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Tutti i 10951 termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «S»

s.f. o m. diciannovesima lettera dell'alfabeto (diciassettesima dell'alfabeto italiano tradizionale), il cui nome è esse ; in it. rappresenta la fricativa dentale sorda (sale , naso , rosso ,...

s'il vous plaît;loc. avv. invar. per favore, prego (come formula di cortesia).

prefisso che rappresenta generalmente la continuazione del prefisso lat. e°x- , il quale indicava 'uscita, allontanamento'; può formare aggettivi, sostantivi e verbi (leale - sleale ; fiducia -...

s.f. (st.) formazione militarizzata del partito nazista tedesco con funzioni di polizia politica | spec. pl. milite appartenente a tale organizzazione.

s.f. pianta erbacea bulbosa con fiori gialli e frutto a capsula ricco di semi che contengono sostanze irritanti (fam. gigliacee).

vedi sabbatico.

agg. (rar.) di, del sabato | cena sabatina , un tempo, cena di grasso consumata dopo la mezzanotte del venerdì, giorno di magro.

ant. o region. sabbato, s.m. il sesto giorno della settimana, quello che segue il venerdì e precede la domenica; nella settimana ebraica è l'ultimo giorno, consacrato al riposo ' sabato santo ,...

agg. di casa savoia: stemma , stato sabaudo.

s.m. [pl. sabba o sàbbati] nella tradizione germanica medievale, periodici convegni notturni di streghe e demoni per celebrare un rito in onore del diavolo.

o sabatico, agg. [pl. m. -ci] solo nella loc. anno sabbatico , quello, ricorrente ogni sette anni, in cui presso gli antichi ebrei si prescriveva la cessazione del lavoro nei campi e il condono...

vedi sabato.

s.f. n 1 insieme incoerente di granuli, contenenti quarzo, silice, calcare e altri minerali, provenienti dalla disgregazione di rocce sedimentarie: granelli di sabbia ; la sabbia della spiaggia , del...

v. tr. [io sàbbio ecc.]n 1 (non com.) insabbiare; coprire di sabbian 2 (tecn.) sottoporre a sabbiatura.

part. pass. di sabbiare agg. n 1 (tecn.) si dice di materiale che, sottoposto a sabbiatura, ha acquistato una caratteristica opacità: vetro , oro sabbiato n 2 (tv) si dice di immagine...

s.m. (metall.) operaio addetto alla sabbiatrice.

s.f. (tecn.) macchina usata per la sabbiatura di pezzi metallici o di lastre di vetro.

s.f. n 1 metodo terapeutico consistente nel ricoprire il corpo, o una parte di esso, con sabbia calda e asciutta: fare le sabbiature n 2 (tecn.) finitura superficiale di pezzi metallici per mezzo di...

s.f. nelle locomotive e nelle motrici, serbatoio, collocato vicino alle ruote, contenente sabbia che, in caso di emergenza, viene sparsa sulle rotaie per evitare slittamenti.

s.m. n 1 distesa di sabbian 2 sabbia grossolana mista a terra.

s.m. terra mista a sabbia o a marna.

agg. n 1 ricco di sabbia; costituito da sabbia: terreno sabbioso ; spiaggia sabbiosa n 2 simile alla sabbia; che ha la consistenza della sabbia: materiale sabbioso ; roccia sabbiosa.

s.m. religione dell'antica arabia sudoccidentale preislamica, caratterizzata dal culto di divinità astrali.

o sabellianesimo [sa-bel-lia-né-si-mo], s.m. (relig.) eresia cristiana trinitaria del sec. iii che riduceva le persone della trinità a semplici "modi" della manifestazione divina.

agg. (relig.) di sabellio o del sabellianesimo: eresia sabelliana.

agg. [pl. m. -ci] dei sabelli, antica popolazione dell'italia centrale.

agg. del regno, della città di saba, nell'arabia sudoccidentale s.m. n 1 [f. -a] abitante, nativo di saban 2 lingua dell'antica arabia meridionale, detta anche sudarabico.

s.f. arbusto simile al ginepro, dai cui rametti e dalle cui foglie squamiformi si estrae un olio un tempo usato in medicina come stimolante, oggi ritenuto troppo tossico (fam. cupressacee).

agg. e s.m. appartenente a una scuola giuridica romana (secc. i-ii d. c.) legata al potere imperiale e attenta alle grandi esposizioni sistematiche del diritto.

agg. della sabina, regione storica dell'italia centrale (attuale lazio nord orientale), o dei suoi abitanti s.m. [f. -a] abitante, nativo della sabina: il ratto delle sabine.

s.m. invar. (ling.) lingua franca con lessico misto (a base italiana, spagnola e in minor misura araba) e grammatica semplificata, usata dalle popolazioni mediterranee soprattutto negli scambi...

s.m. invar. n 1 nei giochi di carte, cassetta per la distribuzione a una a una delle carte di un mazzo, utilizzata soprattutto nei casinò per evitare il sospetto di trucchin 2 tipo di scarpa...

s.m. n 1 (dir.) reato commesso da chi in un'azienda compie azioni di rappresaglia contro il datore di lavoro, danneggiando impianti, edifici, scorte, macchine destinati alla produzione | azione di...

v. tr. [io sabòto ecc.]n 1 (dir.) compiere atti di sabotaggio: sabotare un impianto industriale , una linea ferroviaria n 2 (estens.) danneggiare, ostacolare intenzionalmente: sabotare l'opera del...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi compie un sabotaggio.

s.m. e f. invar. ebreo nato e vivente in israele, distinto da quelli immigrati in israele ma nati altrove.

agg. (med.) si dice della lingua quando si presenta ricoperta da una particolare patina gialla o bruna.

s.f. n 1 borsa o sacco, grande e capace, di pelle, di tessuto o altro materiale flessibile, per trasportare o anche riporre viveri, biancheria e sim.: sacca da viaggio ; la sacca dei frati questuanti...

s.f. nelle fattorie, locale in cui si conservano i sacchi vuoti; anche, il bastone a cui questi sacchi vengono appesi.

s.m. (ant.) tascapane.

s.f. (chim.) lo stesso che invertasi.

s.m. n 1 negli eserciti medievali, chi era addetto alle salmerien 2 (lett.) saccheggiatore, brigante.

vedi saccaro-.

s.m. (chim.) carboidrato, zucchero.

agg. n 1 che contiene zucchero: bietola saccarifera n 2 inerente alla produzione dello zucchero: industria saccarifera.

v. tr. [io saccarìfico , tu saccarìfichi ecc.] (chim.) trasformare i polisaccaridi in zuccheri semplici.

s.f. (chim.) operazione del saccarificare.

o saccarometria, s.f. (chim.) insieme di metodi analitici per determinare la quantità di zuccheri contenuta in una soluzione.

o saccarometrico, agg. [pl. m. -ci] (chim.) relativo alla saccarimetria: esame saccarimetrico.

o saccarometro, s.m. (chim.) strumento ottico usato per valutare la quantità di zucchero contenuta in una soluzione.

s.f. (chim.) composto organico a sette atomi di carbonio, con un nucleo benzenico e uno eterociclico, contenente zolfo e azoto; è una polvere cristallina bianca, inodore, con potere dolcificante...

agg. (chim.) che contiene saccarina, misto a saccarina: zucchero saccarinato.

o saccari-, primo elemento di parole scientifiche composte di formazione moderna, dal lat. saccha°rum , che è dal gr. sákcharon 'zucchero'; indica presenza di zucchero o relazione con lo zucchero...

agg. (geol.) si dice di calcari cristallini che hanno aspetto simile a quello dello zucchero: marmo saccaroide.

e deriv. vedi saccarimetria e deriv.

vedi saccarimetro.

s.m. (biol.) fungo microscopico che, nei liquidi zuccherini, provoca la fermentazione alcolica (cl. ascomiceti).

s.m. (chim.) denominazione scientifica dello zucchero comune, disaccaride a dodici atomi di carbonio costituito da glucosio e fruttosio.

s.f. (non com.) quantità di roba che può essere contenuta in un sacco: una saccata di patate.

s.f. (meteor.) zona di bassa pressione che presenta una caratteristica forma allungata.

agg. e s.m. e f. n 1 che, chi presume di sapere e in realtà non sa; che, chi ostenta presuntuosamente ciò che sa: un ragazzo saccente ; fare il saccente. dim. saccentello , saccentuzzo accr....

s.f. l'essere saccente; modo di fare da saccente.

s.m. (rar.) saccheggio.

v. tr. [io sacchéggio ecc.]n 1 predare portando scompiglio e rovina; mettere a sacco: i soldati saccheggiarono la città n 2 (estens.) derubare, rapinare: saccheggiare un negozio | (scherz.)...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi saccheggia (anche fig.).

s.m. il saccheggiare, l'essere saccheggiato (anche fig.): darsi , abbandonarsi al saccheggio ; saccheggio di idee | saccheggio delle api , aggressione che le api compiono a danno di alveari vicini.

s.f. fabbrica di sacchi | reparto di uno stabilimento dove si confezionano sacchi.

s.f. macchina per confezionare sacchetti.

s.m. fabbrica di sacchetti.

s.m. n 1 dim. di sacco n 2 piccolo sacco di carta, tela o plastica usato per conservare o trasportare cose varie; anche, il suo contenuto: comprare un sacchetto di caramelle | a sacchetto , a forma...

s.m. fabbrica di sacchi; saccheria.

agg. (scient.) a forma di sacco.

s.m. [pl. -chi ; ant. o pop. tosc. le sacca f.]n 1 recipiente di tela, carta o plastica, lungo e stretto, aperto in alto, usato per conservare o trasportare materiali incoerenti, o comunque sciolti:...

s.f. [pl. -ce] (region.) larga tasca d'abito o di soprabito: mettere qualcosa in saccoccia , intascarla ' mettersi qualcuno in saccoccia , (fig.) raggirarlo ' rompere le saccocce a qualcuno , (fig.)...

s.f. (region.) quantità di roba che può essere contenuta in una saccoccia: una saccocciata di castagne.

s.m. n 1 (lett.) sacchetton 2 borsetta a sacchetto, usata un tempo dalle donne per mettervi piccole cose, fatta di rete, raso ecc., a ricami e a trine.

v. tr. (ant.) saccheggiare.

s.m. (ant.)n 1 saccardon 2 saccheggio: far saccomanno.

s.m. n 1 accr. di sacco n 2 grosso sacco imbottito di paglia o di foglie di granturco, che si metteva un tempo sotto il materasso o si usava talvolta in sua vece. pegg. sacconaccio.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi dorme in un sacco a pelo; in partic., turista estivo che dorme all'aperto facendo uso di un sacco a pelo.

s.m. n 1 (lett.) sacchetton 2 (anat.) vescicola fibrosa a forma di sacchetto, situata nell'orecchio interno che, assieme all'otricolo e ai canali semicircolari, presiede al senso dell'equilibrio.

s.m. n 1 presso i romani, recinto all'aperto con un'ara consacrata a una divinitàn 2 piccola chiesa isolata, per lo più costruita in memoria di qualcosa o di qualcuno; anche, cappella isolata o...

agg. di, da sacerdote; relativo al suo ufficio: dignità sacerdotale ; paramenti sacerdotali § sacerdotalmente avv. alla maniera dei sacerdoti.

s.m. n 1 (relig.) ministro di un culto, la cui funzione, conferitagli espressamente o ereditaria, è quella di celebrare i riti rappresentando la divinità presso i fedeli o, viceversa, la comunità...

s.f. nelle religioni pagane, donna investita di dignità sacerdotale: tre vaghissime donne... /... all'ara vostra / sacerdotesse, o care grazie, io guido (foscolo le grazie).

s.m. n 1 ufficio e dignità di sacerdote | nel cattolicesimo, il sacramento dell'ordine sacro: impartire , ricevere il sacerdozio n 2 (fig.) missione, vocazione: fare l'educatore per lui è un...

s.f. (lett.)n 1 sacralitàn 2 nel diritto romano arcaico, l'essere consacrato alla vendetta divina, come sanzione contro chi si era reso colpevole di gravi delitti contro la religione o lo stato.

agg. e s.f. invar. (gastr.) nome di una torta a base di cioccolato, alta e soffice, farcita di marmellata di frutta e ricoperta di glassa anch'essa al cioccolato.

vedi sagra.

agg. che ha carattere sacro; relativo a cerimonia sacra: riti sacrali ; formula sacrale § sacralmente avv. agg. (anat.) che si riferisce all'osso sacro: vertebre sacrali.

s.f. (med.) dolore nella regione sacrale.

s.f. carattere sacro o sacrale: la sacralità di un luogo , di una tradizione.

v. tr. rendere sacro, attribuire carattere sacro.

s.f. il sacralizzare, l'essere sacralizzato.s.f. (med.) fusione dell'ultima o delle due ultime vertebre lombari con l'osso sacro.

ant. o region. sagramentale, agg. n 1 (teol.) che appartiene, si riferisce a un sacramento o ne deriva: efficacia , grazia sacramentale | parole sacramentali , quelle della formula di un sacramento,...

ant. o region. sagramentare, v. tr. [io sacraménto ecc.]n 1 (relig.) amministrare un sacramento a qualcuno: sacramentare i moribondi n 2 (non com.) giurare | (estens.) affermare con forzan 3 (pop.)...

ant. o region. sagramentario, s.m. n 1 (lit.) antico libro liturgico, usato fino al sec. x, che conteneva le parti della messa riservate al celebrante e le formule da lui usate nell'amministrazione...

ant. o region. sagramentato, part. pass. di sacramentare agg. nei sign. del verbo | gesù sacramentato , presente nell'ostia consacrata, secondo il dogma cattolico.

ant. o region. sagramento, s.m. n 1 (teol.) nel cristianesimo, rito istituito da gesù cristo per operare la salvezza dell'uomo; secondo alcune chiese (p. e. orientali e cattolica), conferisce o...

rar. sagrare, v. tr. (lett.) consacrare; dedicare solennemente: in maratona / ove atene sacrò tombe a' suoi prodi (foscolo sepolcri 199-200) | v. intr. [aus. avere] (pop.) bestemmiare, imprecare:...

s.m. n 1 presso i romani, luogo dove si custodivano gli arredi sacri; anche, il luogo della casa in cui si custodivano i simulacri dei larin 2 (estens.) edificio dedicato alla memoria di qualcuno che...

rar. sagrato, part. pass. di sacrare agg. (lett.)n 1 consacraton 2 sacro: e così, figurando il paradiso, / convien saltar lo sacrato poema (dante par. xxiii, 61-62) s.m. (pop.) bestemmia,...

e deriv. vedi sagrestano e deriv.

vedi sagrestia.

agg. che si può sacrificare.

agg. (relig.) relativo a un sacrificio, spec. pagano: rito , ara sacrificale ; oggetti sacrificali.

ant. o region. sagrificare, v. tr. [io sacrìfico , tu sacrìfichi ecc.]n 1 nelle religioni pagane, offrire in sacrificio: sacrificare un agnello a latona n 2 (estens.) rinunciare a qualcosa per un...

ant. o region. sagrificato, part. pass. di sacrificare agg. n 1 offerto in sacrificion 2 (estens.) pieno di rinunce, di disagi: vita sacrificata | danneggiato, impiegato male, non valorizzato: una...

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi sacrifica.

s.f. (lett.) il sacrificare, l'essere sacrificato; rito sacrificale, spec. pagano.

lett. sacrifizio, ant. o region. sagrificio, sagrifizio, s.m. n 1 (relig. , antrop.) offerta di una cosa, un animale, una persona, fatta dall'uomo a una divinità, a un morto, a un'entità...

agg. [pl. m. -ci]n 1 (lett.) che concerne un sacrificion 2 presso gli antichi romani, epiteto di chi aveva il compito di offrire un sacrificio agli dei.

vedi sacrificio.

ant. o region. sagrilegio, s.m. n 1 profanazione, con atti o parole, di persona, cosa o luogo sacri: commettere un sacrilegio n 2 (fig.) grave mancanza di rispetto verso una persona o un essere...

ant. o region. sagrilego, agg. [pl. m. -ghi]n 1 che costituisce un sacrilegio: azione sacrilega n 2 colpevole di sacrilegio: persona sacrilega ; mani sacrileghe , che si sono macchiate di sacrilegio;...

s.m. (scherz.)n 1 uomo di robusta corporatura, forte e valoroso | (spreg.) smargiasson 2 furbo, birbante.

non com. sagrista, s.m. [pl. -sti] sagrestano.

vedi sagrestia.

ant. o region. sagro, agg. n 1 che si riferisce, che appartiene alla divinità che riguarda la religione e il culto: luogo sacro ; il corano è il testo sacro dei maomettani ; fuoco sacro ,...

agg. n 1 sacro e santon 2 (estens.) inviolabile: la libertà è un diritto sacrosanto | certissimo; indubitabile: una verità sacrosanta n 3 (scherz.) appropriato, giusto, ben fatto: quattro...

rar. saduceo, s.m. [f. -a] (relig.) appartenente all'antico partito politico-religioso ebraico che, ai tempi di gesù, era espressione dell'aristocrazia sacerdotale e, in opposizione al partito...

agg. del romanziere e filosofo francese d. -a. -f. de sade (1740-1814) o che si riferisce al suo pensiero o alla sua opera.

agg. [pl. m. -ci] del sadismo; che dimostra sadismo: istinti sadici ; piacere , gusto sadico s.m. [f. -a] chi è affetto da sadismo | (estens.) chi si diverte a tormentare o stuzzicare gli altri...

s.m. n 1 in sessuologia, perversione per cui il soggetto prova piacere erotico nell'infliggere maltrattamenti, violenze fisiche e umiliazionin 2 (estens.) crudeltà sottile e gratuita; piacere di...

s.m. e f. invar. abbr. di sadomasochista agg. invar. abbr. di sadomasochistico.

s.m. in sessuologia, perversione per cui si associano sadismo e masochismo in uno stesso soggetto.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (psicol.) chi è affetto da sadomasochismo | usato anche come agg. in luogo di sadomasochistico.

agg. [pl. m. -ci] (psicol.) caratterizzato da sadomasochismo, che dimostra sadomasochismo § sadomasochisticamente avv.

vedi sadduceo.

s.f. n 1 (lett.) freccia, dardo, strale: corda non pinse mai da sé saetta / che sì corresse via per l'aere snella (dante inf. viii, 13-14). dim. saettina accr. saettona n 2 folgore, fulmine,...

s.m. n 1 (lett.) lancio continuo di saette | (fig.) successione, ripetizione insistente: un saettamento di richieste n 2 (lett.) uccisione per mezzo di saetten 3 (ant.) quantità di frecce di cui si...

v. tr. [io saétto ecc.]n 1 (lett.) colpire, uccidere con saette: del legnetto niuna persona, se saettato esser non voleva, poteva discendere (boccaccio dec. ii, 4) | (assol.) lanciare saetten 2...

part. pass. di saettare agg. (bot.) sagittato.

s.m. n 1 [f. -trice] (lett.) chi scaglia saette: ché non è degno un cor villano, o bella / saettatrice, che tuo colpo il tocchi (tasso g. l. xvii, 49)n 2 negli eserciti antichi e medievali, il...

s.f. (lit.) candelabro a forma di triangolo che porta quindici candele; nella settimana santa, durante l'ufficio delle tenebre, le candele vengono spente a una a una alla fine di ogni salmo.s.f. ...

s.f. nelle antiche mura, lo spazio tra i merli da cui i difensori potevano tirare con l'arco, la balestra e sim., rimanendo al coperto.

s.m. (lett.) arciere, saettatore.

agg. (bot.) sagittato.

s.m. n 1 (zool.) biaccon 2 (arch.) elemento diagonale di rinforzo, in legno, ferro o cemento armato, di travi, puntoni o capriate.

s.m. spedizione di caccia grossa in africa ' safari fotografico , spedizione in una zona ricca di animali, allo scopo di fotografarli nel loro ambiente naturale.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi partecipa a un safari.

s.f. (anat.) ciascuna delle due vene sottocutanee degli arti inferiori, che originano dalle vene dorsali del piede: safena interna (detta grande safena), che sale lungo la faccia interna della gamba...

agg. (anat.) si dice di nervo o vena degli arti inferiori: nervo safeno esterno (o safeno tibiale); nervo safeno peroneale | vena safena , safena.

s.f. n 1 (metr.) strofa della poesia greco-latina: saffica minore , quella formata da tre endecasillabi saffici minori e un adonio; saffica maggiore , quella formata da due versi costituiti ognuno da...

agg. [pl. m. -ci]n 1 di saffo, poetessa greca vissuta nel sec. vii a. c.; relativo alla poesia, allo stile di saffon 2 (estens.) si dice del metro della lirica eolia prediletto da saffo e ripreso poi...

s.f. (min.) silicato di alluminio, magnesio e talvolta ferro, di colore azzurro-grigio.

vedi zaffiro.

s.m. omosessualità femminile.

s.f. (min.) arseniuro di cobalto e ferro, di colore bianco con lucentezza metallica.

s.f. uccello simile al colibrì, tipico del sudamerica, caratterizzato dalla presenza di due lunghissime penne ai lati della coda (ord. passeriformi).

s.m. (chim.) aldeide contenuta nell'essenza che si ricava dallo zafferano, a cui conferisce il caratteristico odore.

® s.f. (chim.) colorante sintetico usato anche come indicatore di ossidoriduzione.

s.m. (chim.) composto organico aromatico a dieci atomi di carbonio, presente nell'olio di sassofrasso e di noce moscata, usato in profumeria.

s.m. invar. sciarpa di seta leggera, stampata a disegni vivacemente colorati, tipica dell'abbigliamento tradizionale indiano.

s.f. narrazione epica, leggendaria, propria delle antiche letterature nordiche: la saga dei nibelunghi | (estens.) ampio racconto della storia di un popolo, di una famiglia, di un gruppo: "la saga...

agg. n 1 (lett.) che ha buon fiuto (detto spec. di cani): e qual sagace can, nel monte usato / a volpi o lepri dar spesso la caccia (ariosto o. f. viii, 33)n 2 (fig.) astuto e intelligente; accorto,...

s.f. l'essere sagace (anche fig.).

s.f. (rar.) sagacia.

s.f. (lett.) ascia da guerra; in partic., quella usata dalle amazzoni.

s.f. attinia rosa, spesso parassita di mitili e granchi (cl. antozoi).

s.f. n 1 (ant.) nassan 2 imbarcazione medievale per la navigazione costiera.s.f. antica unità di misura di lunghezza russa, pari alla cinquecentesima parte di una versta.

s.f. virtù, qualità che consiste nella capacità di seguire la retta ragione nella condotta della vita, nell'agire, nel valutare, nel consigliare secondo un criterio di prudenza e di equilibrio; la...

v. tr. [io sàggio ecc.]n 1 verificare con procedimenti tecnici la qualità di un prodotto, e in particolare la purezza di un metallo prezioso: saggiare il platino n 2 (fig.) provare, mettere alla...

s.m. n 1 [f. -trice] chi saggia; in partic., chi saggia la purezza dei metalli preziosin 2 piccola bilancia di precisione per saggiare i metalli preziosi | il saggiatore , titolo di un'opera (1623) di...

s.f. n 1 l'operazione di saggiare i metalli preziosin 2 il segno che resta sul metallo saggiato.

s.m. invar. in enologia, tubetto di vetro con un rigonfiamento a un'estremità, usato per prelevare del vino da una botte per le prove di assaggio.

s.f. pianta erbacea annuale con foglie lineari e infiorescenze rossastre a pannocchia, usate per fabbricare scope e spazzole; alcune varietà sono coltivate per usi alimentari e come foraggio (fam. ...

s.m. n 1 fusto secco della sagginan 2 zufolo ricavato dalla canna della saggina.

lett. saginare, v. tr. (rar.) mettere all'ingrasso animali, spec. maiali e volatili.

agg. (ant. , lett.) di cavallo il cui mantello ha il colore della saggina.

s.f. pianta erbacea con fusti coperti da una peluria biancastra terminanti in grandi pannocchie piramidali (fam. graminacee).

agg. [pl. f. -ge]n 1 di persona, dotato di saggezza: essere , dimostrarsi saggio ; un vecchio saggio | di cosa, fatto con saggezza, che esprime o rivela saggezza: un saggio consiglio ; una saggia...

s.m. (non com.) campione di vino o di olio preso per un assaggio.

s.m. e f. [pl. m. -sti] autore di saggi critici, di studi letterari.

s.f. n 1 l'attività del saggista; l'arte di scrivere saggin 2 i saggi considerati nel loro complesso, come genere letterario: la saggistica francese.

agg. [pl. m. -ci] dei saggi letterari; relativo alla saggistica: letteratura saggistica.

vedi sagginare.

s.f. (ant. , lett.) saetta, freccia.

agg. n 1 (rar.) di saettan 2 in anatomia: sezione sagittale , quella condotta lungo il piano ideale antero-posteriore che divide il corpo umano in due metà simmetriche; sutura sagittale , quella che...

s.f. pianta erbacea perenne, acquatica, con foglie sommerse nastriformi, foglie emergenti sagittate e fiori a tre petali per lo più bianchi, diffusa nelle regioni temperate; i tuberi di parecchie...

s.m. n 1 (ant.) arcieren 2 sagittario , (astr.) costellazione e segno dello zodiaco in cui il sole passa tra il 23 novembre e il 21 dicembre; per estens., persona nata sotto tale segnon 3 (zool.)...

agg. (bot.) che ha forma di saetta, di freccia: foglia sagittata.

vedi saia.

vedi salire.

s.m. [pl. -ghi]n 1 nell'antichità romana, il corto mantello, di stoffa rozza e pesante, in dotazione ai militarin 2 (lett.) saio: su' dischiusi tumuli per quelle / chiese prostesi in grigio sago i...

s.f. (mar.)n 1 funicella di canapa bianca o catramata che si usa sulle navi per alzare le bandiere e per filare a mare scandagli o solcometrin 2 cavetto di nylon, canapa e sim. col quale è...

s.f. n 1 linea, profilo di un mobile, di una vettura, di un'opera architettonica ecc.: la sagoma di un armadio | sagoma di carico , nelle ferrovie, struttura metallica sospesa sopra il binario per...

v. tr. [io sàgomo ecc.]n 1 foggiare secondo una sagoma prefissata; modellare secondo una determinata linea: sagomare un mobile n 2 (ant.) misurare la capacità di recipienti da olio e da vino.

part. pass. di sagomare agg. che ha una determinata sagoma; modellato: cornice ben sagomata ; raccordo sagomato a u s.m. cartellone pubblicitario montato su intelaiature sagomate.

s.m. n 1 chi esegue lavori di sagomatura; fresatoren 2 (ant.) persona addetta al controllo della capacità dei recipienti da olio e da vino.

s.f. macchina per sagomare legnami e pietre da costruzione.

s.f. n 1 l'operazione del sagomaren 2 sagoma, profilo, contorno.

ant. sacra, s.f. n 1 (ant.) cerimonia di consacrazione solenne: la sacra di enrico v , titolo di una poesia di g. carducci | festa annuale per celebrare la ricorrenza della consacrazione di una...

e deriv. vedi sacramento e deriv.

vedi sacrare.

lett. sacrato, s.m. n 1 spazio consacrato antistante alla chiesa, spesso sopraelevato di qualche gradino rispetto al livello della stradan 2 (ant.) terra benedetta riservata alla sepoltura dei...

o sacrestana, s.f. n 1 monaca a cui è affidata la cura della sagrestia e della chiesa di un convento o di un monasteron 2 (pop.) moglie del sagrestano.

o sacrestano, s.m. laico stipendiato che ha l'incarico di tenere in ordine la sagrestia e gli arredi sacri, nonché di curare la pulizia della chiesa.

o sacrestia, non com. sacristia, s.f. n 1 locale annesso alla chiesa, in cui si custodiscono gli addobbi sacri, i paramenti e le vesti liturgiche ' c'è odor di sagrestia! , si dice con riferimento a...

e deriv. vedi sacrificare e deriv.

sagrifizio vedi sacrificio.

vedi sacrilegio.

vedi sacrilego.

agg. lo stesso che zigrinato.

s.m. squalo dal corpo snello, nerastro, con pinne dorsali munite di aculei (ord. squaliformi).

vedi sacrista.

vedi sacro 1.

s.m. n 1 sagrinon 2 zigrino.

non com. sago, s.m. fecola che si ricava dal midollo del tronco del borasso e di altre palme.

s.f. ampia giacca di tela con quattro grandi tasche applicate sul davanti e cintura alla vita, usata un tempo dalle truppe coloniali e oggi come indumento sportivo estivo.

agg. del deserto africano del sahara s.m. (antiq.) il periodo quaternario.

s.m. invar. in epoca coloniale, titolo di rispetto con il quale gli indiani si rivolgevano agli europei.

region. saglia, s.f. n 1 una delle tre armature fondamentali dei tessuti (le altre sono la tela e il raso), caratterizzata da un tipico effetto diagonalen 2 tessuto dotato di tale armatura; diagonale.

s.f. antilope delle regioni steppose asiatiche, con corpo tozzo, muso lungo fortemente convesso sul naso e brevi corna anellate nel maschio (ord. artiodattili).

s.m. invar. dolce di pasta sfoglia ricoperto di crema, panna e talora anche cioccolato, guarnito tutt'intorno di piccoli bignè alla crema.

