: amministratori rapaci ; mano rapace , pronta a...

s.m. pl. (zool.) denominazione antiquata di un gruppo di uccelli predatori dalla vista acutissima, con becco ricurvo (rostro) e forti artigli adunchi | sing. [-e] ogni uccello appartenente a tale...

s.f. l'essere rapace (anche fig.).

s.f. farfalla dalle ali bianche con qualche macchia nera, simile a una piccola cavolaia; i bruchi vivono sulle foglie di rapa (ord. lepidotteri).

vedi ravanello.

v. tr. tagliare a zero i capelli a qualcuno | raparsi v. rifl. tagliarsi o farsi tagliare i capelli a zero.

s.f. il rapare: farsi dare una rapata (ai capelli). dim. rapatina.

part. pass. di rapare agg. rasato, tosato: testa rapata.

s.f. il rapare, il raparsi, l'essere rapato.

vedi riparella 2.

s.m. (zool.) verzellino.

o raponzolo, s.m. pianta erbacea con fiori violetti, foglie ovali e piccole radici carnose commestibili (fam. campanulacee).

s.f. tratto di fiume in forte pendenza dove l'acqua scorre rapidissima formando vortici impetuosi.

s.f. (non com.) rapidità.

s.f. l'essere rapido; celerità, prontezza: fuggì via con la rapidità di un fulmine ; rapidità di intuizione , di decisione.

v. tr. rendere più rapido; velocizzare, sveltire.

agg. n 1 che si muove, si sposta velocemente: partire con il mezzo più rapido n 2 detto di persona, che impiega pochissimo tempo per fare qualcosa: un uomo rapido nel decidere n 3 che si compie o...

s.m. n 1 il rapire, l'essere rapito: il rapimento di un bambino | (dir.) ratto; sequestro di personan 2 (fig.) l'essere completamente ed emotivamente assorto; estasi: ascoltare una musica con...

s.f. n 1 (dir.) reato commesso da chi si impossessa con la violenza o con la minaccia di una cosa mobile altrui: rapina a mano armata ; fare , commettere una rapina n 2 (estens.) appropriazione...

v. tr. n 1 derubare qualcuno mediante rapina: lo rapinarono della borsa che aveva con sé n 2 sottrarre, portare via con la violenza o la minaccia: gli rapinarono due milioni | (estens.) appropriarsi...

s.m. [f. -trice] chi rapina, chi commette una rapina: i rapinatori di una banca.

agg. (lett.) violento, travolgente: corrente rapinosa § rapinosamente avv.

v. tr. [io rapisco , tu rapisci ecc.]n 1 effettuare un ratto, un sequestro di persona: i banditi rapirono il bambino | portare via con la forza o con la frode | essere rapito dalla morte , (fig.)...

part. pass. di rapire agg. n 1 portato via con la violenza o con l'ingannon 2 (fig.) assorto in contemplazione, estasiato: lo ascoltava rapito , con l'animo rapito.

s.m. [f. -trice] chi rapisce o ha rapito una persona agg. (lett.) che rapisce.

vedi raperonzolo.

s.f. (non com.) cima di finocchio o di altre piante.s.f. (ant.) ruga, grinza.

rar. riappaciare, v. tr. [io rappàcio ecc.] mettere, rimettere pace tra persone in disaccordo: rappaciare due avversari | rappaciarsi v. rifl. o rifl. rec. fare pace, tornare in pace: rappaciarsi...

s.m. (non com.) rappacificazione.

meno com. riappacificare, v. tr. [io rappacìfico , tu rappacìfichi ecc.] far tornare in pace; riconciliare: rappacificare due rivali ; rappacificare il padre col figlio | (estens.) calmare,...

s.f. il rappacificare, il rappacificarsi, l'essere rappacificato; riconciliazione: la loro rappacificazione fu opera degli amici.

v. tr. [io rappallòttolo ecc.] appallottolare | rappallottolarsi v. rifl. appallottolarsi.

v. tr. riconciliare, rappacificare in modo provvisorio, superficiale | rappattumarsi v. rifl. o rifl. rec. riconciliarsi provvisoriamente, superficialmente: per il momento, si sono rappattumati.

v. tr. [io rappèllo ecc.] (ant. , lett.) richiamare: rappella lei da la sfrenata voglia / subita vista (petrarca canz. xxix, 11-12).

s.m. e f. invar. cantante di rap | (estens.) chi è appassionato di musica rap.

s.m. il rappezzare, l'essere rappezzato.

v. tr. [io rappèzzo ecc.]n 1 aggiustare sostituendo un pezzo, mettendo una pezza: rappezzare un tetto , un lenzuolo n 2 (fig.) aggiustare, mettere insieme alla meglio: rappezzare un articolo |...

s.m. [f. -trice] chi rappezza (anche fig.): un rappezzatore di scritti altrui.

s.f. n 1 il rappezzaren 2 la cosa rappezzata.

s.m. n 1 l'operazione del rappezzare: fare un rappezzo | la cosa, la parte rappezzata; il pezzo usato per rappezzare: una coperta con rappezzi n 2 (fig. non com.) rimedio di poco o nessun effetto.

v. tr. [io rappicco , tu rappicchi ecc.] (non com.) attaccare di nuovo.

v. tr. [io rappìccico , tu rappìccichi ecc.] appiccicare; riappiccicare.

v. tr. [io rappiccinisco , tu rappiccinisci ecc.] (non com.) rimpiccolire.

v. tr. [io rappiccolisco , tu rappiccolisci ecc.] (non com.) rimpiccolire.

v. tr. [io rappìglio ecc.] (non com.) coagulare, rapprendere | rappigliarsi v. rifl. (non com.) coagularsi, rapprendersi.

agg. che si può rapportare: un valore , un fenomeno rapportabile a un altro.

v. tr. [io rappòrto ecc.]n 1 (non com.) riferire, ridire qualcosa: anche questa gli hanno rapportata le chiacchierone (manzoni p. s. xxvi)n 2 mettere a raffronto due grandezze, due valori...

s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi rapportan 2 (tecn.) strumento da disegno per la misura degli angoli.

s.m. n 1 scritto in cui si riferiscono dei fatti; ragguaglio, informazione, resoconto: un rapporto particolareggiato , dettagliato , esauriente ; fare rapporto a un superiore ; stendere un rapporto |...

v. tr. [coniugato come prendere] coagulare, far divenire più denso | v. intr. [aus. essere], rapprendersi v. rifl. coagularsi: il latte acido (si) rapprende.

s.f. azione intrapresa per ritorsione contro chi abbia recato danno, spec. in guerra: compiere , fare una rappresaglia ; incendiare un villaggio per rappresaglia.

agg. che si può rappresentare: un dramma difficilmente rappresentabile.

part. pres. di rappresentare s. m. e f. n 1 chi rappresenta un'altra persona o un ente: rappresentante diplomatico , sindacale n 2 chi simboleggia un'epoca, un'idea e sim.; persona, figura in cui...

s.f. n 1 il rappresentare, operando in nome di altri; il curare affari altrui, soprattutto sostituendosi all'interessato nel compimento di attività di rilievo giuridico: rappresentanza legale ;...

v. tr. [io rappre sènto ecc.]n 1 (non com.) far presente, far manifesto; esporre, illustrare: fu incaricato... di rappresentare al governo lo spaventoso pericolo che sovrastava (manzoni p. s. ...

s.f. n 1 (sport) squadra rappresentativa: la rappresentativa italiana di atletica leggera n 2 gruppo di persone che rappresentano enti, partiti e sim.: rappresentativa parlamentare.

s.f. l'essere rappresentativo.

agg. n 1 che rappresenta, che è atto a rappresentare: gesto rappresentativo | squadra rappresentativa , l'insieme degli atleti scelti a rappresentare una città, una nazione e sim. in una...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi rappresenta, spec. in teatro: un ottimo rappresentatore di personaggi goldoniani.

s.f. n 1 il rappresentare; la cosa rappresentata: la rappresentazione di una figura , di un paesaggio ; rappresentazione simbolica n 2 (filos.) l'atto con il quale la coscienza riproduce in sé un...

part. pass. di rapprendere e agg. nei sign. del verbo.

s.f. n 1 l'arte, la poesia del rapsodo | (estens.) componimento poetico di contenuto epico recitato pubblicamenten 2 testo basato sulla raccolta di brani di uno o più autorin 3 (mus.) componimento...

agg. [pl. m. -ci]n 1 dei rapsodi; di rapsodia: poema rapsodico n 2 (fig.) frammentario, saltuario: narrazione rapsodica § rapsodicamente avv.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (non com.) compositore di testi ottenuti collegando brani di opere altruin 2 compositore di rapsodie musicali.

s.m. nell'antica grecia, cantore che recitava in pubblico composizioni epiche | (estens.) chi recita o canta composizioni poetiche popolaresche; cantastorie.

agg. (zool.) si dice di organo adatto ad afferrare e trattenere una preda: arto raptatorio ; zampe raptatorie.

s.m. invar. n 1 (psicol. , psich.) impulso improvviso e incontrollabile a compiere azioni violente: raptus omicida , suicida n 2 (estens.) momento improvviso e folgorante di ispirazione, di...

agg. e s.m. si dice di un tipo di tabacco scuro da fiuto, usato spec. nel sec. xviii.

loc. sost. f. invar. persona o cosa fornita di caratteri fuori del comune.

v. tr. [io rarefàccio o rarefò , tu rarefai , egli rarefà ecc. ; coniugato come fare]n 1 rendere meno denso: rarefare un gas n 2 (non com.) rendere meno frequente o intenso: rarefare le visite ...

agg. che si può rarefare: gas rarefattibile.

agg. che produce, che favorisce la rarefazione.

part. pass. di rarefare agg. n 1 meno denso: aria rarefatta n 2 (fig.) raffinato, sottile: un umorismo rarefatto.

s.f. il rarefare, il rarefarsi, l'essere rarefatto: rarefazione di un gas.

s.f. (non com.) l'essere raro, rado.

v. tr. [io rarìfico , tu rarìfichi ecc.] (non com.) rarefare, diradare.

s.f. n 1 l'essere raro: la rarità di una pietra preziosa | cosa rara: un vero amico è una rarità ; una rarità bibliografica , un libro raron 2 (non com.) radezza.

agg. n 1 non comune, non frequente; scarso, difficile a trovarsi: un esempio raro ; rare eccezioni ; un caso più unico che raro , rarissimo; le rare volte che l'ho incontrato , le poche volte; è...

s.m. invar. n 1 in etiopia, originariamente, titolo di governatore di provincia; in seguito, titolo del più alto dignitario dopo il negus n 2 (fig. spreg.) piccola autorità locale che assume...

s.m. n 1 (rar.) rasaturan 2 (edil.) operazione con cui si rendono regolari le murature mediante un corso di mattoni, sui quali poi si traccia lo spiccato dei muri relativi al piano sovrastante; anche,...

v. tr. n 1 radere: rasare la barba n 2 rendere liscia una superficie; pareggiare: rasare l'erba di un giardino | rasarsi v. rifl. radersi i peli, spec. della barba.

s.m. tessuto di cotone simile al raso, ma più leggero e ordinario.

part. pass. di rasare agg. n 1 che ha subito la rasatura; liscio, senza pelin 2 spianaton 3 si dice di tessuto liscio come raso: velluto rasato | maglia rasata , maglia che si ottiene lavorando...

s.m. [f. -trice]n 1 chi rasan 2 (ind. tessile) operaio addetto alla rasatura.

s.f. (ind. tessile) macchina per rasare iuta, feltro ecc.

s.f. il rasare, il rasarsi, l'essere rasato | ciò che si asporta rasando.

agg. che si può raschiare.

s.m. il raschiare, l'essere raschiato | (med.) intervento chirurgico consistente nel raschiare un osso o la cavità di un organo: raschiamento dell'utero.

s.m. invar. (mecc.) fascia elastica di ghisa o d'acciaio applicata ai pistoni dei motori a scoppio per regolare la quantità di olio lubrificante sulla superficie dei cilindri | usato anche come agg....

v. tr. [io ràschio ecc.]n 1 fregare una superficie con uno strumento ruvido o tagliente per spianarla, levigarla o pulirla: raschiare la parete , la ruggine n 2 (med.) asportare tessuti e materiali...

s.f. il raschiare alla meglio, in fretta.

s.m. raschietto; raschiatore.

s.m. [f. -trice] (non com.)n 1 chi raschian 2 raschietto agg. si dice di attrezzo o dispositivo che raschia una superficie: anello raschiatore.

s.f. n 1 il raschiare, l'essere raschiato | la traccia che resta nella parte raschiatan 2 ciò che si asporta raschiando.

s.m. utensile costituito da una lama d'acciaio stretta e piegata ad angolo retto, con un bordo tagliente, usato per la slupatura degli olivi; raschino.

v. tr. [io raschiétto ecc.] eseguire una raschiettatura.

s.f. (mecc.) finitura di grande precisione di una superficie metallica eseguita manualmente con il raschietto.

s.m. n 1 utensile di varia forma il cui elemento essenziale è una lama d'acciaio a bordo tagliente, usato per raschiare superfici diverse | (mecc.) barra d'acciaio a spigoli affilati con cui si...

s.m. raschiello.

s.m. il raschiare in modo continuato e il rumore che ne deriva.s.m. il raschiarsi la gola; il prurito causato da un'irritazione della gola.

s.f. [pl. -sce]n 1 (ant. , lett.) tessuto spigato di lana grossolanan 2 ciascuno dei drappi neri con i quali si parano le chiese in occasione dei funerali.

s.m. (non com.) rasciugatura.

v. tr. [io rasciugo , tu rasciughi ecc.] (non com.) asciugare; prosciugare | rasciugarsi v. rifl. diventare asciutto.

s.f. (non com.) il rasciugare, il rasciugarsi, l'essere rasciugato.

part. pass. di rasciugare agg. (non com.) rasciugato, asciutto.

v. tr. [io ra sènto ecc.]n 1 passare rasente a qualcosa: rasentare un muro n 2 (fig.) accostarsi, essere vicino a qualcosa; sfiorare: rasentare la vittoria , la sconfitta , la quarantina ; rasentare...

prep. molto vicino a qualcosa o a qualcuno, fin quasi a sfiorarlo (si usa con verbi di movimento e si unisce ai sostantivi per mezzo della prep. a e talvolta direttamente): avanzarono rasente al...

s.m. invar. (med.) eruzione cutanea transitoria a rapida insorgenza.

s.f. [pl. -ce] (tosc.) terreno preparato per la semina, su cui sono state tagliate e bruciate le erbe secche e gli sterpi per renderlo fertile.

s.f. n 1 regolo di legno usato per scolmare il contenuto di uno staion 2 lama rettangolare d'acciaio a spigoli vivi usata per raschiare e levigare superfici di legno e, in legatoria, per levigare il...

v. tr. [io rasièro ecc.] (non com.) raschiare con la rasiera.

agg. (ant.) che si può radere, che si può pulire facilmente.

part. pass. di radere agg. n 1 rasato, liscio: capelli rasi ; cane dal pelo raso | fare tabula rasa , (fig.) eliminare, abolire tutto ' punto raso , nel ricamo, punto piatto, rasato ' vascello raso...

s.f. colpo di rasoio.

s.m. strumento per radere la barba, costituito nel tipo tradizionale da una lunga e affilatissima lama d'acciaio inserita in un manico: affilare il rasoio ; tagliare come un rasoio , essere...

s.m. invar. (sport) tiro rasente il terreno: segnare con un rasoterra | usato anche come agg. invar. e come avv. con gli stessi sign. di raso terra.

s.f. attrezzo simile a una lima, ma con denti più grossi e più radi, usato soprattutto nella lavorazione del legno.s.f. ballo di origine messicana, affine al samba, in voga negli anni '50.

s.m. il raspare, l'essere raspato.

v. tr. n 1 spianare, ridurre di spessore con la raspa: raspare un'asse di legno n 2 (estens.) irritare: questo vino raspa la gola n 3 di animali, grattare la terra con le zampe o con le unghie (anche...

s.m. arnese agricolo simile al rastrello, usato per raspare il terreno e asportare le erbacce.

s.f. il raspare | ciò che si asporta raspando.

s.m. (bot.) coda di cavallo, equiseto.

s.m. utensile costituito da una barretta d'acciaio con le due estremità ricurve, appiattite e dentate a forma di piccole raspe.

s.m. un raspare continuo.

s.m. grappolo di uva privo dei chicchi.

s.m. il raspollare.

v. tr. [io raspóllo ecc.] cogliere i raspolli rimasti dopo la vendemmia.

s.f. il raspollare | l'insieme dei raspolli colti.

s.m. piccolo grappolo d'uva con pochi chicchi.

agg. ruvido.

s.m. (tosc.) il rassegare, il rassegarsi.

v. intr. [io rasségo , tu rasséghi ecc. ; aus. essere], rassegarsi v. rifl. (tosc.) rapprendersi, diventare simile al sego raffreddandosi (detto di brodo, di liquidi grassi, di condimenti ecc.).

s.f. n 1 (mil.) ispezione fatta da un superiore a un reparto militare schierato; rivista: passare in rassegna le truppe n 2 (estens.) esame minuzioso di cose o persone: passare in rassegna tutti i...

s.m. (rar.) il rassegnare, il rassegnarsi.

v. tr. [io rasségno ecc.]n 1 presentare, consegnare: rassegnare le dimissioni | rassegnare un mandato , una carica , rinunciarvin 2 (ant.) passare in rassegna: rassegnare le truppe | rassegnarsi v....

part. pass. di rassegnare agg. che accetta con sopportazione un dolore, una prova, la volontà altrui § rassegnatamente avv. con rassegnazione.

s.m. (non com.)n 1 [f. -trice] chi rinuncia a un incarico, a una funzionen 2 (mil.) chi passa in rassegna le truppe.

s.f. il rassegnarsi; disposizione d'animo di chi accetta pazientemente un dolore, una sventura e sim.: sopportare , accettare qualcosa con rassegnazione.

s.f. (ant. , lett.) somiglianza.

v. tr. [io rassémbro ecc.] (ant. , lett.) somigliare.

s.m. il rasserenare, il rasserenarsi, l'essere rasserenato (anche fig.).

part. pres. di rasserenare agg. che infonde serenità, tranquillità: parole rasserenanti.

v. tr. [io rasseréno ecc.] rendere sereno (anche fig.): quella notizia lo rasserenò | rasserenarsi v. rifl. diventare sereno (anche fig.): il cielo si è rasserenato ; a quelle parole si...

part. pass. di rasserenare agg. diventato sereno (spec. fig.): viso , animo rasserenato § rasserenatamente avv.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi rasserena (spec. fig.): un sorriso rasserenatore.

s.m. il rassestare, l'essere rassestato.

v. tr. [io rassèsto ecc.] assestare; assestare di nuovo.

s.m. rassettatura.

v. tr. [io rassètto ecc.]n 1 assettare, mettere in ordine: rassettare una stanza , un cassetto n 2 accomodare, aggiustare (anche fig.): rassettare un abito ; rassettare una situazione ingarbugliata ...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi rassetta.

s.f. il rassettare, il rassettarsi, l'essere rassettato.

s.m. (region.) rassettamento, rassettatura.

part. pres. di rassicurare agg. che infonde sicurezza, fiducia: espressione rassicurante § rassicurantemente avv.

v. tr. n 1 rendere sicuro, liberare da dubbi, sospetti, timori: con la sua calma ci ha rassicurati n 2 (non com.) assicurare di nuovo, riassicurare | rassicurarsi v. rifl. acquistare sicurezza e...

part. pass. di rassicurare agg. divenuto sicuro; tranquillizzato, rincuorato: se ne andò via tutta rassicurata.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi rassicura: parole rassicuratrici.

s.f. il rassicurare, l'essere rassicurato; parola, discorso rassicurante: ebbi da loro le più ampie rassicurazioni.

vedi rassomigliare.

s.m. il rassodare, il rassodarsi, l'essere rassodato.

part. pres. di rassodare agg. che rassoda, spec. i muscoli o i tessuti cutanei: crema rassodante.

v. tr. [io rassòdo ecc.]n 1 rendere sodo o più sodo: rassodare la pelle n 2 (non com.) far diventare sodo di nuovon 3 (fig.) consolidare, rafforzare: rassodare un legame | v. intr. [aus. essere],...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi rassoda.

part. pres. di rassomigliare agg. somigliante: un ritratto poco rassomigliante.

s.f. il rassomigliare; somiglianza: la rassomiglianza tra padre e figlio è notevole.

lett. rassimigliare, v. intr. [io rassomìglio ecc. ; aus. essere e avere] essere simile, somigliante: rassomigliare al padre | v. tr. (non com.) paragonare: rassomigliare due fratelli tra loro |...

s.m. (non com.) il rassottigliare, il rassottigliarsi, l'essere rassottigliato.

v. tr. [io rassottìglio ecc.] assottigliare | rassottigliarsi v. rifl. assottigliarsi.

v. tr. (ant.) riassumere, riepilogare.

v. tr. (ant.) fare, rifare una somma: or, se di nuovo il conto ne rassummo / c'è a pena il terzo, e tutto 'l resto è morto (ariosto o. f. xxxviii, 53).

agg. e s.m. invar. appartenente a un culto nato negli anni trenta in giamaica, che propugna il ritorno della popolazione nera nella madrepatria africana; i suoi adepti rifiutano il taglio dei...

vedi rastrello.

s.m. il rastrellare, l'essere rastrellato (spec. fig.): fu arrestato in un rastrellamento della polizia.

v. tr. [io rastrèllo ecc.]n 1 raccogliere col rastrello; ripulire col rastrello: rastrellare il fieno ; rastrellare il giardino n 2 (fig.) sottoporre una zona a controlli militari o di polizia allo...

s.f. n 1 il rastrellare, spec. in fretta, alla meglio | la quantità d'erba o di fieno raccolta col rastrellon 2 colpo dato con un rastrello.

s.f. macchina per raccogliere il fieno essiccato.

s.f. il rastrellare, l'essere rastrellato.

s.f. n 1 intelaiatura a pioli, fissata al muro delle stalle sopra la mangiatoia, in modo da consentire alle bestie di strappare a piccole boccate il fieno che vi è stato messon 2 (estens.) ogni...

ant. o pop. rastello, s.m. n 1 arnese costituito da un lungo manico che reca all'estremità un'asta trasversale munita di denti (rebbi); serve per raccogliere erba, fieno, paglia e per ripulire il...

v. tr. [io rastrèmo ecc.] assottigliare o restringere gradualmente, dal basso verso l'alto (riferito a un elemento architettonico): rastremare un pilastro , una finestra | (fig. lett.) affinare,...

part. pass. di rastremare agg. si dice di elemento architettonico, per lo più colonna o pilastro, che si assottigli verso l'alto | (fig. lett.) affinato, reso sobrio, essenziale: la poesia...

s.f. il rastremare, il rastremarsi, l'essere rastremato: rastremazione di una colonna , la progressiva diminuzione del suo diametro a partire dalla base.

s.m. n 1 (lett.) rastrello: or si vede il villan domar col rastro / le dure zolle (poliziano)n 2 (agr.) coltivatore multiplo che effettua un lavoro complementare a quello dell'aratro mediante lunghi...

s.f. n 1 (non com.) il radere | ciò che si toglie radendon 2 negli antichi manoscritti, spec. pergamenacei, raschiatura per cancellare una o più parole del testo.

loc. sost. m. invar. la pelle conciata del topo muschiato, usata in pellicceria.

s.f. ciascuna delle parti in cui viene divisa una somma da pagare dilazionata nel tempo, a scadenze prefissate: rata annuale , semestrale , trimestrale , mensile ; le rate di un mutuo ; vendere ,...

s.m. liquore prodotto con alcol, zucchero e succo di frutta, spec. di ciliegie selvatiche.

rataplàn;inter. voce onom. che imita il rullo del tamburo.

s.f. invar. (gastr.) piatto di verdure miste (melanzane, zucchine, patate, peperoni ecc.) tagliate in piccoli pezzi e cotte in salsa di pomodoro.

s.f. (lett.) zattera.

agg. di rata, relativo alle rate: scadenza rateale | che si effettua a rate: vendita , pagamento rateale § ratealmente avv. a rate.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi per conto altrui promuove e conclude vendite a rate.

v. tr. [io ràteo ecc.]n 1 dividere in rate; rateizzare: rateare un pagamento n 2 (estens.) suddividere nel tempo.

s.f. il rateare, l'essere rateato.

non com. ratizzare, v. tr. dividere in rate; stabilire il numero, l'importo e la scadenza delle rate: rateizzare un pagamento.

non com. ratizzazione, s.f. l'operazione del rateizzare.

s.m. (burocr.) rateizzazione.

o ratelo , s.m. (zool.) mellivora.

s.m. n 1 rateizzazionen 2 rettifica apportata al bilancio per tener conto dei costi (ratei passivi) o dei ricavi (ratei attivi) che maturano nell'esercizio in corso ma che verranno sostenuti o...

s.f. dispositivo del telaio che fa alzare i fili dell'ordito permettendo il passaggio della navetta.

s.f. n 1 nel diritto civile, atto con cui un soggetto approva un negozio giuridico concluso in nome suo da chi non era investito di poteri per compierlo o è andato oltre i poteri che gli erano stati...

v. tr. [io ratìfico , tu ratìfichi ecc.]n 1 (dir.) approvare mediante ratifica: ratificare un contratto , un trattato n 2 (estens.) confermare, convalidare: ratificare una promozione , una nomina.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi ratifica.

s.f. (non com.) ratifica.

tosc. rattina, s.f. tessuto ratinato, molto voluminoso per la superficie a pelo arricciato.

v. tr. sottoporre a ratinatura.

s.f. macchina per effettuare la ratinatura.

s.f. nell'industria tessile, operazione di finitura di tessuti a pelo lungo, consistente nell'arricciatura e nella piegatura del pelo per produrre speciali effetti di disegno.

s.m. valutazione comparata della qualità dei titoli emessi da una società o della solidità finanziaria della società stessa.

s.f. invar. ragione, motivazione, logica: qual è la ratio dei loro comportamenti?.

loc. sost. f. invar. locuzione usata per indicare lo scopo di una legge o di una norma giuridica.

v. intr. [io ratisco , tu ratisci ecc. ; aus. avere] (ant.) rantolare; emettere l'ultimo respiro.

s.m. pl. nella vecchia classificazione zoologica, sottoclasse di uccelli caratterizzati dallo sterno privo di carena (p. e. struzzo, casuario) | sing. [-e] ogni uccello di tale sottoclasse.

e deriv. vedi rateizzare e deriv.

agg. n 1 (dir.) ratificato, legalmente compiuto | matrimonio rato e non consumato , in diritto canonico, il matrimonio regolarmente celebrato nel quale non abbia avuto luogo l'atto coniugale e che...

s.f. (arch.) ciascuna delle due estremità rastremate di una colonna: ratta di sopra , estremità superiore, sommoscapo; ratta di sotto , estremità inferiore, imoscapo.

v. tr. [io rattaccóno ecc.] (non com.) accomodare con tacconi le scarpe.

v. tr. [io rattèmpero ecc.] (lett.) temperare, moderare: rattemperare lo sdegno , l'ardore | rattemperarsi v. rifl. (lett.) moderarsi, temperarsi: io avrei fatto il diavolo, ma pure mi sono...

v. tr. [coniugato come tenere] (lett.)n 1 arrestare, frenare il corso di qualcosa: qui si rivolse, e qui rattenne il passo (petrarca canz. cxii, 10)n 2 (fig.) contenere, trattenere: rattenere il...

s.m. (non com.) il rattenere, il rattenersi.

s.m. (ant. , lett.) ostacolo, impedimento: un vento / impetuoso... / che fier la selva e sanz'alcun rattento / li rami schianta, abbatte e porta fori (dante inf. ix, 67-70).

s.f. n 1 (ant.) ritegno, frenon 2 (non com.) ritenuta, trattenuta.

vedi rattiepidire.

s.f. (lett.)n 1 l'essere ratto; velocità, rapiditàn 2 ripidezza: di questa costa, la dov'ella frange / più sua rattezza, nacque al mondo un sole (dante par. xi, 49-50).

s.m. [pl. -i] topicida.

meno com. rattepidire, v. tr. [io rattiepidisco , tu rattiepidisci ecc.] (lett.) intiepidire | v. intr. [aus. essere], rattiepidirsi v. rifl. (lett.) intiepidirsi: l'amoroso caldo per lo spiacevole...

vedi ratina.

v. tr. attizzare; attizzare di nuovo (anche fig.): rattizzare il fuoco ; rattizzare i rancori sopiti.

s.m. n 1 (lett.) rapimento, spec. di una donna: il ratto delle sabine | ratto a fine di matrimonio o di libidine , (dir.) reato commesso da chi, con violenza, minaccia o inganno, rapisce o comunque...

s.m. l'operazione del rattoppare.

v. tr. [io rattòppo ecc.]n 1 aggiustare con toppe: rattoppare i calzoni ; rattoppare un libro , raccomodare le pagine strappate o danneggiate; rattoppare un muro , restaurare le parti di intonaco o...

part. pass. di rattoppare agg. accomodato con toppe, pieno di toppe: calzoni rattoppati | si dice di persona che indossa vestiti rattoppati: va in giro tutto rattoppato.

s.m. [f. -trice] chi rattoppa.

s.f. rattoppo.

s.m. n 1 il rattoppare, l'essere rattoppato; la parte rattoppata e la toppa stessa: fare un rattoppo a un vestito ; un paio di calzoni pieno di rattoppi n 2 (fig.) rimedio trovato alla meglio.

v. tr. [coniugato come torcere] (lett.) attorcere, torcere con forza molte volte.

s.m. (ant. , lett.) rapitore: io non venni come rattore a tôrle la sua virginità (boccaccio dec. x, 8).

v. tr. [io rattràlcio ecc.] in viticoltura, appaiare e legare i tralci della vite alla sommità.

s.f. operazione del rattralciare.

v. tr. (ant.) rattrappire | rattrapparsi v. rifl. (ant.) rattrappirsi.

s.m. il rattrappire, il rattrappirsi, l'essere rattrappito: il rattrappimento di un arto.

v. tr. [io rattrappisco , tu rattrappisci ecc.] far contrarre le membra, in modo che sia faticoso il distenderle di nuovo: il freddo mi ha rattrappito le mani | rattrappirsi v. rifl. contrarsi...

part. pass. di rattrappire agg. contratto, impedito nel movimento: avere gli arti rattrappiti.

v. tr. [coniugato come trarre] (lett.) rattrappire.

part. pass. di rattrarre agg. (lett.) rattrappito, contratto.

s.m. (non com.) il rattristare, il rattristarsi.

part. pres. di rattristare agg. che suscita tristezza: una vista , uno spettacolo rattristante § rattristantemente avv.

v. tr. rendere triste; affliggere, addolorare: la sua lettera mi ha rattristato | rattristarsi v. rifl. diventare triste, addolorarsi: a quella vista tutti si rattristarono.

part. pass. di rattristare agg. addolorato, afflitto: un volto rattristato § rattristatamente avv.

v. tr. [io rattristisco , tu rattristisci ecc.] rattristare, intristire: questa giornata grigia mi rattristisce | rattristirsi v. rifl. diventare triste.

s.f. abbassamento o alterazione della voce, in genere legati ad affezioni delle prime vie aeree.