s.f. pianta erbacea perenne con foglie ovate e carnose e fiori turchini, rosa o bianchi; simile alla violetta, viene coltivata per la lunga fioritura (fam. gesneriacee).

s.m. n 1 tonaca di frati e monache, confezionata con panno rozzo | vestire il saio , (fig.) farsi frate o monaca. accr. saione n 2 presso gli antichi romani, tunica corta con cintura alla vita,...

s.m. n 1 accr. di saio n 2 antica veste maschile larga e rozza, con quarti lunghi, che copriva solo il buston 3 (ant.) panno pesante tessuto a lisca di pesce.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di sais, antica città egiziana; originario di saisn 2 che si riferisce all'epoca in cui sais era la capitale dell'egitto (secc. viii-vi a. c.).

s.m. (relig.) una delle grandi sette dell'induismo, che incentra il proprio culto in sakti, la potenza cosmica, identificata con la dea kalì, consorte di siva.

o sake , s.m. invar. bevanda alcolica distillata dal riso, tipica del giappone.

s.f. n 1 ampio ambiente interno di edifici o appartamenti, destinato a usi o attività che prevedono o comportano la presenza di numerose persone: sala da pranzo ; sala delle conferenze ; sala da...

region. saracca, s.f. n 1 (pop.) sarda o aringa o altro pesce simile conservato sotto sale o affumicato | campare con una salacca , (fig.) vivere poveramente ' sembrare una salacca , (fig.) si dice di...

s.m. [f. -a] (rar.) venditore di salacche.

s.m. (chim.) miscela grezza di vari sali che si separa da acque saline naturali.

agg. n 1 (ant.) eccitante, afrodisiacon 2 (estens.) scurrile, lascivo: battute , storielle salaci n 3 (fig.) mordace, pungente: una battuta salace § salacemente avv.

s.f. l'essere salace.

s.f. (rar.) salatura, spec. del pesce da conservare.

inter. formula di saluto di origine araba usata talora in tono scherzoso.

s.f. carne di maiale tritata, aromatizzata con spezie e vino, insaccata come una piccola mortadella, da mangiarsi cotta; è specialità ferrarese (detta propr. salama da sugo).

s.f. (zool.) genere di anfibi urodeli dal corpo allungato provvisto di coda e con quattro corte zampe; anticamente si credeva che potessero sopravvivere nel fuoco: salamandra pezzata o maculosa , a...

s.f. vite e uva bianca da tavola con grossi acini; alamanna.

s.m. n 1 carne di maiale tritata e salata, insaccata con aggiunta di grasso, pepe e talvolta aromi, da consumarsi dopo una certa stagionatura: affettare il salame ; un panino col salame. dim....

ant. salamelecche , s.m. [pl. -chi] saluto eccessivamente cerimonioso; complimento esagerato: fare mille salamelecchi.

s.f. salame magro a forma di ferro di cavallo che si consuma, crudo o cotto, quando è ancora poco stagionato.

s.m. n 1 dim. di salame | salame di piccole dimensioni, da mangiarsi crudo e in alcuni tipi anche cotto: salamino alla cacciatora n 2 (tip.) colonna costituita da righe più brevi così da dar posto...

s.f. n 1 soluzione acquosa concentrata di sale da cucina, usata per la conservazione di alcuni cibi: olive , pesce , molluschi in salamoia n 2 soluzione salina incongelabile che viene fortemente...

v. tr. [io salamòio ecc.] (rar.) mettere in salamoia: salamoiare le acciughe.

vedi salmone.

s.f. piccolo uccello asiatico simile al rondone, i cui nidi, fatti di saliva e alghe, costituiscono, per alcuni popoli orientali, un cibo prelibato (ord. apodiformi).

part. pres. di salare agg. n 1 (rar.) nel sign. del verbon 2 detto delle vasche delle saline in cui si fa depositare il sale: bacini , caselle salanti.

v. tr. condire un cibo col sale; cospargere di sale un alimento per conservarlo: salare la minestra ; salare il pesce | salare la scuola , (fig. region.) assentarsi dalle lezioni senza...

agg. che si riferisce al salario, ai salari: aumento salariale ; rivendicazioni salariali | differenziale salariale , differenza retributiva tra gruppi di lavoratori, in linea di principio...

s.m. nel linguaggio sindacale, tendenza a far prevalere, tra le rivendicazioni, quelle che mirano a un miglioramento salariale.

v. tr. [io salàrio ecc.] dare un salario per prestazioni continuative di lavoro, per lo più manuale; per estens., assumere, far lavorare a pagamento.

part. pass. di salariare agg. retribuito con un salario: lavoratore , lavoro salariato ' (spreg.) prezzolato: intellettuale salariato s.m. [f. -a] chi periodicamente riceve un salario per le...

s.m. rimunerazione periodica, spettante al lavoratore dipendente, in particolare all'operaio, computata in base al tempo di lavoro: salario settimanale , mensile ; salario nominale , espresso dalla...

v. tr. n 1 (med.) sottoporre a salasson 2 (fig. scherz.) spillare, far spendere molto denaro: in quel ristorante ti salassano | salassarsi v. rifl. (scherz.) spendere molto denaro, esaurire le...

s.f. (scherz.) salasso, esborso di molto denaro.

s.m. [f. -trice] (rar.) chi salassa; flebotomo.

s.f. (rar.) il salassare, l'essere salassato; salasso.

s.m. n 1 (med.) antica operazione terapeutica che consisteva nel far defluire del sangue da una vena mediante l'inserimento di un ago o praticando una incisione; si effettuava anche applicando delle...

s.f. il salare, il condire con sale: dare una salata alla verdura. dim. salatina.

s.m. pasticcino salato che si prende col tè o con l'aperitivo.

part. pass. di salare agg. n 1 che contiene sale: acqua salata n 2 condito, insaporito con sale: pane salato ; formaggio salato | si dice di vivanda in cui è stato messo troppo sale: questa...

s.m. locale del caseificio adibito alla salatura dei formaggi.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi sala | nell'industria conserviera, operaio addetto alla salatura.

s.f. n 1 operazione del salare cibi, spec. per conservarlin 2 (chim.) aggiunta di sali in soluzioni contenenti albuminoidi per ottenerne la precipitazionen 3 nell'industria ceramica, aggiunta di...

s.f. (geol.) ciascuna delle superfici che delimitano i filoni metalliferi.

vedi salvastrella.

vedi salice.

s.f. pianta erbacea perenne con foglie lanceolate e fiori color rosso vivo raccolti in pannocchie, comune nei luoghi umidi (fam. litracee).

vedi saliceto.

s.f. n 1 siepe, riparo costituito da piccoli salici intrecciatin 2 (non com.) saliceto.

s.f. piccolo uccello insettivoro di palude dal piumaggio color bruno-oliva; nidifica fra i canneti o le salciaie ed emette un canto somigliante allo stridio delle locuste (ord. passeriformi).

e deriv. vedi salsiccia e deriv.

agg. (non com.)n 1 di salicen 2 (estens.) si dice di legno scadente, difficile a lavorarsin 3 (estens.) si dice di cibo tiglioso e stopposo: carne salcigna n 4 (fig. tosc.) si dice di persona dai...

vedi salice.

s.m. ramo giovane e flessibile di salice, usato per legare viti, fascine e sim.

vedi sarcrauti.

s.f. n 1 soluzione acquosa di amido, gomma arabica o altri materiali viscosi, usata per dare rigidità ai tessuti o alla biancheria stiratan 2 (chim.) soluzione acquosa diluita di amido, usata come...

agg. che si può saldare.

s.f. l'essere saldabile.

vedi saldaconto.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (comm.) contabile addetto alla tenuta dei saldaconti.

o saldaconti, s.m. (comm.)n 1 libro contabile di un'azienda in cui vengono registrati tutti i movimenti relativi ai crediti e ai debitin 2 in un'azienda, l'ufficio preposto alla contabilità della...

s.m. (non com.)n 1 il saldare, il saldarsi, l'essere saldaton 2 (med.) cicatrizzazione.

v. tr. n 1 congiungere insieme due o più parti in modo da formare un corpo solo: saldare un osso fratturato ; saldare i lembi di una ferita | unire pezzi metallici mediante saldatura: saldare due...

s.m. utensile per saldare.

s.m. n 1 operaio specializzato nell'eseguire saldaturen 2 utensile per eseguire saldature: saldatore elettrico , saldatrice.

s.f. macchina ad arco o a resistenza per la saldatura elettrica.

s.f. n 1 il saldare, il saldarsi, l'essere saldato; in partic., la tecnica del collegare in modo fisso pezzi metallici mediante il calore, con o senza l'apporto di altro metallo: la saldatura di due...

s.f. l'essere saldo (anche fig.): saldezza di una struttura ; saldezza di propositi , d'animo.

agg. n 1 senza rotture e quindi robusto, resistente: una trave salda | (estens.) stabile, sicuro: reggersi saldo sulle gambe ; una salda presa ; tenersi ben saldo , tenersi bene aggrappato o ben...

s.f. (tecn.) brasatura forte.

s.m. n 1 (chim.) composto organico o inorganico risultante dalla combinazione di un acido con una base; i sali sono per la maggior parte solidi cristallini, spesso presenti in natura come minerali :...

agg. del salento, subregione della puglia: penisola salentina s.m. [f. -a] nativo, abitante del salento.

agg. della città di salerno s.m. [f. -a] nativo, abitante di salerno.

loc. sost. f. invar. nel marketing, esame dell'andamento delle vendite che tiene conto anche dei relativi costi.

loc. sost. m. invar. (comm.) direttore commerciale; direttore delle vendite.

loc. sost. f. invar. nel marketing, complesso delle attività che mirano a incrementare le vendite.

agg. n 1 che è proprio o si riferisce al santo francese francesco di sales (1567-1622)n 2 che appartiene o si riferisce alla congregazione di sacerdoti e laici fondata da s. giovanni bosco nel sec....

s.m. invar. (comm.) agente di vendita; commesso viaggiatore.

s.m. (min.) cloruro di sodio in cristalli cubici o in masse compatte incolori o giallastre.

agg. dei salii, collegio sacerdotale istituito in roma antica nel periodo monarchico e consacrato al culto di marte e di quirino: carme saliare , l'antichissimo inno che essi cantavano in processioni...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante arboree dicotiledoni con fiori in amenti e frutto a capsula; vi appartengono il salice e il pioppo | sing. [-a] ogni pianta appartenente a tale famiglia.

lett. salce, lett. o pop. salcio, s.m. n 1 (bot.) genere di alberi dai rami flessibili, con foglie allungate dal caratteristico colore verde-grigio, frequenti lungo i corsi d'acqua (fam. salicacee) |...

pop. salceto, s.m. terreno piantato a salici.

s.f. (chim.) ammide dell'acido salicilico, usata come sedativo, antireumatico e antimuffa.

s.m. (chim.) sale o estere dell'acido salicilico; alcuni salicilati sono usati nell'industria conserviera come conservanti, altri in medicina come antireumatici: salicilato di sodio ; salicilato di...

s.m. (chim.) radicale monovalente derivato dall'acido salicilico.

agg. [pl. m. -ci] (chim.)n 1 si dice di un ossiacido aromatico a sette atomi di carbonio, cristallino, bianco, presente nel salice e usato in farmacia e nell'industria delle conserve alimentari come...

s.m. (med.) intossicazione da salicilati, spec. quella provocata da iperdosaggio di medicinali che ne contengono.

s.f. nell'industria, trattamento di una sostanza con salicilati per migliorarne o stabilizzarne le qualità oppure per garantirne una più lunga conservazione.

s.f. (chim.) glucoside estratto dalla corteccia del salice e del pioppo; ha proprietà medicinali.

s.m. (mus.) registro di fondo dell'organo, dal timbro dolce con sfumatura nasale e mordente.

agg. [pl. m. -ci] che appartiene o si riferisce all'antico popolo dei franchi salii: legge salica , raccolta delle consuetudini giuridiche di tale popolo, dalla quale si fece derivare il principio...

s.f. (bot.) genere di piante erbacee dal fusto carnoso, commestibile, frequenti nei terreni salini (fam. chenopodiacee).

agg. n 1 (scient. , lett.) che sale: arco ogivale saliente ; la tenue miro saliente vena (carducci)n 2 che forma un rilievo, una sporgenza; che risaltan 3 (fig.) notevole, rilevante: i fatti...

s.f. (non com.)n 1 sporgenza, rilievon 2 (fig.) importanza.

s.f. n 1 recipiente in cui si mette il sale per l'uso di cucina o per la tavola. dim. salieretta , salierina , salieruccia accr. salierona n 2 (ant.) salina.

agg. che contiene o produce sale; che riguarda la produzione del sale: giacimento salifero ; industria salifera.

agg. (chim.) che si può salificare.

v. tr. [io salìfico , tu salìfichi ecc.] (chim.) trasformare in sale mediante reazione chimica: salificare un acido.

s.f. (chim.) operazione del salificare.

agg. (rar.)n 1 simile a sale; che sembra fatto di salen 2 che sa di salen 3 che trasuda salsedine: marmo saligno.

s.f. n 1 impianto per l'estrazione del sale dalle acque del mare, costituito da una serie di bacini in cui l'acqua, evaporando, deposita le sostanze in essa disciolten 2 deposito naturale di sali...

region. salinaro, s.m. chi lavora in una salina.

v. intr. [aus. avere] estrarre il sale dalle saline.

vedi salinaio.

s.m. salinaio.

s.f. operazione del salinare.

s.f. (geol.) sorgente che emette fanghi ricchi di sali minerali e gas vari.

s.f. il contenuto di sali disciolti nelle acque di fiumi, laghi e mari, espresso in grammi di sale per chilogrammo o per litro di soluzione.

agg. n 1 di sale, di sali: sapore salino ; contenuto salino n 2 che contiene sale, sali: soluzioni , acque saline s. m. (region.)n 1 salieran 2 salsedine.

s.m. apparecchio misuratore della salinità.

s.m. (spec. pl.) nell'antica roma, sacerdote del dio marte e del dio quirino appartenente a un sacro collegio cui era affidata la custodia degli ancili o scudi sacri, che venivano recati in...

ant. o dial. saglire, v. intr. [io salgo , tu sali , egli sale , noi saliamo , voi salite , essi sàlgono (pop. io salisco , tu salisci ecc.); pass. rem. io salìi (ant. salsi), tu salisti ecc. ;...

agg. di salisburgo, città dell'austria: il festival musicale salisburghese s.m. e f. chi abita o è nato a salisburgo.

s.m. n 1 congegno di chiusura per porte e finestre, costituito da un'asta metallica imperniata su un battente, che può incastrarsi in un nasello a gancio fissato sull'altro battenten 2 dispositivo...

s.f. n 1 il salire: salita delle scale ; salita alla fune , alla pertica ; salita in ascensore , in aerostato ; la salita è stata dura | in salita , che sale, che viene percorso o fatto salendo;...

s.m. (rar.)n 1 passaggio per cui si salen 2 attrezzo usato per salire (p. e. una scala).

s.f. liquido prodotto dalle ghiandole salivari contenente sostanze organiche e inorganiche che costituisce un notevole coadiuvante della masticazione, della deglutizione e della digestione.

o salivale , agg. della saliva, che concerne la saliva: secrezione salivare ; ghiandole salivari , organi ghiandolari, annessi alla cavità orale in numero di tre per lato, che secernono la saliva.v....

s.f. pianta di origine africana, dalla cui radice si ricava una sostanza usata come eupeptico e antinevralgico; è detta anche piretro romano (fam. composite).

agg. che stimola, che facilita la secrezione di saliva.

s.f. secrezione di saliva: scarsa , abbondante salivazione.

agg. dello scrittore latino caio sallustio crispo (86-35 a. c.) o relativo alla sua opera, al suo stile.

s.f. n 1 (ant.) peso, soman 2 la spoglia mortale dell'uomo, il cadavere: trasporto , inumazione della salma | (poet.) il corpo di una persona viva, spec. contrapposto all'anima: quasi obliando la...

o sal marino, sale marino, s.m. cloruro di sodio ricavato dall'acqua del mare.

s.f. (mar.) treccia robusta usata per legature.

s.f. (non com.) terreno fangoso impregnato d'acque salmastre.

v. tr. (mar.) legare con una salmastra.

agg. che sa di sale, di salsedine; che contiene sale: acque salmastre , si dice di solito delle acque di laguna, meno salate di quelle marine s.m. sapore, odore di salsedine: l'aria sa di...

agg. (non com.) che sa di salmastro; che contiene acqua salmastra.

v. intr. [io salméggio ecc. ; aus. avere] (non com.) cantare, recitare salmi; salmodiare.

s.f. (mil.)n 1 spec. pl. l'insieme dei carri e degli animali da soma usati per rifornire di viveri, di munizioni, di bagagli le truppe; anche, le cose così trasportate: salmerie alpine ; soldato...

s.m. pesce commestibile d'acqua dolce, simile alla trota, ma provvisto di squame più piccole e più numerose (ord. clupeiformi).

s.m. [pl. -sti] (mil.) addetto alla salmerie.

s.m. [pl. -sti]n 1 chi compone o canta salmi ' il salmista , per antonomasia, il re davidn 2 (ant.) libro dei salmi.

v. tr. (gastr.) trattare la lingua di bue con sale e salnitro, lasciandola poi alcuni giorni a marinare in una salamoia con varie droghe e infine lessandola in modo da assicurarle una lunga...

s.m. n 1 ognuna delle antiche poesie religiose ebraiche, per lo più in forma di inno, supplica o ringraziamento a dio, che sono raccolte in uno dei libri dell'antico testamento; sono dovute a vari...

ant. psalmodia, s.f. il canto o la lettura recitata dei salmi, spec. nella liturgia; il modo di cantarli: salmodia antifonale , in cui si alternano due cori; salmodia responsoriale , quando il coro...

agg. relativo a salmodia; salmodico.

v. intr. [io salmòdio ecc. ; aus. avere] cantare o recitare salmi, di solito in coro.

agg. [pl. m. -ci] relativo a salmodia; che ha i caratteri dei salmi o delle salmodie: canto salmodico.

s.m. (lett.) salmista, scrittore di salmi.

v. tr. [io salmóno ecc.] (non com.) conferire alle carni di trote d'allevamento un colore rosato, che ricorda quello del salmone, mediante un'alimentazione a base di crostacei.

part. pass. di salmonare agg. detto di trota la cui carne ha la colorazione rosea tipica della carne di salmone.

s.f. il salmonare, l'essere salmonato; la colorazione rosea propria della carne delle trote salmonate.

ant. o dial. salamone, sermone, s.m. grosso pesce dalle carni rosee e prelibate; vive nell'atlantico settentrionale e risale i fiumi all'epoca della riproduzione (fam. salmonidi). dim. salmoncino |...

s.f. (biol.) genere di batteri patogeni per l'uomo e molti animali, responsabile di vari tipi d'infezione intestinale.

s.f. (med. , vet.) nome con cui si indicano le infezioni intestinali dovute a salmonelle, fra cui i paratifi e la febbre tifoide.

o salmonicultore , s.m. chi pratica la salmonicoltura.

o salmonicultura , s.f. allevamento di trote e altri pesci appartenenti ai salmonidi.

s.m. pl. (zool.) famiglia di pesci a cui appartengono trote e salmoni (ord. clupeiformi) | sing. [-e] ogni pesce di tale famiglia.

s.m. (gastr.) modo di cucinare la selvaggina (soprattutto la lepre) tagliandone la carne a pezzetti, facendola marinare in vino, verdure e aromi e infine cuocendola lentamente con lo stesso infuso...

s.m. nitrato di potassio, dotato di forte potere detonante e perciò usato, spec. un tempo, per preparare la polvere nera; è presente in natura allo stato di minerale (nitro del cile) e si impiega...

agg. che contiene salnitro.

agg. e s.m. [f. -a] salodiese.

agg. di salò, comune in provincia di brescia s.m. e f. chi abita o è nato a salò.

s.m. (chim.) estere fenilico dell'acido salicilico (salicilato di fenile), usato in medicina come antisettico.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di salomone, antico re d'israele, uomo di eccezionale sapienza e saggezzan 2 (fig.) perfettamente giusto e imparziale; giudizio salomonico ; sentenza , decisione salomonica §...

s.m. n 1 ampio locale di rappresentanza in palazzi o case signorili: salone delle feste , da ballo ; salone affrescato | in appartamenti, stanza più grande delle altre, che fa da salotto. dim....

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi vende automobili in un autosalone.

s.m. invar. locale pubblico per la vendita e il consumo di alcolici, caratteristico delle città e dei villaggi di frontiera degli stati uniti d'america all'epoca della conquista dell'ovest (sec....

s.f. invar. indumento costituito da pantaloni con pettorina e bretelle, in uso nell'abbigliamento da lavoro, in quello sportivo e per bambini piccoli: una salopette imbottita da sciatore.

agg. che frequenta i salotti mondani, proprio dei salotti mondani; per estens., frivolo, superficiale: scrittore salottiero ; pettegolezzi salottieri.

s.m. n 1 sala di ricevimento o di conversazione, in appartamenti privati o anche in alberghi, circoli, studi professionali e sim.: ricevere , far passare gli ospiti in salotto ; offrire , prendere il...

s.f. n 1 piccolo invertebrato marino dei tunicati, di forma simile a un bariletto trasparente; comune nel mediterraneo, vive in colonie fosforescenti (cl. taliacei)n 2 pesce marino commestibile dal...

o salpancora, salpa ancora, loc. sost. m. invar. (mar.) verricello orizzontale usato per salpare l'ancora; normalmente azionato da un motore elettrico, sulle piccole unità da diporto può anche...

v. tr. far risalire, sollevare un oggetto trattenuto sul fondo del mare: salpare l'ancora , una boa | v. intr. [aus. essere , non com. avere] levare le ancore, sciogliere gli ormeggi; partire,...

s.f. n 1 tromba bronzea diritta, usata dai greci antichi per segnali militari o in cerimonie religiosen 2 (anat.) ciascuno dei due condotti che uniscono l'utero all'ovaia; tuba | condotto uditivo, che...

s.f. (med.) asportazione chirurgica di una o di ambedue le salpingi uterine.

s.f. (med.) infiammazione della salpinge uditiva o uterina.

s.f. condimento semiliquido, di varia composizione, usato per arricchire le vivande e migliorarne il gusto: salsa piccante ; salsa tartara ; salsa maionese | salsa (di pomodoro) , sugo di pomodoro;...

s.m. (region.) salumiere, pizzicagnolo.

s.f. (region.) salumeria.

s.f. pianta erbacea perenne dell'america centrale e meridionale, la cui radice veniva usata in passato per preparare decotti diuretici e sudoriferi (fam. gigliacee).

s.f. n 1 l'essere ricco di elementi salini | salinitàn 2 il sale presente in acque, terreni e anche nell'aria, spec. quando si deposita formando un sottile strato biancastro: fare la doccia per...

agg. (rar.) ricco di salsedine.

agg. di salsomaggiore, comune in provincia di parma s.m. e f. chi abita o è nato a salsomaggiore.

s.f. (rar.) salsedine.

pop. salciccia, s.f. [pl. -ce] carne suina magra e grassa, tritata, salata, aromatizzata e insaccata nell'intestino del suino stesso: salsiccia fresca , secca ; salsiccia di maiale , di cinghiale ;...

pop. salcicciaio, s.m. [f. -a] chi fa o vende salsicce o altri insaccati.

s.m. n 1 accr. di salsiccia n 2 tipo di salame lombardo di grosso diametro a impasto fine.

pop. salcicciotto, s.m. sorta di grossa salsiccia che si mangia cruda ' essere , sembrare un salsicciotto , (fig.) si dice di cosa o persona grossa e tonda. dim. salsicciottino.

s.f. recipiente di forma e materiale vari usato per portare in tavola le salse.

agg. che contiene sale; salmastro: terreni salsi ; acqua salsa s.m. salsedine; sapore di sale: un cibo che sa di salso.

agg. [pl. m. -ci] si dice di acque minerali contenenti cloruro, bromuro e ioduro di sodio, utili contro le artriti e contro i processi infiammatori ginecologici e delle vie respiratorie.

agg. [pl. m. -ci] si dice di acque o fanghi termali che contengono cloruro e ioduro di sodio, utili contro le artriti, le infiammazioni ginecologiche e quelle delle vie respiratorie | si dice di cura...

agg. si dice di acque minerali contenenti cloruro e solfato di iodio, utili contro i disturbi della digestione.

s.f. (lett.) lo stesso che salsedine.

s.m. (rar.)n 1 sapore di salen 2 (ant.) salume.

s.f. (pop.) cavalletta.

v. intr. [io saltabécco , tu saltabécchi ecc. ; aus. avere] camminare, procedere a salti come una cavalletta.

v. intr. [io saltabèllo ecc. ; aus. avere] (lett.) saltellare: come egli si fu accorto che messer lo mastro v'era, così cominciò a saltabellare (boccaccio dec. viii, 9).

s.m. n 1 (tosc.) sorta di calesse leggero a due ruoten 2 (mar.) piccola e leggerissima imbarcazione fluviale da pesca.

s.m. (region.) accorgimento astuto (consistente nel dare per certa una cosa soltanto ipotetica) col quale si induce qualcuno a dire o a fare qualcosa che non vorrebbe: mi ha fatto un saltafosso e ci...

s.m. tipo di molla costituita da un filo metallico avvolto a spirale.

s.m. in selvicoltura, particolare tipo di taglio dei boschi cedui.

s.m. n 1 nome popolare di alcuni insetti saltatori (p. e. grillo, locusta)n 2 (fig.) bambino irrequieto, sempre in moton 3 giocattolo a molla che raffigura un ranocchio.

vedi saltimbanco.

v. intr. [aus. essere nei sign.n 1 e 2; essere o avere nel sign. 3; avere nel sign. 4]n 1 staccarsi di slancio da terra rimanendo per qualche istante sospeso in aria; spostarsi con un balzo (in...

e deriv. vedi salterello e deriv.

s.m. invar. piccola antilope delle zone montuose africane; ha brevi corna dritte, arti esili e pelame ispido, per lo più di colore grigiastro (ord. artiodattili).

part. pass. di saltare agg. nei sign. del verbo ' ballo , passo saltato , ballo, passo di danza veloce eseguito quasi saltando.

s.m. (non com.) posto, oggetto su cui si salta.

agg. [f. -trice] che salta: animali , insetti saltatori s.m. n 1 chi salta | (sport) atleta specialista nel salton 2 (ant. , lett.) acrobata; danzatoren 3 pl. (zool.) ortotteri | anuri.

s.f. n 1 (rar.) il saltaren 2 presso gli antichi greci e romani, danza o esercizio ginnico.

s.m. il saltellare.

v. intr. [io saltèllo ecc. ; aus. avere]n 1 procedere a piccoli salti: saltellare qua e là n 2 (fig. lett.) aleggiare, palpitare: va saltellando il riso / tra i muscoli del labro (parini).

part. pass. di saltellare e agg. nei sign. del verbo s.m. (mus.) particolare tecnica esecutiva negli strumenti ad arco, che consiste nel suonare più note successive veloci e di uguale durata,...

s.m. (non com.) un saltellare continuato.

s.m. dim. di salto 1; piccolo salto, spec. in quanto ripetuto più volte.

non com. saltellone , avv. a saltelli: correre (a) saltelloni.

o saltarellare, v. intr. [io salterèllo ecc. ; aus. avere] fare piccoli e rapidi salti.

o saltarello, s.m. n 1 piccolo salton 2 danza popolare dell'italia centrale di movimento vivace, affine alla tarantellan 3 fuoco artificiale che si ottiene inserendo la polvere entro un involucro di...

ant. saltero, psalterio, psaltero, s.m. n 1 (mus.) strumento di origine ebraica, costituito da numerose corde tese su una cassa triangolare o trapezoidale che si mettevano in vibrazione direttamente...

v. intr. [io saltìcchio ecc. ; aus. avere] saltellare, salterellare.

s.m. [pl. -ci] piccolo ragno dal corpo bianco e nero; abile saltatore, è frequente su muri e davanzali soleggiati (cl. aracnidi).

non com. saltambanco, s.m. [pl. -chi]n 1 chi, in occasione di fiere e feste di paese, si esibisce sulle piazze o nei baracconi in giochi di forza o agilitàn 2 (spreg.) chi esercita un'attività o...

s.m. invar. fettina di vitello, guarnita con prosciutto e salvia, cotta in tegame; è specialità della cucina romana.

s.m. piccolo uccello con becco corto e piumaggio dai colori vivaci, utile distruttore d'insetti (ord. passeriformi).

s.m. n 1 il saltare; balzo: spiccare , fare un salto ; le rane si muovono a salti | salto nel buio , (fig.) risoluzione presa alla cieca | fare un salto in un luogo , da qualcuno , (fig.) recarvisi in...

s.m. (sport) asta graduata che si usa per misurare l'altezza di un salto.