agg. [pl. m. -chi]n 1 affetto da raucedine (detto di persona): sono rauco perché ho parlato troppo n 2 basso, cupo, roco (detto di voce, suono e sim.): rispondere con voce rauca ; chiama gli...

v. tr. [io raumìlio ecc.] (lett. rar.) placare, ammansire, rendere mite: per che, cominciando con dolcissime parole a raumiliarla, tanto disse e tanto pregò (boccaccio dec. iii, 6) | raumiliarsi...

e deriv. vedi radunare e deriv.

o rauvolfia , s.f. (bot.) genere di piante legnose dicotiledoni, diffuse nelle regioni tropicali; da alcune specie si estraggono alcaloidi ad azione sedativa e ipotensiva (fam. apocinacee).

v. tr. [io ravàglio ecc.] (agr.) sottoporre un terreno alla ravagliatura.

s.m. (agr.) tipo particolare di aratro, con versoio molto sviluppato in altezza, che consente, approfondendo il solco, di portare in superficie strati di terreno più profondi.

s.f. (agr.) la lavorazione particolarmente profonda del terreno effettuata per mezzo del ravagliatore.

v. intr. [aus. avere] (dial.) cercare disordinatamente, frugando qua e là: aveva ravanato in tutti i cassetti, scompigliando la casa | (fig.) darsi da fare in tutti i modi per un dato scopo,...

region. rafanello, pop. rapanello, s.m. pianta erbacea che si coltiva per la radice commestibile rotondeggiante di colore rosso o bianco, dal sapore forte (fam. crocifere).

s.m. nelle cave di pietra o di marmo, luogo dove si fa scivolare il pietrame di scarto.

o ragastina, s.f. (region.) rete del tipo della sciabica usata nella pesca notturna con le lampare.

s.m. invar. forma abbr. di rave party agg. adatto a un rave party, a esso ispirato: musica , moda rave.

loc. sost. m. invar. festa notturna semiclandestina di giovani, lontano dai centri abitati, in cui si balla al ritmo della technomusic e si assumono sostanze stupefacenti.

o raviggiolo, lett. raveggiuolo, raviggiuolo, s.m. (tosc.) latticino tenero fatto con i residui in sospensione nel siero del latte di pecora o di capra dopo che è stata prodotta la ricotta; si...

o ravignano, agg. e s.m. [f. -a] (ant. , lett.) ravennate.

agg. di ravenna: l'arte ravennate s.m. e f. chi è nato o abita a ravenna.

s.f. (non com.) piccolo piatto per antipasti, generalmente di forma oblunga.

raviggiuolo vedi raveggiolo.

vedi ravegnano.

s.m. stampo per preparare più ravioli in una sola volta.

s.f. macchina per fare i ravioli.

lett. raviuolo , s.m. (spec. pl.) porzione di pasta all'uovo ripiena di carne o di ricotta e verdura: ravioli al sugo | ravioli dolci , tipo di dolci simili ai ravioli, ma più grandi, riempiti di...

s.m. pianta erbacea con fiori gialli, dai cui semi si ricava un olio usato per l'alimentazione e come lubrificante; colza (fam. crocifere).

v. tr. [io ravvalóro ecc.] avvalorare, dare maggior valore: un fatto che ravvalora le precedenti ipotesi.

v. rifl. [fut. io mi ravvedrò o ravvederò ecc. ; part. pass. ravveduto (antiq. ravvisto); il resto è coniugato come vedere]n 1 riconoscere i propri errori e correggersi: dopo tanti sbagli, si...

s.m. il ravvedersi: ha avuto un improvviso ravvedimento | ravvedimento operoso , (dir.) quello di chi, mentre sta commettendo un reato, desiste dal compierlo e impedisce che si verifichi l'evento...

part. pass. di ravvedersi agg. (non com.) che si è pentito, che ha riconosciuto i propri errori.

s.m. aumento della ricchezza idrica di una falda freatica, che si ottiene mediante canali d'irrigazione o scavo di pozzi o infiltrazione delle acque di un fiume deviato artificialmente.

v. tr. [io ravvéno ecc.] procedere al ravvenamento di una falda freatica | v. intr. [aus. essere] (lett.) di una sorgente, rianimarsi, rampollare di nuovo: spuntava l'erba, verdicava il salcio, / e...

s.m. (non com.) il ravviare, il ravviarsi, l'essere ravviato.

v. tr. [io ravvìo ecc.]n 1 (ant. , lett.) rimettere sulla buona stradan 2 (non com.) avviare di nuovo, rimettere in moto o in funzione: ravviare i lavori n 3 rimettere a posto, in ordine;...

s.f. il ravviare, il ravviarsi rapidamente: darsi una ravviata ai capelli. dim. ravviatina.

s.m. il ravvicinare, il ravvicinarsi (anche fig.): c'è stato un ravvicinamento tra i due partiti.

v. tr. n 1 avvicinare di più o di nuovo: ravvicinare il tavolo alla parete n 2 (fig. non com.) mettere a confronto, raffrontare: ravvicinare due teorie n 3 (fig.) riconciliare: far ravvicinare due...

v. tr. [io ravvigorisco , tu ravvigorisci ecc.] (non com.) rinvigorire.

s.m. il ravviluppare, il ravvilupparsi | la cosa o l'insieme delle cose ravviluppate.

v. tr. avvolgere strettamente; avviluppare: lo ravviluppò in una coperta ; ravviluppare una matassa | ravvilupparsi v. rifl. o intr. pron. avvolgersi strettamente; avvilupparsi: ravvilupparsi in...

s.m. (rar.) il ravviare.

agg. che si può ravvisare; riconoscibile: in questo libro è chiaramente ravvisabile il suo stile.

v. tr. n 1 riconoscere dal viso, dalla fisionomia, dall'aspetto: appena l'ho visto, l'ho subito ravvisato n 2 (estens.) riconoscere, distinguere: nelle sue opere si ravvisa il tocco del grande artista...

s.m. il ravvivare, il ravvivarsi, l'essere ravvivato.

v. tr. n 1 rinvigorire, rianimare (anche fig.): ravvivare una pianta appassita ; la sua presenza ravvivò la festa ; ravvivare il fuoco , attizzarlo; ravvivare un colore , accentuarlon 2 ravvivare il...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi ravviva (spec. fig.) s.m. utensile meccanico con punta di materiale molto duro mediante il quale si ravviva il taglio di una mola, di un coltello e sim.

s.f. l'operazione meccanica con cui si ravviva il taglio di una mola, di un coltello e sim.

v. tr. [coniugato come volgere] avvolgere in modo da coprire interamente; avvolgere più volte: ravvolgere i bicchieri nella carta | ravvolgersi v. rifl. avvolgersi ben bene: ravvolgersi in un...

s.m. n 1 il ravvolgere, il ravvolgersi, l'essere ravvolton 2 (non com.) tortuosità (anche fig.): la sua prosa è piena di ravvolgimenti.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi ravvolge.

s.f. (non com.) ravvolgimento.

v. tr. [io ravvòltolo ecc.] avvolgere rigirando più volte: ravvoltolare un libro in un foglio di carta | ravvoltolarsi v. rifl. avvolgersi più volte in qualcosa: ravvoltolarsi in un mantello |...

s.m. invar. tecnica fotografica con cui si realizzano composizioni astratte in bianco e nero, impressionando la carta sensibile senza far uso di macchina fotografica.

o raion, s.m. fibra tessile artificiale ricavata dalla cellulosa e usata come imitazione della seta.

s.m. invar. n 1 corrente marina violenta che si produce in uno stretton 2 corrente marina prodotta dalla marea, di cui conserva la direzione.

raz de marée;loc. sost. m. invar. onda marina molto alta e isolata che si produce in mare aperto o si abbatte sulla costa a causa di un maremoto.

vedi razziale.

part. pres. di raziocinare agg. che è dotato di raziocinio: l'uomo è un essere raziocinante | che concerne la ragione, il raziocinio: facoltà raziocinante.

v. intr. [io raziocìnio ecc. ; aus. avere] (non com.) usare raziocinio; ragionare | v. tr. (tosc.) ponderare, pensare bene: raziocinare una decisione.

agg. (non com.) che serve a raziocinare; che sviluppa il raziocinio: facoltà raziocinativa ; esercizio raziocinativo.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi esercita il raziocinio; ragionatore.

s.m. n 1 capacità di ragionare, di riflettere con buon senso e criterio: mancare di raziocinio ; avere molto , poco raziocinio n 2 (non com.) ragionamento, argomentazione.

agg. che può essere razionato: viveri razionabili. agg. (ant.) che è proprio degli esseri dotati di ragione, che deriva da volontà razionale: nullo effetto mai razionabile, / per lo piacere uman...

s.f. (ant.) l'essere razionabile, razionale.

agg. n 1 dotato di ragione, fornito di superiori capacità conoscitive: l'uomo è un essere razionale | anima razionale , (filos.) nella dottrina platonica, l'anima dove ha sede la facoltà...

s.m. n 1 ogni dottrina filosofica che consideri la struttura della realtà come intimamente razionale, tale cioè da poter essere compresa dagli schemi logici umani | ogni dottrina filosofica che...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 seguace del razionalismon 2 (estens.) chi si affida alla ragione più che all'intuizione o al sentimento | usato anche come agg. in luogo di razionalistico.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda il razionalismo o i razionalisti: movimento razionalistico § razionalisticamente avv. con criterio, con atteggiamento razionalistico: concepire , interpretare ,...

s.f. n 1 l'esser dotato di ragione; facoltà, capacità di ragionare: la razionalità dell'uomo n 2 la proprietà di ciò che è razionale: la razionalità di un sistema , di un arredamento.

v. tr. n 1 rendere razionale, più rispondente a criteri di funzionalità o di efficienza economica: razionalizzare un sistema di produzione n 2 (psicol.) operare una razionalizzazione | trasferire in...

s.f. n 1 il razionalizzare, l'essere razionalizzato: la razionalizzazione dell'agricoltura n 2 (psicol.) la tendenza o il processo consistenti nel giustificare razionalmente i propri moti istintivi e...

s.m. limitazione del consumo di un bene effettuata assegnandone a ciascuno una quantità prestabilita, per far fronte a situazioni di scarsità che potrebbero alzare i prezzi ed escludere i...

v. tr. [io razióno ecc.] dividere in razioni | effettuare un razionamento: razionare il pane , la carne , la benzina.

s.f. n 1 parte, porzione spettante a ciascuno volta per volta: una razione di carne , di frutta ; razioni scarse , abbondanti | prendersi una bella razione di legnate , (fig. scherz.) una bella dose....

s.f. n 1 (zool.) complesso di individui appartenenti alla stessa specie e aventi una serie di caratteri ereditari comuni che li differenziano dagli altri: razze bovine , ovine , canine | incrocio di...

vedi razzumaglia.

v. tr. (non com.)n 1 raggiare; disegnare un tessuto, un foglio di carta o altro con figure simili a raggin 2 razzare una ruota , (antiq.) fissare con una fune o una catena il raggio della ruota alla...

s.m. in zootecnia, animale destinato alla riproduzione.

s.f. (non com.) insieme di linee o segni disposti come raggi | (med.) serie di strisce rosse simili a raggi che compaiono sulla pelle per un'infiammazione.

agg. (non com.) frizzante, pungente (detto di vino).

s.f. n 1 spedizione armata a scopo di preda e saccheggio: le razzie compiute da tribù nomadi n 2 (estens.) ruberia, spec. di animali: far razzia di polli | fare razzia , (fig.) prendere in gran...

non com. raziale, agg. che concerne la razza; che si basa sulla razza (spec. con riferimento a ideologie e forme di comportamento razzistiche): caratteristiche razziali ; pregiudizi , discriminazioni...

v. tr. [io razzìo ecc.] fare razzia di qualcosa; rubare: razziare bestiame | razziare un pollaio , saccheggiarlo.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi fa razzie: una tribù razziatrice.

s.f. (mil.) rampa di lancio multipla, che consente la partenza simultanea di più missili.

agg. (ant.) azzimato.

s.m. n 1 tendenza a considerare la razza come fattore determinante dello sviluppo civile di una società e quindi a evitare mescolanze con altri popoli, considerati di razza inferiore, mediante la...

s.m. e f. [pl. m. -sti] fautore del razzismo | usato anche come agg. in luogo di razzistico : teorie razziste.

agg. [pl. m. -ci] del razzismo; di, da razzista: ideologie razzistiche ; politica razzistica § razzisticamente avv. secondo i principi del razzismo.

s.m. (ant.) arazzo.s.m. n 1 fuoco artificiale costituito da un tubo di cartone pieno di polvere pirica che, acceso, si innalza nell'aria lasciando una scia luminosa ' razzi di segnalazione , quelli...

s.m. (non com.) razzolatura.

v. intr. [io ràzzolo ecc. ; aus. avere]n 1 raspare il terreno per trovare cibo (detto spec. di pollame) ' predicare bene e razzolare male , (fig.) comportarsi bene solo a parole ' prov. : chi di...

s.f. il razzolare, spec. in fretta o una sola volta.

s.f. il razzolare.

s.m. (tosc.) un razzolare continuato.

meno com. razzamaglia, s.f. (spreg.) marmaglia, gentaglia.

s.m. n 1 capo di uno stato retto a monarchia; monarca, sovrano ' il re dei cieli , dio ' il re del mare , dei venti , nella mitologia classica, rispettivamente poseidone ed eolo ' felice come un re ,...

prefisso di verbi e di derivati verbali, dal lat. re- ; è variante di ri- , del quale ha gli stessi significati, ma è di uso più limitato e di livello per lo più letterario o scientifico (recedere...

s.m. invar. indagine di mercato volta a conoscere la composizione del pubblico di un certo giornale per poter orientare più precisamente la pubblicità che comparirà su di esso.

s.m. invar. n 1 lettura pubblica di poesie da parte degli autorin 2 volume che raccoglie brani scelti di più autori, già autonomamente pubblicati, relativi a un unico argomento scientifico.

s.m. invar. oggetto d'uso comune che un artista assume come opera d'arte senza operare su di esso alcun intervento di carattere estetico.

agg. di ronald reagan, presidente degli usa dal 1981 al 1988; caratteristico della sua ideologia o della sua prassi politica.

s.m. dotazione, assortimento di reagenti di un laboratorio chimico | il luogo, il mobile, lo scaffale in cui vengono conservati tali reagenti.

part. pres. di reagire agg. che reagisce (spec. nei sign. scientifici) s.m. (chim.) reattivo.

v. intr. [io reagisco , tu reagisci ecc. ; aus. avere]n 1 rispondere, replicare a una violenza, a un'ingiustizia, a un'offesa: reagire agli insulti ; sopportare senza reagire n 2 agire sotto lo...

agg. n 1 che appartiene alla realtà, che esiste veramente; effettivo, concreto: esperienza , vantaggio reale ; un'intenzione reale ; un fatto reale , veramente accaduton 2 (mat.) si dice di numero...

s.m. minerale di color rosso arancio costituito da solfuro di arsenico; è detto anche rubino d'arsenico.

s.m. n 1 ogni dottrina filosofica che ritenga l'oggetto della nostra conoscenza, il mondo esterno, come esistente in sé, indipendentemente dalla nostra attività conoscitiva (si contrappone a...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 che, chi è seguace del realismo in filosofia, arte e letteraturan 2 che, chi considera la realtà nella sua concretezza e agisce basandosi soprattutto...

agg. [pl. m. -ci]n 1 che concerne il realismo filosofico, letterario e artisticon 2 che riproduce fedelmente la realtà: scene realistiche ; una descrizione fin troppo realistica n 3 fondato sui...

s.f. valore, carattere reale (con sign. specifici, soprattutto in matematica e diritto).

agg. n 1 che si può realizzare: progetto realizzabile n 2 (comm.) che si può convertire in denaro liquido.