® s.m. (spec. pl.) sale da bagno profumato con proprietà emollienti e decongestionanti.

s.f. l'essere saltuario.

agg. che è senza continuità e regolarità nel tempo; fatto di tanto in tanto: lavoro saltuario ; visite saltuarie § saltuariamente avv. a intervalli irregolari.

agg. superl. di salubre.

agg. [superl. salubèrrimo] che giova alla salute; sano, salutare: clima , aria salubre § salubremente avv.

s.f. (non com.) l'essere salubre.

s.m. [f. -a] salumiere.

s.m. (spec. pl.) denominazione generica di ogni prodotto della lavorazione della carne suina.

s.f. negozio in cui si vendono salumi; pizzicheria.

s.m. [f. -a] chi vende salumi.

s.m. fabbrica di salumi.

s.f. eliminazione fisiologica dei sali minerali attraverso le urine.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla saluresi s.m. prodotto o farmaco che favorisce la saluresi.

vedi salute.

agg. n 1 che dà salute; che giova alla salute: una terapia , un clima salutare n 2 (fig.) utile, giovevole: un avvertimento salutare § salutarmente avv. v. tr. n 1 rivolgere parole o fare un gesto...

agg. (rar.) relativo al salutare s.m. n 1 piccola cappella in cui il parroco riceve il vescovo invitato a officiare nella sua chiesa | (antiq.) parlatorio di collegi, conventi, seminarin 2 (ant.)...

s.f. (rar.) il salutare; saluto | salutazione angelica , il saluto rivolto a maria dall'arcangelo gabriele, cioè l'ave maria.

ant. saluta, s.f. n 1 stato, condizione di un organismo: salute fisica , mentale ; godere ottima salute ; essere in buone , cattive condizioni di salute ; avere una salute cagionevole ; essere assente...

agg. (lett.)n 1 salutare, che porta saluten 2 di saluto: volsersi a me con salutevol cenno (dante inf. iv, 98) § salutevolmente avv.

agg. (ant.) che reca salute, anche in senso morale: rimedio salutifero.

s.m. atteggiamento di attenzione scrupolosa alla conservazione della salute, sia sul piano preventivo sia su quello terapeutico.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi ha grande cura della propria salute; fautore del salutismon 2 chi fa parte dell'esercito della salvezza.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la conservazione della salute § salutisticamente avv.

s.m. n 1 il salutare; modo di salutare; le parole o il gesto con cui si saluta: rivolgere il saluto a qualcuno ; fare un cenno di saluto ; levarsi il cappello in segno di saluto ; rendere , restituire...

errato salve, s.f. n 1 insieme di più colpi sparati contemporaneamente da più bocche da fuoco contro un medesimo bersaglio; sparo simultaneo di più armi da fuoco caricate solo a polvere, effettuato...

agg. che si può salvare s.m. ciò che può essere salvato: salvare il salvabile.

ant. salvocondotto, s.m. permesso di transito accordato dalle competenti autorità a chi debba recarsi o passare in un luogo nel quale altrimenti non potrebbe entrare; dichiarazione di immunità.

s.m. piccolo recipiente di forma e materiale vari, in cui, attraverso una fessura, si introducono monete che si vogliono risparmiare: un salvadanaio di terracotta ; rompere , aprire il salvadanaio.

vedi salvatore.

agg. del salvador s.m. [f. -a] nativo, abitante del salvador.

s.m. [pl. invar. ; nel sign. 1, anche -ti]n 1 oggetto galleggiante di forma e materiale vari, usato per imparare a nuotare o come mezzo di salvataggion 2 piccolo marciapiede costruito nel mezzo di...

e deriv. vedi selvaggio e deriv.

s.m. invar. tappo speciale o collarino che si applica a bottiglie, teiere e sim. per evitare lo scolo delle gocce | anche agg. : tappo , dispositivo salvagocce.

v. tr. custodire, difendere, tutelare: salvaguardare i propri diritti , la propria reputazione | salvaguardarsi v. rifl. difendersi, tutelarsi, cautelarsi.

s.f. custodia, tutela, difesa: la salvaguardia dell'ambiente naturale ; un'azione sindacale a salvaguardia degli interessi dei lavoratori.

s.m. (non com.) il salvare, il salvarsi, l'essere salvato: portare , trarre , giungere a salvamento.

s.m. invar. organo di protezione di motori elettrici, costituito da valvole fusibili o da un interruttore automatico, che interrompe il circuito di alimentazione in caso di sensibili variazioni di...

s.m. [pl. invar. o -ri] rinforzo di materiale vario, gener. in forma di listello, applicato su zone del muro di una stanza sulle quali si producono spesso piccoli urti | battiscopa.

s.m. invar. lo stesso che battitacco.

s.m. invar. n 1 cappuccio di protezione per la punta di matite o pennen 2 piccola mezzaluna, di gomma o di metallo, che si applica sotto le punte delle scarpe per evitare che si logorino troppo...

v. tr. n 1 trarre fuori di pericolo, mettere in salvo; in partic., sottrarre alla morte: salvare la vita a qualcuno ; tutti i naufraghi furono salvati | salvare , salvarsi l'anima , (relig.) morire in...

s.m. invar. (inform.) programma che dopo un intervallo di tempo prefissato sostituisce l'immagine presente sul video con un'altra o spegne del tutto il video, al fine di evitare che un'immagine...

antiq. o region. salbastrella, selvastrella, selbastrella, serbastrella, s.f. pianta erbacea perenne, con infiorescenza a capolino, frutto ad achenio e foglie aromatiche commestibili (fam. rosacee).

s.m. [pl. -chi] copertura di gomma o di metallo che si applica al bordo del tacco delle scarpe per evitare che si logori troppo velocemente.

s.m. n 1 il salvare, l'essere salvato; complesso di operazioni per soccorrere persone o cose in pericolo, spec. naufraghi o navi, aerei in avaria: tentare un salvataggio ; lancia , scialuppa di...

s.m. involucro di gomma per proteggere da urti e cadute il telecomando del televisore.

e deriv. vedi selvatico e deriv.

ant. salvadore, s.m. [f. -trice] chi salva | il salvatore , per antonomasia, gesù cristo agg. (lett.) che può dare la salvezza, in senso spirituale: fede salvatrice.

agg. invar. che può salvare la vita: farmaci salvavita , p. e. gli antitumorali, i preparati insulinici per diabetici ecc.; cane salvavita , addestrato alla ricerca di persone rimaste vive sotto le...

s.f. n 1 (rar.) il salvare, il salvarsi, l'essere salvaton 2 (teol.) liberazione dell'uomo dal peccato e sua rinconciliazione con dio.

inter. (lett. o fam.) formula di saluto e di augurio: salve, amici!. vedi salva.

o salve regina, s.f. (rar. s.m.) [pl. invar. o -ne] preghiera alla madonna che prende il nome dalle due prime parole del testo.

s.f. n 1 l'essere salvo; il salvarsi, l'essere salvato: pensare alla propria salvezza ; speranze , possibilità di salvezza | religioni di salvezza , quelle che perseguono la liberazione dal peccato,...

s.f. n 1 (bot.) genere di piante erbacee, arbustacee o suffruticose proprie delle regioni temperate calde (fam. labiate) | salvia (degli orti) , pianta erbacea con foglie vellutate, di color verde...

s.f. n 1 tovagliolo: salvietta di cotone , di carta. dim. salviettina accr. salviettona , salviettone (m)n 2 (ant. o region.) asciugamano.

agg. [pl. m. -ci] (lett.) atto a procurare la salvezza dell'anima: fede salvifica.

s.f. piccola felce acquatica con foglie ovali ricoperte di peli scuri (fam. salviniacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di felci acquatiche galleggianti, prive di vere radici, comprendente la salvinia | sing. [-a] ogni felce di tale famiglia.

agg. n 1 che è scampato a un pericolo rimanendo indenne; incolume, illeso: arrivare sano e salvo ; l'incendio è domato e la casa è salva ; ha perduto tutto, ma il suo onore è salvo | che non è...

vedi salvacondotto.

s.f. (bot.) frutto secco, indeiscente, con pericarpo alato che facilita la disseminazione anemofila.

s.m. (chim.) elemento chimico di simbolo sm; è un metallo, gener. trivalente, delle terre rare.

agg. della regione o della città di samaria, in palestina s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della regione o della città di samaria | (relig.) appartenente al gruppo etnico-religioso sorto nella...

s.f. minerale di colore nero splendente, costituito da niobio, tantalio, uranio e terre rare, oltre a ferro; è ricercato per l'alto contenuto di elementi rari.

s.f. o m. [pl. le sambe o i samba] danza vivace di origine negro-brasiliana in 4/4 con accompagnamento sincopato, caratterizzata, oltre che dal movimento ondulatorio del bacino, da passi strisciati...

vedi sanbernardo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] ballerino di samba | musicista specializzato nella composizione o nell'esecuzione di sambe.

s.f. n 1 (mus.) antico strumento musicale a corde, di origine fenicia, simile a un salterio | nel medioevo, nome comune a diversi strumenti a fiato (p. e. cornamusa, trombone) o a corde (p. e. ...

s.m. [pl. -chi] (bot.) genere di piante arbustacee o arboree proprie delle regioni temperate e subtropicali, con foglie imparipennate, fiori raccolti in cime o in pannocchie, frutti a drupa; fiori e...

agg. della repubblica di san marino s.m. e f. chi è nato o abita a san marino.

agg. delle isole samoa, nell'oceania s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante delle isole samoan 2 dialetto polinesiano parlato nelle isole samoa.

s.m. n 1 [f. -a] chi appartiene a una popolazione uralo-altaica stanziata nella siberia settentrionalen 2 lingua parlata dai samoiedi, appartenente alla famiglia uralican 3 razza di cani nordici usati...

s.m. invar. fornelletto a spirito sormontato da un recipiente di metallo, usato dai russi per farvi bollire e tenere in caldo l'acqua per il tè.

vedi sanban.

s.f. adattamento it. del cin. sanban.

vedi sanban.

agg. che si riferisce alla squadra di calcio genovese della sampdoria s.m. n 1 [f. -a] tifoso della sampdorian 2 calciatore che gioca nella sampdoria.

vedi sampietro.

o sanpietrino, s.m. n 1 operaio addetto alla manutenzione o all'addobbo della basilica di s. pietro in roman 2 moneta di rame del valore din 2 baiocchi e mezzo, in uso tra il 1795 e il 1801 nello...

o sampiero, s.m. grosso pesce di mare commestibile, dal corpo ovale e compresso, con una macchia scura sui fianchi e pinna dorsale provvista di lunghe appendici filamentose (ord. zeiformi).

s.m. invar. n 1 (stat.) campionamenton 2 (telecom.) sezionamento di un segnale che viene in seguito ricostruito come segnale interon 3 misurazione di una variabile a intervalli regolari allo scopo di...

vedi zampogna.

s.m. in giappone, termine che indicò in origine le guardie del palazzo imperiale, poi una casta di guerrieri vassalli dei signori feudali e infine i nobili appartenenti alla casta dei guerrieri.

agg. troncamento di santo.

agg. che si può sanare (anche fig.): ferita sanabile ; conflitto sanabile.

s.f. l'essere sanabile.

s.m. (rar.) il sanare, l'essere sanato.

v. tr. n 1 rendere sano, guarire (anche fig.): sanare una ferita ; il tempo sana anche i più grandi dolori n 2 porre rimedio a una situazione irregolare o difficile riportandola alle condizioni...

agg. (rar.) che vale a sanare, a guarire.

s.m. (sett.) vitello castrato e ingrassato per la macellazione | la carne dell'animale macellato: fettina , costoletta di sanato.

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi sana.

s.f. (dir.) atto con cui l'autorità competente rende legittime situazioni che altrimenti sarebbero dichiarate illegali per inosservanza di una o più prescrizioni.

agg. (med.) di sanatorio; che ha carattere di sanatorio: ospedale sanatoriale.

agg. (dir.) che ha lo scopo di sanare: provvedimento sanatorio s.m. (med.) casa di cura per malati di tubercolosi.

s.f. n 1 (ant. o lett.) guarigionen 2 in diritto canonico, convalida di un matrimonio invalido, concessa dalla santa sede.

o sampang, sampan, s.m. invar. piccola barca di legno larga e piatta, senza coperta né stiva, manovrata con remo sensile, usata in estremo oriente per la navigazione costiera e fluviale.

o san bernardo, sambernardo, s.m. [pl. invar. o -di] cane grande e massiccio con pelo bruno macchiato di bianco, testa grossa e orecchie pendenti; è impiegato per la ricerca degli alpinisti...

v. tr. [io sancisco , tu sancisci ecc]n 1 stabilire, approvare solennemente; rendere operante mediante una legge: sancire un patto , un'alleanza ; la costituzione sancisce il diritto al lavoro n 2...

loc. sost. m. invar. n 1 nel linguaggio dell'antico testamento, la parte più interna e sacra del tempio di gerusalemme, detta anche 'il santissimo'n 2 cappella dell'antico palazzo papale di san...

o santificetur, s.m. [rar. f.] (iron.) persona bigotta che ostenta ipocritamente devozione e pietà religiosa.

s.m. invar. n 1 acclamazione cantata o recitata al termine del prefazio della messan 2 il momento della messa in cui tale preghiera viene pronunciatan 3 la composizione musicale che l'accompagna.

s.m. n 1 durante la rivoluzione francese, termine spregiativo con cui gli aristocratici chiamavano i rivoluzionari, riconoscibili perché non usavano i calzoni corti, tipici delle classi elevate, ma...

vedi sandolino.

s.m. n 1 albero dal legno bianco, originario della malesia (fam. santalacee) | olio (essenziale) di sandalo , distillato dal legno e dalle radici di questa pianta, usato in profumeria e in medicinan...

sanderaca vedi sandracca.

s.m. invar. (ling.) temine con cui si indicano i fenomeni di accomodamento fonetico o fonologico tra parole contigue che si producono nella catena parlata e possono riflettersi nello scritto, detti...

s.m. e f. e agg. [pl. m. -sti] appartenente al movimento rivoluzionario al potere in nicaragua dal 1979 al 1990: governo , esercito sandinista.

non com. sandalino, s.m. piccola e leggera imbarcazione da diporto, stretta, lunga e a fondo piatto, per una o due persone, con remo a battana.

vedi sandalo 3.

ant. sandraca, sandaraca, sanderaca, s.f. resina di color giallo limone secreta da alcune conifere dell'africa e dell'india e usata per preparare vernici e ceralacca.

s.m. invar. panino imbottito con salumi, formaggio o altro | usato anche come agg. invar. : uomo sandwich , uomo che gira per le strade recando un cartellone pubblicitario davanti a sé e uno dietro...

agg. e s.m. e f. (ant.) senese: or fu già mai / gente sì vana come la sanese? (dante inf. xxix, 121-122) s.m. antica moneta d'oro coniata a siena nel sec. xiv.

s.m. n 1 movimento reazionario guidato dal cardinale f. ruffo, che organizzò i popolani napoletani nell'"esercito della santa fede" per combattere la repubblica del 1799n 2 associazione a impronta...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (st.) seguace del sanfedismon 2 (estens.) reazionario, clericale | usato anche come agg. : le truppe sanfediste.

agg. [pl. m. -ci] del sanfedismo, dei sanfedisti: movimento sanfedistico ; tendenze sanfedistiche.

v. tr. sottoporre a sanforizzazione.

s.f. procedimento per rendere irrestringibili i tessuti di cotone.

s.m. tipo di ricamo, con disegni traforati, eseguito a cordoncino; il tessuto così ricamato | usato anche come agg. invar. : pizzo sangallo.

s.m. (st.) fino al 1921, circoscrizione amministrativa dei territori dell'impero ottomano.

s.m. [pl. -chi]n 1 (st.) governatore di un sangiaccaton 2 (ant.) sangiaccato.

tosc. sangioveto , s.m. vitigno coltivato originariamente in toscana e in romagna ma oggi diffuso in quasi tutta l'italia, che produce grappoli con acini ovali, dalla polpa succosa e zuccherina | il...

s.f. invar. bevanda tipica spagnola composta di vino rosso, spesso rinforzato con un superalcolico (gin o brandy), limone e frutta a pezzetti in infusione con un po' di zucchero; si beve ghiacciata.

s.m. [solo sing.]n 1 (anat.) tessuto fluido, viscoso, rosso, che circola nell'apparato cardiovascolare dei vertebrati trasportando gas, principi nutritivi, ormoni e prodotti del metabolismo; è...

o sangue misto, s.m. [pl. sanguemisti] individuo che discende da individui appartenenti a due razze diverse; ibrido, meticcio (il termine è usato con riferimento ad animali e, spreg., a persone).

s.f. (pop. antiq.)n 1 sanguisugan 2 coppetta per salasso.

primo elemento di parole composte della terminologia dotta, dal lat. sangu°is 'sangue' (sanguifero , sanguivoro).

agg. (anat.) che porta il sangue, in cui circola il sangue: vasi sanguiferi.

v. tr. [io sanguìfico , tu sanguìfichi ecc.] (rar.) irrorare di sangue | v. intr. [aus. avere] (rar.) stimolare, aiutare la produzione di sangue | sanguificarsi v. rifl. (rar.) trasformarsi in...

agg. e s.m. [f. -trice] (antiq.) emopoietico.

s.f. (antiq.) emopoiesi.

rar. sanguina, s.f. ocra di colore rossastro con cui si fanno pastelli per disegnare; il pastello stesso | il disegno eseguito con questo pastello.

agg. n 1 (anat.) di sangue, del sangue: vaso sanguigno ; circolazione sanguigna ; gruppo sanguigno n 2 (med.) che contiene sangue; che ha molto sangue: espettorato sanguigno ; complessione sanguigna |...

vedi sanguigna.

s.m. n 1 (region.) salume insaccato composto di sangue, grasso e, a volte, anche cervello di maiale salati e drogatin 2 vivanda a base di sangue di maiale fritto e salaton 3 dolce a base di sangue di...

s.m. perdita di sangue da una ferita.

part. pres. di sanguinare agg. n 1 che versa sangue, grondante di sangue: piedi , mani sanguinanti | molto, troppo al sangue: una bistecca sanguinante n 2 (fig.) tormentato da un profondo dolore:...

v. intr. [io sànguino ecc. ; aus. avere]n 1 versare, buttare sangue: mi sanguina il naso ; la ferita continua a sanguinare | detto di carne macellata poco cotta, al sangue: la bistecca sanguina...

s.f. pianta erbacea a fiori bianchi il cui rizoma contiene un latice rosso usato in medicina e come colorante (fam. papaveracee).

agg. e s.m. [f. -a] che, chi per natura è portato a ferire o a uccidere: un dittatore sanguinario § sanguinariamente avv. in modo cruento; facendo ricorso alla violenza: governare...

s.m. sanguinella, nel sign. 1.

s.f. n 1 arbusto simile al corniolo con frutti nerastri, fiori bianchi e rami rossi che si usano per fare canestri (fam. cornacee)n 2 erba con fusto, foglie e fiori rosso scuri (fam. graminacee).

s.m. varietà di arancio coltivato in sicilia che dà arance dalla polpa color rosso.

agg. (ant. , lett.) sanguinante, sanguinoso: e menommi al cespuglio che piangea / per le rotture sanguinenti (dante inf. xiii,131-132).

agg. (poet.) sanguigno, sanguinoso, insanguinato: dal dì ch'empia licenza e marte / vestivan me del lor sanguineo manto (foscolo sonetti) s.m. [f. -a] (ant.) consanguineo.

s.f. pesciolino d'acqua dolce che presenta una striscia dorata sui fianchi e si colora di rosso all'epoca della riproduzione (ord. cipriniformi).

s.f. (ant.) consanguineità.

antiq. sanguinolente , agg. n 1 pieno di sangue; che cola sangue: carne sanguinolenta n 2 (ant.) sanguinario.

agg. n 1 pieno di sangue; macchiato di sangue: una ferita sanguinosa ; tornò col volto sanguinoso n 2 caratterizzato da grande spargimento di sangue: una battaglia sanguinosa n 3 (fig.) che addolora,...

s.f. pianta erbacea perenne con fiori in capolini e frutti ad achenio; le foglie sono usate in erboristeria per le proprietà astringenti ed emostatiche (fam. rosacee).

s.f. n 1 piccolo verme degli anellidi che vive nelle acque stagnanti; ha tozzo corpo cilindrico provvisto alle due estremità di ventose, una per attaccarsi al corpo di vertebrati e l'altra per...

agg. (lett. , scient.) che succhia il sangue; che si nutre di sangue.

s.f. erba perenne rizomatosa con foglie lucide disposte a rosetta, che cresce nei boschi montani europei; le foglie e il rizoma sono usati in erboristeria come astringenti (fam. ombrellifere).

s.m. (min.) silicato di alluminio e potassio, del gruppo dei feldspati, che si trova nelle rocce eruttive recenti e si presenta in cristalli di aspetto vetroso, incolori o biancastri.

s.f. (lett.) sostanza sierosa purulenta e fetida che cola da ferite o ulcere.

part. pres. di sanificare e agg. nei sign. del verbo s.m. prodotto usato per la sanificazione.

v. tr. [io sanìfico , tu sanìfichi ecc.]n 1 sottoporre a sanificazionen 2 (ant.) rendere sano | bonificare.

s.f. insieme dei procedimenti con i quali si rende igienico un impianto destinato all'industria alimentare | insieme dei trattamenti cui viene sottoposto un prodotto alimentare per renderlo conforme...

agg. (lett.) purulento.

agg. n 1 che riguarda la sanità e l'igiene; che tutela la sanità pubblica: assistenza sanitaria ; leggi , disposizioni sanitarie ; ufficiale sanitario , medico preposto all'ufficio di sanità di un...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fabbrica o vende articoli sanitari.

vedi sanità.

part. pres. di sanitizzare e agg. nel sign. del verbo s.m. sostanza ad azione battericida usata per la sanitizzazione.

v. tr. sottoporre a sanitizzazione.

s.f. operazione mediante la quale si sterilizza un impianto destinato all'industria alimentare o anche un prodotto, trattandoli con apposite sostanze battericide.

s.m. nell'uso giornalistico, serie di indici e parametri riferiti sia al reddito familiare sia al tenore di vita del contribuente, utilizzata per classificare il tipo di prestazioni sanitarie a cui...

ant. santà, sanitade, sanitate, s.f. n 1 l'essere sano, dal punto di vista fisico o psichico: la sanità di un organismo ; sanità di mente n 2 (estens.) l'essere di giovamento alla salute: la...

e deriv. vedi zanna e deriv.

lett. sannite , agg. [pl. m. -ti] del sannio, antica regione italiana comprendente parte dell'abruzzo, il molise e la campania orientale s.m. e f. [pl. m. -i]n 1 appartenente a un'antica...

agg. [pl. m. -ci] del sannio, dei sanniti: guerre sannitiche , le tre guerre combattute dai romani contro i sanniti tra il 343 e il 290 a. c.

agg. n 1 che è in buona salute, che non ha malattie o lesioni: un bambino sano ; avere i denti , i polmoni sani ; certificato di sana e robusta costituzione | frutto sano , non guasto, non bacato |...

vedi sampietrino.

o sarrocchino, s.m. corto mantello di cuoio o di tela incerata, lungo fino al gomito, un tempo usato dai pellegrini.

sans façon;loc. avv. in modo raffazzonato; sbrigativamente e senza cura: fare una cosa (alla) sans façon.

agg. invar. spensierato, senza preoccupazioni.

s.f. residuo della spremitura dell'olio dalle olive, costituito da detriti di buccia, polpa e nocciolo; sottoposto a nuova spremitura e a trattamento con un solvente, fornisce olio di qualità...

s.m. e f. [pl. m. -sti] studioso di lingua e letteratura sanscrita.

s.m. antica lingua dell'india, di ceppo indoeuropeo, che ha avuto grande sviluppo letterario e che è documentata nella sua fase più antica da vari testi (i veda) | usato anche come agg. : lingua ,...

s.m. [pl. -sti] chi partecipò alla riunione tenutasi in piazza san sepolcro a milano il 23 marzo 1919, durante la quale vennero fondati i fasci italiani di combattimento, poi trasformatisi nel...

s.f. pianta ornamentale rizomatosa originaria dell'africa, con lunghe foglie carnose, striate di bianco (fam. liliacee).

s.m. stabilimento industriale per la lavorazione della sansa.

agg. relativo al sansimonismo agg. e s.m. [f. -a] che, chi è seguace del sansimonismo.

s.m. la dottrina sociale di claude-henri de rouvroy conte di saint-simon (1760-1825) e dei suoi seguaci, che propugnavano, con fervore religioso, un rinnovamento radicale della società sulla base...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] sansimoniano.

s.m. ciò che resta delle olive dopo la spremitura dell'olio di sansa, cioè dopo la seconda spremitura | olio ottenuto dalla terza spremitura delle olive | usato anche come agg. : olio sansino.

s.m. (fam.) uomo dotato di forza eccezionale | prov. : muoia sansone con tutti i filistei , si dice a proposito di chi, pur di danneggiare gli altri, non si preoccupa di recare danno anche a sé...

s.f. [pl. santebarbare]n 1 deposito di munizioni sulle navi da guerran 2 (fig.) situazione critica che può degenerare da un momento all'altro.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni erbacee o legnose, con frutto a noce o a drupa contenente un unico seme; vi appartengono, tra le altre, il sandalo e il vischio | sing. [-a] ogni...

o santarellina , s.f. (iron.) ragazza o giovane donna che vuole apparire innocente e ingenua, ma che in realtà non lo è.

o santarello , s.m. [f. -a]n 1 giovane buono e candido o molto devoton 2 (iron.) chi ostenta un'ingenuità o una pietà religiosa che in realtà non possiede.

s.m. (ant. o region.)n 1 sagrestanon 2 [anche f.] (fig. spreg.) persona bigotta: una di queste santesi, che così d'amore schife si mostrano (boccaccio dec. iii, 6).

agg. di santiago, capitale del cile s.m. [f. -a] abitante, nativo di santiago.

o sant'iddio, santo dio, inter. esclamazione di disappunto, di sorpresa, di spavento: santiddio, quant'è tardi!.

s.m. (rar.) santificazione.

part. pres. di santificare agg. che santifica, che rende santo: grazia santificante , grazia abituale.

v. tr. [io santìfico , tu santìfichi ecc.]n 1 rendere santo (anche assol.): la preghiera santifica n 2 dichiarare e riconoscere come santo: la chiesa santificò i martiri n 3 osservare, secondo le...

agg. (rar.) santificante.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi santifica.

s.f. il santificare, il santificarsi, l'essere santificato: la santificazione delle feste ; la santificazione di un beato.

vedi sanctificetur.

s.f. n 1 (ant.) venerabilità di ciò che è sacro; santitàn 2 (spreg.) ostentazione di santità di vita.

s.m. n 1 piccolo rettangolo di carta o cartoncino su cui è riprodotta l'immagine di un santo o di altra cosa sacran 2 (estens.) cartoncino con immagini o simboli sacri, che si stampa a ricordo di una...

s.f. moglie bisbetica e brontolona.

agg. che è santo in sommo grado; si dice propriamente della trinità e dell'eucaristia, ma anche della madonna (abbr. ss.): il santissimo sacramento , l'eucaristia s.m. n 1 l'ostia consacrata:...

s.f. n 1 l'essere santo; qualità propria di dio e di tutte le persone e le cose che gli appartengono o gli sono consacrate: la santità della vergine ; la santità della chiesa ; la santità della...

agg. [al m. conserva la forma piena davanti a nomi propri che cominciano per s impura, si elide davanti a quelli che cominciano per vocale, in tutti gli altri casi si tronca in san ; f. santa , che...

s.f. (non com.) l'essere santocchio; atto da santocchio.

agg. e s.m. [f. -a] (non com.) si dice di chi finge ipocritamente una santità di vita che in realtà non pratica.

s.f. (sett.) madrina.

s.f. pianta suffruticosa aromatica con foglie biancastre, lineari e fiori gialli tubulosi in capolini; è usata nella medicina popolare come antielmintico (fam. composite).

s.m. (sett.) padrino: la famegia del santolo , titolo di una commedia in dialetto veneto (1892) di g. gallina.

s.m. n 1 in alcuni paesi orientali, persona, per lo più di età avanzata, dedita a pratiche ascetiche e oggetto di grande venerazionen 2 (fig. spreg.) capo carismatico di una comunitàn 3 (fig....

s.m. [pl. -ci] pianta erbacea aromatica del genere artemisia; i suoi capolini floreali disseccati costituiscono la droga omonima, da cui si estrae la santonina (fam. composite).

s.f. sostanza terpenica a quindici atomi di carbonio estratta dal santonico; è attiva contro i vermi intestinali.

s.m. (lit.) parte dei libri liturgici che contiene le messe, gli uffici e altre funzioni proprie delle feste della vergine e dei santi, nell'ordine fissato dal calendario liturgico | usato anche come...

s.f. [pl. -ge] pianta erbacea aromatica con foglie coriacee lineari e fiori rossastri in spighe, usati come condimento e per estrarne un'essenza (fam. labiate).

s.m. n 1 luogo sacro | (fig.) luogo reale o ideale in cui si custodiscono i sentimenti più intimi: il santuario della famiglia , della coscienza n 2 chiesa che custodisce reliquie o immagini...

vedi sanità.

vedi senza.

agg. (dir.) che può essere sanzionato: condotta sanzionabile.

v. tr. [io sanzióno ecc.]n 1 approvare d'autorità: il parlamento ha sanzionato il nuovo disegno di legge | confermare, convalidare: consuetudini sanzionate dalla tradizione n 2 (non com.) colpire...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi sanziona.

agg. (dir.) che si riferisce alla sanzione | che tende a sanzionare.

s.f. n 1 approvazione di una legge o di un provvedimento da parte di un'autoritàn 2 (fig.) approvazione, consenso: ottenere la sanzione dell'opinione pubblica n 3 (dir.) misura punitiva predisposta...

agg. [pl. m. -sti] si dice di uno stato che applica sanzioni economico-politiche nei confronti di un altro stato.

s.f. mosto cotto e concentrato, usato come condimento.

s.f. piccolo insetto coleottero dal corpo bruno allungato, ricoperto di fitta peluria gialla; le larve sono nocive perché scavano gallerie nel legno di pioppi, salici e ciliegi, producendo...

ant. o dial. savere, v. tr. [io so (con o aperta; ant. o dial. sàccio , sappo , sao), tu sai (ant. o dial. sapi), egli sa (ant. sape), noi sappiamo (ant. o dial. sapémo), voi sapéte , essi...

s.f. l'essere sapido (anche fig.).

agg. n 1 che ha sapore; saporiton 2 (fig.) arguto, spiritoso: scrittore sapido § sapidamente avv.

agg. n 1 che è dotato di sapienza; dotto, saggio: un uomo molto sapiente | animali sapienti , quelli ammaestrati al punto da sembrare dotati di capacità ragionativen 2 esperto, abile, competente: un...

agg. e s.m. [f. -a] che, chi fa sfoggio di una erudizione, di una sapienza che spesso non ha.

s.f. n 1 perfetto grado di conoscenza delle cose; il possedere dottrina e sapere, l'essere dotto: la sapienza degli antichi filosofi ; mostrare la propria sapienza | il possedere grandi capacità di...

agg. (lett.) che riguarda la sapienza, che tratta della sapienza | libri sapienziali , denominazione di alcuni libri dell'antico testamento, che hanno per argomento la sapienza intesa sia come...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni legnose delle regioni tropicali, di cui fa parte il sapindo | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. arbusto tropicale sempreverde con foglie alterne, fiori bianchi in racemi e frutti contenenti saponina (fam. sapindacee).

o sapotiglia, s.f. albero dell'america centrale da cui si estrae un latice usato nella fabbricazione della gomma da masticare (fam. sapotacee) | il frutto di tale pianta.

agg. che ha l'aspetto o le proprietà del sapone: sostanza saponacea.

vedi saponaria.

dial. saponaro, s.m. [f. -a] artigiano fabbricante di sapone; venditore ambulante di sapone.

o saponaia, s.f. n 1 pianta erbacea rizomatosa, con foglie lanceolate, fiori color rosa e radici contenenti saponina (fam. cariofillacee)n 2 polvere sgrassante, ricavata dalla radice di saponaria e...

agg. di sapone, che riguarda il sapone: prodotto saponario | radice saponaria , il rizoma della saponaria.

vedi saponaio.

s.f. soluzione schiumosa di acqua e sapone.

s.m. n 1 nome dei sali alcalini di acidi grassi, di consistenza pastosa o solida, usati come detergenti: sapone in polvere , a scaglie ; sapone da toletta , da barba , da bucato ; sapone alla lavanda...

s.f. saponificio.

s.f. n 1 dim. di sapone ' pezzo di sapone profumato per tolettan 2 orologio piatto da tasca in uso spec. nel sec. xix.

s.f. piccola scatola di metallo, vetro o materia plastica usata per tenervi il sapone.

s.m. n 1 chi è addetto alla fabbricazione di saponin 2 fabbricante o commerciante di saponi.

agg. del sapone, che riguarda la produzione industriale del sapone: industria saponiera.

agg. che si può saponificare.

s.f. l'essere saponificabile.

v. tr. [io saponìfico , tu saponìfichi ecc.] sottoporre al processo di saponificazione; ridurre in sapone.

s.m. [f. -trice] operaio addetto a operazioni di saponificazione.

s.f. n 1 (chim.) reazione di idrolisi di esteri e ammidi, e in particolare di un grasso per mezzo di alcali, da cui si ottiene sapone e glicerinan 2 (estens.) riduzione di una sostanza a sapone.

s.m. stabilimento in cui si fabbrica il sapone.

s.f. (chim.)n 1 ciascuno dei glucosidi estratti da diverse piante in forma di polvere solubile con proprietà detergenti e schiumogene, usati nella preparazione di prodotti per l'igiene personalen 2...

agg. di sapone, che ha l'aspetto o le proprietà del sapone: sostanza saponosa.

v. tr. [io sapóro ecc.] (ant.) assaporare.

ant. o region. savore, s.m. n 1 la sensazione prodotta dalle sostanze sugli organi del gusto; la proprietà delle sostanze di produrre tale sensazione : non sentire i sapori ; avere sapore ; perdere...

v. tr. [io saporisco , tu saporisci ecc.] (non com.)n 1 insaporiren 2 assaporare.

part. pass. di saporire agg. n 1 che ha sapore; che ha un buon sapore: uno spezzatino , un intingolo saporito ; queste pesche sono molto saporite n 2 si dice di cibo salato più del giusto, ma non...

s.f. (non com.) l'essere saporoso.

agg. (non com.) che ha sapore gradevole, che ha molto sapore (anche fig.): una salsetta molto saporosa ; le saporose carni della selvaggina ; un aneddoto saporoso , vivace e arguto § saporosamente...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni arboree e arbustive con foglie persistenti e frutto a bacca; vi appartiene la sapodilla | sing. [-a] ogni pianta appartenente a tale famiglia.

vedi sapodilla.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. saprós 'marcio'; significa 'decomposizione, putrefazione' (saprofito).

agg. e s.m. (biol.) si dice di organismo animale o vegetale che vive sfruttando sostanze organiche in decomposizione.

s.f. (med.) intossicazione dovuta all'assorbimento nel sangue di tossine prodotte da germi saprofiti dell'organismo, spec. intestinali.

agg. [pl. m. -gi] (biol.) si dice di organismo che si nutre di sostanze organiche in decomposizione.

agg. (biol.) si dice di organismo che vive di preferenza in ambienti ricchi di sostanze organiche in decomposizione.

vedi saprofito.

agg. [pl. m. -ci] (biol.) relativo a saprofito, a saprofitismo.

s.m. (biol.) forma di nutrizione propria dei saprofiti.

o saprofita, agg. e s.m. [pl. m. -ti]n 1 (bot.) si dice di organismo vegetale privo di clorofilla che si nutre a spese di organismi morti o di sostanze organiche in decomposizione: piante saprofite...

agg. (biol.) si dice di organismo che favorisce la decomposizione delle sostanze organiche sulle quali vive.

s.m. invar. (geol.) melma nerastra formata in prevalenza dal deposito, in acque stagnanti, di gusci di microrganismi e di alghe unicellulari in putrefazione; da essa deriva il petrolio.

agg. (biol.) [pl. m. -ci] si dice di organismo che si sviluppa nel sapropel.

s.f. (geol.) lo stesso che sapropel.

agg. e s.m. (biol.) si dice di animale saprobio.

s.f. (ant. , lett.) il sapere, l'essere a conoscenza di un fatto: usato spec. nelle loc.: a mia , a tua saputa , per quel che ne so io, che ne sai tu; senza mia saputa , senza che io lo sappia; per...

agg. e s.m. [f. -a]n 1 dim. di saputo n 2 si dice di bambino o ragazzo che assume arie da grande e presume di sapere tutto.

part. pass. di sapere agg. n 1 (lett.) che sa, che conosce, che ha esperienza: il passero saputo in cor già gode (pascoli)n 2 (lett.) saggio, avveduto: la scorta mia saputa e fida / mi s'accostò...

s.f. n 1 (mus.) ballo, di probabile origine orientale e diffusosi dalla spagna in europa nel sec. xvi, con carattere sfrenato e licenzioso; in seguito venne stilizzandosi in una danza di movimento...

vedi salacca.

s.m. erba perenne della macchia mediterranea, affine alla canna; le foglie sono utilizzate per lavori di intreccio (fam. graminacee).

s.m. [pl. -chi] sega a mano, costituita da una lama di forma rettangolare o trapezoidale e da un'impugnatura di legno o di plastica: saracco a costola , con la lama irrigidita da un rinforzo...

ant. o pop. saracino, dial. sarracino, s.m. [f. -a] nel medioevo e nel rinascimento, musulmano: le crociate contro i saraceni agg. n 1 dei saraceni; che appartiene ai saraceni: le incursioni...

s.f. n 1 lamiera o griglia d'acciaio snodabile che si svolge da un tamburo scorrendo entro guide verticali, usata come chiusura di locali a piano terra: alzare , abbassare la saracinesca n 2 nel...

agg. [pl. m. -schi] (ant.) di, da saraceno.

variante ant. o pop. di saraceno , agg. e s.m. [f. -a] | giostra del saracino , giostra che si corre in alcune località dell'italia centrale, durante la quale viene innalzato un fantoccio girevole...

o sargo, s.m. [pl. -ghi] pesce marino commestibile, dal dorso ricurvo e dal corpo appiattito di colore argenteo con striature scure; vive nei bassi fondali rocciosi del mediterraneo e dell'atlantico...

s.m. (ant.) giuramento.

s.m. n 1 ironia pungente, amara, rivolta contro qualcuno o qualcosa: una frase , una risposta piena di sarcasmo ; fare del sarcasmo n 2 frase, parola sarcastica: non risparmia a nessuno i suoi...

agg. [pl. m. -ci] che esprime, che contiene sarcasmo: parole , frasi sarcastiche ; ghigno , tono , atteggiamento sarcastico § sarcasticamente avv.

s.m. (non com.) sarchiatura.

v. tr. [io sàrchio ecc.] smuovere, rompere il terreno in superficie, sminuzzandone le zolle con il sarchio o altro strumento adatto, per ripulirlo dalle erbacce e attivare la respirazione delle...

s.f. il sarchiare una volta o in fretta, alla meglio: dare una sarchiata ai pomodori. dim. sarchiatina.

s.m. [f. -trice] chi sarchia.

s.f. macchina agricola che esegue la sarchiatura.

s.f. operazione del sarchiare.

v. tr. [io sarchièllo ecc.] sollevare leggermente la terra col sarchiello per estirpare le erbacce.

s.m. piccolo sarchio, usato spec. per lavori di giardinaggio. dim. sarchielletto , sarchiellino.

s.m. attrezzo agricolo a forma di zappa da un lato, di bidente dall'altro, dotato di un lungo manico di legno, usato per la sarchiatura.

s.f. n 1 (ant.) fardello, bagaglio che il soldato portava con sén 2 (lett.) peso, carico.

primo elemento di parole composte della terminologia dotta o scientifica, dal gr. sárx sarkós 'carne'; significa 'carne, muscolo' (sarcofago , sarcolemma).

o sarcodici , s.m. pl. (zool.) classe di protozoi in grado di cambiare continuamente la propria forma emettendo pseudopodi; vi appartengono amebe, foraminiferi, radiolari ecc. | sing. [-o] ogni...

s.f. grossa mosca grigia che depone larve vive sulla carne o altre sostanze in decomposizione (ord. ditteri).

s.m. [pl. -gi o -ghi] (archeol.) cassa sepolcrale di particolare solennità e imponenza, in pietra o legno, spesso ornata di pitture, fregi o sculture in rilievo, usata nell'antichità classica e...

s.m. (bot.) foglia carnosa succulenta con funzioni di riserva d'acqua.

s.m. (zool.) diavolo orsino.

s.m. (med.) termine con cui si designano i noduli presenti in alcune malattie della pelle.

s.f. (med.) malattia sistemica con manifestazioni cutanee e viscerali a decorso cronico, prodotta da un agente patogeno non identificato.

s.m. [pl. -mi] (anat.) membrana sottilissima che avvolge la fibra muscolare striata.

s.f. minerale di origine eruttiva, costituito da silicato di alluminio, calcio e sodio in cristalli rosa.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore maligno del tessuto connettivo.

s.f. (med.) sviluppo contemporaneo di più sarcomi in diversi punti del corpo.

agg. (med.) relativo a sarcoma.

s.m. (anat.) unità contrattile della fibra muscolare striata.

s.m. [pl. - smi] (anat.) protoplasma delle fibre muscolari.

s.m. pl. (zool.) famiglia di acari parassiti dell'uomo e di animali domestici, alla quale appartiene una specie apportatrice della scabbia | sing. [-e] ogni acaro appartenente a tale famiglia.

o salcrauti, s.m. pl. (antiq.) crauti.

s.f. piccolo pesce marino di colore azzurro argenteo che vive in banchi; si consuma fresco o conservato sott'olio (ord. clupeiformi) | pasta con le sarde , (gastr.) pasta asciutta condita con sarde...

vedi sardegnolo.

s.f. danza popolare catalana assai vivace, eseguita da diverse persone che formano un cerchio tenendosi per mano.

agg. [pl. m. -schi] lussuoso e dissoluto come i costumi dell'antico re assiro sardanapalo.

s.m. si dice di chi conduce vita fastosa e viziosa.

non com. sardagnolo, sardignolo, agg. (pop.) della sardegna, sardo (detto spec. di animali): somarelli sardegnoli.

s.f. (pop.) sarda.

s.f. n 1 luogo, nelle vicinanze d'una città, dove in passato si distruggevano le carogne degli animali domestici e i rifiuti della macellazionen 2 (region.) sezione del macello dove vengono distrutte...

vedi sardegnolo.

s.f. lo stesso che sarda | stare come le sardine , (fig.) pigiati, accalcati.

s.m. n 1 movimento politico autonomista o indipendentista sviluppatosi in sardegna a partire dal primo dopoguerran 2 (ling.) voce, forma, costrutto tipici dei dialetti sardi.

s.m. e f. e agg. [pl. m. -sti] chi, che aderisce al movimento politico del sardismo o lo sostiene.

agg. della sardegna s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della sardegnan 2 lingua neolatina della sardegna, costituita da un insieme di dialetti con caratteri spiccatamente arcaici.

o sardonica, s.f. varietà di ranuncolo velenoso che cresce lungo i fossi e nelle zone paludose, usata un tempo nella medicina popolare e alla quale un'antica credenza attribuiva il potere di...

s.f. , ant. sardonico s.m. , varietà di agata a zone bianche e brune, usata come gemma.vedi sardonia.

agg. [pl. m. -ci] che esprime derisione e sarcasmo: riso , ghigno , sguardo sardonico ; aria , espressione sardonica | facies sardonica , (med.) alterazione della fisionomia del volto, che si...

s.m. alga marina dal tallo verde-bruno con espansioni laterali simili a foglie e con piccole vesciche piene d'aria che la fanno galleggiare sull'acqua (fam. feoficee) | mar dei sargassi , zona...

vedi sergente.

s.f. [pl. -ge]n 1 tessuto leggero di lino o di lana a colori vivaci, usato nel medioevo e nel rinascimento per tendaggi e coperten 2 (ant.) coperta da letto di cotone a righe, ornata di frangen 3...

vedi sarago.

s.m. abito femminile indiano, costituito da una pezza di cotone o seta variamente colorata, che si avvolge intorno al corpo lasciando libera una spalla.

s.f. mammifero marsupiale dell'america meridionale, con muso appuntito bianco, lunga coda prensile ricoperta da squame e marsupio ridotto; il corpo è coperto da una pelliccia di colore grigio...

s.f. lancia lunga e pesante, in uso nella falange macedone.

agg. [pl. m. -ci] dei sarmati, antico popolo nomade di stirpe iranica, o della sarmazia, regione a nord del mar nero: pianura sarmatica.

agg. (rar.) di sarmento, simile a sarmento.

ant. sermento, s.m. tralcio della vite, lungo e flessibile | (estens.) ramo di altre piante, lungo, debole e ricadente verso terra.

agg. n 1 si dice di ramo che ha le caratteristiche del sarmenton 2 si dice di pianta provvista di sarmenti.

s.m. invar. veste maschile e femminile della malesia e dell'indonesia, costituita da una fascia di seta o di cotone, per lo più a strisce vivacemente colorate, che cinge il corpo.

s.m. invar. (astron.) periodo di 18 anni e 11 giorni che intercorre ciclicamente tra un'eclissi di sole o di luna e quella successiva.

s.f. (bot.) genere di piante erbacee carnivore originarie delle località umide dell'america settentrionale (fam. sarraceniacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante erbacee carnivore dicotiledoni, proprie dei luoghi paludosi della regione del mississippi, con foglie ad ascidio e frutto a capsula | sing. [-a] ogni pianta...

vedi saraceno.

vedi sanrocchino.

o sarrussofono , s.m. strumento musicale di ottone, ad ancia doppia, con meccanismo simile a quello dell'oboe e del fagotto, usato spec. nelle bande.

s.f. n 1 donna che confeziona vestiti, spec. femminili; donna che dirige una sartoria: fare la sarta ; lavorare da sarta | creatrice di moda, stilista: una grande sarta parigina. dim. sartina n 2...

s.f. [pl. sàrtie , ant. sarte]n 1 (mar.) ciascuno dei cavi fissi di canapa o acciaio che sostengono trasversalmente gli alberi delle navin 2 pl. (ant.) corde e cavi in genere.

s.m. n 1 (mar.) l'insieme delle sartie e delle altre manovre fisse di una naven 2 (aer.) l'insieme dei cavi portanti che assicurano la navicella di un aerostato al pallone gonfiaton 3 (ant.) insieme...

v. tr. [io sàrtio ecc.] (mar.) far scorrere un cavo o una cima attraverso un passaggio.

s.m. n 1 chi confeziona vestiti da uomo o da donna; chi dirige una sartoria: fare il sarto ; andare dal sarto | chi crea modelli e ne cura la realizzazione: un grande sarto italiano. dim. e spreg....

s.m. [f. -tóra e -toréssa] (ant.) sarto.

s.f. n 1 laboratorio di sarto o di sarta: sartoria da uomo , da donna ; lavorare in una sartoria ; una grande sartoria parigina | sartoria teatrale , specializzata nella confezione di costumi teatrali...

agg. che concerne la sartoria, l'attività dei sarti.

s.m. (anat.) muscolo flessore della coscia, attaccato in alto alla spina iliaca anteriore e superiore, in basso alla cresta della tibia.

s.f. la sartoria, come insieme delle tecniche e delle attività sartoriali.

agg. del filosofo e scrittore francese jean-paul sartre (1905-1980), o che si riferisce al suo pensiero, alle sue opere: l'esistenzialismo sartriano.

s.m. (gastr.) sformato di riso al sugo con funghi, mozzarella e uova, specialità della cucina napoletana.

o sassanide, agg. relativo alla dinastia persiana che regnò dal 224 al 636, e alla persia di tale periodo: età sasanide ; cultura , burocrazia sasanide.

vedi sassofrasso.

s.f. n 1 luogo sassoson 2 riparo di grossi massi rocciosi, costruito lungo i fiumi a difesa contro le frane.

lett. sassaiuola , s.f. fitto lancio di sassi contro qualcuno o qualcosa | battaglia fatta con i sassi, per lo più fra ragazzi.

lett. sassaiuolo , agg. che sta, che vive tra i sassi: colombo sassaiolo.

vedi sasanide.

agg. di sassari s.m. [anche f.] nativo, abitante di sassari.

s.f. colpo inferto lanciando un sasso: tirare una sassata ; prendere a sassate qualcuno.

s.m. invar. vino rosso asciutto, di media gradazione, prodotto dal vitigno omonimo nella zona di sassella, in valtellina.

s.m. varietà di tordo, più piccolo del tordo comune | usato anche come agg. : tordo sassello.

agg. (lett.) di sasso, simile a sasso.

s.m. sassaia.

agg. (biol.) detto di organismo vegetale o animale che vive in luoghi sassosi.

s.f. (bot.) genere di piante erbacee perenni, per lo più montane, con foglie carnose e fiori bianchi, gialli, rosa o rossi in grappoli o in cime (fam. sassifragacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, erbacee o legnose, di cui fa parte la sassifraga | sing. [-a] ogni pianta appartenente a tale famiglia.

s.m. nell'alpinismo sportivo, arrampicata su massi isolati o su formazioni rocciose di limitate proporzioni.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica il sassismo.

s.m. n 1 roccia, pietra; anche, blocco di roccia, macigno | cuore di sasso , (fig.) insensibile, spietato | non essere di sasso , (fig.) essere incline alla pietà, alla commozione; anche, essere...

o saxofonista, s.m. e f. [pl. m. -sti] chi suona il sassofono.

o saxofono [sa-xò-fo-no], s.m. (mus.) strumento aerofono ad ancia semplice, con caratteristiche tecniche simili a quelle del clarinetto ma costruito in metallo e con tubo conico, molto usato nel...

o sassafrasso, s.m. albero dell'america settentrionale dalla cui radice si estrae un olio essenziale usato in medicina (fam. lauracee).

o sessola, s.f. n 1 (mar.) grossa cucchiaia di legno per sgottare le imbarcazioni; gottazzan 2 (estens.) grosso cucchiaio per trasferire da un recipiente all'altro polveri, farine, granaglie ecc.

s.m. (min.) sassolite.s.m. liquore dolce all'anice.

s.f. (min.) idrossido di boro in scaglie madreperlacee solubili in acqua.

agg. relativo alla sassonia, regione storica e geografica della germania centrale, o ai suoi abitanti s.m. n 1 [anche f.] abitante della sassonia, antica e modernan 2 lingua degli antichi sassoni |...

agg. pieno di sassi: terreno sassoso.

o saxotromba [sa-xo-tróm-ba], s.f. famiglia di strumenti musicali di ottone con bocchino.

s.m. il demonio; nel linguaggio comune, il capo dei demoni, lucifero | vade retro satana , (scherz.) si dice a persona alle cui lusinghe non si vuole cedere.

s.m. n 1 (pop.) satanan 2 (fig.) persona prepotente, violenta, furiosa: urlare come un satanasso | persona molto esuberante e dinamica: quel ragazzo è un satanasso n 3 scimmia con barba lunghissima...

v. intr. [io satanéggio ecc. ; aus. avere] detto di scrittori e artisti, esprimere nelle proprie opere sentimenti di ribellione e di sfida alla divinità, esaltando il male nelle sue forme più...

agg. [pl. m. -ci]n 1 di satana: il regno satanico del male ; tentazione satanica n 2 (estens.) degno di satana: un piano satanico ; astuzia satanica ; riso , ghigno satanico § satanicamente avv. ...

s.m. n 1 culto tributato a satana; più in generale, culto delle forze diabolichen 2 atteggiamento, tipico di alcuni scrittori romantici e decadenti, diretto a esaltare la ribellione dell'uomo contro...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica il satanismo.

agg. di, relativo a satellite | si dice di qualsiasi sistema di comunicazione che faccia uso di satelliti: telefono , tv satellitare.

s.m. n 1 (astr.) corpo celeste che ruota intorno a un pianeta: i satelliti di giove | satellite artificiale , (aer.) qualsiasi oggetto, in genere costituito da un'apparecchiatura più o meno...

s.m. condizione di stretta dipendenza da un centro economico o politico più importante.

v. tr. sottoporre uno stato, una città ecc. all'influenza politica o economica di un centro che ha potere maggiore.

s.f. il satellizzare, l'essere satellizzato.

s.m. (aer.) satellite artificiale munito di un sistema propulsivo a getto discontinuo che consente aggiustamenti automatici di velocità e posizione orbitale.

agg. invar. (ling.) solo nell'espressione lingue satem , designante il gruppo orientale delle lingue indoeuropee (p. e. l'iranico, l'armeno, lo slavo, l'albanese), nelle quali le consonanti palatali...

s.m. invar. tessuto di cotone lucido che imita la seta, usato spec. per fodere.

v. tr. n 1 rendere tessuti, carte ecc., lucidi e lisci come la seta mediante calandraturan 2 (mecc.) rifinire una superficie metallica mediante spazzole d'acciaio rotanti ad alta velocità.

part. pass. di satinare agg. n 1 sottoposto a satinatura: carta satinata ; alluminio , oro satinato n 2 (fig.) morbido, liscio e quasi lucente come la seta: pelle satinata.

s.f. macchina usata per satinare.

s.f. l'operazione del satinare.

s.f. tessuto di seta leggera, usato per fodere.

s.f. n 1 genere letterario che ritrae con intenti critici e morali personaggi e ambienti della realtà e dell'attualità, in toni che vanno dalla pacata ironia alla denuncia, all'invettiva più acren...

v. tr. [io satiréggio ecc.] fare oggetto di satira; schernire, mettere in ridicolo: satireggiare i costumi dell'epoca | v. intr. [aus. avere] fare della satira: satireggiare su tutto e su tutti.

agg. [pl. m. -schi]n 1 (lett.) di, da satiro: un'espressione satiresca n 2 dramma satiresco , opera teatrale di carattere farsesco dell'antica grecia, che si rappresentava per lo più dopo una...

s.f. (med.) pulsione ossessiva dell'uomo a ricercare esperienze sessuali.

agg. [pl. m. -ci] di satira; che è proprio della satira; che ha carattere di satira: poesia , opera satirica ; tono satirico ; spunti satirici | di satire: scrittore , poeta satirico s.m. ...

s.m. (bot.) fungo dei gastromiceti con gambo cilindrico biancastro e cappello approssimativamente sferico e alveolato color verde oliva, fetido quando giunge a maturazione.

s.m. e f. (rar.) scrittore di satire; satirico.