s.f. l'essere realizzabile.

v. tr. n 1 attuare, tradurre in realtà mandare a effetto: realizzare un proposito , un piano n 2 (comm.) convertire in moneta un bene, venderlo: realizzare un immobile | ricavare: realizzare una...

s.m. [f. -trice]n 1 chi realizza: il realizzatore di un'impresa n 2 (sport) chi segna un goal, un canestro e sim.

s.f. il realizzare, il realizzarsi, l'essere realizzato: vedere la realizzazione dei propri sogni ; un progetto di difficile realizzazione | realizzazione scenica , insieme di operazioni necessarie...

s.m. (comm.) conversione in moneta di un bene ' vendita , liquidazione a prezzi di realizzo , quella con cui il venditore si propone di recuperare solo il capitale investito.

s.f. invar. politica ispirata ad assoluto realismo, che subordina le questioni di principio alle situazioni di fatto.

s.f. n 1 tutto ciò che esiste: l'osservazione , la conoscenza della realtà | realtà esterna , il mondo che ci circonda ' realtà interiore , il mondo degli affetti, la psicologia di un individuon 2...

s.m. (ant. , lett.) regno (com. nel linguaggio delle fiabe).

agg. di rieti s.m. [f. -a] abitante, nativo di rieti.

s.m. n 1 (dir.) fatto commesso in violazione di una norma penale per il quale l'ordinamento giuridico prevede una sanzione penale: reati comuni , politici ; commettere un reato ; il fatto non...

s.f. (elettr.) resistenza dovuta all'autoinduzione e alla capacità che si manifesta in un circuito a corrente alternata dove l'induttore e il condensatore siano in serie.

s.m. (zool.) scricciolo.

s.f. l'essere reattivo.

agg. che ha capacità di reagire; che si riferisce a reazione: forze reattive ; fenomeni reattivi | circuito reattivo , (elettr.) caratterizzato da un elevato grado di reattanza s.m. n 1 (chim.)...

s.m. n 1 organo propulsivo che sfrutta la spinta prodotta da una massa di gas che fuoriesce ad alta velocità da un ugello in direzione opposta a quella di movimento del mezzo; motore a getto |...

agg. e s.m. [f. -a] fautore della reazione politica; sostenitore di idee conservatrici; retrogrado, codino: governo reazionario ; un gruppo di reazionari.

s.m. l'essere reazionario; atteggiamento da reazionario.

s.f. n 1 il reagire: la sua reazione all'offesa fu violenta n 2 in politica, opposizione a ogni programma riformatore e progressista, e a ogni rivendicazione di libertà politica; anche le forze...

v. tr. [io rébbio ecc.] (non com.) battere con i rebbi di una forca; per estens., bastonare.

s.f. (non com.) colpo assestato con i rebbi di una forca; per estens., bastonata.

s.m. n 1 ciascuna delle punte della forca, del forcone, della forchetta e sim.n 2 ciascuno dei due bracci del diapason.

e deriv. vedi ribellare e deriv.

rebello vedi ribelle.

o roboante, agg. n 1 (lett.) rimbombante: voce reboante n 2 (fig. spreg.) che è altisonante, che è espresso con concetti e parole grandiosi, ma di poca sostanza (detto di stile, versi, oratoria e...

s.m. (lett.) suono cupo, rimbombante.

s.m. (mar.)n 1 artiglieria da nave a canna corta, simile all'obice, in uso nei secc. xvi-xviin 2 inversione di una manovran 3 (mar.) distensione di una corda da ormeggio tra un punto di presa e una...

s.m. invar. n 1 gioco enigmistico nel quale determinate lettere poste su figure di persone, animali o cose di una scenetta disegnata permettono di comporre una parola o una frase: risolvere un rebus n...

loc. avv. stando così le cose, in queste condizioni | loc. agg. invar. (dir.) in un contratto o in un trattato internazionale, si dice di clausola che impegna le parti all'osservanza finché la...

agg. [pl. m. -ci] (non com.)n 1 di rebus, relativo a rebusn 2 (scherz.) complicato come un rebus; enigmatico.

e deriv. vedi ricalcitrare e deriv.

s.m. (ant.) il recare.

rar. ricapitare, v. tr. [io recàpito ecc.] far pervenire a un recapito, consegnare al destinatario: recapitare un plico.

rar. ricapito, s.m. n 1 luogo dove è possibile trovare qualcuno, o dove gli si può far giungere qualcosa; indirizzo, spec. non abituale: non so il suo recapito ; vi lascio il mio recapito ; recapito...

vedi ricapitolare.

v. tr. [io rèco , tu rèchi ecc.]n 1 portare (anche fig.): recare un dono ; recare una notizia , riferirla | portare su di sé, avere: il libro recava sulla copertina la fotografia dell'autore n 2...

s.f. (tosc.) pecora che non ha ancora figliato.s.f. (ant. , dial.) orecchia.

o ricchione, s.m. (merid. volg.) omosessuale maschile; orecchione.

v. intr. [coniugato come cedere ; aus. avere]n 1 (non com.) tornare indietro, ritirarsin 2 (fig.) ritornare su una decisione, su una posizione; rinunciare, desistere: non recedere di un passo dai...

s.f. invar. (filol.) recensione.

s.f. n 1 presentazione critica, in forma di articolo più o meno esteso, di un'opera letteraria o scientifica pubblicata di recente; per estens., sintetico commento o esame di un nuovo spettacolo, una...

v. tr. [io recensisco , tu recensisci ecc.]n 1 fare la recensione di un libro, di uno spettacolo ecc.n 2 (filol.) esaminare un testo per restituirlo alla esatta lezione.

s.m. [f. recensitrice , raro recensora]n 1 autore di una recensione; chi scrive recensioni per un giornale o una rivistan 2 (filol.) chi cura l'edizione critica di un testo.

agg. avvenuto o fatto da poco tempo: una casa , un avvenimento recente ; una scoperta recente | di recente , poco tempo fa, da poco tempo: un libro pubblicato di recente § recentemente avv. di...

s.f. pl. nel linguaggio giornalistico, le ultime notizie pubblicate.

agg. (non com.) più recente (usato spec. nel linguaggio della filologia e della critica testuale): la stesura recenziore di un testo ; una forma grammaticale recenziore.

v. tr. [io recèpo ecc. ; part. pass. recètto] (ant. , lett) ricevere: per entro sé l'etterna margarita / ne ricevette, com'acqua recepe / raggio di luce permanendo unita (dante par. ii,...

v. tr. [io recepisco , tu recepisci ecc] accogliere, far proprio: il governo ha recepito le istanze popolari.

o réception [pr. / rese'psjon /], s.f. invar. ufficio di un albergo in cui si ricevono i clienti all'arrivo.

s.m. e f. invar. chi riceve i clienti in arrivo in un albergo.

v. intr. [si usa all'inf. e in qualche altra forma, come la terza pers. del pres. indic. rèce ; raro il part. pass. reciuto con qualche forma dei tempi composti; aus. avere] (ant.) vomitare.

s.f. n 1 il recedere ' recessione delle galassie , (astr.) fenomeno per cui le galassie si allontanano l'una dall'altra con velocità proporzionale alla distanza; costituisce per la maggior parte...

s.f. (biol.) la condizione dei caratteri recessivi.

agg. n 1 (biol.) si dice di carattere ereditario che rimane in genere latente e che si manifesta soltanto quando il gene che lo trasmette è identico nei cromosomi di entrambi i genitorin 2 (econ.)...

s.m. n 1 (lett.) luogo solitario, appartato, nascosto: i tranquilli / del palagio recessi (parini) ' i più intimi recessi dell'anima , (fig.) la parte più segretan 2 il recedere, il ritirarsi:...

vedi ricettacolo.

vedi ricettare 1.

e deriv. vedi ricettivo e deriv.

meno com. ricettore, agg. [f. -trice] (non com.) che riceve: funzione recettrice s.m. n 1 (non com.) chi, ciò che riceven 2 (anat.) struttura periferica sensibile all'azione degli stimoli e capace...

vedi ricezione.

ant. ricidere, v. tr. [pass. rem. io reci si, tu recidésti ecc. ; part. pass. reci so]n 1 tagliare netto, mozzare, troncare: recidere i rami di un albero ; recidere una fune ; recidere una mano ,...

s.f. n 1 (dir.) la condizione di chi, essendo già stato in precedenza condannato per un reato, ne commette uno o più altri: recidiva specifica , se il nuovo reato è della stessa natura del...

part. pres. di recidivare agg. (med.) si dice di processo morboso caratterizzato da recidiva.

v. intr. [aus. avere]n 1 (non com.) essere recidivon 2 (med.) ricomparire, riacutizzarsi (detto di malattia).

s.f. l'essere recidivo: recidività in una colpa.

agg. e s.m. [f. -a]n 1 (dir.) che, chi dopo essere stato condannato per un reato ne commette un altro: un imputato recidivo ; i benefici di legge non si applicano per i recidivi n 2 (estens.) che,...

tosc. ricingere, v. tr. [coniugato come cingere] cingere tutt'intorno (anche fig.): recingere un giardino con una siepe ; più belli del sole i miei sogni / ricingean la persona gentile (carducci).

s.m. (non com.) il recingere; recinzione.

v. tr. chiudere, circondare con un recinto: recintare l'orto , il giardino.

lett. o pop. ricinto, s.m. n 1 spazio circondato da uno steccato, una siepe, un muro e sim. ' recinto delle grida , nei locali della borsa, spazio riservato agli agenti di cambio ' recinto del peso ,...

s.f. n 1 il recingere, il recintare: fare la recinzione di un campo n 2 ciò che serve per recingere; recinto: una recinzione in muratura , di rete metallica.

s.m. vino rosso ricavato da uve passite, prodotto nella zona di verona.

s.m. invar. (antiq. , scherz.) ricetta, prescrizione (dall'uso proprio dei medici di un tempo di far precedere le ricette da questa parola).

s.m. termine generico indicante ogni involucro che possa contenere liquidi o materiali incoerenti: recipiente di vetro , di alluminio ; un recipiente pieno di olio , di sale.

v. tr. [io recìproco , tu recìprochi ecc.]n 1 (non com.) avvicendare, alternaren 2 nel linguaggio commerciale, contraccambiare, offrire un trattamento analogo a quello ricevuto | reciprocarsi v....

s.f. (non com.) l'alternarsi di movimenti in senso opposto.

s.f. n 1 qualità, condizione di ciò che è reciproco: reciprocità di aiuti | politica di reciprocità , quella per cui uno stato concede ad altri particolari agevolazioni per ottenere concessioni...

agg. [pl. m. -ci] vicendevole, scambievole: stima reciproca ; affetto , favore reciproco | verbo riflessivo reciproco , (gramm.) quello che indica un'azione reciproca (p. e. accapigliarsi) ' numeri...

v. tr. (poet. ant.) girare intorno, in circolo: menava io li occhi per li gradi, / mo su, mo giù e mo recirculando (dante par. xxxi, 47-48).

s.f. n 1 il recidere, l'essere recison 2 (fig.) franchezza; decisione, risolutezza: rifiutare con recisione.

part. pass. di recidere agg. n 1 troncato, tagliato: un ramo reciso di netto | fiori recisi , messi in commercio dopo essere stati tagliati dalla piantan 2 (fig.) brusco, risoluto, netto: risposta...

s.f. (non com.) screpolatura sulla pelle lungo le pieghe naturali, causata dal freddo o altro.

s.f. rappresentazione di un lavoro teatrale: una recita di beneficenza.

s.m. invar. manifestazione musicale in cui un interprete si esibisce da solo | recitazione di monologhi, poesie e sim. da parte di un attore.

part. pres. di recitare agg. si dice di voce che recita con l'accompagnamento di una musica s.m. e f. (ant.) attore.

v. tr. [io rècito ecc.]n 1 ripetere ad alta voce una cosa studiata a memoria; dire o leggere declamando: recitare una poesia , il rosario , un'arringa | recitare la lezione , (iron.) ripetere...

agg. che si può, si deve recitare; che concerne la recitazione s.m. (mus.) stile di canto che tende a riprodurre, attraverso una recitazione intonata, la naturalezza e la flessibilità della...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi recita.

s.f. il recitare, l'essere recitato; in partic., interpretazione, mimica e vocale, di un personaggio eseguita da un attore: recitazione enfatica ; scuola di recitazione.

agg. (dir.) che può essere soggetto a reclamo: un'ordinanza reclamabile.

v. intr. [aus. avere] esporre lagnanze, reclami a chi di ragione, lamentandosi per un torto o un'ingiustizia subita: reclamare presso la direzione ; reclamare contro qualcosa o qualcuno | v. tr. n...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (antiq.) chi si occupa di pubblicitàn 2 (estens.) chi fa propaganda a sé stesso o alle cose proprie, chi sa mettersi in mostra.

agg. [pl. m. -ci] che serve a fare pubblicità, che ha carattere pubblicitario: la campagna reclamistica di un prodotto.

v. tr. fare réclame a qualcosa o a qualcuno; divulgare mediante la pubblicità: reclamizzare un nuovo prodotto.

s.f. il reclamizzare, l'essere reclamizzato.

s.m. protesta, lamentela con cui si reclama, a voce o per iscritto: presentare un reclamo ; fare reclamo ; ufficio reclami | (dir.) richiesta di modificare una decisione o un atto ritenuti ingiusti...

agg. che si può reclinare: sedile reclinabile.

v. tr. piegare verso il basso: reclinare il capo.

agg. (lett.) chinato, inclinato, chino: volto reclino.

v. tr. [pass. rem. io reclu si, tu recludésti ecc. ; part. pass. reclu so] (lett.) rinchiudere; imprigionare.

s.f. n 1 l'essere, lo stare rinchiuso in prigione o come in prigione: la vita in collegio fu una vera reclusione per il ragazzo n 2 (dir.) pena temporanea (da 15 giorni a 24 anni) restrittiva della...

part. pass. di recludere agg. (non com.) rinchiuso s.m. [f. -a] chi sta scontando la pena della reclusione ' fare una vita da recluso , isolata, segregata | una reclusa , anche, suora di...

s.m. n 1 (non com.) luogo di pena in cui i condannati scontano la reclusione; prigionen 2 (ant.) ricovero per i mendicanti e gli accattoni.

s.f. n 1 soldato appena arruolato, agli inizi della vita militaren 2 (estens.) chi è entrato da poco a far parte di un partito, di un'associazione o è agli inizi di una determinata attività: le...

s.m. n 1 il reclutare; il complesso delle operazioni di leva: il reclutamento dei volontari n 2 (estens.) assunzione di personale: il reclutamento di nuovi collaboratori.

v. tr. [io rècluto ecc.]n 1 scegliere e arruolare cittadini per il servizio militare: furono reclutati tutti gli uomini abili n 2 (estens.) assumere qualcuno per un lavoro, per un'attività...

s.m. negli antichi eserciti, sottufficiale incaricato delle operazioni di reclutamento.

agg. n 1 (lett.) lontano, nascosto, appartato: luogo , angolo recondito n 2 (fig.) occulto, misterioso, segreto: un pensiero recondito ; una speranza recondita ; mi confidò i suoi più reconditi...

s.m. (eccl.) piccola cavità posta nel mezzo della mensa dell'altare, in cui sono conservate reliquie di santi.

s.m. invar. (sport)n 1 il miglior risultato ottenuto in una specialità sportiva: record europeo , mondiale ; battere un record , superarlo ' a tempo di record , (fig.) in un tempo brevissimon 2 (non...

vedi ricordare.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (cine.) operatore addetto alla registrazione dei suoni.

s.m. invar. (sport) detentore di un record; primatista.

s.m. cascame di seta.