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. avere] (non com.) satireggiare.

s.m. n 1 (mit.) divinità greco-latina dei boschi rappresentata come un uomo con orecchie, coda ed estremità inferiori caprine o equine; con i sileni e le ninfe, queste divinità erano associate al...

e deriv. vedi soddisfare e deriv.

agg. (lett.) atto a essere seminato o coltivato.

s.f. (tosc.) grande mangiata, scorpacciata: fare una satolla di dolci.

s.m. (non com.) il satollare, il satollarsi, l'essere satollato.

v. tr. [io satóllo ecc.] dare cibo a qualcuno finché sia sazio; saziare | satollarsi v. rifl. mangiare a sazietà, riempirsi di cibo: satollarsi di leccornie.

agg. n 1 che ha mangiato a sazietà, pieno di cibo: essere , sentirsi satollo n 2 (ant. fig.) appagato, contento.

satrape vedi satrapo.

s.f. n 1 (st.) moglie del satrapon 2 (fig. rar.) donna autoritaria.

s.f. provincia dell'antico impero persiano governata da un satrapo | dignità, carica di satrapo; la durata di tale carica.

agg. [pl. m. -ci] (st.) di satrapo, dei satrapi: dignità satrapica.

rar. satrapa, satrape, s.m. [pl. -pi]n 1 governatore di una provincia dell'antico impero persiano, con poteri amministrativi, giudiziari e militarin 2 (fig.) persona che ha grande potere e ne abusa |...

s.f. sorta di antica rappresentazione teatrale romana di carattere farsesco e licenzioso, costituita da un insieme di danze, musiche e canti.

agg. che può essere saturato.

s.f. l'essere saturabile.

v. tr. [io sàturo ecc.]n 1 (chim. fis.) portare a saturazionen 2 (fig.) riempire al massimo, rendere saturo: saturare la mente di nozioni ; un prodotto che ha saturato il mercato n 3 (ant.) saziare...

s.m. (chim.) apparecchio con cui si opera una saturazione.

s.f. n 1 (chim. fis.) condizione di massima concentrazione di una fase (p. e. un liquido) a contatto con un'altra fase (p. e. un gas): punto , stato di saturazione ; saturazione di una soluzione ,...

agg. (lett.) relativo al dio romano saturno e al suo culto s.m. pl. n 1 solenne festa religiosa che si celebrava nell'antica roma in onore di saturno, durante la quale si tenevano cerimonie...

s.f. (zool.) genere di grosse farfalle notturne dalle ali castane con macchie rotonde scure (ord. lepidotteri).

agg. del pianeta saturno s.m. [f. -a] immaginario abitante di saturno.

agg. n 1 (non com.) del pianeta saturnon 2 (ant.) malinconico, tristen 3 (med.) relativo al piombo: intossicazione saturnina.

agg. (lett.) del dio saturno, sacro a saturno: terra saturnia , l'italia, su cui, secondo la leggenda, regnò saturno agg. e s.m. si dice di un verso della poesia latina arcaica, di incerta...

s.m. (med.) intossicazione cronica da piombo che si manifesta principalmente con disturbi digestivi, nervosi e renali; è malattia professionale degli operai che lavorano o trattano tale metallo o...

s.m. nel linguaggio degli alchimisti medievali, il piombo: zucchero di saturno , denominazione dell'acetato di piombo.

agg. n 1 (chim. fis.) portato a saturazione: soluzione satura | composto saturo , composto organico i cui atomi di carbonio sono uniti reciprocamente da un solo legamen 2 (fig.) che contiene qualcosa...

s.f. invar. sentimento di rimpianto, di malinconia nostalgica, considerato come tratto tipico dell'animo portoghese.

agg. saudita.

agg. [pl. m. -i] relativo alla dinastia di ibn saud (1880-1953); che riguarda il territorio e la popolazione su cui regna tale dinastia: arabia saudita s. m. e f. chi abita o è nato in arabia...

s.f. pratica fisioterapica di origine finnica, consistente in un bagno di vapore e quindi in una doccia fredda effettuati in locali appositamente attrezzati | il locale stesso in cui si effettua tale...

s.m. pl. (zool.) sottordine di rettili dal corpo allungato coperto di squame cornee, di dimensioni variabili secondo le specie, generalmente provvisti di quattro corti arti con cinque dita e di occhi...

s.m. pl. (zool.) gruppo di rettili fossili comprendente alcune specie di dinosauri | sing. [-schio] ogni rettile appartenente a tale gruppo.

agg. si dice di mantello equino di colore rossastro o biondo e, per estens., di cavallo che ha tale mantello s.m. cavallo con mantello sauro.

s.m. pl. (zool.) ordine di rettili anfibi o marini vissuti dal triassico al cretaceo, caratterizzati da corpo tozzo, collo lungo e testa piccola, arti adattati al nuoto | sing. [-gio] ogni rettile...

agg. del linguista svizzero ferdinand de saussure (1857-1913) o che si riferisce alle sue opere, alle sue teorie.

agg. invar. (gastr.) rosolato velocemente a fuoco alto: patate sauté.

s.m. invar. vitigno di origine francese, ma coltivato anche in varie regioni italiane, dalla cui uva si produce un vino bianco secco pregiato.

s.f. (geog.) tipo di vegetazione caratteristica delle zone tropicali, costituita da piante erbacee e arbustive a rapido sviluppo, alle quali si accompagnano qua e là gruppi di grandi alberi a foglie...

s.m. pl. reparti di cavalieri libici inquadrati nell'esercito italiano nel periodo in cui la libia era colonia dell'italia (1912-1943).

s.m. invar. dolce a forma di grosso budino (ma con un buco al centro, come la ciambella), fatto con un impasto simile a quello del babà.

vedi sapere 1.

s.f. pesce d'acqua dolce, lungo fino a 35 cm, presente nei fiumi dell'italia settentrionale (fam. ciprinidi).

s.f. (non com.) l'essere savio.

agg. n 1 che ha integre le facoltà mentali, che è sano di mente (in contrapposizione a pazzo , matto): è savio ma si finge pazzo n 2 dotato di buon senso, avvedutezza, equilibrio: una persona savia...

agg. n 1 della savoia, regione delle alpi occidentalin 2 sabaudo s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della savoian 2 il dialetto di tipo franco-provenzale parlato nella savoian 3 biscotto di pasta...

loc. sost. m. invar. capacità di destreggiarsi in ogni circostanza, comportandosi sempre con tatto e diplomazia.

loc. sost. m. invar. esperienza di vita unita a garbo e buon senso.

s.f. tipo di sedia rinascimentale costituita essenzialmente da due fasce di listelli di legno curvati e incrociati a x, che formano le gambe e le fiancate e sorreggono il sedile.

agg. di savona s.m. e f. chi abita o è nato a savona.

vedi sapore.

s.m. forma abbreviata di saxofono.

s.m. invar. (mus.) strumento aerofono di ottone, simile al flicorno; ha bocchino a forma di tazza e tubo interamente conico ravvolto su sé stesso, terminante in un ampio padiglione che sbocca sopra...

e deriv. vedi sassofono e deriv.

vedi sassotromba.

agg. (non com.) che si può saziare.

s.f. (non com.) l'essere saziabile.

s.m. (non com.) il saziare, il saziarsi, l'essere saziato.

v. tr. [io sàzio ecc.]n 1 soddisfare l'appetito, la fame di qualcuno; rendere sazio (anche assol.): saziare gli affamati ; la polenta sazia n 2 (fig.) appagare, soddisfare pienamente (desideri,...

s.f. l'essere sazio (anche fig.): provare un senso di sazietà | a sazietà , fino a essere sazio, in grande abbondanza: mangiare , bere a sazietà ; avere quattrini a sazietà.

agg. (lett.)n 1 che sazia facilmente; che si sazia facilmenten 2 (fig.) stucchevole; che dà fastidio, che annoia § sazievolmente avv.

s.f. (lett.)n 1 l'essere sazievolen 2 senso di sazietà (anche fig.).

agg. n 1 che ha soddisfatto completamente l'appetito, il desiderio di cibo: essere , sentirsi sazio ; sazio di pastasciutta , di carne n 2 (fig.) che ha appagato pienamente il desiderio di qualcosa,...

v. intr. [aus. avere] (non com.) fare molto baccano, chiasso.

v. tr. [io sbaccèllo ecc.] levare dal baccello: sbaccellare i fagioli.

s.f. l'operazione dello sbaccellare.

v. tr. [io sbacchétto ecc.] picchiare con una bacchetta o un battipanni per togliere la polvere: sbacchettare un abito , un tappeto.

s.f. (non com.) lo sbacchettare una volta, rapidamente.

s.f. (non com.) l'azione, il risultato dello sbacchettare.

v. tr. [io sbàcchio ecc.] (tosc.) sbattere con violenza.

s.m. l'atto dello sbaciucchiare, dello sbaciucchiarsi.

v. tr. [io sbaciùcchio ecc.] baciare ripetutamente, continuamente | sbaciucchiarsi v. rifl. baciarsi ripetutamente, continuamente.

s.m. (non com.) uno sbaciucchiare o sbaciucchiarsi continuo.

s.f. n 1 l'essere sbadato; disattenzione, distrazionen 2 atto da sbadato.

agg. n 1 che agisce e parla senza riflettere, senza fare attenzione a ciò che fa; distratton 2 che è conseguenza di sbadataggine: una risposta sbadata s. m. [f. -a] persona sbadata § sbadatamente...

s.m. (non com.) lo sbadigliare frequentemente o a lungo.

v. intr. [io sbadìglio ecc.; aus. avere] fare uno sbadiglio o più sbadigli | v. tr. (lett.) fare, produrre qualcosa stancamente, senza interesse: sbadigliare qualche parola ; quei fanali come...

s.f. (fam.) serie irrefrenabile di sbadigli.

s.m. atto involontario, accessorio della respirazione, caratterizzato da un'abnorme apertura della bocca e, spesso, dallo stiramento degli arti superiori; è segno di sonno, fame, noia: fare uno...

v. tr. [io sbadìsco, tu sbadìsci ecc.] (tecn.) togliere la ribaditura di chiodi, ganci, punti metallici e sim., limando o raddrizzando la parte ribadita.

v. tr. (fam.)n 1 mangiare avidamente e in abbondanzan 2 mangiare a spese d'altri: sbafare un pranzo | (estens.) scroccare: sbafare il cinema.

s.f. (fam.) abbondante mangiata, spec. se fatta a spese altrui.

s.m. [f. -trice] (fam.) chi è solito sbafare, mangiare a sbafo.

v. tr. sporcare con uno o più sbaffi: sbaffare un libro di inchiostro | sbaffarsi v. rifl. farsi uno o più sbaffi: sbaffarsi di farina , di rossetto.

s.m. macchia allungata a forma di baffo.

s.m. lo sbafare, quasi esclusivamente nella loc. a sbafo , a spese altrui.

v. intr. [io sbàglio ecc.; aus. avere]n 1 commettere un errore o degli errori; comportarsi in modo errato, inopportuno; giudicare, valutare ingiustamente: sbagliare di grosso , di poco ; sbaglia a...

part. pass. di sbagliare agg. n 1 scambiato con qualcosa d'altro o con altri: strada , persona sbagliata | (estens.) scelto male: un momento sbagliato n 2 erroneo, non giusto, non esatto: conti...

s.m. n 1 lo sbagliare, lo sbagliarsi; errore: sbaglio di calcolo ; fare , commettere uno sbaglio ' scambio di una cosa o d'una persona con un'altra; svista, equivoco: sbaglio di persona ; per sbaglio...

v. tr. [io sbaionétto ecc.] (non com.) colpire, trafiggere con la baionetta.

v. intr. [io sbaldisco, tu sbaldisci ecc.; aus. essere] (ant. , lett.) provare grande gioia: ma poi mi riconforta e fa sbaldire / vostro franco coraggio (guittone).

s.m. lo sbalestrare, l'essere sbalestrato.

v. intr. [io sbalèstro ecc. ; aus. avere]n 1 (ant.) mancare il bersaglio tirando con la balestran 2 (fig.) sbagliare; in partic., dire cose inesatte, inverosimili o non pertinenti all'argomento di...

part. pass. di sbalestrare agg. (fig.) non equilibrato; smarrito, a disagio: nel nuovo ambiente si sente sbalestrato | disordinato: una famiglia sbalestrata | (non com.) in dissesto economico:...

v. tr. n 1 tirar fuori qualcosa da un imballaggion 2 (fig. fam.) dire cose non credibili, non assennate: sballare una serie di fandonie ; sballarla grossa , raccontare una cosa del tutto inverosimile...

part. pass. di sballare agg. n 1 tirato fuori da un imballaggio: merci sballate n 2 (mecc.) detto di un organo o di un pezzo, essere scentrato, avere un gioco eccessivo rispetto alla norma: queste...

s.f. il togliere da un imballaggio, l'aprire una balla.

s.m. n 1 sballaturan 2 (gerg.) l'effetto allucinatorio prodotto da una sostanza stupefacente | (fig.) situazione eccitante e fuori dal comune: ragazzi, che sballo!.

s.m. lo sballottare, l'essere sballottato.

v. tr. [io sballòtto ecc.]n 1 agitare, muovere rapidamente qua e là qualcosa che si tiene tra le mani | scuotere, far sussultare, far traballare: l'autobus in corsa sballottava i passeggeri n 2...

s.m. uno sballottare continuo.

s.m. (non com.) sballottamento.

v. tr. [io sballòttolo ecc.] (non com.) sballottare.

s.m. (non com.) sballottio.

s.m. lo sbalordire, lo sbalordirsi, l'essere sbalordito.

v. tr. [io sbalordisco, tu sbalordisci ecc.]n 1 (non com.) tramortire con una percossa: con un pugno lo ha sbalordito n 2 (fig.) stupire, impressionare vivamente: quella notizia mi ha sbalordito |...

s.f. (non com.)n 1 condizione di chi è abitualmente sbalordito; balordagginen 2 atto, discorso da sbalordito.

agg. che fa sbalordire, che stupisce profondamente: un'abilità , una memoria sbalorditiva | incredibilmente esagerato: un prezzo sbalorditivo § sbalorditivamente avv.

part. pass. di sbalordire agg. n 1 molto sorpreso, pieno di stupore: rimanere sbalordito n 2 (non com.) sciocco, tonto s.m. [f. -a] (non com.) persona sciocca, tonta.

v. intr. [io sbalùgino ecc.; aus. essere o avere] (non com.) mandare bagliori; scintillare, baluginare.

s.m. (non com.) lo sbalzare, l'essere sbalzato.

v. tr. far balzare lontano; spostare bruscamente da un luogo all'altro: essere sbalzato da cavallo ; l'urto dell'on da lo sbalzò in mare | (fig.) rimuovere da una carica, da un incarico | v. intr. ...

part. pass. di sbalzaren 2 agg. n 1 lavorato a sbalzo: argento sbalzato n 2 montato di sbalzo: un'auto col cambio sbalzato.

s.m. [f. -trice] chi esegue lavori a sbalzo su lastre metalliche.

v. tr. [io sbalzèllo ecc.] (non com.) far fare piccoli sbalzi a qualcosa o a qualcuno | v. intr. [aus. avere] fare piccoli sbalzi.

s.m. (non com.) uno sbalzellare continuo.

avv. (non com.) balzelloni.

s.m. n 1 movimento brusco e improvvison 2 (fig.) oscillazione, variazione improvvisa: uno sbalzo di temperatura | a sbalzi , irregolarmente, senza continuità ' di sbalzo , di scatto, da un momento...

s.m. opera di scavo del suolo, effettuata per lavori edili o stradali.

v. tr. [io sbanco, tu sbanchi ecc.]n 1 nei giochi d'azzardo, vincere tutta la somma di cui dispone il bancon 2 (estens.) rovinare economicamente qualcuno: i debiti lo hanno sbancato | v. intr. ...

s.m. n 1 l'azione e l'effetto dello sbandare (detto di un veicolo)n 2 (fig.) l'allontanarsi dalla retta via; deviazione, disorientamento morale, o anche ideologico, culturale ecc.: lo sbandamento...

v. intr. [aus. avere]n 1 perdere la direzione giusta | detto di navi, inclinarsi su un fianco | detto di veicoli a ruote, deviare dalla traiettoria di moto: sbandare in curva , sul ghiaccio ;...

s.f. n 1 lo sbandare di un veicolo: la sbandata di una nave , di una motocicletta n 2 (fig.) inclinazione repentina verso idee o comportamenti nuovi, differenti e in genere peggiori di quelli soliti:...

part. pass. di sbandaren 2 agg. e s.m. n 1 che, chi è uscito dal proprio gruppo disperdendosi: un soldato sbandato ; raccogliere gli sbandati n 2 (fig.) che, chi ha perso i contatti col proprio...

s.m. (ant.) lo sbandeggiare, l'essere sbandeggiato; esilio: se mai avviene che tedaldo dal suo lungo sbandeggiamento qui torni (boccaccio dec. iii, 7).

v. tr. [io sbandéggio ecc.] (ant.) mettere al bando, esiliare.

s.m. lo sbandierare (anche fig.): lo sbandieramento di un'opinione , di una virtù.

v. tr. [io sbandièro ecc.]n 1 esporre, far sventolare, agitare una bandiera o delle bandiere in segno di festa (anche assol.)n 2 (fig.) ostentare, sfoggiare: sbandierava il suo coraggio.

s.f. n 1 grande sventolio di bandieren 2 esibizione spettacolare di un gruppo di sbandieratori, spec. in feste popolari tradizionali.

s.m. [f. -trice] chi si esibisce in prove di abilità consistenti nel far volteggiare una o più bandiere a scopo di spettacolo: gli sbandieratori di gubbio.

s.m. (ant.) lo sbandire, l'esiliare; anche, il luogo dell'esilio.

v. tr. [io sbandisco, tu sbandisci ecc.]n 1 (non com.) mettere al bando; bandire, esiliaren 2 (lett.) allontanare, cacciare: fu ella sbandita / di paradiso, però che si torse / da via di verità ...

s.m. (ant.) bando.s.m. sbandamento morale, ideologico: gioventù allo sbando | (estens.) caos, disordine; lo sbando degli uffici pubblici.

v. tr. [io sbaracco, tu sbaracchi ecc.] (fam.) rimuovere energicamente cose o persone dal loro posto: sbaraccare un accampamento | (assol.) raccogliere le proprie cose e andarsene: sta per...

s.m. (non com.) lo sbaragliare, l'essere sbaragliato.

v. tr. [io sbaràglio ecc.] sconfiggere completamente, annientare: sbaragliare il nemico , la squadra avversaria.

s.m. (non com.) gioco che si fa con dadi e pedine e in cui risulta vincitore chi per primo sbarazza la tavola da queste ultime; è detto anche tric-trac o tavola reale.

s.m. n 1 sbaragliamento | andare , buttarsi , mandare allo sbaraglio , (fig.) esporsi, esporre a grave rischio o pericolo senza le necessarie precauzionin 2 (ant.) gioco simile allo sbaraglino.

v. tr. (ant.) disperdere; mettere in rotta, sbaragliare | sbarattarsi v. rifl. (ant.) disperdersi: detta armata... tutta si sbarattò (g. villani).

v. tr. liberare da impacci, ingombri: sbarazzare una stanza troppo ingombra di mobili | (fig.) liberare da persone moleste e sim.: mi ha sbarazzato da quello scocciatore | sbarazzarsi v. rifl. ...

s.f. variante del gioco della scopa, nel quale chi ha un asso (detto asso pigliatutto o sbarazzino) prende tutte le carte in tavola.

s.f. (non com.) atto, discorso da sbarazzino.

agg. e s.m. [f. -a] si dice benevolmente, e anche talora affettuosamente, di persona, spec. di ragazzo spigliato e vivace, che ne combina di tutti i colori agg. n 1 di, da sbarazzino: un'aria...

v. intr. [io sbarbàglio ecc.; aus. avere] (non com.) barbagliare, sfavillare: sbarbagliavano al sole i panni stesi ad asciugare (pirandello).

v. tr. n 1 svellere dalle barbe, strappare dalle radici (anche fig.): sbarbare una pianta ; sbarbare una brutta consuetudine n 2 ripulire una radice dalle barbe | nella lavorazione dei cappelli di...

v. tr. [io sbarbarisco, tu sbarbarisci ecc.] (rar.) togliere dalla barbarie, incivilire.

s.m. ragazzo, giovincello pretenzioso che cerca di comportarsi come un adulto, fingendo un'esperienza che non possiede.

part. pass. di sbarbare agg. n 1 nei sign. del verbo: una pianta sbarbata ; un viso sbarbato n 2 (non com.) privo di barba, imberbe: un giovane sbarbato.

s.f. macchina utensile usata per la finitura o la manutenzione delle ruote dentate.

s.f. n 1 lo sbarbare, lo sbarbarsin 2 (tecn.) operazione di finitura eseguita con la sbarbatrice.

v. tr. [io sbarbétto ecc.] (agr.) effettuare la sbarbettatura.

s.f. (agr.) eliminazione delle radici superficiali che si formano nelle piante al disopra del punto d'innesto.

s.m. (non com.) lo sbarbicare, l'essere sbarbicato.

v. tr. [io sbàrbico, tu sbàrbichi ecc.] sbarbare; sradicare, estirpare (anche fig.): sbarbicare l'odio dai cuori.

v. tr. [io sbarbìfico, tu sbarbìfichi ecc.], sbarbificarsi v. rifl. (scherz.) sbarbare, sbarbarsi.

s.m. [f. -a] (sett.) ragazzo o ragazza vivace e intraprendente, ma in realtà senza esperienza: ha delle belle pretese, quella sbarbina!.

v. tr. [io sbarco, tu sbarchi ecc.]n 1 scaricare, far scendere da una nave o da un'altra imbarcazione: il mercantile ha sbarcato tutto il carico ; i passeggeri sono stati sbarcati a genova |...

s.m. passerella su cui passano, per giungere a terra, passeggeri e merci sbarcati da una nave.

s.m. [pl. -chi]n 1 lo sbarcare, l'essere sbarcato: lo sbarco della merce , dei passeggeri ' (mar.) abbandono della vita di mare alla fine della carriera: lo sbarco del comandante di una nave n 2...

v. tr. togliere la bardatura.

v. tr. [io sbardèllo ecc.] cavalcare un puledro con il bardellone per domarlo.

s.m. lo sbarellare (anche fig.).

v. intr. [io sbarèllo ecc.; aus. avere] (fam.)n 1 barcollare, barellaren 2 (fig.) agire o parlare in modo incoerente, dar segni di squilibrio.

s.m. sorta di carretto con cassa ribaltabile per facilitare il carico e lo scarico.

s.f. n 1 spranga, asta metallica o d'altro materiale: colpire qualcuno con una sbarra ; le sbarre di un passaggio a livello , della dogana | dietro le sbarre , (fig.) in prigione. dim. sbarretta n 2...

s.m. n 1 lo sbarrare: disporre uno sbarramento | mine di sbarramento , (mil.) quelle collocate nella zona antistante un luogo cui si vuole impedire l'accesso ' fuoco di sbarramento , (mil.)...

v. tr. n 1 chiudere con una o più sbarre: sbarrare il portone n 2 (estens.) impedire un passaggio; bloccare con uno sbarramento: una frana sbarra la strada ; la polizia ha sbarrato tutti gli accessi...

part. pass. di sbarrare agg. n 1 nei sign. del verbo: passaggio , viottolo sbarrato ; occhi sbarrati n 2 barrato: assegno sbarrato s.m. (arald.) scudo coperto di sei barre alternate di smalto...

s.f. n 1 (non com.) l'operazione dello sbarrare, del chiudere mediante sbarren 2 sbarratura di un assegno , (banc.) l'atto con cui lo si sbarra; le sbarre stesse tracciate su di esso.

s.f. n 1 dim. di sbarra n 2 lineetta verticale od obliqua usata come segno grafico per indicare separazione.

s.m. e f. [pl. m. -sti] atleta specializzato negli esercizi alla sbarra.

s.m. (ant.) sbarramento, ostacolo.

s.m. (non com.) l'operazione dello sbassare; anche, lo sbassarsi.

v. tr. rendere basso o più basso (anche fig.): sbassare un tavolo ; sbassare l'orgoglio | sbassarsi v. rifl. diminuire di altezza: con l'usura il tacco si è sbassato.

s.m. (non com.) abbassamento, ribasso: sbasso dei prezzi.

v. tr. [io sbastisco, tu sbastisci ecc.] togliere, disfare un'imbastitura; scucire e staccare due lembi di stoffa tenuti insieme da un'imbastitura: sbastire un orlo.

s.m. lo sbatacchiare, l'essere sbatacchiato.

v. tr. [io sbatàcchio ecc.]n 1 sbattere, agitare con violenza, ripetutamente: la gallina sbatacchiava le ali ; sbatacchiare un tappeto | lanciare con violenza mandando a sbattere: per la stizza,...

s.f. lo sbatacchiare una volta, ma con forza.

s.m. (non com.) uno sbatacchiare continuo, prolungato: si sentiva lo sbatacchio dell'uscio. s.m. trave, palo di sostegno usato nei lavori di scavo; puntello.

s.m. urto violento con cui si fa sbatacchiare qualcosa: dare uno sbatacchione alla porta.

v. intr. [io sbattàglio ecc.; aus. avere] (non com.) detto del battaglio delle campane, sbatacchiare continuamente | (estens.) di campana, suonare a distesa.

v. tr. n 1 battere con forza o ripetutamente: uscire sbattendo la porta (anche fig.); sbattere le ali , le palpebre , chiuderle e aprirle più volte rapidamenten 2 scagliare con violenza: la tempesta...

v. tr. [io sbattézzo ecc.]n 1 obbligare qualcuno ad abiurare la fede cristianan 2 (non com.) cambiare nome a qualcuno | sbattezzarsi v. rifl. n 1 abiurare la religione cristiana ' si sbattezzerebbe...

s.m. invar. (non com.) shaker.

s.m. sbattitura.

vedi sbattiuova.

s.f. , o sbattitoio s.m. n 1 qualsiasi arnese per sbatteren 2 oggetto su cui sbattere qualcosa: la sbattitoia del lavatoio , la pietra inclinata su cui si sbattevano i panni.

s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi sbatten 2 piccolo elettrodomestico, azionato da un motorino e dotato di una o più fruste, che serve per sbattere uova, panna ecc.

s.f. in pasticceria, macchina adoperata per sbattere o montare uova, panna ecc.

s.f. lo sbattere, l'essere sbattuto: la sbattitura delle uova.

non com. sbattiova, s.m. invar. arnese da cucina per amalgamare o montare le uova, la panna ecc.

s.f. lo sbattere una sola volta o per breve tempo: dare una sbattuta al tappeto.

part. pass. di sbattere agg. n 1 frullato: un uovo sbattuto n 2 (fig.) che mostra stanchezza, abbattimento; sciupato, smorto: un viso sbattuto ; una bellezza sbattuta , sfiorita (manzoni p. s. ...

v. tr. [io sbavàglio ecc.] (non com.) privare, liberare del bavaglio.

s.m. emissione di bava.

v. intr. [aus. avere]n 1 emettere bava: la lumaca sbava | (fig. fam.) provare un desiderio acuto, spasmodico per qualcosa: era un mese che sbavava per quella motocicletta n 2 detto di colore,...

s.f. (metall.) macchina a tamburo rotante per asportare a freddo piccole bave da un pezzo fuso.

s.f. n 1 lo sbavare; traccia di bava: la sbavatura delle lumache n 2 traccia lasciata da un colore che si spande oltre la linea di contornon 3 (fig.) inutile dispersione o lungaggine in uno scritto,...

s.m. [f. -a] (fam.) chi sbava, chi fa molta bava.

v. tr. [io sbécco, tu sbécchi ecc.] rompere un recipiente di ceramica o di vetro facendogli perdere il beccuccio o scheggiandone l'orlo.

v. tr. [io sbeccùccio ecc.] (non com.) sbeccare.

s.m. (non com.) sbeffeggiamento, derisione.

v. tr. [io sbèffo ecc.] (non com.) sbeffeggiare.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi sbeffa, sbeffeggia.

s.m. lo sbeffeggiare, l'essere sbeffeggiato.

v. tr. [io sbefféggio ecc.] beffare, irridere con malignità.

s.m. [f. -trice] chi sbeffeggia.

v. rifl. [io mi sbellìco, tu ti sbellìchi ecc.] solo nella loc. sbellicarsi dalle risa , ridere a crepapelle.

v. tr. [io sbèndo ecc.] (non com.) liberare da una benda o dalle bende.

s.f. (pop. tosc.) persona incapace, di nessun valore.

v. intr. [io sbèrcio ecc.; aus. avere] (tosc.)n 1 fare atti, versi di schernon 2 parlare a voce alta, sguaiatamente; urlare, berciare.v. intr. [io sbèrcio ecc.; aus. avere] (tosc.) non colpire...

s.m. (tosc.) urlo sguaiato.

s.f. schiaffo, ceffone: prendere a sberle qualcuno ; mollare , rifilare una sberla. accr. sberlona , sberlone (m).

ant. sberleffe , s.m. n 1 (ant.) cicatrice, sfregio che deturpa il vison 2 boccaccia, smorfia; gesto di scherno: fare uno sberleffo.

vedi svernare 2.

v. rifl. [io mi sberrétto ecc.] (non com.) togliersi il berretto per salutare.

s.f. (non com.) lo sberrettarsi.

v. tr. [io sbèrto ecc.] (tosc. , lett.) beffeggiare, dar la berta.

v. tr. [io sbertùccio ecc.] (non com.)n 1 schernire, derideren 2 sgualcire, rovinare: un cappello tutto sbertucciato | sbertucciarsi v. rifl. (non com.) schernirsi, canzonarsi a vicenda.

v. intr. [io sbevàcchio ecc.; aus. avere] (non com.) sbevazzare.

s.m. (non com.) lo sbevazzare.

v. intr. [aus. avere] bere molto e disordinatamente.

s.m. [f. -trice] (non com.) ubriacone; chi beve spesso e volentieri.

o sbevicchiare , v. intr. [io sbevùcchio (o sbevìcchio) ecc. ; aus. avere] bere frequentemente, ma a piccole dosi.

o sbiavato, agg. (ant.) detto di colore, tenue, sbiadito s.m. (ant.) stoffa di colore azzurro.

v. tr. [io sbiadisco, tu sbiadisci ecc.] far perdere il colore: il sole sbiadisce i tessuti delicati | v. intr. [aus. essere], sbiadirsi v. rifl. perdere il colore, scolorire (anche fig.): temo...

part. pass. di sbiadire agg. n 1 che ha perduto il suo colore originale: un abito sbiadito ; una fotografia sbiadita n 2 (fig.) che manca di brio, di originalità incolore, scialbo: stile sbiadito ...

s.f. nell'industria tessile e della carta, candeggio.

s.m. lo sbiancare, lo sbiancarsi, l'essere sbiancato | nell'industria tessile e della carta, sbianca.

part. pres. di sbiancare agg. che rende bianco: l'azione sbiancante di un detersivo s.m. prodotto per sbiancare.

v. tr. [io sbianco, tu sbianchi ecc.] rendere bianco; candeggiare, imbianchire | sbiancare il riso , raffinarlo, privando i chicchi del pericarpo | v. intr. [aus. essere], sbiancarsi v. rifl. ...

s.m. [f. -trice] (ind.) operaio addetto alla pulitura del riso.

s.f. macchina per sbiancare il riso.

s.m. n 1 lo sbianchire, lo sbianchirsi, l'essere sbianchiton 2 (foto.) immersione in acqua delle immagini negative per ridurne il grado di annerimenton 3 nell'industria tessile e della carta, sbianca.

v. tr. [io sbianchisco, tu sbianchisci ecc.]n 1 rendere bianco, sbiancaren 2 (estens.) lessare, ma senza far raggiungere la cottura completa; sbollentare: sbianchire la carne , i legumi | v. intr....

vedi sbiadato.

v. intr. [io sbicchièro ecc.; aus. avere]n 1 (ant.) vendere il vino a bicchierin 2 bere in allegra compagnia: gli piace sbicchierare con gli amici.

s.f. bevuta fatta in allegra compagnia; bicchierata.

v. tr. [io sbièco, tu sbièchi ecc] (non com.) mettere di sbieco | v. intr. [aus. avere ed essere] (non com.) andare di sbieco; non essere perfettamente dritto.

agg. [pl. m. -chi] che non è diritto: linea sbieca ; un muro sbieco | di , per sbieco , di traverso, obliquamente ' guardare di sbieco , mettendo gli occhi di traverso; (fig.) guardare con malanimo,...

v. intr. [io sbièllo ecc. ; aus. essere nel sign. 1, avere nei sign.n 2 e 3]n 1 detto di motore alternativo, cessare di funzionare per la rottura di una o più biellen 2 detto di automobilista,...

v. intr. [io sbiètolo ecc.; aus. essere], sbietolarsi v. rifl. (ant. , tosc) intenerirsi, piangere scioccamente: lasci in asso questa ragazza, che si sbietola per amor tuo (fagiuoli).

v. tr. [io sbiétto ecc.] togliere la bietta da qualcosa | v. intr. [aus. essere e avere nel sign. 1, essere nel sign. 2] (rar.)n 1 detto dei piedi, mancare di un appoggio sicuron 2 (fig.)...