v. intr. [io recrìmino ecc. ; aus. avere]n 1 (non com.) ritorcere l'accusa contro l'accusatoren 2 lamentarsi di ciò che si è fatto o che è stato fatto da altri; riconsiderare con stizza e...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi recrimina.

agg. di recriminazione: atteggiamento , tono recriminatorio.

s.f. il recriminare; lagnanza per un danno sofferto: fare inutili recriminazioni.

s.f. aggravamento o ripresa di un male che sembrava in via di guarigione, di miglioramento (anche fig.): recrudescenza di una malattia ; recrudescenza del freddo , della delinquenza.

s.m. invar. la parte anteriore di un foglio, di una moneta o di una medaglia, contrapposta al verso o rovescio.

e deriv. vedi ricuperare e deriv.

e deriv. vedi ricusare e deriv.

s.f. (ant.) erede: questi è 'l pregio e l'onore / de la casa da calboli, ove nullo / fatto s'è reda poi del suo valore (dante purg. xiv, 88-90).

v. tr. (ant. , lett.) l'amare a propria volta, il corrispondere nell'amore; riamare.

s.m. invar. gradino che interrompe la continuità del fondo della carena di un motoscafo, diminuendone la resistenza al moto, a vantaggio della velocità.

s.f. [pl. -ce] (tecn.) anello scanalato esternamente che si inserisce nell'occhiello di una fune per evitarne il logorio.

v. tr. [io rèdo ecc.] (ant. o pop.) ereditare: tal ch'io non credomi maggior ribaldo / redasse l'anima del maramaldo (carducci).

agg. (non com.) che si può o si deve redarguire.

v. tr. [io redarguisco , tu redarguisci ecc.]n 1 rimproverare energicamente qualcuno mostrandogli la sua colpan 2 (ant.) controbattere, confutare.

s.f. (rar.) il redarguire, l'essere redarguito; rimprovero severo: quelle redarguizioni in pubblico erano veramente oltraggiose (svevo).

vedi redigere.

part. pass. di redigere e agg. nei sign. del verbo.

s.m. [f. -trice]n 1 chi redige un atto, un documento, una relazione o un qualsiasi altro teston 2 chi lavora nella redazione di un giornale, di una rivista; nelle case editrici, chi cura la stesura e...

agg. di, da redattore; di, della redazione: ufficio redazionale ; articolo redazionale , non firmato, di cui la redazione di un giornale si assume la responsabilità pubblicità redazionale , quella...

s.f. n 1 il redigere; compilazione, stesura: la redazione di un articolo , di un documento n 2 attività di redattore: essere assunto con mansioni di redazione | l'insieme dei redattori; anche, la...

o radazza, retazza, s.f. (mar.) fascio di filacce di canapa legate a un'estremità e unite a un manico, per asciugare i ponti di legno delle navi dopo il lavaggio.

loc. sost. m. invar. giudizio finale, con implicita un'idea di condanna; resa dei conti: arriverà anche per lui il redde rationem.

vedi redire.

vedi redita.

s.m. [f. -a] chi percepisce redditi non guadagnati, cioè rendite.

s.f. capacità di produrre un reddito.

agg. (non com.) redditizio § redditivamente avv. per ciò che concerne la redditività.

agg. che dà reddito, frutto, guadagno: un lavoro , un affare redditizio.

s.m. (econ.) complesso delle entrate monetarie e in natura conseguite da una persona fisica o giuridica in un periodo di tempo: reddito di lavoro , di capitale , d'impresa ; reddito annuo ; reddito...

s.m. (econ.) insieme di indici e di coefficienti usati dal fisco per attribuire ai contribuenti un reddito presuntivo in relazione al possesso di beni quali aerei da turismo, cavalli da corsa,...

agg. relativo al reddito.

s.f. invar. (comm.) il rendimento in termini di vendite di una campagna pubblicitaria effettuata per corrispondenza o con un mezzo analogo.

part. pass. di redimere agg. liberato: terre redente , ricongiunte alla madrepatria dopo una dominazione straniera; l'umanità redenta , nel cristianesimo, il genere umano che gesù cristo ha...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi redime ' il redentore , gesù cristo che, col suo sacrificio, ha redento l'umanità.

s.m. [pl. -sti] religioso della congregazione del ss. redentore, fondata da sant'alfonso de' liguori (1696-1787) per la predicazione nelle classi sociali più povere.

s.f. n 1 il redimere, l'essere redento; liberazione, riscatto: lottare per la redenzione dei popoli oppressi ; redenzione dal vizio n 2 nella dottrina cristiana, la liberazione dell'uomo dal peccato...

agg. (dir.) che può dar luogo alla rescissione di un contratto di compravendita: vizio redibitorio ; azione redibitoria , azione concessa al compratore per ottenere la risoluzione del contratto di...

errato redarre, v. tr. [pres. io redigo , tu redigi ecc. ; pass. rem. io redassi (meno bene redigéi o redigètti), tu redigésti ecc. ; part. pass. redatto]n 1 raccogliere dati intorno a un...

v. tr. [pass. rem. io redènsi , tu redimésti ecc. ; part. pass. redènto]n 1 affrancare, liberare da una condizione negativa (politica, sociale, morale, religiosa): redimere dalla schiavitù , dal...

agg. che si può redimere ' prestito redimibile , debito pubblico a medio e a lungo termine che lo stato si impegna a rimborsare a una data scadenza.

s.f. l'essere redimibile.

v. tr. [usati quasi soltanto il part. pass. redimito e i tempi composti] (lett.) cingere, incoronare: di seconda corona redimita / fu per onorio da l'etterno spiro / la santa voglia d'esto...

part. pass. di redimire agg. (lett.) cinto, incoronato: te redimito di fior purpurei / april te vide su 'l colle emergere (carducci).

s.f. [usato quasi solo al pl. redini (ant. redine)]n 1 ciascuna delle due strisce di cuoio attaccate al morso del cavallo per guidarlo; briglia: tenere , allentare le redini ; con ambo gli sproni il...

s.f. invar. n 1 elegante soprabito maschile, stretto in vita e lungo fino al ginocchio, in voga dal settecento fino ai primi del novecento; finanzieran 2 (estens.) soprabito, cappotto o abito da donna...

vedi reintegrare.

o reddire, v. intr. [io rièdo ecc. ; in posizione tonica sempre rie- in luogo di re- ; alcune forme (come il fut. riederò e una forma dell'inf., rièdere) sono state impropriamente ricostruite...

e deriv. vedi ridistribuire e deriv.

o reddita, s.f. (ant.) ritorno: poscia non sia di qua vostra reddita (dante purg. i, 106).

agg. n 1 tornato in vita; che ha le doti, le qualità di una persona estinta: quel ragazzo sembra suo nonno redivivo n 2 (scherz.) si dice di persona che si rifà viva dopo tanto tempo.

s.m. (tosc. , lett.) vitello, puledro, agnello ancora da latte: la vedo / andare come vaccherella stanca / va col suo redo (pascoli).

s.f. (tosc.) viottolo, sentiero erboso che taglia un podere; viale di giardino coperto di ghiaia fine.

part. pres. di redolire agg. (lett.) intensamente profumato: il forte e redolente vino matura (carducci).

v. intr. [io redolisco , tu redolisci ecc. ; aus. avere] (lett.) olezzare, mandare un intenso profumo: ogni cosa redoliva della fertile estate, redolivano i pomi per terra sparsi (sannazaro) |...

s.f. danza d'origine boema, in tre tempi, molto simile alla mazurca.

agg. invar. (chim.) si dice di reazione di ossidoriduzione | sistema redox , l'insieme di due forme diverse di ossidazione dello stesso elemento presenti in una soluzione (p. e. ferro bivalente e...

agg. e s.m. e f. che, chi è ritornato da poco nei suoi luoghi dopo aver svolto o essere stato coinvolto in un'attività, una situazione rischiosa lontano da essi; in partic., che, chi è ritornato...

vedi ridurre.

s.m. condizione di reduce; i problemi del riadattamento alla vita civile dei reduci di guerra.

v. tr. [io redùplico , tu redùplichi ecc.] (lett.) raddoppiare, ripetere.

agg. (filos.) si dice di proposizione in cui il soggetto o un altro termine viene ripetuto o precisato mediante l'espressione in quanto (p. e. l'uomo in quanto uomo è ragionevole).

s.f. n 1 (lett.) il reduplicare, l'essere reduplicaton 2 (biol.) replicazione.

vedi ridurre.

s.f. (chim. biol.) enzima capace di catalizzare un processo di riduzione.

s.m. filo molto robusto costituito da fibre vegetali (canapa, lino, iuta ecc.) e ottenuto per ritorcitura di due o più filati semplici.

s.m. invar. materiale per la costruzione di canne da pesca, costituito da listelli di bambù incollati fra loro in sezione esagonale.

s.m. invar. n 1 (sport) arbitron 2 nell'editoria, esperto che valuta il valore di un testo ai fini della sua pubblicazione.

s.m. n 1 nel tardo impero romano, funzionario che trasmetteva le suppliche dei cittadini all'imperatore fungendo da tramite tra lui e i magistrati | nel medioevo, coadiutore di un principe, un sovrano...

s.m. invar. n 1 (dir.) consultazione diretta del popolo, che viene chiamato a pronunciarsi mediante votazione, in termini di approvazione o di rigetto, su una specifica legge o su un atto normativo:...

agg. che si limita a riferire, a informare mediante una relazione: commissione referente | sede referente , fase della procedura legislativa nella quale una commissione parlamentare discute...

s.f. n 1 (spec. pl.) informazione sulle capacità e sulla condotta di una persona; anche, la persona che fornisce tali informazioni: dare , presentare referenze ; avere referenze altolocate n 2...

agg. (ling.) relativo al referente, alla referenza: funzione referenziale.

v. tr. [io referènzio ecc.] dare buone referenze sul conto di qualcuno.

part. pass. di referenziare agg. fornito, corredato di buone referenze (spec. nella pubblicità economica): cercasi segretaria referenziata ; si richiedono domande referenziate.

s.m. n 1 relazione scritta dal medico sullo stato clinico del pazienten 2 (dir.) denuncia che deve essere presentata all'autorità giudiziaria da chi, nell'esercizio di un'attività sanitaria, ha...

agg. di refettorio.

s.m. n 1 sala molto vasta di collegi, conventi e sim., dove si consumano i pasti in comunen 2 (ant.) qualsiasi luogo in cui si mangia.

s.f. ristoro dato dal cibo; per estens., pasto semplice | refezione scolastica , il pasto fornito agli alunni nei collegi e in varie scuole, spec. in quelle in cui l'attività continua nel...

o refiziare, v. tr. [io refìcio ecc.] (ant.) ristorare; rinvigorire, spec. con il cibo.

s.m. invar. flacone contenente un liquido da usare come ricarica (di una penna, un accendino ecc.); ricambio.

vedi reficiare.

s.f. (econ.) aumento della domanda, spec. per effetto di una politica monetaria espansiva dopo un periodo di recessione.

agg. [pl. m. -ci] (econ.) di reflazione: periodo , fenomeno reflazionistico.

e deriv. vedi riflettere e deriv.

s.m. o f. invar. apparecchio fotografico in cui l'immagine è proiettata nel mirino direttamente dall'obiettivo attraverso specchi e prismi rifrangenti | usato anche come agg. invar. : macchina...

vedi rifluire.

agg. (scient.) che rifluisce; che subisce un flusso di ritorno | sangue refluo , (fisiol.) che ritorna al cuore | acque reflue , quelle provenienti da scarichi urbani e industriali che,...

s.m. n 1 (ant. , lett.) riflusson 2 (med.) il passaggio di un liquido da un organo a un altro in senso contrario a quello normale: reflusso della bile nello stomaco.

vedi rifocillare.

s.m. soffio di vento di intensità mutevole, ma con direzione costante.

s.m. invar. n 1 processo catalitico per mezzo del quale una frazione petrolifera, p. e. una benzina, passa da un numero di ottano basso a uno più elevato; è usato anche per produrre composti...

s.m. [pl. -schi] vitigno coltivato nel friuli e nella dalmazia | il vino rosso asciutto, di colore e sapore intenso, ottenuto da tale vitigno.

vedi rifosso.

s.m. invar. n 1 (mus.) ripetizione di una frase musicale identica tra l'uno e l'altro periodo in cui si articola una forma compositiva; ritornello, ripresan 2 (metr.) nella ballata, ritornello di...

e deriv. vedi rifrangere e deriv.

s.f. l'essere refrattario: la refrattarietà di un materiale ; refrattarietà alle malattie.

agg. n 1 si dice di materiale che resiste a temperature elevate senza alterarsi: mattoni refrattari n 2 si dice di organismo resistente all'azione di microrganismi patogeni, farmaci o velenin 3 (fig.)...

vedi rifrattometro.

s.m. n 1 (rar.) refrigerazionen 2 (ant.) ristoro.

part. pres. di refrigerare agg. n 1 che dà refrigerio: un bagno refrigerante n 2 che raffredda, che abbassa la temperatura: miscela , fluido refrigerante s.m. apparecchio, parte di apparecchio...

ant. rifrigerare, v. tr. [io refrìgero ecc.]n 1 (lett.) dare refrigerio, rinfrescaren 2 sottoporre a refrigerazione | refrigerarsi v. rifl. rinfrescarsi.

agg. n 1 relativo a refrigerazione: procedimento refrigerativo n 2 (rar.) atto a refrigerare: medicamento refrigerativo.

agg. [f. -trice] che refrigera s.m. fluido o apparecchio che serve a refrigerare | nei frigoriferi, comparto dove si ha la temperatura più bassa; freezer.

s.f. n 1 il refrigerare, il refrigerarsi, l'essere refrigeraton 2 raffreddamento artificiale di corpi, ambienti ecc.n 3 sistema di conservazione temporanea delle derrate alimentari mediante...

ant. rifrigerio, s.m. n 1 ristoro dato da qualcosa che mitiga il caldo, l'arsura, il bruciore; sensazione piacevole di fresco: la brezza dà un po' di refrigerio n 2 (fig.) conforto in una situazione...

e deriv. vedi rifugio e deriv.

loc. sost. m. invar. (scherz.)n 1 persona molto indulgente alla quale si ricorre in caso di bisognon 2 (estens.) istituzione che assicura una sistemazione tranquilla: l'impiego statale è ancora un...

vedi rifulgere.

s.f. il bene o i beni rubati: recuperare la refurtiva.

s.m. (tip.) lettera errata usata nella composizione al posto di quella giusta; errore di stampa.

v. tr. (rar.) confutare.

s.f. (rar.) il refutare; confutazione.

s.m. invar. (geog.) deserto a falde alluvionali di ciottoli isolati dalla sabbia.

vedi rigaglia.

agg. che si può regalare.

v. tr. n 1 dare liberamente qualcosa di utile o di gradito; donare: regalare un libro a un amico | regalarsi qualcosa , (scherz.) concedersela: regalarsi una breve vacanza n 2 (iperb.) vendere a un...

agg. di, da re; per estens., magnifico, solenne: scettro regale ; una bellezza regale ; un incedere regale s.m. (mus.) piccolo organo portatile, con pochi registri, ad ancia semplice battente, in...

s.f. n 1 regalo in denaro; mancia: regalia natalizia n 2 nel medioevo, ciascuno dei diritti considerati di pertinenza del sovrano, spec. quelli di riscuotere imposte su terre, strade, caccia, pesca...

s.m. (st.) la forma di giurisdizionalismo adottata in spagna nel sec. xviii.

s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace del regalismo | usato anche come agg. in luogo di regalistico : dottrina regalista.

agg. [pl. m. -ci] di, da regalista.

s.f. n 1 l'essere regale; maestosità: regalità di portamento n 2 l'essere re: la regalità di cristo.

s.m. n 1 ciò che si regala; dono, omaggio: fare , ricevere un regalo ; dare in regalo un libro. dim. regaletto , regalino , regaluccio accr. regalone pegg. regalaccio n 2 (fig.) cosa gradita,...