s.f. lo sbiettare; il segno lasciato nel legno dalla bietta.

v. tr. cancellare con crocette; biffare.

v. intr. [io sbigòncio ecc.; aus. avere ed essere] traboccare dalla bigoncia (detto di liquidi).

s.m. sbalordimento, smarrimento.

v. tr. [io sbigottisco, tu sbigottisci ecc.] turbare, sconcertare, sbalordire: notizie che sbigottiscono | v. intr. [aus. essere], sbigottirsi v. rifl. provare turbamento; rimanere sconcertato,...

part. pass. di sbigottire agg. stupito, attonito, sbalordito: restare sbigottito ; sguardo sbigottito.

s.m. lo sbilanciare, lo sbilanciarsi, l'essere sbilanciato (anche fig.).

v. tr. [io sbilàncio ecc.]n 1 far perdere l'equilibrio spostando il peso da una parte: il carico sbilancia l'automobile n 2 (fig.) squilibrare, dissestare: una spesa che ha sbilanciato l'economia...

s.m. n 1 (non com.) mancanza di equilibrion 2 (econ.) differenza negativa, saldo negativo, deficit di bilancio.

s.m. (rar.) salto scomposto nel quale si perde l'equilibrio | a sbilancioni , a balzi.

agg. [pl. m. -chi]n 1 storto, che pende da una parte: un tavolo sbilenco ; camminare sbilenco n 2 (fig.) che manca di equilibrio, di logica, bislacco: discorso , ragionamento sbilenco §...

v. tr. [io sbìrcio ecc.]n 1 guardare di sfuggita, in modo da non essere notato, ma cercando di distinguere o capire quanto più possibile di ciò che interessa | guardare di nascosto: sbirciare...

s.f. lo sbirciare una sola volta e frettolosamente: diede una sbirciata senza farsi notare. dim. sbirciatina.

s.f. (spreg.) insieme di sbirri.

v. intr. [io sbirréggio ecc.; aus. avere] (rar.) comportarsi da sbirro.

s.f. (ant.) sbirraglia.

agg. [pl. m. -schi] (spreg.) di, da sbirro: metodi sbirreschi , brutali e arbitrari.

s.m. n 1 in età medievale e rinascimentale, guardia armata addetta all'ordine pubblicon 2 [f. -a] (spreg.) poliziotto, secondino: metodi da sbirro. pegg. sbirraccio n 3 (mar.) anello di canapa per...

v. tr. (mar.) togliere da una bitta: sbittare un cavo.

v. tr. [io sbizzarrisco, tu sbizzarrisci ecc.] (non com.) far passare i capricci, la bizzarria a qualcuno | sbizzarrirsi v. rifl. soddisfare i propri capricci, i propri desideri, il proprio estro:...

s.m. sblocco, spec. in usi tecn.

s.m. (non com.) lo sbloccare, lo sbloccarsi, l'essere sbloccato; sblocco.

v. tr. [io sblòcco, tu sblòcchi ecc.] liberare da un blocco: sbloccare una città assediata ; non riuscire a sbloccare il freno ; sbloccare i fitti ' (fig.) risolvere eliminando un impedimento:...

s.m. [pl. -chi] lo sbloccare, lo sbloccarsi, l'essere sbloccato.

o sbobbia, sboba, s.f. (fam.) brodaglia; per estens., minestra o altro cibo disgustoso. pegg. sbobbaccia.

s.m. l'operazione e il risultato dello sbobinare.

v. tr. riportare per iscritto il contenuto di discorsi, interviste, conferenze registrati su nastro magnetico.

s.f. sbobinamento.

s.m. (non com.) sbocco.

v. intr. [io sbócco, tu sbócchi ecc.; aus. essere]n 1 uscire fuori, all'aperto, al largo dopo un percorso al chiuso, al coperto: sboccare in aperta campagna ; un passaggio segreto che sbocca...

s.f. l'esprimersi in un linguaggio sboccato.

agg. n 1 che si esprime in modo triviale, scurrile: una persona sboccata n 2 rotto all'imboccatura: un recipiente sboccato n 3 (ant.) più largo d'imboccatura che di collo (detto spec. di vasi e...

s.m. (ant.) sbocco di un corso d'acqua o di una conduttura.

s.f. lo sboccare una bottiglia; il liquido che viene eliminato in questo modo.

v. intr. [io sbòccio ecc.; aus. essere]n 1 aprirsi (detto dei fiori): le rose sono sbocciate n 2 (fig.) cominciare a manifestarsi, nascere; fiorire: sbocciano le speranze , gli amori. v. tr. [io ...

s.m. lo sbocciare dei fiori: fiori di sboccio , appena sbocciati.

s.m. [pl. -chi]n 1 lo sboccare; il luogo dove sbocca un corso d'acqua, una strada ecc.: il ponte è allo sbocco della valle | uscita (anche fig.): una strada senza sbocco , chiusan 2 (estens.)...

v. tr. [io sbocconcèllo ecc.]n 1 mangiare a piccoli bocconi, per lo più di malavoglian 2 (estens.) scheggiare l'orlo di recipienti di ceramica o di vetron 3 (fig.) separare, dividere in...

s.f. lo sbocconcellare; anche, il pezzetto che si sbocconcella.

s.m. in un abito, arricciatura.

v. tr. [io sbogliènto ecc.] (ant.) sbollentare.

agg. (fam.) trasandato, malmesso, scomposto.

v. tr. [io sbóllo ecc.] togliere un bollo.

v. tr. [io sbollènto ecc.]n 1 scottare, immergere cibi nell'acqua bollente per brevissimo tempon 2 (ant. , fig.) infiammare | v. intr. [aus. avere] (ant.) ardere | sbollentarsi v. rifl. (non...

v. intr. [io sbollisco, tu sbollisci ecc.; anche io sbóllo ecc.; aus. avere nel sign. 1, essere nel sign. 2]n 1 cessare di bolliren 2 (fig.) attenuarsi, scemare: la sua ira è sbollita.

v. tr. [io sbológno ecc.] (fam.)n 1 appioppare a qualcuno qualcosa che non si vuol tenere, perché non piace o non serven 2 (fig.) mandar via una persona non gradita: sbolognare un seccatore |...

s.m. [f -a] (fam.) chi racconta frottole; fanfarone.

v. tr. [io sbórdo ecc.] (non com.) togliere il bordo a qualcosa: sbordare una tovaglia | v. intr. [aus. essere e avere] (non com.)n 1 sporgere da un bordo, da un orlon 2 fuoruscire da un bordo;...

s.f. parte di qualcosa che sporge da un bordo: la sbordatura della suola dalla tomaia.

s.f. n 1 ubriacatura; sbronza: ha preso una bella sbornia. dim. sbornietta pegg. sborniaccia n 2 (fam.) infatuazione, cotta.

v. tr. [io sbòrnio ecc.] (non com.) ubriacare | sborniarsi v. rifl. prendere una sbornia.

s.m. [f. -a] (pop.) ubriacone, beone.

v. intr. [io sbórro ecc.; aus. essere nel sign. 1, avere nel sign. 2]n 1 (ant.) fuoruscire con forza; sgorgare, traboccaren 2 (volg.) eiaculare.v. tr. [io sbórro ecc.] togliere la borra.

s.m. (non com.) lo sborsare; esborso.

v. tr. [io sbórso ecc.] versare una somma di denaro: per avere il quadro ha sborsato una cifra molto alta.

s.m. (non com.) lo sborsare, la somma sborsata.

s.m. (non com.) diboscamento.

v. tr. [io sbòsco, tu sbòschi ecc.] (non com.) diboscare.

v. intr. [io sbòtto ecc.; aus. essere] scoppiare; prorompere: sbottare a ridere , a piangere | (assol. fam.) dare improvvisamente libero sfogo ai propri sentimenti, dicendo con impeto tutto quello...

s.f. (fam.) lo sbottare; ciò che si dice sbottando: alla sua sbottata tutti rimasero zitti.

s.m. improvvisa e prorompente manifestazione di sentimenti, impulsi ecc., fino a quel momento trattenuti: dare in uno sbotto di risa.

v. tr. [io sbottóno ecc.] aprire la parte abbottonata di un indumento facendo uscire i bottoni dagli occhielli (anche assol.): sbottonare la giacca ; sbottonarsi la camicia ; fa caldo, è meglio...

s.f. n 1 lo sbottonare, lo sbottonarsi, l'essere sbottonaton 2 (agr.) rimozione dei bottoni fiorali di una pianta.

s.m. (mar.) argano ad asse orizzontale per salpare le ancore.

v. intr. [io sbozzacchisco, tu sbozzacchisci ecc.; aus. essere] (non com.) riacquistare freschezza o vigore, detto di piante e animali | v. tr. (non com.)n 1 rendere nuovamente fresco, vigoroson 2...

v. tr. [io sbòzzo ecc.]n 1 sgrossare (con riferimento a materiale che va poi scolpito, sagomato): sbozzare un blocco di marmo , un pezzo metallico | (estens.) abbozzare un dipinto, un disegnon 2...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi sbozza il marmo o altro materiale preparando il pezzo che verrà poi lavorato o rifinito.

s.f. lo sbozzare, l'essere sbozzato; in partic., operazione di sgrossamento del materiale, in varie tecniche di lavorazione.

v. tr. [io sbòzzimo ecc.] togliere la bozzima ai filati o ai tessuti.

s.f. macchina tessile che esegue la sbozzimatura dei tessuti di fibre cellulosiche.

s.f. lo sbozzimare, l'essere sbozzimato.

s.m. lo sbozzare; abbozzo.

v. intr. [io sbòzzolo ecc.; aus. avere] uscire dal bozzolo, detto della farfalla del baco da seta | v. tr. raccogliere dalle fascine i bozzoli maturi del baco da seta.v. tr. [io sbòzzolo ecc.]n...

part. pass. di sbozzolaren 1 agg. uscito dal bozzolo | (fig.) uscito dall'infanzia, già esperto.

s.m. [f. -trice] chi fa la sbozzolatura.

s.f. l'uscita delle farfalle dai bozzoli; il tempo in cui avviene tale uscita.s.f. la raccolta dei bozzoli maturi tessuti dal baco da seta; il periodo in cui avviene tale raccolta.

agg. (fam.) che ha i calzoni cascanti, non ben fermi alla vita; sbracato; per estens., vestito disordinatamente.

s.m. (fam.) perdita di compostezza, di ordine, di autocontrollo | perdita di motivazione, di volontà.

v. tr. [io sbraco, tu sbrachi ecc.]n 1 (non com.) togliere le brache, i calzonin 2 liberare dall'imbracatura: sbracare un oggetto , un carico | v. intr. [aus. avere] (fam.) sbracarsi (nel sign....

part. pass. di sbracare agg. (fam.)n 1 che non ha indosso i calzonin 2 che ha i calzoni cascanti | (estens.) che ha gli abiti in disordine e sbottonatin 3 (fig.) sguaiato, sboccato: fare dello...

v. tr. [io sbràccio ecc.] (ant.) togliere dal braccio: sbracciare lo scudo | sbracciarsi v. rifl. o intr. pron. n 1 tirarsi su le maniche; indossare abiti senza maniche in modo da avere le...

s.f. (non com.) movimento improvviso e violento del braccio.

part. pass. di sbracciare agg. si dice di persona con le braccia scoperte, o di indumento senza maniche o con maniche molto corte: stare , andare sbracciato ; abito sbracciato.

s.m. n 1 (sport) il movimento del braccio per prepararsi a lanciare il giavellotto, il disco ecc.n 2 (mil.) l'abbassare il fucile portato in spalla.s.m. n 1 la distanza che può essere raggiunta dal...

v. tr. [io sbràcio ecc.] smuovere la brace accesa perché bruci meglio: sbraciare il fuoco nello scaldino ; sbraciare lo scaldino , rimuoverne la brace | v. intr. [aus. avere] (tosc.) vantarsi |...

s.f. n 1 (non com.) lo sbraciare il fuoco una sola volta o in frettan 2 (fig. tosc.) spacconata, vanteria.

s.m. arnese che serve a smuovere la brace nei forni a legna.

s.f. (region.) spacconata, sbraciata.

s.m. [f. -a] (region.) spaccone, smargiasso.

v. tr. [io sbràgo , tu sbràghi ecc.] (region.) squarciare, strappare; rompere: ha sbragato i calzoni | sbragarsi v. rifl. o intr. pron. (region.) strapparsi; sgangherarsi: si è sbragata la...

s.m. n 1 (roman.) squarcio, strappo; sbregon 2 (gerg.) cosa comica, che fa molto ridere: un film che è uno sbrago.

agg. (gerg.) che fa ridere, molto comico.

s.m. (non com.) lo sbraitare.

v. intr. [io sbràito ecc.; aus. avere] gridare, vociare sguaiatamente, per lo più esprimendo collera, risentimento: a forza di sbraitare ha ottenuto quello che voleva.

s.m. (non com.) uno sbraitare continuato e insistente.

v. tr. (lett.) togliere la brama, soddisfare un vivo desiderio.v. tr. (agr.) togliere ai chicchi di riso la pula con lo sbramino.

s.f. lo sbramare il riso; prima fase della pilatura.

s.m. macchina per sbramare il riso.

s.m. (non com.) lo sbranare, lo sbranarsi, l'essere sbranato.

v. tr. n 1 fare a brani, a brandelli; dilaniare con i denti, con gli artigli (detto per lo più di animali feroci e di rapaci): il lupo sbranò la pecora | (fig. lett.) lacerare, distruggere: il...

s.m. dispersione di un branco, di un gruppo.

v. tr. [io sbranco, tu sbranchi ecc.]n 1 far uscire dal branco uno o più capi di bestiame: sbrancare i vitelli migliori n 2 disperdere un branco: il lupo sbrancò le pecore | (estens. non com.)...

v. tr. [io sbràncico, tu sbràncichi ecc.] (fam.) brancicare con frequenza, con insistenza.

s.m. [f. -a] (fam.) chi sbrancica.

v. tr. [io sbrandèllo ecc.] (non com.) ridurre in brandelli.

s.m. n 1 (non com.) lo sbranaren 2 (tosc.) parte sbranata, lacerata, strappata; grosso strappo, sbrego: avere uno sbrano nel vestito | (estens.) grossa ferita: farsi uno sbrano nella gamba.

v. tr. (non com.) togliere ciò che imbratta o ingombra (anche fig.): sbrattare il ripostiglio ; sbrattare un quartiere dai delinquenti.

s.f. (non com.) lo sbrattare in fretta e con poca cura: dare una sbrattata alle stanze.

s.m. (non com.) lo sbrattare ' stanza di sbratto , dove si mettono suppellettili e mobili che non si usano abitualmente; ripostiglio.

v. intr. [aus. avere] (non com.) fare il bravaccio, lo spaccone.

s.f. (non com.) azione da bravaccio; smargiassata.

v. tr. [io sbrécco, tu sbrécchi ecc.] rompere l'orlo di un piatto o di un altro recipiente di ceramica.

part. pass. di sbreccare agg. con l'orlo rotto, detto di recipiente di ceramica.

v. tr. [io sbréccio ecc.]n 1 (non com.) rompere qualcosa aprendo delle breccen 2 sbreccare.

s.m. (sett.) taglio profondo; squarcio, strappo, sbrano; sbrago: farsi uno sbrego in una gamba , nella gonna.

v. intr. [io sbréndolo (o sbrèndolo) ecc. ; aus. avere] (tosc.) essere ridotto a brandelli.

s.m. (tosc.) pezzo di vestito cascante; brandello.

s.m. [f. -a] (tosc.) chi ha il vestito pieno di sbrendoli; per estens., persona molto sciatta e trascurata nel vestire.

s.m. [pl. -chi] (ant.) briccone, masnadiere, sgherro.

v. tr. [io sbrìcio ecc.] frantumare, sbriciolare | sbriciarsi v. rifl. andare in frantumi, ridursi in briciole.

agg. [pl. f. -cie , non com. -ce] (tosc.) meschino, ridotto male, malandato.

s.m. lo sbriciolare, lo sbriciolarsi, l'essere sbriciolato.

v. tr. [io sbrìciolo ecc.]n 1 ridurre in briciole, sminuzzare: sbriciolare il pane | (estens.) distruggere completamente: la bomba ha sbriciolato la casa n 2 (fam.) ricoprire, sporcare di...

s.f. sbriciolamento.

s.m. (non com.) lo sbrigare.

v. tr. [io sbrigo, tu sbrighi ecc.] portare a termine un compito; risolvere una questione, una faccenda: sbrigare un affare , una commissione ; sbrigare una pratica , eseguirla; sbrigare un cliente...

s.f. l'essere sbrigativo; speditezza; risolutezza: risolvere una questione con molta sbrigatività | (estens.) superficialità, scarso approfondimento.

agg. n 1 che può essere sbrigato rapidamente: un lavoro sbrigativo n 2 che sbriga alla svelta, con risolutezza; energico, deciso: una persona molto sbrigativa ; modi sbrigativi , propri di una...

s.m. (non com.) lo sbrigliare, lo sbrigliarsi.

v. tr. [io sbrìglio ecc.]n 1 liberare dalle briglie | (fig.) lasciare libero da ogni freno: sbrigliare la fantasia n 2 (med.) liberare da tessuti che comprimono o frenano, intervenendo...

s.f. (non com.)n 1 tirata di briglien 2 (fig.) rimprovero, rabbuffo, ramanzina.

s.f. l'essere sbrigliato.

part. pass. di sbrigliare agg. libero da ogni freno: fantasia sbrigliata ; ragazzo sbrigliato § sbrigliatamente avv.

s.m. n 1 operazione con cui si eliminano i depositi di brina o di ghiaccio accumulatisi sulle pareti interne degli impianti frigoriferin 2 (fig.) negli autoveicoli, il disappannare le superfici...

v. tr. compiere l'operazione di sbrinamento: sbrinare il frigorifero.

s.m. n 1 dispositivo col quale si comanda lo sbrinamento nei frigoriferi domestici: sbrinatore automatico n 2 negli autoveicoli, dispositivo termico che viene azionato per disappannare le superfici...

s.f. sbrinamento.

v. tr. [io sbrindèllo ecc.] ridurre a brandelli, lacerare | v. intr. [aus. avere ed essere] pendere a pezzi, cadere a brandelli, detto di indumento: l'abito gli sbrindellava addosso.

part. pass. di sbrindellare agg. lacero, stracciato: un abito sbrindellato.

s.m. (pop.) brindello, brandello.

s.m. [f. -a] sbrendolone.

s.m. invar. formaggio cotto di latte vaccino, di pasta dura, prodotto in grandi forme circolari; è una specialità svizzera.

v. tr. [io sbròcco, tu sbròcchi ecc.]n 1 tagliare dal tronco di un albero i brocchi precedentemente non potatin 2 pulire la seta dopo la filatura.

s.f. l'operazione e il risultato dello sbroccare.

s.m. [pl. -chi]n 1 ramo tronco, potato; broccon 2 sorta di lesina corta e diritta, munita di manico, detta anche piantastecchi.

v. tr. [io sbròdo ecc.] insudiciare con brodo o untume; sbrodolare | sbrodarsi v. rifl. insudiciarsi, sbrodolarsi.

s.m. lo sbrodolare, lo sbrodolarsi, l'essere sbrodolato (anche fig.).

v. tr. [io sbròdolo ecc.]n 1 sporcare di brodo, di sugo ecc.n 2 (fig.) tirare in lungo un discorso, uno scritto: sbrodolò un noioso racconto | sbrodolarsi v. rifl. insudiciarsi mangiando o...

s.f. n 1 sbrodolamenton 2 (fig.) discorso o scritto portato per le lunghe.

part. pass. di sbrodolare agg. n 1 insudiciato, macchiato di brodo, sugo ecc.n 2 (fig.) prolisso, tirato in lungo: un discorso sbrodolato.

s.f. n 1 lo sbrodolare, lo sbrodolarsi | traccia, macchia lasciata da ciò con cui ci si è sbrodolati: hai una sbrodolatura di sugo sulla camicia n 2 (fig.) lungaggine nel parlare o nello scrivere.

s.m. [f. -a]n 1 chi si macchia gli indumenti mangiando o bevendon 2 (fig.) chi parla o scrive in modo prolisso o farraginoso.

s.f. la parte qualitativamente peggiore dello scarto nella lavorazione della lana.

s.m. (non com.) lo sbrogliare, l'essere sbrogliato.

v. tr. [io sbròglio ecc.]n 1 sciogliere nodi, intrichi, grovigli: sbrogliare la matassa , dipanare l'intreccio dei fili | (fig.) risolvere: sbrogliare una questione intricata | sbrogliare le vele ,...

s.m. (non com.) sgombro: camera di sbroglio , ripostiglio.

s.f. (fam.) sbornia, ubriacatura: si è preso una sbronza solenne.

v. rifl. [io mi sbrónzo (o io mi sbrónzo) ecc.] (fam.) prendere una sbornia, ubriacarsi.

agg. (fam.) ubriaco.

s.f. [pl. -sce] lo stesso che broscia.

v. tr. [io sbruco, tu sbruchi ecc.]n 1 (non com.) strappare tutte le foglie a un ramo chiudendovi attorno la mano e facendola scorreren 2 (ant.) strappare, portare via.

v. tr. n 1 spruzzare un liquido dalla bocca o dal naso: ridendo ha sbruffato il vino sulla tovaglia n 2 (fig. , usato assol.) raccontare cose, fatti esageratin 3 (fig.) corrompere con denaro o...

s.f. lo sbruffare una volta (anche fig.).

s.m. n 1 lo sbruffare; il liquido sbruffaton 2 (fig.) compenso dato per ottenere illecitamente un favore: dare , pigliare lo sbruffo.

s.f. atto, detto da sbruffone.

s.m. [f. -a] chi racconta fanfaronate.

s.f. carattere di chi è sbruffone | atto da sbruffone; sbruffonata.

v. intr. [io sbuco, tu sbuchi ecc.; aus. essere]n 1 uscire fuori da una buca, da una tana e simili (detto di animali): la lepre sbucò dal suo nascondiglio | (estens.) uscire da un luogo buio o...

s.m. (non com.) lo sbucciare.

s.m. invar. arnese da cucina che serve a sbucciare le patate.

v. tr. [io sbùccio ecc.]n 1 privare della buccia: sbucciare una mela , una patata | sbucciare la palla , nel calcio e in altri giochi, colpirla malamente di striscion 2 (estens.) produrre una...

agg. [f. -trice] che serve a sbucciare: coltello sbucciatore s. m. n 1 (rar.) chi sbuccian 2 coltello sbucciatore.

s.f. n 1 l'operazione dello sbucciare: la sbucciatura delle patate n 2 escoriazione, abrasione: farsi una sbucciatura al ginocchio.

s.m. lo sbudellare, lo sbudellarsi; l'essere sbudellato.

v. tr. [io sbudèllo ecc.]n 1 aprire il ventre a un animale per levarne le visceren 2 riferito a persona, colpire al ventre producendo una grave ferita | sbudellarsi v. rifl. sventrarsi |...

part. pres. di sbuffare agg. n 1 nei sign. del verbon 2 detto di abito femminile o di una sua parte, di forma rigonfia, a sbuffo: spalle , maniche sbuffanti.

v. intr. [aus. avere]n 1 mandar fuori il fiato con impeto, rumorosamente: i cavalli sbuffano ; sbuffare per il caldo , per l'impazienza , per la noia n 2 emettere fumo a tratti: la locomotiva sbuffa ...

s.f. lo sbuffare (detto spec. di persona).

s.m. n 1 lo sbuffare; l'aria, il fumo o il vapore sbuffato: uno sbuffo di fumo nero | detto di vento, folatan 2 rigonfiamento tondeggiante di un abito o di una sua parte.

v. tr. dimostrare che una persona è bugiarda: lo sbugiardò pubblicamente.

v. tr. [io sbullétto ecc.] togliere le bullette: sbullettare una cassa | v. intr. [aus. avere] scrostarsi in seguito alla formazione di bolle di umidità (detto dell'intonaco dei muri): le pareti...

s.f. (non com.) lo sbullettare dell'intonaco di un muro.

s.m. sbullonatura.

v. tr. [io sbullóno ecc.] privare dei bulloni.

part. pass. di sbullonare agg. nei sign. del verbo | (gerg.) si dice di persona stravagante, bizzarra; svitato.

s.f. operazione e risultato dello sbullonare.

v. tr. semplificare, snellire o eliminare le procedure burocratiche.

s.f. lo sburocratizzare, l'essere sburocratizzato.

v. tr. scremare il latte, per ricavarne burro o panna.

v. tr. (pop.)n 1 aprire il ventre di polli, pesci ecc.n 2 (estens.) colpire al ventre, producendo una profonda lacerazione | aprire qualcosa lacerandone l'involucro, gener. con una lama: sbuzzare il...

s.f. n 1 (med.) malattia della pelle, prodotta da un acaro; si manifesta con bollicine e forte prurito | (vet.) analoga malattia che colpisce alcuni animali domesticin 2 (ant.) disseccamento,...

vedi scabiosa.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da scabbia.

s.m. carica, dignità di scabino; anche, la durata di tale carica.

s.m. nel medioevo, giudice inquisitore di nomina imperiale o regia.

o scabbiosa, s.f. pianta erbacea con infiorescenza a capolino di color viola chiaro (fam. dipsacacee); vedovella, vedovina.

s.f. l'essere scabro, ruvido: la scabrezza di una superficie.

agg. n 1 ruvido, aspro, irregolare al tatto: una parete scabra n 2 (fig. lett.) detto di terreno, brullo, desolato, disagevole al camminon 3 (fig.) conciso, disadorno, essenziale, detto di stile nello...

s.f. n 1 l'essere scabroso (anche fig.): la scabrosità di un argomento n 2 sporgenza di una superficien 3 (tecn.) insieme delle irregolarità che una superficie metallica presenta dopo essere stata...

agg. n 1 scabro, ruvido, non levigato: una superficie scabrosa n 2 (estens.) difficile, malagevole: un sentiero scabroso n 3 (fig.) difficile, delicato a trattarsi; in partic., si dice di ciò che per...

s.m. (volg.) lo scacazzare.

v. intr. [aus. avere] (volg.) defecare con frequenza o qua e là (detto spec. di animali) | v. tr. (volg.) insozzare defecando.

s.f. (volg.) traccia lasciata scacazzando.

agg. (non com.) fatto, disegnato a scacchi: un tessuto scaccato.

v. tr. [io scàcchio ecc.] (agr.) compiere l'operazione della scacchiatura.

s.f. (agr.) potatura con la quale si asportano dalla vite o da altre piante i germogli infruttiferi.

meno com. scacchiere, s.f. tavola quadrata, di legno o altro materiale, divisa in 64 riquadri (detti anche case e, rar., scacchi) colorati alternatamente di chiaro e di scuro, su cui si gioca a dama...

s.m. n 1 scacchieran 2 (estens.) vasta regione, strategicamente autonoma, che costituisce un teatro reale o potenziale di azioni belliche: lo scacchiere atlantico n 3 scacchiere , in gran bretagna,...

s.m. il gioco degli scacchi considerato nei suoi molteplici aspetti tecnici, agonistici, organizzativi.

s.m. e f. [pl. m. -sti] giocatore, giocatrice di scacchi.

agg. [pl. m. -ci] del gioco degli scacchi; degli scacchisti: convegno scacchistico.

s.m. invar. chi, nelle battute di caccia, ha il compito di spingere la selvaggina nella direzione prestabilita; battitore.

agg. e s.m. e f. si dice di rivoltella a salve, usata per intimorire o come arma giocattolo.

s.m. invar. cannone che lanciava granate esplosive, inventato nel sec. xvi.

s.m. invar. nei pezzi d'artiglieria, dispositivo automatico che elimina rapidamente, con un getto d'aria compressa, i gas prodottisi nella camera di scoppio.

agg. e s.m. invar. si dice di ciò che si crede possa avere un valore scaramantico nel tener lontano i guai: bambolina scacciaguai.

s.m. (rar.) scacciata.

o cacciamosche, s.m. invar. qualsiasi arnese o dispositivo che serve per scacciare le mosche.

s.m. fenomeno atmosferico di neve battente, non provocata da precipitazioni meteoriche ma da raffiche di vento che sollevano dal suolo la neve precedentemente caduta.

s.m. invar. n 1 strumento musicale popolare, caratteristico in italia del folklore siciliano, costituito da una laminetta d'acciaio che si fa vibrare con un dito, appoggiando ai denti il supporto...

v. tr. [io scàccio ecc.]n 1 allontanare, cacciare via bruscamente: scacciare di casa n 2 (fig.) far passare, allontanare: un passatempo che scaccia la noia.

s.f. (non com.) lo scacciare, l'essere scacciato.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi scaccia.

s.m. chi è addetto alle pulizie e alla sorveglianza di una chiesa.

s.m. [pl. -chi]n 1 pl. gioco di antichissima origine che si fa fra due persone che muovono a turno su una scacchiera, secondo determinate regole, uno degli otto pezzi e degli otto pedoni di cui...

s.f. trascrizione grafica, mediante appositi numeri e sigle, delle mosse di una partita a scacchi.

s.m. [pl. -mi] disegno, in scala ridotta, di una scacchiera con la posizione degli scacchi a un determinato momento della partita.