o regano, rigamo, s.m. (region.) origano: con grande odor di regamo e di salvia (pascoli).

s.f. gara di velocità tra imbarcazioni a remi, a vela o a motore.

part. pres. di regatare s.m. e f. (non com.) concorrente di una regata.

v. intr. [aus. avere] (non com.) partecipare a una regata.

s.m. (ant. , poet.) re: né senno astuto né favor di regi / all'itaco le spoglie ardue serbava (foscolo sepolcri 222-223).

s.m. n 1 nel medioevo, registro, repertorio, raccolta di atti pubblici o privati, riassunti o trascritti nelle parti giudicate essenzialin 2 riassunto, copia non integrale di un singolo documento...

s.m. invar. musica giamaicana di origine popolare il cui ritmo, affine al calipso, risente di echi africani e di elementi del rhythm and blues e del rock; si è diffusa internazionalmente negli anni...

s.f. un tempo, porta che, nelle chiese, metteva in comunicazione lo spazio riservato al celebrante con quello in cui si trovavano i fedeli | (estens. ant.) porta in genere: li spigoli di quella regge...

part. pres. di reggere agg. e s.m. e f. che, chi esercita provvisoriamente funzioni altrui, al posto del titolare impedito o non ancora nominato, detto per la carica regia, ma anche per le...

s.f. n 1 dignità, ufficio, funzione di reggente; la sua durata: consiglio di reggenza | reggenza , nella storia francese, il periodo (1715-1723) in cui filippo d'orléans fu reggente: stile reggenza...

v. tr. [io règgo , tu règgi ecc. ; pass. rem. io rèssi , tu reggésti ecc. ; part. pass. rètto]n 1 tener ritto, sorreggere; tener sollevato da terra, tenere in mano: reggere un bambino per le...

s.f. nastro di metallo o di altro materiale usato per tenere unite travi, legare imballaggi, cerchiare botti e sim.

s.f. apparecchio usato per applicare reggette.

ant. regia, s.f. [pl. -ge]n 1 complesso di più fabbricati, con cortili e giardini, racchiuso entro un recinto murario e destinato a residenza del re: la reggia di versailles , di caserta n 2 (fig.)...

agg. della città di reggio nell'emilia s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante di reggio nell'emilian 2 formaggio parmigiano reggiano.

agg. che può essere retto.

s.m. invar. nei finimenti del cavallo, cinghia che passando sulla groppa regge la braca.

s.m. invar. indumento femminile composto da una fascetta che si porta attorno ai fianchi, alla quale sono fissate quattro giarrettiere con mollette che sostengono le calze.

s.m. invar. chi è disposto ad assumersi gli incarichi più umilianti per procurarsi il favore di una persona influente.

s.m. invar. nei finimenti del cavallo, cinghia che passando sul corpo regge il morso.

o reggilibri , s.m. invar. lamiera metallica piegata ad angolo retto, che serve a sorreggere una fila di libri su un tavolo o su uno scaffale che non sia completamente pieno.

s.m. invar. arnese che serve a sostenere un lume, una lampada: reggilume a braccio , applicato a una parete; reggilume a sospensione , pendente dal soffitto.

agg. di, del reggimento: comando reggimentale ; compagnia reggimentale , la compagnia addetta ai servizi in un reggimento.

s.m. n 1 (ant.) il reggere; governo, guida, direzione: la chiesa di roma / per confondere in sé due reggimenti / cade nel fango (dante purg. xvi, 127-129) | comportamento, atteggiamento: la doppia...

agg. di reggio di calabria s.m. [f. -a] abitante, nativo di reggio di calabria.

s.m. [pl. reggipali] basamento di cemento armato per pali di legno di linee elettriche o telefoniche.

s.m. invar. (pop.) busto, panciera.

s.m. invar. sostegno su cui si appoggia o si infila la penna quando non si sta scrivendo.

s.m. [pl. -ti , non com. invar.]n 1 reggisenon 2 nei finimenti del cavallo, cinghia che sostiene il pettorale.

s.m. invar. laccio, fissato a un anello scorrevole lungo il manico, che serve per tenere legata la piccozza al polso dell'alpinista.

s.m. [pl. -ni , non com. invar.] indumento intimo femminile che sostiene il seno.

agg. e s.m. invar. (mecc.) si dice di qualsiasi elemento, generalmente cuscinetto, che serve a sopportare la spinta assiale di un albero rotante.

s.f. invar. nei finimenti del cavallo, il punto della selletta nel quale si fissa la stanga del veicolo trainato.

s.m. invar. appoggiacapo, poggiatesta.

s.m. n 1 [f. -trice] (lett.) chi regge, chi governa: gli artefici delle città e i reggitori delle corti (boccaccio dec. vii, 5) | il sommo reggitore , dion 2 (region.) capo della famiglia colonica;...

vedi reggia.s.f. n 1 direzione dell'allestimento di un'opera teatrale, cinematografica o radiotelevisiva; per estens., la professione di regista: curare la regia di uno spettacolo ; dedicarsi alla...

s.m. e f. [pl. m. -di] chi ha commesso un regicidio agg. n 1 (lett.) che ha commesso un regicidio: mano regicida n 2 favorevole al regicidio: teorie regicide.

s.m. l'uccisione del re o della regina.

v. tr. [io regìmo , rar. règimo ecc.]n 1 (mecc.) portare un motore a funzionare al regime ottimalen 2 in idraulica, regolare la portata di un corso d'acqua.

s.f. il regimare, l'essere regimato.

s.m. n 1 sistema politico, forma di governo, organizzazione statuale: regime monarchico , repubblicano ; regime democratico , totalitario | (spreg.) sistema di governo autoritario, dittatoriale; per...

agg. invar. nella moda maschile, stile che richiama la foggia delle divise militari inglesi: cravatta regimental , a strisce larghe colorate, che in origine rappresentavano i colori del reggimento di...

ant. reina, s.f. n 1 moglie del re; donna che è a capo di uno stato a regime monarchico: la regina d'olanda | la regina madre , la madre del sovrano regnante. dim. reginella , reginetta n 2 (fig.)...

s.f. n 1 dim. di regina n 2 titolo che si conferisce alla vincitrice di un concorso di bellezza.

agg. [pl. f. -gie]n 1 del re, che appartiene al re: potere regio ; regia maestà | si dice di istituti, organismi ed enti che, in un regime monarchico, sono posti sotto il controllo dello stato: la...

agg. n 1 della regione, che concerne una regione o le varie regioni: autonomia regionale ; consiglio regionale ; campionati regionali ; piatto regionale , tipico di una regione; voce , locuzione...

s.m. n 1 attaccamento, spesso eccessivo, alla propria regione e a tutto ciò che ha relazione con essan 2 tendenza politica a concedere forme di autonomia politico-amministrativa alle regionin 3...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi è eccessivamente attaccato agli usi e alle cose della propria regionen 2 in politica, chi sostiene il regionalismo | chi si occupa di questioni politiche o economiche...

agg. [pl. m. -ci] di, da regionalista; del regionalismo: spirito regionalistico ; tendenze politiche regionalistiche § regionalisticamente avv.

v. tr. (burocr.) rendere di proprietà o di competenza della regione.

s.f. (burocr.) il regionalizzare, l'essere regionalizzato.

s.f. n 1 (geog.) ampia zona della superficie terrestre in cui si abbia una distribuzione omogenea di certe caratteristiche, quali clima, forme del terreno, fauna, flora ecc.: la regione alpina ,...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi cura la regia di uno spettacolo: regista teatrale , cinematografico , televisivo | aiuto regista , il primo collaboratore del registan 2 (estens.) organizzatore,...

agg. [pl. m. -ci] di, della regia; del regista: attività , capacità registica § registicamente avv. dal punto di vista registico: uno spettacolo registicamente perfetto.

agg. che si può registrare, che è degno d'essere registrato: musica registrabile ; avvenimento registrabile.

v. tr. n 1 annotare, scrivere in un apposito libro: registrare una spesa | iscrivere in un pubblico registro: registrare un contratto ; registrare un veicolo , immatricolarlon 2 ricordare per...

s.f. trasmissione televisiva non in diretta; differita.

agg. [f. -trice] che registra s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi registran 2 strumento che fornisce, oltre al valore istantaneo di una grandezza fisica, anche la sua evoluzione nel tempo,...

s.f. n 1 (rar.) il registrare; registrazionen 2 (mus.) l'insieme dei registri di uno strumento musicale.

s.f. n 1 il registrare, l'essere registrato: registrazione delle spese ; registrazione fonografica ; registrazione di un movimento tellurico ; registrazione delle punterie di un motore n 2 (dir.)...

s.m. n 1 libro o quaderno in cui si registra qualcosa: registro delle spese ; i registri della parrocchia ; l'insegnante segnò il voto sul registro n 2 (dir.) documento pubblico, in forma di...

agg. e s.f. (dir.) si dice di sentenza definitiva, che non può più essere soggetta a impugnazione.

part. pres. di regnare agg. che regna: il principe regnante | (fig.) dominante, prevalente: opinioni regnanti s.m. e f. (spec. pl.) chi regna, sovrano: i regnanti di spagna.

v. intr. [io régno ecc. ; aus. avere]n 1 essere re; essere a capo di uno stato con autorità sovrana: carlo v regnò in , sulla spagna ; la casa savoia ha regnato in italia dal 1861 al 1946 n 2...

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi regna: temprando lo scettro ai regnatori, / gli allor ne sfronda (foscolo sepolcri 156-157).

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è nato o abita in un regno; in partic., nell'ottocento, si diceva dei cittadini del regno di napoli e, in seguito, di quelli del regno d'italia.

s.m. n 1 stato a regime monarchico; il territorio dello stato stesso: il regno di spagna ; i confini del regno ; i sudditi di un regno ; il regno unito , la gran bretagna | l'autorità, la dignità di...

s.f. n 1 l'ordine costante che si riscontra nello svolgimento di una certa serie di fatti: fenomeni che si ripetono con, senza regola ; un caso che fa eccezione alla regola n 2 qualsiasi formula che...

agg. che può essere regolato: freno regolabile ; altezza regolabile.

agg. del regolamento; conforme a regolamento, prescritto dal regolamento: procedura regolamentare ; potestà , potere regolamentare , la facoltà di emanare regolamenti.v. tr. [io regolaménto ecc.]...

s.f. (burocr.)n 1 il regolamentare, l'essere regolamentato: la costituzione prevede la regolamentazione del diritto di sciopero n 2 il complesso delle norme che regolano una data materia.

s.m. n 1 il regolare, l'essere regolato: regolamento di un corso d'acqua n 2 complesso di norme intese a regolare un determinato settore di attività o a disciplinare il funzionamento di enti od...

v. tr. [io règolo ecc.]n 1 ordinare, far procedere secondo una regola; disciplinare: regolare il traffico urbano , gli scambi commerciali ; la legge regola i rapporti sociali tra i soggetti n 2...

s.m. [pl. -sti] (sport) chi partecipa a gare di regolarità | (estens.) atleta molto regolare.

s.f. n 1 l'essere regolare: regolarità di svolgimento ; regolarità nei pagamenti ; regolarità di un profilo ; regolarità del funzionamento di un meccanismo n 2 gara di regolarità , (sport) gara...

v. tr. mettere in regola; rendere regolare: regolarizzare la propria posizione ; regolarizzare una relazione col matrimonio.

s.f. il regolarizzare, l'essere regolarizzato.

s.f. n 1 il regolare, spec. in fretta, alla meglio: dare una regolata ai freni n 2 (fam.) il regolarsi, spec. cambiando comportamento: darsi una regolata.

s.f. l'essere abitualmente regolato: regolatezza nel bere , nel mangiare ; regolatezza di vita.

agg. (rar.) che regola e ordina, che serve di regola (spec. nel linguaggio filosofico): l'uso regolativo delle idee , della ragione.

part. pass. di regolare agg. n 1 conforme alle regole; ben ordinato, ben organizzato: economia regolata ; una casa regolata a dovere n 2 temperato, senza eccessi: vita regolata ; un uomo regolato...

agg. [f. -trice] che regola | piano regolatore , complesso di norme che regolano lo sviluppo edilizio dei centri abitati s.m. n 1 [f. -trice] (rar.) chi regolan 2 dispositivo automatico o a comando...

s.f. il regolare, l'essere regolato; l'insieme delle operazioni che servono a regolare: la regolazione del traffico , della temperatura.

s.f. (pop.) liquirizia.

s.m. n 1 asta di legno o altro materiale rigido, a sezione quadrata o rettangolare, usata per tirare linee rette, controllare la planarità di una superficie ecc.; righello. dim. regoletto , regolino...

v. intr. [io regredisco , tu regredisci ecc. ; part. pres. regrediènte ; part. pass. regredito , non com. regresso ; aus. essere]n 1 tornare indietro, retrocedere (spec. fig.): regredire negli...

s.f. n 1 il regrediren 2 (geol.) lento ritiro delle acque marine da bacini precedentemente occupatin 3 (stat.) dipendenza di una variabile da una o più altre variabili | la tecnica statistica usata...

agg. n 1 che regredisce; che tende a regredire: sviluppo regressivo ; fenomeni , aspetti regressivi ; concezioni , ideologie regressive , (fig.) che ostacolano il progresso (in contrapposizione a...

s.m. n 1 il regredire (spec. fig.): il regresso di una malattia ; avere un regresso nello studio ; regresso culturale , artistico ; un paese , un'economia in regresso n 2 (dir.) diritto spettante a...

e deriv. vedi rigurgitare e deriv.

s.m. invar. (st.) termine indicante varie formazioni statali in germania: il terzo reich , il regime instaurato dal nazismo tra il 1933 e il 1945.

v. tr. idratare di nuovo ciò che era stato disidratato | (med.) somministrare acqua a organismi disidratati.

s.f. il reidratare, l'essere reidratato.

agg. e s.m. [f. -a] (lett.) che, chi è stato respinto, ripudiato: un figlio reietto ; i reietti della società.

s.f. n 1 (non com.) il respingeren 2 (dir.) atto con cui si respinge una domanda, un ricorso: reiezione di una proposta di legge n 3 (med.) rigetto.

v. tr. [io reìfico , tu reìfichi ecc.] sottoporre a reificazione.

s.f. n 1 (psicol.) il processo mentale con cui si traduce in termini concreti qualcosa di astratto: reificazione di un'idea , di un concetto n 2 nella filosofia di marx, processo per cui una persona o...

s.m. pl. (zool.) ordine di uccelli inetti al volo, simili agli struzzi, ma con collo piumato e tre dita per ogni piede; vi appartiene il nandù | sing. [-e] ogni uccello di tale ordine.

o rimbarcare [rim-bar-cà-re], v. tr. [io reimbarco , tu reimbarchi ecc.] imbarcare di nuovo: i turisti furono reimbarcati dopo una breve sosta | reimbarcarsi v. rifl. imbarcarsi di nuovo; risalire...

o rimbarco [rim-bàr-co], s.m. [pl. -chi] il reimbarcare, il reimbarcarsi, l'essere reimbarcato: il reimbarco dei turisti ; il reimbarco di dunkerque.

v. tr. [io reimmatrìcolo ecc.] immatricolare di nuovo; attribuire un nuovo numero di matricola.

v. tr. [io reimpàgino ecc.] (tip.) impaginare nuovamente | (assol.) rifare l'impaginazione.

s.f. (non com.) reimpaginazione.

s.f. (tip.) nuova impaginazione; rifacimento dell'impaginazione.

v. tr. in chirurgia, impiantare un organo o un tessuto dopo un espianto o un distacco traumatico.

o rimpiegare [rim-pie-gà-re], v. tr. [io reimpiègo , tu reimpièghi ecc.] impiegare di nuovo: reimpiegare un capitale in nuovi investimenti.