v. tr. [io scàccolo ecc.] (pop.) togliere le caccole dal naso | scaccolarsi v. rifl. (pop.) togliersi le caccole dal naso.

s.m. [solo sing.] scacco matto.

agg. n 1 (roman.) che è vestito male o ha un brutto portamenton 2 bianco scaciato , (tosc.) bianchissimo.

part. pres. di scadere agg. di poco pregio, di cattiva qualità: merce scadente ; voto , alunno scadente.

s.f. n 1 compimento del termine di tempo al quale o entro il quale si deve soddisfare un'obbligazione, un impegno ecc., o si può esigerne il soddisfacimento: cambiale in scadenza | scadenze tecniche...

v. tr. [io scadènzo ecc.] nel linguaggio burocratico, porre una scadenza; in partic., fissare una data per il riesame di una determinata pratica o un termine ultimo per il compimento di un...

s.m. (burocr.) registro delle scadenze future nell'ordine in cui si presenteranno | indicazione dei tempi di un programma di attività.

v. intr. [coniugato come cadere ; aus. essere]n 1 perdere il pregio, il valore, la stima, le forze ecc.: è molto scaduto nell'opinione pubblica ; queste usanze stanno scadendo n 2 detto di cambiali,...

s.m. lo scadere; decadenza, perdita di qualità: lo scadimento culturale di un'epoca.

s.f. n 1 dall'antichità fino al medioevo, piccola barca senza vela al servizio di un bastimento; nel '600 e '700, qualsiasi tipo di battello, mercantile o militare, usato sia in mare sia per la...

s.m. n 1 indumento-apparecchiatura impermeabile usato dai palombari per le immersioni in profondità, provvisto di un copricapo metallico a visiera di vetro o di plastica e collegato alla superficie...

v. tr. (roman.)n 1 togliere i legumi dal baccellon 2 (fig. fam.) dirozzare, rendere più sveglio e smaliziato: la città lo ha scafato | scafarsi v. rifl. acquistare esperienza, disinvoltura,...

s.m. involucro di pelle con intelaiatura in legno, nel quale un tempo si spedivano gomma e incenso dall'estremo oriente.

v. tr. n 1 sistemare, disporre degli scaffali lungo le pareti di un ambiente: ho dovuto scaffalare tutto il corridoio n 2 collocare qualcosa negli scaffali: scaffalare i libri.

s.f. n 1 lo scaffalaren 2 l'insieme degli scaffali: scaffalatura mobile , metallica , fissa.

s.m. mobile aperto o struttura consistenti in una serie di ripiani sovrapposti, sui quali si ripongono libri o altri oggetti: scaffale di metallo , di legno ; gli scaffali di una vecchia drogheria ,...

v. intr. [aus. avere] (ant.)n 1 giocare a pari e caffon 2 traboccare; cadere.

s.m. [pl. -sti] chi è addetto alla manutenzione e alla riparazione di scafi di navi o di aerei.

s.m. n 1 l'insieme delle strutture che costituiscono il corpo galleggiante di un natante: lo scafo di una barca , di una nave n 2 il corpo centrale di un idrovolante o di un carro armato.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. skáphos 'scafo', dove indica una conformazione simile a quella di una barca (scafocefalia).

s.f. (med.) alterazione della forma del cranio, che si presenta eccezionalmente allungato in alto e compresso ai lati.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di, relativo a scafocefalia.

agg. e s.m. [f. -a] (med.) si dice di persona affetta da scafocefalia.

agg. e s.m. (anat.) si dice di un ossicino presente nel carpo e nel tarso, la cui forma concava ricorda vagamente quella di uno scafo.

s.m. pl. (zool.) classe di molluschi marini caratterizzati da corpo conico, allungato, protetto all'esterno da una conchiglia tubolare aperta alle estremità | sing. [-o] ogni mollusco di tale...

s.f. (ant.) infermità, malanno.

o scheggiale, s.m. nel medioevo, cintura di cuoio o tessuto pregiato, per lo più con fibbia d'oro e adorna di pietre preziose, che gli uomini indossavano per sostenere la spada e le donne per...

v. tr. [io scagióno ecc.] liberare da un'accusa, discolpare: scagionare un imputato | (estens.) scusare, giustificare: puoi ritenerti del tutto scagionato | scagionarsi v. rifl. giustificarsi,...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi scagiona: indizio scagionatore.

s.f. n 1 squama dei pesci e dei rettilin 2 piastra, piccola lamina lucente di metallo; frammento di metallo, di pietra o altro: le scaglie delle antiche armature ; un tetto coperto con scaglie di...

agg. (non com.) che si può scagliare.

s.m. (non com.) lo scagliare, lo scagliarsi, l'essere scagliato.

v. tr. [io scàglio ecc.] gettare, lanciare lontano da sé con violenza (anche fig.): scagliare un sasso ; scagliare insulti , un anatema | scagliarsi v. rifl. n 1 avventarsi, buttarsi: scagliarsi...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi scaglia; lanciatore.

s.f. n 1 gesso puro, cotto e ridotto in polvere, che fa rapida presa ed è usato soprattutto per stucchi, ingessature e calchin 2 nella storia dell'arte, tipo di stucco a base di gesso misto a...

s.m. il disporre, il dislocare secondo scaglioni | la disposizione che ne risulta: lo scaglionamento delle ferie.

v. tr. [io scaglióno ecc.] disporre a scaglioni; disporre a intervalli determinati nello spazio o nel tempo: scaglionare le truppe ; scaglionare i pagamenti. v. tr. [io scaglióno ecc.] (vet.)...

s.m. n 1 gradino, scalino: là ne venimmo; e lo scaglion primaio / bianco marmo era (dante purg. ix, 94-95) | ripiano sul fianco di un monten 2 gruppo che succede a un altro o ad altri a un...

agg. n 1 ricoperto di scaglie, squamoso: superficie scagliosa | (lett. , non com.) ruvido: piove su i pini / scagliosi ed irti (d'annunzio)n 2 che si scompone in scaglie: roccia scagliosa.

v. intr. [aus. avere] abbaiare (detto del cane da caccia che insegue la selvaggina).

s.m. (ant.)n 1 scanno, pancan 2 (dial.) banca, ufficio.

s.m. n 1 (spreg.) chi esegue ciecamente gli ordini di un potenten 2 (fig.) persona mediocre, priva di dignità o di capacitàn 3 (antiq.) prete con pochi mezzi che si arrangia, senza dignità, a...

s.f. n 1 struttura architettonica costituita da una o più serie di gradini, che permette di salire o scendere a piedi da un piano a un altro di un edificio, o da una via, piazza e sim. a un'altra,...

agg. che appartiene o si riferisce alla congregazione missionaria fondata nel 1887 da g. b. scalabrini s.m. missionario scalabriniano.

s.m. (ant.) uomo scaltro, accorto.

s.m. (non com.) scalata.

s.m. invar. in borsa, ordine di acquistare o vendere frazionatamente, al fine di ottenere prezzi progressivamente migliori.

s.m. (mar.) larga passerella mobile con ringhiera che collega la banchina con la nave che vi è attraccata.

v. tr. [io scalàppio ecc.] (non com.) sciogliere, liberare dal calappio, dal laccio | scalappiarsi v. rifl. (non com.) snodarsi, sciogliersi, liberarsi: omai veggio la rete / che qui vi 'mpiglia e...

agg. n 1 disposto, fatto a scala; graduato: imposte scalari n 2 in contabilità, che presenta determinazione del saldo o degli interessi dopo ogni movimento: metodo , interesse scalare n 3 (fis.) si...

s.f. mollusco dalla conchiglia a spirale lunga e slanciata (cl. gasteropodi).

s.f. lo scalare, l'arrampicarsi su qualcosa (anche fig.): dare la scalata al potere , al successo ; scalata in borsa , acquisto sistematico di titoli azionari per assicurarsi il controllo di una...

s.m. [f. -trice]n 1 chi compie scalate; alpinistan 2 corridore ciclista che si distingue particolarmente nei percorsi di montagna.

(non com.) v. tr. n 1 pestare con il calcagnon 2 rovinare nel calcagno: sono appena tre giorni che hai queste scarpe, e le hai già tutte scalcagnate | v. intr. [aus. avere] (non com.) battere i...

s.f. colpo di calcagno.

part. pass. di scalcagnare agg. n 1 si dice di scarpa deformata e logora nel calcagnon 2 (estens.) si dice di cosa malridotta o di persona male in arnese § scalcagnatamente avv. malamente:...

v. tr. [io scalco , tu scalchi ecc.] (st.) nelle corti medievali e rinascimentali, l'arte di trinciare le carni cucinate per servirle ai banchetti (il termine è ancora in uso nel linguaggio...

s.f. (st.) l'arte, la tecnica dello scalco; il luogo dove si scalcavano le carni.

v. intr. [io scàlcio ecc. ; aus. avere] tirare, sferrare calci (detto spec. di animali) | v. tr. colpire con un calcio.

s.f. lo scalciare, l'essere scalciato.

v. tr. togliere la calcina: scalcinare un intonaco | scalcinarsi v. rifl. perdere la calcina.

part. pass. di scalcinare agg. n 1 senza calcina, senza intonaco: muro scalcinato n 2 (fig.) si dice di cosa mal ridotta, logora, in cattivo stato o di persona male in arnese, malandata o priva di...

s.f. lo scalcinare; la parte scalcinata: le scalcinature di un muro.

s.m. [pl. -chi]n 1 (st.) in epoca medievale e rinascimentale, servo che aveva l'incarico di scalcare le carni prima che fossero servite in tavola: e con cenni allo scalco poi commanda / che riponga...

o scaldacqua, s.m. invar. apparecchio per scaldare acqua: scaldaacqua elettrico , a gas.

s.m. [pl. invar. o -i] scaldaacqua per il bagno.

s.m. e f. invar. (scherz.) scolaro fannullone.

vedi scaldaacqua.

s.m. [pl. invar. o -i] arnese, di vario tipo e materiale, che si introduce fra le lenzuola per scaldare il letto; uno dei più noti è quello com. detto prete.

o scaldamano , s.m. [pl. invar. o -i]n 1 scaldino di metallo usato per scaldarsi le mani; molto diffuso un tempo quello a forma di palla che veniva riempito d'acqua caldan 2 gioco infantile nel...

s.m. (non com.) lo scaldare, l'essere riscaldato; riscaldamento.

s.m. invar. sorta di calza di lana senza il pedule che copre la gamba tra la caviglia e la coscia; viene indossata sopra la calzamaglia da ballerini e ginnasti durante gli allenamenti.

s.m. e f. invar. (antiq.) scaldabanchi.

s.m. invar. apparecchio di vario tipo, autonomo o collegato con cucine a gas o elettriche, col quale si scaldano i piatti o si tengono in caldo le vivande da portare in tavola.

s.m. invar. arnese per tenere caldi i piedi: scaldapiedi a brace , ad acqua bollente.

s.m. [pl. invar. o -ci] durante la prima guerra mondiale, rotolino di carta imbevuto di paraffina usato come combustibile dai soldati nelle trincee per riscaldare il rancio.

v. tr. n 1 far diventare caldo o più caldo: scaldare la minestra ; un bel fuoco scaldava la sala | scaldare il motore , avviarlo e tenerlo acceso per qualche tempo in folle prima di partire |...

s.m. e f. invar. (scherz.) persona che, pur partecipando a iniziative o attività, non vi porta alcun contributo personale e non ne trae vantaggi; per estens., persona oziosa, poltrona.

s.f. lo scaldare un po', per lo più in fretta: dare una scaldata alla minestra. dim. scaldatina.

s.m. invar. n 1 apparecchio per scaldare le vivande, generalmente annesso a cucine a gas o elettrichen 2 apparecchio di vario tipo usato per tenere in caldo le vivande, soprattutto in tavola.

agg. [pl. m. -ci] di scaldo, degli scaldi | poesia scaldica , poesia epico-encomiastica della norvegia e dell'islanda (secc. ix-xiii).

s.f. (non com.) recipiente di metallo che, riempito d'acqua calda, si usava soprattutto un tempo per dar calore alla persona.

s.m. recipiente di rame, di lamiera o di terracotta che, riempito di carboni accesi, veniva usato soprattutto un tempo per scaldarsi le mani o riscaldare il letto.

s.m. presso le corti norvegesi e islandesi del medioevo, chi componeva o recitava saghe poetiche di carattere epico-encomiastico.

v. rifl. [io mi scaldùccio ecc.] (fam.) riscaldarsi; rimanersene al calduccio.

s.f. (arch.) scalinata monumentale da cui si accede a edifici di grande rilievo architettonico, a chiese, parchi ecc.

agg. n 1 (mat.) si dice di un triangolo con i tre lati disuguali o di un trapezio con i lati a due a due disugualin 2 (anat.) nome di due muscoli della regione laterale del collo.

s.m. solido geometrico che ha come facce dodici triangoli scaleni uguali; in cristallografia, una delle forme semplici di cristalli.

s.m. n 1 (ant.) scala: «intrate quinci / ad un scaleo vie men che li altri eretto» (dante purg. xv, 35-36)n 2 scala doppia; scala a libretton 3 sorta di panchetto munito di due o tre gradini,...

s.f. (arch.) scalea a due rampe semicircolari contrapposte, per lo più raccordate da alcuni scalini centrali comuni.

s.f. n 1 dim. di scala1n 2 elenco schematico degli argomenti da sviluppare in un discorso, una lezione e sim. | (cine.) elaborazione del soggetto di un film, contenente l'indicazione sommaria delle...

v. tr. [io scalétto ecc.] disporre a scaletta, in successione progressiva: scalettare una rubrica.

v. tr. (ant. , dial.) riscaldare.v. tr. in sartoria, ingrandire lo scalfo della manica.

o scalfarotto , s.m. (region.) sorta di calzerotto di lana, per lo più imbottito e usato come pantofola per tenere caldi i piedi.

v. tr. [io scalfisco , tu scalfisci ecc.] incidere, intaccare leggermente (anche fig.): scalfire l'acciaio ; la sua reputazione non è stata mai scalfita | ferire superficialmente, graffiare: il...

s.f. lo scalfire, l'essere scalfito; ferita leggera, superficiale: nell'incidente ha riportato solo lievi scalfitture.

s.m. nei vestiti, nelle giacche ecc., apertura all'altezza della spalla a cui è cucita la manica.

s.m. fabbrica di scale.

agg. n 1 relativo ai della scala, signori di verona nei secc. xiii e xiv: le arche scaligere , le tombe dei della scala a verona | (estens.) di verona o relativo a essan 2 del teatro alla scala di...

v. tr. in alpinismo, gradinare.

s.f. scala di notevoli proporzioni, per lo più all'esterno di edifici.

s.f. operazione e risultato dello scalinare.

s.m. n 1 ciascuno dei brevi ripiani che si susseguono lungo una rampa di scale | anche, il gradino che segna il dislivello fra due ambienti o due piani: lo scalino del marciapiede n 2 in alpinismo,...

ant. scarmana, s.f. n 1 (pop.) malessere provocato da un'infreddatura presa mentre si era accaldati | vampa di calore al viso: in questo periodo va soggetto a improvvise scalmane n 2 (fig.)...

v. rifl. n 1 affaticarsi molto nel fare qualcosa, correndo e sudando | (estens.) darsi un gran da fare per raggiungere un finen 2 scomporsi, agitarsi nel parlare.

s.f. (non com.) lo scalmanarsi: ha fatto una scalmanata per non perdere il treno.

part. pass. di scalmanarsi agg. n 1 tutto sudato e trafelaton 2 (fig.) agitato, turbolento s.m. [f. -a] persona esagitata, turbolenta: una folla di scalmanati.

s.f. n 1 lo scalmanarsin 2 scalmana.

s.f. , o scalmiere s.m. , (mar.) apertura rotonda o forcella metallica che trattiene il remo durante la voga.

s.m. (mar.)n 1 ciascuno degli elementi di legno ricurvi che formano le costole delle navi prive di struttura metallican 2 il cavicchio di legno o di metallo a cui è assicurato lo stroppo che lega il...

s.m. n 1 l'insieme degli impianti e delle attrezzature predisposti per l'arrivo e la partenza di merci e passeggeri nei porti, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie; per estens., il porto,...

s.m. (mar.) nelle antiche galee, scala di non grosse dimensioni | remo a scaloccio , il remo lungo e pesante in uso nelle galee, manovrato da più uomini sistemati in scala.

pop. scarogna, s.f. (fam.) disdetta, sfortuna: avere una scalogna nera. vedi scalogno.

pop. scarognato, agg. disgraziato, sfortunato.

s.m. , o scalogna s.f. , pianta erbacea del tipo della cipolla, coltivata per i bulbi e le foglie commestibili, dall'aroma simile a quello della cipolla ma più delicato (fam. liliacee).

s.m. n 1 accr. di scalan 1n 2 (arch.) scala di notevoli proporzioni e di un certo pregio architettonico, all'interno di edifici monumentali.

s.m. piccolo animale dell'america settentrionale, molto simile alla talpa comune (ord. insettivori).

s.f. fettina di carne magra di vitello o vitellone, cotta in tegame a fuoco vivo e condita in vari modi. dim. scaloppina , più com. di scaloppa : scaloppine al limone , al marsala , con funghi.

v. tr. n 1 togliere lo scalpon 2 (med.) produrre chirurgicamente uno scalpo.

pop. scarpellare, v. tr. [io scalpèllo ecc.]n 1 lavorare, scheggiare, incidere con lo scalpello: scalpellare il marmo | scalpellare un'iscrizione , cancellarla con lo scalpellon 2 in chirurgia,...

pop. scarpellatore, s.m. [f. -trice]n 1 (non com.) chi scalpellan 2 in siderurgia, chi è addetto ai lavori di sbavatura dei pezzi metallici.

pop. scarpellatura, s.f. lavorazione, incisione eseguita con lo scalpello: la scalpellatura del marmo.

v. tr. (tosc.) scalpellare.

pop. scarpellino, s.m. n 1 operaio che lavora la pietra o il marmo per farne scalini, soglie ecc.n 2 (spreg.) scultore di nessun valore.

pop. scarpello, s.m. n 1 utensile d'acciaio, con un'estremità affilata, usato per lavorare il legno, la pietra o il metallo | l'arte dello scalpello , la scultura | essere un ottimo scalpello ,...

s.m. (non com.) lo scalpicciare; il rumore prodotto dallo scalpiccio.

v. tr. [io scalpìccio ecc.] (ant.) pestare più volte con i piedi | v. intr. [aus. avere] camminare stropicciando i piedi.

s.m. uno scalpicciare continuato; il rumore che si fa scalpicciando.

s.m. (non com.) lo scalpitare.

v. intr. [io scàlpito ecc. ; aus. avere]n 1 detto di cavallo, pestare il suolo con gli zoccoli, come manifestazione d'irrequietezza, di nervosismon 2 (fig.) detto di persona, mostrare viva...

s.m. uno scalpitare frequente e continuo.

s.m. (non com.) lo scalpitare.

s.m. n 1 (etnol.) cuoio capelluto strappato dal cranio del nemico vinto, che i pellirosse conservavano come trofeon 2 (med.) la parte di cuoio capelluto incisa chirurgicamente.

s.m. rumorosa manifestazione di risentimento, d'ira, d'indignazione | fare , suscitare , destare scalpore , sollevare molti commenti, avere molta risonanza: una notizia che farà scalpore.

s.f. l'essere scaltro; astuzia, furberia.

s.m. (ant.) scaltrezza, astuzia, stratagemma: né mi pare da tacere qui uno scaltrimento militare, che il ferruccio usò contro le genti imperiali (varchi) | azione scaltra.

v. tr. [io scaltrisco , tu scaltrisci ecc.] rendere scaltro, avveduto, sagace: la vita fuori casa lo ha scaltrito | scaltrire lo stile , renderlo più elegante, raffinarlo | scaltrirsi v. rifl. ...

part. pass. di scaltrire agg. esperto, abile, avveduto, spec. nella propria attività o professione: essere scaltrito nei segreti del mestiere.

agg. n 1 che agisce, parla e si comporta con accortezza, con avvedutezza; per estens., astuto, furbon 2 che è espressione di scaltrezza: comportamento scaltro § scaltramente avv.

v. tr. (agr.) effettuare la scalvatura.

s.f. (agr.) taglio generale dei polloni di una pianta.

o scalzacani , s.m. [pl. invar. o -ni] (spreg.)n 1 persona di bassa condizione; individuo malvestito, male in arnese: «ora,» mormorava un altro, «ogni scalzacane vorrà dir la sua» (manzoni p....

o scalzagatti , s.m. (ant.) scalzacane.

s.m. lo scalzare, l'essere scalzato: lo scalzamento di una pianta , di un muro.

s.m. invar. piccolo attrezzo da manicure per scalzare le pelli delle unghie.

v. tr. n 1 togliere le scarpe e le calze dai piedi di qualcunon 2 (estens.) levare terra o altro materiale intorno a qualcosa, privandola del sostegno; smuovere alla base: scalzare un albero , un muro...

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi scalza (spec. fig.).

s.f. scalzamento.

agg. n 1 senza scarpe né calze: sulla spiaggia si cammina scalzi ; a piedi scalzi , nudin 2 si dice di ordine religioso la cui regola prescrive di portare i soli sandali, senza le calze; anche, di...

v. tr. (non com.) battere i materassi, e anche gli abiti, con lo scamato.

antiq. camato, s.m. bacchetta per battere la lana o gli abiti.

agg. che si può scambiare.

s.f. l'essere scambiabile.

s.m. (non com.) scambio.

v. tr. [io scàmbio ecc.]n 1 dare o prendere una cosa in cambio di un'altra: scambiò l'orologio con un anello ; l'ordine è di scambiare i prigionieri | cambiare una banconota con altre di eguale...

s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi scambian 2 scambiatore di calore , (tecn.) dispositivo che realizza uno scambio di calore tra due fluidi separati da una parete.

v. intr. [io scambiétto ecc. ; aus. avere] (ant.) fare scambietti danzando.

s.m. n 1 piccolo salto che si fa ballando per invertire la posizione dei piedin 2 (fig.) freddura basata su un gioco di parole.

agg. mutuo, reciproco: favore , affetto scambievole § scambievolmente avv. l'un l'altro, reciprocamente.

s.f. (non com.) l'essere scambievole.

s.m. n 1 lo scambiare, lo scambiarsi, l'essere scambiato: scambio di merci , di prigionieri ; scambio di saluti , di opinioni ; prendere qualcosa in scambio , prenderla per errore o per cambiarla con...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi manovra gli scambi nelle ferrovien 2 (econ.) chi opera nel mercato dei cambi.

v. tr. [io scàmero ecc.] (rar.)n 1 liberare da sequestron 2 (econ.) scorporare.

v. rifl. [io mi scamìcio ecc.] liberarsi della giacca o di altro indumento che s'indossi sopra la camicia; mettersi in maniche di camicia.

part. pass. di scamiciarsi agg. vestito della sola camicia; in maniche di camicia | (estens.) disordinato, scomposto nel vestire: è venuto al concerto tutto scamiciato s.m. n 1 [f. -a] (non...

vedi scamonea.

s.m. (lomb.) taglio di carne di bovino di prima scelta, corrispondente alla parte superiore della natica.

o scammonea, s.f. pianta erbacea da cui si estrae un succo usato un tempo in medicina come purgativo (fam. convolvulacee).

non com. scamozza [sca-mòz-za], s.f. n 1 formaggio, simile alla mozzarella ma più saporito, fatto con latte di vacca o misto di vacca e capra; è prodotto soprattutto nell'abruzzo e in campanian 2...

s.f. particolare tipo di concia in cui le pelli vengono trattate con speciali miscugli di oli di pesce per renderle morbide; concia all'olio.

non com. camosciare, v. tr. [io scamòscio o scamóscio ecc.] lavorare le pelli con speciali miscugli di oli di pesce, per renderle morbide, vellutate, come la pelle di camoscio.

part. pass. di scamosciare agg. si dice di qualsiasi pelle conciata in modo da assomigliare a quella del camoscio: guanti scamosciati.

s.m. [f. -trice] operaio conciario addetto a lavorazioni di scamosciatura.

s.f. lo scamosciare, l'essere scamosciato.

agg. [pl. f. -sce] (non com.) scamosciato.

vedi scamorza.

v. tr. [io scamòzzo ecc.] (agr.) recidere la parte superiore di una pianta o di un ramo.

s.f. lo scamozzare, l'essere scamozzato; la parte tagliata, scamozzata.

v. intr. [aus. avere] (rar.) fare una scampagnata.

s.f. escursione, gita in campagna.

v. intr. [io scampanàccio ecc. ; aus. avere] fare un gran rumore con dei campanacci.

s.f. gran rumore fatto con campanacci, oggetti metallici o sim. (in alcune tradizioni regionali è una sorta di rituale scherzoso di scherno o di festeggiamento).

s.m. n 1 (non com.) lo scampanare; scampanatan 2 (tecn.) battito aritmico dello stantuffo nel cilindro dei motori a scoppio, dovuto a usura delle parti meccaniche.

v. intr. [aus. avere]n 1 sonare a lungo e a distesa (detto di campana)n 2 fare la scampanacciata a qualcuno in segno di schernon 3 allargarsi verso il basso in forma di campana, detto di abito | v....

s.f. n 1 uno scampanare lungo e festoso; il far suonare le campane a distesan 2 scampanacciata.

part. pass. di scampanare agg. si dice di vestito o di gonna allargati verso il basso a forma di campana.

s.f. forma a campana di un abito o di una parte di esso.

v. intr. [io scampanèllo ecc. ; aus. avere] suonare forte e a lungo un campanello.

s.f. squillo forte e prolungato di un campanello.

s.m. uno scampanellare continuo.

s.m. uno scampanare prolungato.

v. intr. [aus. essere]n 1 uscire salvo da un pericolo; sfuggire a un rischio mortale: scampare a una strage , al terremoto ; scampò alla malattia n 2 trovare rifugio in un luogo: scampare all'estero...

part. pass. di scampare agg. detto di rischio, danno e sim., che è stato evitato: ringraziare il cielo per lo scampato pericolo agg. e s.m. [f. -a] che, chi si è salvato: gli scampati al...

s.f. nell'industria tessile, complesso di esami cui viene sottoposto un campione di tessuto per poterne conoscere tutte le caratteristiche, al fine di riprodurlo industrialmente.

s.m. lo scampare; il mezzo, il modo per scampare: cercare scampo nella fuga | non c'è scampo (o via di scampo)! , la situazione è disperata, non c'è via d'uscita.s.m. piccolo crostaceo marino...

s.m. n 1 piccolo taglio di tessuto che avanza da una pezza: vendita di scampoli. dim. scampoletto , scampolino n 2 (fig.) avanzo, rimasuglio: negli scampoli di tempo | uno scampolo d'uomo , (spreg.)...

s.m. (ant. tosc.) piccolo avanzo, rimasuglio, briciola (anche fig.): vorrei della sua grazia uno scamuzzolo (poliziano).

s.f. (ant.) zanna: e con l'agute scane / mi parea lor veder fender li fianchi (dante inf. xxxiii, 35-36).

v. intr. [io scanàglio ecc. ; aus. avere] (rar.) tenere comportamenti, avere modi da canaglia, furfanteschi.

v. tr. incavare con uno o più solchi un materiale duro (pietra, metallo e sim.), eseguendo uno o più solchi in senso longitudinale, soprattutto a fini ornamentali (oppure per ricavarvi...

part. pass. di scanalare agg. fornito di una o più scanalature: colonna scanalata.

s.f. macchina per eseguire scanalature su metallo o su legno.

s.f. l'operazione consistente nello scanalare | lo stretto incavo che ne risulta: le scanalature di una colonna ; infilare il vetro nella scanalatura della finestra.

v. tr. [io scancèllo ecc.] (pop. , lett.) cancellare: così mai scancellata la memoria / fia di te, madre, e del tuo figlio amore (poliziano).

s.f. (pop. , lett.) cancellatura.

o schiancio, sguancio [sguan-cì-o], s.m. (tosc.) linea obliqua, sghemba; si usa nelle loc. a , di , per scancio , di sghembo, di traverso.

s.m. lo scandagliare: scandagliamento del fondo marino.

v. tr. [io scandàglio ecc.]n 1 misurare la profondità delle acque mediante lo scandaglio: scandagliare il fondo del mare n 2 (fig.) cercare di conoscere, indagare: scandagliare le intenzioni di...

s.f. (rar.) lo scandagliare una volta o rapidamente.

s.m. [f. -trice] persona addetta a scandagliare la profondità delle acque.

s.m. n 1 strumento per misurare la profondità delle acque; il tipo tradizionale è costituito da un peso di piombo legato a una cordicella graduata: gettare lo scandaglio | scandaglio acustico ,...

vedi scandalizzare.

s.m. tendenza, spec. di certa stampa periodica, a dare particolare rilievo a fatti o notizie che suonino scandalosi, per trarre profitto dalla morbosa curiosità del pubblico.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi suscita scandali con lo scopo di trarre profitto dalla curiosità del pubblico.

agg. [pl. m. -ci] che tende a sollevare scandali o a diffonderne la notizia: stampa scandalistica § scandalisticamente avv.

ant. scandalezzare, scandolezzare, v. tr. dare, provocare scandalo: scandalizzare i giovani , il pubblico | scandalizzarsi v. rifl. provare scandalo; rimanere profondamente turbato, disorientato:...