o rimpiego [rim-piè-go], s.m. [pl. -ghi] il reimpiegare, l'essere reimpiegato.

v. tr. [io reimpòsto ecc.] impostare di nuovo, in modo diverso: reimpostare un problema , un lavoro.

s.f. il reimpostare, l'essere reimpostato.

s.f. nuova impressione tipografica effettuata utilizzando le stesse matrici di quella precedente; ristampa.

vedi regina.

s.m. [pl. -chi] nuovo incarico; rinnovo dell'incarico | in politica, incarico di formare il governo affidato al presidente del consiglio dimissionario.

non com. rincarnare [rin-car-nà-re], v. tr. far rivivere, riprodurre fedelmente nelle fattezze, nel carattere, nel modo di agire: quel ragazzo sembra reincarnare la figura del padre | reincarnarsi...

non com. rincarnazione [rin-car-na-zió-ne], s.f. n 1 (relig.) credenza secondo cui, dopo la morte, l'anima torna a vivere in un altro corpo, dimenticando la vita passatan 2 (fig.) persona che ne...

v. tr. [io reincòrporo ecc.] incorporare di nuovo.

v. tr. [io reinfètto ecc.] infettare di nuovo.

s.f. (med.) nuova infezione, infezione successiva a un'altra.

v. tr. [io reingàggio ecc.] ingaggiare di nuovo; effettuare un reingaggio.

s.m. nuovo ingaggio, spec. di atleta riassunto in una società sportiva dopo che è scaduto il primo ingaggio; anche, la somma pagata per il nuovo ingaggio.

s.m. nuovo ingresso; il ritorno in una comunità o nella vita pubblica di qualcuno che se ne era allontanato.

o rinnestare [rin-ne-stà-re], v. tr. [io reinnèsto ecc.]n 1 (agr.) fare un nuovo innesto, quando il primo non è riusciton 2 (fig. rar.) reinserire.

o rinnesto [rin-nè-sto], s.m. il reinnestare, l'essere reinnestato.

v. tr. [coniugato come scrivere] inscrivere di nuovo.

s.f. il reinscrivere, l'essere reinscritto.

s.m. nuovo inserimento di qualcuno o di qualcosa perché torni a far parte di un sistema a cui era divenuto estraneo: il reinserimento degli ex-detenuti nella vita sociale ; le autostrade hanno...

v. tr. [io reinserisco , tu reinserisci ecc.] inserire di nuovo; tornare a immettere in un sistema: reinserire la scheda ; reinserire un emarginato , un handicappato nella vita sociale | reinserirsi...

v. tr. installare di nuovo.

vedi reintegro.

agg. che può essere reintegrato.

s.f. l'essere reintegrabile.

s.m. (non com.) reintegrazione.

lett. rintegrare [rin-te-grà-re], rar. redintegrare [re-din-te-grà-re], v. tr. [coniugato come integrare]n 1 riportare qualcosa a una condizione di interezza: il riposo aiuta a reintegrare le forze...

agg. atto a reintegrare.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi reintegra.

lett. rintegrazione [rin-te-gra-zió-ne], s.f. il reintegrare, il reintegrarsi, l'essere reintegrato; in partic., il ricollocare qualcuno in una posizione già precedentemente occupata, facendo...

s.m. , o reintegra s.f. , (burocr.) reintegrazione: reintegro di un bene.

v. tr. [coniugato come introdurre] introdurre di nuovo, rintrodurre; inserire o mettere in uso qualcosa che era stato tolto o abolito: abbiamo reintrodotto i criteri che si seguivano all'inizio del...

v. tr. [io reinvènto ecc.] inventare nuovamente.

meno com. rinvestimento [rin-ve-sti-mén-to], s.m. (fin.) il reinvestire; nuovo investimento.

meno com. rinvestire [rin-ve-stì-re], v. tr. [io reinvèsto ecc.]n 1 (fin.) investire di nuovo: reinvestire gli interessi , i profitti n 2 (non com.) investire di nuovo di una carica, di una...

s.f. (non com.) nuova investitura.

vedi rinvitare 1.

agg. (non com.) che si può reiterare, ripetere.

v. tr. [io reìtero ecc.] (lett.) fare, dire di nuovo una cosa che è già stata fatta, detta: reiterare una promessa , una domanda ; «vinum non habent» altamente disse, / e dietro noi l'andò...

part. pass. di reiterare agg. (lett.) ripetuto nuovamente: reiterate scuse , preghiere § reiteratamente avv.

s.f. n 1 (lett.) il reiterare, l'essere reiteraton 2 procedimento stilistico per cui la stessa idea è variata e ripetuta (p. e. attraverso sinonimi o perifrasi); ripetizione.

s.f. l'essere reo; colpevolezza.

s.m. verso della metrica classica greco-latina di origine popolare e di carattere rituale, che può assumere una grande varietà di forme e viene spesso combinato con altri metri anche per formare...

s.m. invar. (elettr.) dispositivo elettromagnetico che utilizzando le variazioni di corrente di un circuito ne modifica le condizioni (p. e. lo apre o lo chiude).

agg. e s.m. [f. -a] con riferimento al cristianesimo delle origini, si dice di cristiano che, per effetto delle persecuzioni, ritornava al paganesimo | nel medioevo, si diceva di chi ricadeva...

s.f. (gramm.) proposizione relativa.

s.m. ogni concezione filosofica che considera la realtà non conoscibile in sé stessa, ma soltanto in relazione alle particolari condizioni in cui, volta per volta, i suoi fenomeni vengono...

s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace del relativismo.

agg. [pl. m. -ci]n 1 proprio del relativismon 2 proprio della teoria della relatività § relativisticamente avv. con criteri relativistici.

s.f. n 1 la proprietà di essere relativo, cioè non assoluto, ma condizionato da un rapporto con altro o definito in rapporto ad altro | relatività della conoscenza , la dottrina del relativismon 2...

v. tr. (non com.) rendere, considerare relativo.

s.f. (non com.) il relativizzare, l'essere relativizzato.

agg. n 1 che è in proporzione con altra cosa; che è condizionato da un rapporto con altro o definito in rapporto ad altro; che è termine di una relazione: il risultato è relativo allo sforzo fatto...

agg. (non com.) che è in relazione; correlato, riferito.

agg. [f. -trice] che riferisce: giudice relatore s.m. chi riferisce ad altri su un determinato argomento: il relatore di una proposta di legge | il professore universitario che segue il laureando...

s.m. invar. rilassamento, distensione fisica e psichica; stato di riposo totale: avere bisogno di un po' di relax ; concedersi un pomeriggio di relax ; fare un po' di relax , rilassarsi per un certo...

agg. attinente a una relazione.

s.f. l'essere relazionale.

v. tr. [io relazióno ecc.]n 1 informare mediante una relazione: relazionare i superiori sull'indagine svolta n 2 (non com.) mettere in relazione: relazionare due fatti | v. intr. [aus. avere] (non...

s.f. n 1 il modo d'essere di una cosa rispetto a un'altra; legame, rapporto intercorrente tra due concetti: relazione di causa ed effetto ; mettere in relazione due fatti | in relazione a , con...

s.m. (filos.) dottrina filosofica che, opponendosi a ogni sostanzialismo, risolve l'essere nelle sue relazioni.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (filos.) seguace del relazionismo.

s.f. invar. (inform.) versione di un software o di una componente hardware.

loc. sost. m. invar. (chim. biol.) ormone prodotto dall'ipotalamo che agisce sull'ipofisi stimolandola a liberare ormoni propri; fattore di rilascio.

ant. rilegare, v. tr. [io rèlego , tu rèleghi ecc. (ant. io relégo ecc.)] allontanare qualcuno da un luogo costringendolo a risiedere in un altro non di sua scelta; confinare: fu relegato in un...

part. pass. di relegare agg. e s.m. [f. -a] che, chi è sottoposto a relegazione.

s.f. il relegare, l'essere relegato.

s.f. invar. (tecn.) affidabilità, sicurezza di funzionamento (p. e. di un'apparecchiatura complessa, di un elaboratore elettronico).

s.m. [f. -a] (rar.)n 1 chi professa una religionen 2 correligionario.

s.f. n 1 il complesso di credenze e di atti di culto che esprime il riconoscimento da parte dell'uomo di un ordine superiore, in partic. della divinità, intesa per lo più come creatrice, reggitrice...

s.f. n 1 l'essere religioso: una persona di profonda religiosità | sacralità: la religiosità di un luogo n 2 ossequio alle regole formali e cultuali di una religione: religiosità interiore ,...

agg. n 1 proprio di una religione; che è ispirato dal sentimento della religione; che concerne la religione: verità religiosa ; insegnamento religioso ; poesia religiosa | festa religiosa , in cui...

v. tr. [dif., usato solo nel pres. indic. e congiunt., nel part. pass. relitto e nei tempi composti] (poet.) lasciare, abbandonare: vedi se far si dee l'omo eccellente, / sì ch'altra vita la prima...

vedi reliquiario.

agg. (rar.) rimanente s.m. (rar.) ciò che resta; residuato, rimanenza: reliquati bellici | (med.) postumo: i reliquati di una bronchite.

ant. pop. orliquia [or-lì-quia], s.f. n 1 (lett.) ciò che resta di qualcosa; vestigio: le reliquie di un passato glorioso ; e l'uomo e le sue tombe / e l'estreme sembianze e le reliquie / della...

pop. reliquario, s.m. custodia, urna in cui si conservano una o più reliquie.

part. pass. di relinquere agg. n 1 (poet.) lasciato, abbandonaton 2 che resta, residuo; si usa nel linguaggio scient. per indicare ciò che rimane di un fenomeno anteriore più ampio: lago relitto...

vedi riluttare.

s.m. invar. adattamento it. del fr. relais.

agg. invar. denominazione di una fase del sonno caratterizzata dall'insorgenza dei sogni e, a livello fisiologico, da atonia muscolare, da irregolarità del ritmo respiratorio e da rapidi movimenti...

s.f. (region.) la corrente impetuosa che si genera per effetto delle maree nello stretto di messina.s.m. [pl. -i] (ling.) parte di un enunciato che rappresenta il predicato, ciò che si dice di...

s.m. invar. copia di un volume che costituisce una giacenza di magazzino e che viene messa in vendita a prezzo ridotto; anche, libreria specializzata nella vendita di tali libri.

s.m. invar. rifacimento, nuovo allestimento; in partic., nuova versione di uno spettacolo teatrale, di un film e sim.

v. intr. [io rèmo ecc. ; aus. avere]n 1 manovrare i remi in modo da imprimere il movimento a un'imbarcazione; vogaren 2 (fig.) muoversi come vogando: remando con le mani, come se facesse a mosca...

s.f. n 1 il remare per un certo tempo: fare una bella remata | il modo di manovrare il remo: remata lunga , energica n 2 colpo di remo nell'acqua: con poche remate raggiunse la riva n 3 colpo dato...

s.m. [f. -trice] chi rema; vogatore.

s.f. (mar.) ciascuno dei due palchi che formavano il castello di prora delle galee.

agg. (lett.) che si può percorrere ritornando (anche fig.).

e deriv. vedi rimedio e deriv.

v. intr. [io reméggio ecc. ; aus. avere] (lett.) remare | (fig.) battere le ali con movimento simile a quello dei remi: l'aquila ruota remeggiando lenta (pascoli).

s.m. n 1 (lett.) il remeggiare, il remare | (fig.) il movimento delle ali degli uccelli in volo, paragonabile a quello dei remi: con remeggio di bianche ali di cigno (pascoli)n 2 (mar.) l'insieme dei...

agg. [pl. m. -ci] a remi, per mezzo dei remi (opposto a velico): navigazione remica.

agg. (non com.) delle imbarcazioni, della navigazione a remi; remico.

s.m. (non com.) il remigare.

part. pres. di remigare agg. nei sign. del verbo | (penne) remiganti , (zool.) penne lunghe e forti poste a ventaglio sul margine posteriore delle ali degli uccelli e particolarmente importanti...

v. intr. [io rèmigo , tu rèmighi ecc. ; aus. avere]n 1 (lett.) remaren 2 di uccelli, battere lentamente e ritmicamente le ali volando.

s.m. [f. -trice] (rar.) chi remiga; rematore.

s.m. [f. -a] (antiq.) bambino che frequenta per la prima volta la prima elementare.

s.f. n 1 il riaffiorare alla memoria di una cosa quasi dimenticata; la cosa ricordata: lontane reminiscenze dell'infanzia n 2 passo, brano di un'opera d'arte in cui l'autore riecheggia, più o meno...

s.m. invar. chi raccoglie ordini di borsa e li trasmette all'agente di cambio per l'esecuzione.

agg. che si può rimettere, perdonare: errore , colpa remissibile ; pena remissibile , da condonare.

s.f. n 1 il condonare in tutto o in parte una colpa, un debito, una pena: la remissione dei peccati | remissione di querela , (dir.) atto con cui chi ha presentato querela la ritira, determinando...

s.f. l'essere remissivo; condiscendenza, sottomissione: accettare la volontà degli altri con troppa remissività.

agg. n 1 che si rimette facilmente alla volontà altrui; sottomesso: carattere remissivo ; un ragazzo remissivo n 2 che vale a rimettere, a condonare una pena e sim.: atto remissivo § remissivamente...

s.f. atto, documento dell'autorità ecclesiastica che attesta la remissione di una pena canonica, o la concessione di un permesso.

agg. (med.) si dice della febbre che si abbassa almeno una volta al giorno, senza però scomparire.

s.f. (med.) il momentaneo attenuarsi dei sintomi o delle manifestazioni di una malattia.

s.m. asta, per lo più di legno, recante un'impugnatura a un'estremità e terminante in forma di pala all'altra; imperniata su uno scalmo, alla murata di un'imbarcazione, la si fa agire come leva,...

s.m. (non com.)n 1 mulinello d'acqua o di venton 2 nel mantello degli animali, ciuffo di peli disposti irregolarmente, spec. a spirale.

s.m. (region.) vortice, mulinello d'acqua o di vento.

s.f. n 1 indugio, ritardo: senza remora ; le remore della burocrazia | freno: porre una remora al malcostume ; non avere remore n 2 (mar.) zona di mare calma nella scia poppiera d'una nave, o anche...

ant. o poet. rimoto, agg. n 1 molto lontano nel tempo: avvenimenti remoti e dimenticati | passato , trapassato remoto , (gramm.) tempi dell'indicativo che indicano un fatto, un'azione considerati come...

vedi rimovibile.

vedi rimozione.

e deriv. vedi rimunerare e deriv.

s.f. sabbia | (estens.) deserto: più non si vanti libia con sua rena (dante inf. xxiv, 85).

s.m. n 1 falda renosa di mare o di fiume; seccan 2 cava di rena.

s.f. pianta erbacea con foglie sottili e pannocchie di fiori bianchi, diffusa nei luoghi sabbiosi; spergola (fam. cariofillacee).

s.m. operaio che lavora in una cava di rena, in un renaio.

agg. (anat.) del rene, che riguarda i reni: arteria , vena renale | blocco renale , (med.) arresto della funzione del rene.

agg. del reno, fiume che scorre in svizzera, germania e paesi bassi; delle regioni bagnate dal reno: bacino renano ; vini renani | bottiglia renana , quella verde da vino con caratteristica forma...

s.m. invar. pelle conciata di volpe.

v. tr. [io réno ecc.] (non com.) pulimentare con la sabbia; arrenare.

s.f. (non com.) operazione, risultato del renare.

v. tr. [io rèndo ecc. ; pass. rem. io rési (antiq. rendéi o rendètti), tu rendésti ecc. ; part. pass. réso (antiq. renduto)]n 1 ridare, riconsegnare a qualcuno ciò che ha perduto, gli è...

agg. (ant.) arrendevole.

loc. sost. m. invar. n 1 appuntamento; incontron 2 (aer.) incontro preordinato e controllato tra due aeromobili o tra due astronavi: rendez-vous spaziale.

agg. (non com.) che si può rendere, restituire.

v. tr. [io rendicónto ecc.] presentare un rendiconto | (estens.) fare una relazione su qualcosa di cui si era stati incaricati.

s.f. il rendicontare.

s.m. n 1 rendimento dei conti | consuntivo effettuato alla chiusura di ogni esercizio sociale dai soci amministratori di una società di persone; il documento contabile che si redige effettuando tale...

s.m. n 1 (non com.) il rendere; resa: rendimento dei conti | rendimento di grazie , (antiq.) ringraziamenton 2 rapporto tra quanto ottenuto e quanto impiegato, tra risultato e sforzo compiuto, tra...

s.f. n 1 provento che deriva dal semplice possesso di una risorsa produttiva, quindi né da lavoro né da attività imprenditoriali: rendita fondiaria ; vivere di rendita | rendita differenziale , il...

s.m. (anat.) ciascuno dei due organi a forma di fagiolo posti ai lati della colonna vertebrale, nella regione lombare, che hanno il compito di filtrare il sangue depurandolo dalle sostanze in eccesso...

s.f. (med.) concrezione dall'aspetto di sabbia rossiccia che si forma nei reni in seguito ad alcune malattie del ricambio e che viene eliminata con le urine.s.f. (bot.) asaro.

o ranetta, s.f. varietà pregiata di mela precoce con buccia gialla macchiettata di marrone | usato anche come agg. : mela renetta.

s.f. pl. la regione lombare: avere un dolore alle reni | aver le reni rotte , (fig.) essere molto stanco e affaticato | spezzare le reni a qualcuno , (fig.) vincerlo, batterlo | il fil delle reni ,...

s.m. (non com.) ammasso, deposito di rena.

agg. (bot.) che ha la forma di un rene: foglia reniforme.

s.f. (chim. biol.) enzima proteolitico, prodotto dal rene, che regola la secrezione dell'aldosterone; quando il rene è ischemico, si forma in grande quantità e determina ipertensione.

s.m. elemento chimico di simbolo re; è un metallo rarissimo di aspetto simile al platino.

agg. e s.m. e f. n 1 che, chi rifiuta di fare ciò che gli è detto o comandato: persona renitente ai consigli , alla legge | renitente (alla leva) , chi non si presenta alla chiamata per il...

s.f. l'essere renitente; il sottrarsi a un obbligo: renitenza a ubbidire | renitenza alla leva , reato commesso dal cittadino che, iscritto nelle liste di leva, non si presenta alla chiamata senza...

s.m. invar. denominazione ufficiale dell'unità monetaria della repubblica popolare cinese, più nota come yu°an.

s.f. n 1 mammifero ruminante delle regioni polari euroasiatiche, simile al cervo, ma più tozzo, con corna ramificate e caduche, pelame corto e folto, zoccoli larghi; viene allevato come animale da...

s.f. (chim. biol.) altro nome della chimosina o lab-fermento.

s.f. (med.) analisi radiologica della funzionalità renale.

s.f. (non com.) l'essere renoso.

agg. che è costituito da rena, che contiene rena, che è simile a rena: un terreno renoso ; materia renosa.

v. tr. [io renòvo ecc.] (ant.) rinnovare.

s.f. tela operata di lino assai fine, detta anche tela di rensa.

s.m. invar. (fin.) chi percepisce rendite o interessi su titoli; redditiere.

s.m. invar. (econ.) servizio e relativo contratto di affitto di un bene, spec. uno strumento di lavoro, che, a differenza del leasing, non è indirizzato a forme di investimento aziendale.

rentrée;s.f. invar. ritorno in pubblico dopo un periodo di assenza: la rentrée di un attore , di un uomo politico.

s.m. n 1 [f. -a] autore di un reato; colpevole: reo di furto ; reo confesso , che ha confessato il proprio delitto | (ant.) persona iniqua, cattivan 2 (ant.) colpa, malizia: tu vedrai anteo /... / che...

primo elemento di termini scientifici composti, di formazione moderna, dal gr. rhéos 'corrente, flusso, scorrimento', che è da rhêin 'scorrere' (reografo , reometro).

vedi rabarbaro.

s.f. (med.) esame che registra in modo continuo, mediante il passaggio di una corrente elettrica, le variazioni del flusso sanguigno nell'encefalo.

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo a reoencefalografia: esame reoencefalografico.

s.m. (med.) strumento per effettuare la reoencefalografia.

s.m. [pl. -i] (med.) registrazione grafica dei risultati di una reoencefalografia.

s.f. in fisiologia, l'intensità minima che una corrente elettrica deve avere per eccitare un muscolo o un nervo.

s.m. (elettr.) filo metallico con funzioni di conduttore di corrente elettrica.

s.f. (med.) analisi, basata su reazioni elettriche, che consente di individuare eventuali alterazioni nella circolazione sanguigna.

s.m. (elettr.) strumento che misura la corrente elettrica.

s.f. branca della fisica che studia le caratteristiche di deformazione dei corpi sotto l'azione di forze esterne.

s.m. n 1 in idraulica, strumento per misurare la velocità delle correnti nei fluidi; mulinellon 2 (elettr.) nome generico degli strumenti per misurare l'intensità delle correnti elettriche o altre...

s.m. (elettr.) strumento che segnala la presenza di corrente elettrica.

agg. [pl. m. -ci] (elettr.) di reostato, relativo a reostato.

s.m. (elettr.) resistore a resistenza variabile che si inserisce in un circuito elettrico per regolare l'intensità della corrente.

s.f. (zool.) tendenza della maggioranza degli animali acquatici a nuotare contro corrente.

s.m. (antiq.) interruttore elettrico.

s.m. n 1 (bot.) tendenza a incurvarsi di un organo vegetale in accrescimento, determinata da una corrente d'acquan 2 (zool.) reotassi.

s.m. invar. gruppo di virus formati da rna a doppia elica.

s.m. invar. unità di misura della dose assorbita di radiazioni corpuscolari.

vedi riparare.

s.m. n 1 (rar.) ripartizionen 2 parte di un complesso, di un'azienda e sim. che ha fisionomia e funzioni sue proprie: il reparto confezioni di un grande magazzino ; il reparto chirurgico di un...

v. tr. e intr. [io repàtrio ecc. ; aus. dell'intr. essere] (ant.) rimpatriare.

s.f. (ant.) rimpatrio.

part. pres. di repellere agg. n 1 che respingen 2 (fig.) che provoca una sensazione di disgusto; ripugnante: aspetto , odore repellente.

s.f. n 1 l'essere repellente (anche fig.)n 2 (scient.) proprietà di una sostanza di impedire la penetrazione di un certo liquido.

v. tr. [io repèllo ecc. ; pass. rem. io repulsi , tu repellèsti ; part. pass. repulso] (lett.) respingere, rifiutare; allontanare: fu repulso dal re, ch'in grande stato / maritar disegnava la...

s.m. grave rischio o pericolo; usato spec. nella loc. mettere a repentaglio , mettere in pericolo: mettere a repentaglio la vita , la propria reputazione.

agg. (lett.) improvviso: repente tempesta / oriental turbò sì l'aere e l'onde (petrarca canz. cccxxiii, 19-20) | di repente , all'improvviso avv. (lett.) all'improvviso: la tenera / alle...

s.f. l'essere repentino: la repentinità di un movimento.

agg. che avviene, si manifesta inaspettatamente e in brevissimo tempo; improvviso, subitaneo: fare un gesto repentino ; caldo , freddo repentino ; un repentino mutamento d'idea § repentinamente...

s.f. (lett.) repentinità.

v. intr. [io rèpo ecc. ; dif. del pass. rem., del part. pass. e dei tempi comp.] (ant.) serpeggiare, strisciare come una serpe; insinuarsi.

agg. che si può reperire, trovare, rintracciare: un testo facilmente , difficilmente reperibile ; il medico di turno dev'essere reperibile a qualsiasi ora.

s.f. l'essere reperibile: reperibilità di fondi | (burocr.) condizione per cui il personale addetto a un servizio pubblico continuo deve rendersi reperibile a turno.

s.m. il reperire; ritrovamento: reperimento del corpo del reato.

v. tr. [io reperisco , tu reperisci ecc. ; part. pass. reperito (lett. repèrto)] trovare, ritrovare: reperire i fondi per un'impresa ; reperire dati , indizi , prove ; fede e innocenza son reperte...

v. tr. [io repèrto ecc.] (dir.) produrre come reperto: repertare l'arma del delitto.

part. pass. di reperire e agg. (lett.) nei sign. del verbo s.m. n 1 l'oggetto trovato nel corso di una ricerca scientifica, di un'indagine, di una perquisizione ecc.: reperto archeologico ,...

v. tr. [io repertòrio ecc.] (non com.) mettere, includere in un repertorio.

s.m. n 1 l'insieme dei lavori teatrali che vengono rappresentati da una compagnia; l'insieme delle interpretazioni preferite di un attore, di un cantante e sim., o dei brani che un'orchestra è in...

vedi ripetere.

o repitio, ripetio, ripitio, s.m. (ant.) contesa, disputa, replica verbale.

s.m. invar. (tv) ripetizione di una fase saliente di un avvenimento (spec. sportivo) trasmessa subito dopo il suo compimento.

agg. (poet.) ripieno, ricolmo: fu repleta / sì la sua mente di viva vertute (dante par. xii, 58-59).

s.f. (ant. o med.) riempimento, pienezza: replezione della vescica.

s.f. n 1 il replicare; ripetizione: replica di una cura | la cosa replicata: è una replica senza nulla d'originale n 2 (teat.) ogni rappresentazione successiva alla prima: lo spettacolo ebbe molte...

agg. (non com.) che si può o si deve replicare.

s.m. (rar.) il replicare; replica.

part. pres. di replicare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. nel linguaggio della fantascienza, automa che riproduce fedelmente fattezze e comportamenti umani; androide.

v. tr. [io rèplico , tu rèplichi ecc]n 1 fare, dire di nuovo; ripetere: replicare un esperimento , una richiesta ; la commedia si replica da più di un anno n 2 dare una risposta, scritta od orale;...

agg. (non com.) che serve a replicare.

part. pass. di replicare agg. ripetuto: sforzi replicati | rime replicate (o ripetute), quelle che si ripetono nello stesso ordine in strofe successive, come nelle terzine del sonetto in cui il...

s.f. n 1 (ant.) il replicaren 2 figura retorica consistente nel ripetere spesso una parola per dare enfasi al discorson 3 (biol.) processo per cui un elemento biologico si riproduce tale e quale; in...

s.m. in genetica, unità di dna in grado di duplicarsi.

s.m. (bot.) nelle crucifere, setto della siliqua cui sono attaccati i semi.

s.m. invar. servizio giornalistico scritto o realizzato da un reporter: un reportage di guerra ; reportage televisivo , radiofonico.

s.m. invar. corrispondente, inviato speciale; anche, cronista: il reporter di un quotidiano ; reporter radiofonico , televisivo.

s.m. n 1 (rar.) ripostiglio; mobile dove si ripone qualcosan 2 (lit.) nell'arredamento delle chiese cattoliche, contenitore dove si ripongono gli oggetti sacri o il ss. sacramento, quando non lo si...

s.f. n 1 (ant.) riposizionen 2 (lit.) cerimonia con la quale si ripone nel tabernacolo il ss. sacramento dopo averlo esposto solennemente o dopo la cerimonia del giovedì santo.

vedi ripremere.

vedi riprensibile.

vedi riprensione.

s.f. n 1 il reprimere, il venire represso, spec. in senso sociale e politico: la repressione di una rivolta ; repressione poliziesca , militare ; politica di repressione n 2 (psicoan.) processo...

agg. che reprime, che tende a reprimere: governo repressivo ; mezzi repressivi ; pene repressive § repressivamente avv.

part. pass. di reprimere agg. n 1 tenuto a freno, soffocato: un grido represso ; contestazione repressa n 2 (psicoan.) che è o è stato oggetto di repressione: istinti , sentimenti repressi | si...

agg. e s.m. [f., non com., reprimitrice] che, chi reprime.

s.f. grave rimprovero; riprensione.

v. tr. [pass. rem. io reprèssi , tu reprimésti ecc. ; part. pass. reprèsso]n 1 raffrenare, contenere qualcosa che tende a prorompere, a venir fuori impetuosamente: reprimere uno sbadiglio , le...

agg. che si può reprimere: impulsi difficilmente reprimibili.

s.m. invar. ristampa anastatica di un libro, di una rivista e sim.

vedi riprovare 2.

agg. e s.m. [f. -a] (lett.) che, chi è riprovato, condannato da dio | (estens.) cattivo, malvagio.

s.m. invar. ritrattamento del combustibile nucleare in una centrale atomica.

e deriv. vedi riprografia e deriv.

vedi riprovare 2.

s.m. invar. tessuto derivato dall'armatura tela, caratterizzato da un rilievo a coste, detto anche cordonato o canneté.

agg. (zool.) che si riferisce alla reptazione: movimenti reptatori.

s.f. (zool.) locomozione strisciante propria dei rettili.

ant. republica, s.f. n 1 (ant.) la cosa pubblica; stato, governo | (lett.) comunità, collettività: la repubblica dei letterati , delle lettere n 2 ordinamento statuale della roma antica nel periodo...

non com. repubblicanismo [re-pub-bli-ca-nì-smo], s.m. aspirazione, tendenza a un governo repubblicano.

agg. n 1 di repubblica, che costituisce repubblica: governo , stato repubblicano n 2 che è favorevole alla repubblica: movimento , partito repubblicano n 3 relativo a un partito repubblicano, in...

agg. (spreg.) della repubblica sociale italiana, che fu creata dal fascismo nell'italia centro-settentrionale durante l'occupazione nazista (dicembre 1943 - aprile 1945): esercito repubblichino ...

vedi repubblica.

vedi ripudiare.

e deriv. vedi ripugnare e deriv.

pop. ripulisti, s.m. usato solo nella loc. fam. e scherz. fare (un) repulisti , portare via tutto, fare piazza pulita, spec. rubando o mangiando: i ladri hanno fatto (un) repulisti in casa mia.

vedi ripulsa.

s.f. n 1 ripulsionen 2 (fis.) forza che si esercita fra due enti fisici così da favorirne l'allontanamento reciproco.

agg. n 1 ripulsivon 2 (chim. fis.) si dice di un potenziale che prevede la repulsione tra due cariche elettriche o tra due masse (p. e. due atomi) in funzione della loro distanza.

s.m. (rar.) respingente.

non com. riputare, v. tr. [io rèputo , ant. repùto ecc.] ritenere, credere, stimare: lo reputavo un bravo ragazzo ; reputo utile che si faccia così | reputarsi v. rifl. ritenersi, considerarsi:...

non com. riputato, part. pass. di reputare agg. tenuto in considerazione, apprezzato, stimato: li altri clari e reputati cittadini (machiavelli).

non com. riputazione, s.f. stima, considerazione in cui si è tenuti dagli altri: avere una buona , una cattiva reputazione ; godere di un'ottima , di una pessima reputazione ; usava molto maggior...

repêchage;s.m. invar. n 1 (non com.) il ripescare; recuperon 2 (sport) gara che si disputa tra i concorrenti eliminati nelle batterie; chi vince o si piazza viene recuperato e può passare al turno...

v. intr. [io rèquio ecc. ; aus. avere] (ant. , region.) aver requie; trovare pace, riposo.

s.f. calma, riposo, pace: avere , trovare requie ; un pensiero che non dà requie ; senza requie , senza sosta.

s.m. invar. n 1 preghiera cattolica per i defunti: dire