s.m. [f. -trice] (ant.) chi dà scandalo.

pop. scandolo, s.m. n 1 turbamento della coscienza causato da azione, comportamento, parola o fatto contrari alla morale, alla decenza, al senso di giustizia; anche, l'azione, la parola, la persona...

agg. n 1 che dà scandalo, che è motivo di scandalo: spettacolo scandaloso ; vita scandalosa n 2 (scherz.) esagerato, eccessivo: una fortuna scandalosa § scandalosamente avv. in modo scandaloso:...

part. pres. di scandere agg. (bot.) si dice di fusto che si appoggia a un sostegno; rampicante.

v. tr. n 1 (non com.) scandiren 2 (ant.) salire: lo ben che tutto 'l regno che tu scandi / volge e contenta (dante par. viii, 97-98).

agg. della scandinavia: mentalità scandinava ; popoli scandinavi s.m. [f. -a] abitante, nativo della scandinavia.

s.m. elemento chimico di simbolo sc; è un metallo delle terre rare.

v. tr. [io scandisco , tu scandisci ecc.]n 1 analizzare dei versi di tipo quantitativo nella loro composizione metrica: scandire un esametro | scandire il tempo , segnarlo, marcarlo con l'accento...

s.f. sottile tavoletta di legno, usata per la copertura di tetti in zone di montagna.

vedi scandalizzare.

vedi scandalo.

s.m. [pl. -si]n 1 nelle zone rurali, fosso o altro scavo tracciato intorno a un campo o a una cascina, per dare scolo alle acquen 2 (ant.) condotto che collega le varie parti di un sistema di...

s.m. (non com.) lo scannare, lo sgozzare o l'essere scannato, sgozzato.

s.m. e f. invar. (ant.)n 1 fanfarone, millantatoren 2 fannullone.

s.m. e f. invar. (ant.) fannullone; persona inetta.

s.m. e f. invar. (ant.) scannapagnotte.

v. tr. n 1 uccidere recidendo la gola, sgozzare (riferito soprattutto ad animali) | (estens.) ammazzare barbaramente: lo scannarono come un vitello n 2 (fig.) far pagare un prezzo eccessivo: abbiamo...

s.m. n 1 luogo in cui si scannano bestie da macellon 2 (fig.) luogo in cui si vende a prezzi altissimi | bettola di infimo ordine; locale pubblico losco, frequentato da malviventi e persone equivoche.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi scanna.

s.f. (non com.) lo scannare; il punto del collo reciso a un animale.

s.m. (non com.) scanalatura.

v. tr. [io scannèllo ecc.]n 1 scanalaren 2 togliere, svolgendolo, il filo dai cannelli.

part. pass. di scannellare e agg. nei sign. del verbo s.m. n 1 scanalaturan 2 oggetto, pezzo scannellato (si dice spec. di oggetti in ceramica).

s.f. scanalatura.

s.m. taglio magro e tenero di carne bovina, nella parte interna della coscia tra girello e controgirello.s.m. n 1 piccola cassetta con coperchio inclinato ribaltabile, usata spec. un tempo come...

s.m. invar. n 1 apparecchio elettronico per l'esplorazione di una zona o di uno strato particolare di un materiale o di un corpo, utilizzato in vari settori della ricerca scientifican 2 (inform.)...

v. tr. (inform.) sottoporre a lettura ottica un'immagine grafica, mediante uso dello scanner.

s.f. lo scannerizzare, l'essere scannerizzato: la scannerizzazione di un'immagine.

s.m. invar. n 1 (scient.) scansionen 2 (med.) scansioscintigrafian 3 (inform.) acquisizione di un'immagine grafica mediante scanner.

s.m. n 1 sedile, seggio, per lo più di grandi dimensioni e di forme severe isolato o facente parte di una serie: gli scanni del coro , del parlamento n 2 (region.) panca, sgabello. dim. scannetto n 3...

s.m. e f. invar. chi, per amore del quieto vivere, cerca di scansare ogni briga o seccatura.

s.m. e f. invar. chi non ha voglia di lavorare o non fa più dello stretto necessario.

s.m. (non com.) lo scansare, l'essere scansato.

v. tr. n 1 tirare da parte, spostare, allontanare, per lo più in modo provvisorio: scansare il tavolo dal muro n 2 evitare, schivare, sfuggire: scansare un colpo ; scansare le difficoltà , i...

s.f. mobile a ripiani per contenere libri o altri oggetti.

s.f. n 1 lo scandire un verso di tipo quantitativo nei suoi elementi metrici costitutivi o il leggerlo metricamente | (estens.) pronuncia distinta e staccata: la scansione delle sillabe n 2 (scient.)...

s.f. (med.) tipo di scintigrafia in cui l'apparecchio analizzatore esplora l'organo o il tessuto in esame scorrendo avanti e indietro.

s.m. (ant.) lo scansare; scansamento | oggi solo nella loc. a scanso di , per evitare: a scanso di responsabilità , di equivoci.

v. intr. (non com.)n 1 uscir di tono suonando uno strumento a cordan 2 (fig.) dire o fare cose inopportune: scantinare nel fervore di una discussione.

s.m. vano situato sotto il pianterreno di un edificio, che si adibisce a cantina, magazzino o altro.

s.m. (non com.) lo scantonare.

v. intr. [io scantóno ecc. ; aus. avere]n 1 girare rapidamente dietro l'angolo di un edificio, di un corridoio e sim., spec. per evitare qualcuno; per estens., svignarsela, allontanarsi alla...

s.f. (non com.) smussatura; in partic., smussatura dello spigolo di una parete o di un mobile.

agg. che tratta con sorridente disinvoltura o ironia qualsiasi problema, anche serio; che ha un comportamento disinvolto e non si cura delle formalità: un ragazzo scanzonato § scanzonatamente avv....

v. tr. [io scapaccióno ecc.] (non com.) prendere a scapaccioni.

s.m. colpo dato a mano aperta dietro il capo, soprattutto per punire i bambini (e talora con intenzione scherz.): prendere a scapaccioni.

v. tr. (fam.) togliere la testa alle acciughe prima di salarle | scaparsi v. rifl. (tosc.) scervellarsi, lambiccarsi il cervello.

s.f. n 1 l'essere scapaton 2 azione, frase da scapato; sventataggine.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha poco giudizio; sventato: è un tipo scapato, ma simpatico.

v. tr. [io scapécchio ecc.] togliere il capecchio del lino e della canapa.

v. tr. [io scapèstro ecc.] (ant.)n 1 sciogliere, liberare dal capestron 2 corrompere | v. intr. [aus. essere], scapestrarsi v. rifl. o intr. pron. (ant.)n 1 vivere in modo scapestrato; sfrenarsin...

s.f. n 1 l'essere scapestraton 2 azione da scapestrato.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi conduce una vita disordinata, sregolata, senza freni; in senso più attenuato, scavezzacollo: è un individuo scapestrato, non ti puoi fidare di lui ; è uno...

s.f. scapestrataggine.

s.m. (non com.) lo scapezzare, l'essere scapezzato.

v. tr. [io scapézzo ecc.] (agr.) potare i rami di una pianta fino al tronco | (estens.) mozzare qualcosa nella parte superiore.

v. rifl. [io mi scapicòllo ecc.] correre a precipizio giù per luoghi ripidi: scapicollarsi per le scale | (fig.) affannarsi per assolvere un incarico, per raggiungere un determinato scopo:...

s.m. luogo scosceso, in forte pendio | a scapicollo , a precipizio.

v. tr. [io scapìglio ecc.] spettinare, arruffare i capelli a qualcuno | scapigliarsi v. rifl. o intr. pron. n 1 spettinarsi, arruffarsi i capelli, scarmigliarsin 2 (fig.) vivere in modo irregolare,...

part. pass. di scapigliare agg. n 1 spettinato, arruffato: testa scapigliata n 2 (fig.) scapestrato agg. e s.m. [f. -a] appartenente al movimento letterario della scapigliatura: poeta...

s.f. n 1 (tosc. , lett.) vita dissoluta, sfrenata: e 'l danno della sua scapigliatura / s'ha a ristorar or con un buon dotone (buonarroti il giovane) | scappatella, avventura: e 'l lanternino amico...

v. intr. [io scàpito ecc. ; aus. avere ; per lo più usato con la particella ci] subire un danno materiale o morale: non fare questo, perché ci scapiteresti.

s.m. danno materiale o morale; in partic., perdita di denaro: uscirne senza guadagno e senza scapito | a scapito di , con danno, pregiudizio di: lo ha fatto a scapito del suo buon nome.

v. tr. [io scapitòzzo ecc.] capitozzare.

s.m. n 1 (bot.) stelo privo di foglie, che porta all'estremità superiore un fiore o un'infiorescenzan 2 nei mammiferi e nell'uomo, la parte del pelo non impiantatan 3 (arch.) il fusto di una colonna.

v. tr. [io scapòcchio ecc.] togliere la capocchia: scapocchiare un chiodo.

antiq. scapula, s.f. (anat.) osso piatto triangolare che si appoggia posteriormente sulla cassa toracica e si articola con la clavicola e con l'omero a formare la spalla.

s.f. (scherz.) la condizione di scapolo; il celibato.

agg. (anat.) della scapola: regione scapolare. ant. scapulare, s.m. n 1 parte dell'abito di alcuni ordini monastici, costituita da due bande di stoffa riunite attorno al collo e ricadenti sulle...

agg. e s.m. n 1 si dice di uomo non sposato, celibe | scapolo impenitente , (scherz.) che persiste nell'intenzione di non sposarsin 2 (ant.) libero, senza vincoli.

agg. [pl. scapolo-omerali] (anat.) relativo alla scapola e all'omero: articolazione scapolo-omerale.

s.m. (scherz.) uomo non più giovane rimasto celibe.

vedi scappottare 2.

s.m. n 1 (mecc.) la fuoruscita dei gas di scarico del motore a combustione interna; anche, il sistema di organi meccanici che regolano e favoriscono l'espulsione di tali gas | (tubo di) scappamento ,...

v. intr. [aus. essere]n 1 allontanarsi in fretta, fuggire: scappare di casa , dal collegio ; il ladro scappò con la refurtiva ; i soldati scapparono di fronte al nemico ; scappare di prigione ,...

s.f. n 1 l'andare di corsa e per breve tempo in un luogo: fare una scappata a casa. dim. scappatina n 2 (fam.) l'uscire con una frase o con parole impreviste o poco opportune; la frase stessa o le...

s.f. mancanza non grave fatta trasgredendo a principi comunemente accettati; in partic., breve infedeltà coniugale.

part. pass. di scappare agg. nei sign. del verbo | uccelli (o uccellini) scappati , (gastr.) involtini di carne che si infilano su spiedini, spesso alternati con altri ingredienti, e che si...

s.f. via d'uscita, espediente per sottrarsi a una difficoltà, a un pericolo: trovare una scappatoia.

s.f. invar. n 1 (non com.) uscita segreta | (fig.) scappatoia, maniera di liberarsi da un impiccion 2 imbarcazione a remi, leggera e veloce, caricata sui bastimenti e utilizzata per brevi spostamenti.

v. tr. [io scappèllo ecc.]n 1 privare del cappello, del cappuccio o di altre coperture che abbiano questo aspetto: scappellare un fungo | scappellare il falcone , nella caccia, togliergli il...

s.f. lo scappellarsi; saluto fatto togliendosi il cappello.

s.f. (rar.) lo scappellarsi.

v. tr. [io scappellòtto ecc.] (fam.) prendere a scappellotti.

s.m. lieve scapaccione, dato bonariamente, senza voler far male: prendere a scappellotti | entrare , passare a scappellotto (o con lo scappellotto), (fig. fam.) per concessione, per favore altrui.

v. tr. [io scàppio ecc.] (ant.) liberare da un cappio.

s.m. (ant.) pedule della calza.agg. invar. tipo di nodo di cravatta, oggi in disuso.

v. intr. [io scappòtto ecc. ; aus. avere] in alcuni giochi di carte, evitare il cappotto, segnando almeno un punto.o scapotare, v. tr. [io scappòtto ecc.] scoprire una macchina togliendo o...

v. tr. [io scappùccio ecc.] togliere il cappuccio, liberare dal cappuccio: scappucciare la penna. v. intr. [aus. avere] (non com.) inciampare con la punta del piede; (fig.) fare un errore,...

s.m. (non com.) inciampo, passo falso (anche fig.).

v. tr. [io scaprìccio ecc.] (non com.) far passare un capriccio o i capricci a qualcuno | scapricciarsi v. rifl. togliersi un capriccio, i capricci: scapricciarsi a fare qualcosa.

v. tr. [io scàpsulo ecc.] privare della capsula.

vedi scapola.

vedi scapolare 2.

s.f. , o scarabattolo s.m. n 1 mobiletto a vetri nel quale si ripongono oggetti di valore, ninnoli ecc.n 2 edicola a vetri che contiene un'immagine sacra.s.f. (pop.) carabattola.

vedi scarabattola 1.

s.m. pl. (zool.) famiglia di insetti coleotteri con corpo tozzo ricoperto da un tegumento molto duro e ali atte al volo; sono diffusi partic. nelle regioni tropicali | sing. [-e] ogni insetto di...

s.m. n 1 insetto coleottero dal corpo grosso e tozzo ricoperto da un tegumento durissimo (fam. scarabeidi) | scarabeo ercole , gigantesco, con due lunghi corni anteriori | scarabeo rinoceronte ,...

v. tr. (ant.) toccare con le dita, suonare uno strumento a corde; arpeggiare.

v. tr. [io scarabòcchio ecc.] fare scarabocchi: scarabocchiare un foglio | (fig.) scrivere male, senza voglia (anche assol.): finiscila di scarabocchiare e lavora seriamente.

s.f. lo scarabocchiare; scarabocchio.

s.m. n 1 macchia, sbavatura d'inchiostro che capita di fare scrivendo; sgorbio, parola illeggibile: questa firma è uno scarabocchio ; un quaderno pieno di scarabocchi n 2 disegno brutto, mal fatto:...

s.m. [f. -a] chi fa molti scarabocchi o scrive in modo illeggibile; chi disegna male.

s.m. (ant. region.) calabrone.

v. intr. [io scaràcchio ecc. ; aus. avere] (pop.) sputare scatarrando.

s.m. (pop.) sputo catarroso.

s.m. nome con cui è com. nota la blatta.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a scaramanzia: rito , gesto scaramantico § scaramanticamente avv. per scaramanzia.

s.f. gesto, formula o, anche, oggetto rituale che, nella credenza popolare, serve ad allontanare il malocchio e la iettatura: dire , fare qualcosa per scaramanzia ; toccare ferro per scaramanzia.

agg. e s.f. si dice di perla di forma irregolare.

s.f. [pl. -ce]n 1 breve scontro tra pattuglie o reparti di eserciti nemicin 2 (fig.) scontro di parole, breve polemica, schermaglia: una scaramuccia letteraria.

v. intr. [io scaramùccio ecc. ; aus. avere] (rar.) battersi in una scaramuccia.

v. tr. [io scaravènto ecc.]n 1 scagliare, gettare con violenza: scaraventare un libro contro il muro ; scaraventare qualcuno per terra n 2 (fig.) trasferire improvvisamente in un luogo lontano:...

v. tr. e intr. [io scarbóno ecc. ; aus. avere] (non com.) togliere il carbone dalla carbonaia appena spenta.

vedi scaricare.

agg. (fam.) sgangherato, sfasciato: un'automobile tutta scarcassata.

s.m. (non com.) scarcerazione.

v. tr. [io scàrcero ecc.] far uscire dal carcere, liberare: scarcerare un detenuto.

s.f. dimissione dal carcere.

vedi scarico.

s.m. pianta erbacea con foglie allungate e fiori color rosso chiaro (fam. composite).

v. tr. levare le castagne dal riccio.

v. tr. n 1 sfioccare con lo scardasson 2 (fig. non com.) maltrattare, malmenare.

s.m. [f. -trice] chi scardassa; cardatore.

s.f. operazione dello scardassare.

s.m. [f. -a] scardassatore.

s.m. n 1 attrezzo a forma di cavalletto in cui due serie di punte d'acciaio, una delle quali montata su una parte mobile azionata a mano, provvedono alla sfioccatura delle fibre tessilin 2 elemento...

s.m. lo scardinare, l'essere scardinato.

v. tr. [io scàrdino ecc.]n 1 strappare con violenza dai cardini: scardinare una porta n 2 (fig.) demolire, dimostrare infondato: scardinare le accuse | sconquassare, sconvolgere nell'assetto:...

meno com. scardova , s.f. pesce d'acqua dolce con dorso convesso e grandi occhi rossi, abbastanza comune in italia (ord. cipriniformi).

s.f. n 1 sparo simultaneo di più armi da fuoco; rapida successione di colpi sparati da una stessa arma: una scarica di fucileria ; una scarica di mitra n 2 gran quantità di colpi o di cose che si...

o scaricabarile , s.m. gioco di ragazzi che consiste nel mettersi a coppie schiena contro schiena, intrecciando poi le braccia e sollevandosi a vicenda | fare , giocare a scaricabarili , (fig.)...

s.m. invar. gioco di ragazzi che consiste nel portarsi a turno a cavalcioni sulle spalle.

s.m. lo scaricare, l'essere scaricato.

poet. scarcare, v. tr. [io scàrico , tu scàrichi ecc.]n 1 levare il carico, sgravare del carico: scaricare un carro | deporre a terra un carico: scaricare le casse sul marciapiede | anche assol. ...

s.m. n 1 spiazzo adibito allo scaricon 2 condotto in cui si riversano acque di rifiuto.

agg. [f. -trice] che scarica: canale scaricatore s.m. n 1 operaio addetto al carico e allo scarico delle merci: gli scaricatori del porto n 2 qualsiasi dispositivo che esegue o facilita operazioni...

s.f. (non com.) lo scaricare; scarico.

s.f. (rar.) scarico, spec. di liquidi.

poet. scarco, agg. [pl. m. -chi]n 1 privo di carico o di carica: un autocarro scarico ; fucile scarico ; accumulatore scarico n 2 libero, vuoto, sgombro (spec. fig.): avere l'animo scarico di...

v. tr. [io scarìfico , tu scarìfichi ecc.]n 1 (med.) incidere gli strati superficiali della cuten 2 (estens.) in arboricoltura, scalfire la corteccia degli alberi per farne sgorgare la linfan 3...

s.m. macchina agricola costituita da una serie di coltelli lunghi e robusti, che serve a rompere la crosta del terreno senza rivoltarlo.

s.f. n 1 lavorazione del terreno eseguita dallo scarificatoren 2 in arboricoltura, scalfittura che si pratica sulla corteccia degli alberi per farne sgorgare la linfa.

s.f. (med.) incisione superficiale nella pelle a scopo diagnostico o terapeutico (può anche essere compiuta come pratica rituale).

vedi scarola.

vedi scarriolare.

s.f. (med.) malattia infantile contagiosa, epidemica, caratterizzata da febbre alta, mal di gola, intenso arrossamento e successiva desquamazione della pelle.

agg. n 1 relativo alla scarlattinan 2 affetto da scarlattina.

agg. di colore rosso vivo: rose scarlatte s.m. n 1 colore rosso vivo e splendente, che originariamente si ricavava dalla cocciniglian 2 (ant.) nel medioevo, qualità di panno finissimo, tinto di...

vedi scalmana.

v. tr. [io scarmìglio ecc.] scompigliare, arruffare i capelli | scarmigliarsi v. rifl. o intr. pron. spettinarsi, scompigliarsi i capelli: correndo, ti sei tutta scarmigliata | v. rifl. e rifl....

part. pass. di scarmigliare agg. arruffato: capelli scarmigliati | di persona, che ha i capelli in disordine: si presentò tutto scarmigliato.

s.m. [f. -a] (non com.) chi ha i capelli arruffati, in disordine.

s.m. (non com.) lo scarnare, l'essere scarnato.

v. tr. n 1 levare la carne attaccata alle pelli da conciaren 2 (fig. lett.) graffiare: chi gli ha con l'unghie scarnate le gote (pulci) | scarnarsi v. rifl. (ant.) dimagrire, consumarsi: volse in...

s.m. sorta di coltello usato per scarnare le pelli degli animali.

s.f. nella concia delle pelli, raschiatura dello strato adiposo dalla parte interna delle pelli.

v. tr. [io scarnìfico , tu scarnìfichi ecc.]n 1 asportare le parti carnose, spolpare: scarnificare un osso n 2 (fig. non com.) ridurre all'essenziale: scarnificare il linguaggio.

s.f. lo scarnificare, l'essere scarnificato.

v. tr. [io scarnisco , tu scarnisci ecc.]n 1 togliere, asportare la carne che sta intorno: scarnire un'unghia n 2 (fig.) rendere scarno, ridurre all'essenziale: scarnire lo stile.

part. pass. di scarnire agg. n 1 senza carne; molto magro: un osso scarnito ; una vecchia dal volto scarnito n 2 (fig.) scarno, essenziale: una prosa scarnita.

s.f. lo scarnire, l'essere scarnito.

agg. n 1 molto magro: mani scarne n 2 (fig.) insufficiente, scarso: una documentazione un po' scarna n 3 (fig.) senza ornamenti; sobrio, spoglio: uno stile scarno § scarnamente avv.

s.m. pesce erbivoro marino di medie dimensioni, con corpo ovale dai colori sgargianti; è presente nel mediterraneo e nell'atlantico (ord. perciformi).

e deriv. vedi scalogna (1) e deriv.

v. tr. [io scarognisco , tu scarognisci ecc] (non com.) indurre qualcuno a non comportarsi da carogna; far perdere il vizio di fare la carogna | scarognirsi v. rifl. cessare di agire da carogna.

o scariola, s.f. varietà di indivia; anche, in alcune regioni, varietà di lattuga o cicoria.

s.f. n 1 calzatura di vario tipo, di cuoio o di altro materiale, che protegge il piede fino alla caviglia o, in certe fogge, anche più su: scarpa di vitello , di capretto , di camoscio ; scarpe di...

region. scarparo , s.m. n 1 venditore ambulante di scarpen 2 (non com.) chi fabbrica o ripara scarpen 3 (fig.) chi fa male, senza finezza, il proprio lavoro.

s.f. superficie molto inclinata di un terreno; forte pendio | scarpata continentale , tratto di fondo marino in forte pendenza che, in tutti gli oceani, si trova presso le coste dei continenti a...

e deriv. vedi scalpello e deriv.

s.f. n 1 dim. di scarpa | scarpa da bambino o scarpa femminile elegante; anche, scarpa bassa e leggera che permette una maggiore agilità nei movimenti: scarpetta da ballo ; scarpette da ginnastica...

s.f. n 1 custodia o mobiletto in cui si ripongono le scarpen 2 borsa da viaggio con l'interno suddiviso in scomparti per contenere le scarpe.

v. intr. [aus. avere] camminare a lungo e faticosamente.

s.f. n 1 camminata in montagnan 2 camminata lunga, disagevole.

s.m. scarpa leggera, bassa, che lascia scoperto il piede fino all'attaccatura delle dita.

s.m. n 1 accr. di scarpa | grossa scarpa robusta, a tomaia alta, e con suola un tempo chiodata, oggi in gomma profondamente scolpita, che si usa in montagna, a caccia, per marce militari ecc. |...

part. pres. di scarriolare e agg. nel sign. del verbo s.m. manovale che trasporta materiali con la carriola.

pop. scariolare, v. tr. [io scarriòlo ecc.] trasportare materiali con la carriola.

v. intr. [io scarròccio ecc. ; aus. avere] detto di nave o di altro natante, spostarsi lateralmente sotto l'azione del vento.

s.m. spostamento laterale di una nave o di altro natante sotto l'azione del vento.

v. tr. [io scarròzzo ecc.] portare in giro in carrozza, in automobile o con altro veicolo: farsi scarrozzare per la città | v. intr. [aus. avere] andare qua e là in carrozza, in automobile o con...

s.f. passeggiata in carrozza, in automobile o con altro veicolo.

s.m. (non com.) uno scarrozzare continuo, ripetuto.

s.m. (non com.) lo scarrucolare.

v. intr. [io scarrùcolo ecc. ; aus. avere] di funi o catene, scorrere rapidamente in una carrucola facendola girare; anche, uscire dalla gola della carrucola | v. tr. levare dalla gola della...

s.m. uno scarrucolare continuo, e il cigolio che produce.

o scaruffare, v. tr. (tosc.) spettinare, arruffare i capelli | scarruffarsi v. rifl. o intr. pron. spettinarsi, scompigliarsi i capelli.

v. intr. [io scarséggio ecc. ; aus. avere] essere, divenire scarso; avere una cosa in misura insufficiente (anche fig.): i viveri scarseggiano ; scarseggiare di denaro , di buona volontà.

s.f. (ant.) borsa di cuoio per il denaro | oggi sopravvive in alcune loc. di uso region.: mettere mano alla scarsella , sborsar denaro, pagare; in scarsella , in tasca, nel borsellino; avere il...

s.f. l'essere scarso; insufficienza, mancanza: scarsezza di denaro , di manodopera ; scarsezza d'ingegno.

s.f. scarsezza: scarsità d'acqua , di fondi.

agg. n 1 manchevole, insufficiente rispetto a quanto sarebbe necessario; privo, povero di qualcosa: raccolto , vitto scarso ; scarso di fantasia , di idee ; essere scarso a quattrini , con poco...

v. tr. [io scartabèllo ecc.] sfogliare un volume o dei fogli in fretta e disordinatamente, alla ricerca di qualcosa: scartabellare un manuale.

s.m. (ant.) quaderno, scartafaccio.

s.m. n 1 grosso quaderno per minute | libro non rilegato o sgualciton 2 brogliaccio.

s.m. la distanza fra le rotaie di una strada ferrata, misurata dall'uno all'altro dei lati interni ' scartamento ridotto , distanza minore di quella normale ' a scartamento ridotto , (fig.) si dice...

v. tr. n 1 togliere un oggetto dalla carta che lo avvolge: scartare un pacco n 2 nei giochi di carte, eliminare o sostituire una carta con particolari intendimenti a seconda del giocon 3 mettere da...

s.f. (non com.) l'atto di scartare, di svolgere qualcosa avvolto nella carta.s.f. lo scartare, lo spostarsi di lato all'improvviso (detto di animale o di veicolo).

v. tr. [io scartavétro ecc.] cartavetrare, carteggiare.

s.f. lo scartavetrare alla meglio, in fretta.

s.f. operazione e risultato dello scartavetrare.

s.m. (comm.) lo scartellare.

v. intr. [io scartèllo ecc. ; aus. avere] (comm.) non attenersi alle disposizioni di un cartello fra aziende, praticando ai clienti condizioni più favorevoli di quelle pattuite (si dice...

s.f. n 1 nei giochi di carte, carta di poco valoren 2 (estens.) cosa di poco pregio o persona di scarse qualità.

v. tr. (tip.) mettere fogli bianchi tra i fogli freschi di stampa per evitare macchie.

s.m. n 1 lo stesso che scartina n 2 (tip.) foglio bianco che si mette tra i fogli freschi di stampa per evitare macchie.

s.m. n 1 la scelta e l'eliminazione di una cosa fra le altre; la cosa scartata: lo scarto degli abiti vecchi ; scarti di magazzino ; roba di scarto , di cattiva qualità | essere uno scarto d'uomo ,...

s.m. lo stesso che scartocciatura.

v. tr. [io scartòccio ecc.] svolgere, disfare un cartoccio ' scartocciare il granturco , liberare le pannocchie dalle brattee che le avvolgono.

s.f. l'operazione dello scartocciare il granturco.

s.m. (region.) cartoccio.

s.f. (spec. pl.) carte su cui si studia o si lavora (per lo più spreg. o scherz.): è sempre immerso nelle sue scartoffie.

s.m. nei missili teleguidati, sistema che misura istantaneamente lo scarto tra la rotta seguita e quella programmata, consentendo l'immediata correzione.

vedi scarruffare.

agg. (ant.) magro, snello: tanto importa lo aver scarze le membra (parini).

v. tr. (region.) mandare via da una casa, da un fondo; sfrattare | v. intr. [aus. avere] (region.) cambiare alloggio; sloggiare, traslocare.

s.f. (mar.) alloggio dell'albero, situato nella parte inferiore dello scafo.

s.m. gioco simile alla morra.

v. tr. (non com.) togliere qualcosa da una cassa.v. tr. n 1 (agr.) lavorare, dissodare il terreno in profonditàn 2 (fam.) rompere, rendere inutilizzabile: ha scassato la valigia | scassarsi v....

part. pass. di scassaren 2 agg. n 1 dissodaton 2 (fam.) guasto, malridotto, reso inservibile: una bicicletta tutta scassata.

s.f. (non com.) l'operazione dello scassare, del togliere dalle casse.

v. tr. [io scassétto ecc.] (non com.) togliere qualcosa da una cassetta.

s.f. (non com.) l'operazione dello scassettare.

s.m. lo scassinare, l'essere scassinato: lo scassinamento della porta.

v. tr. aprire porte, finestre, cassetti e sim. con la forza o manomettendo la serratura: i ladri hanno scassinato la cassaforte.

s.m. [f. -trice] chi scassina a scopo di furto.

s.f. lo stesso che scassinamento.

s.m. n 1 lo scassinare: furto con scasso n 2 dissodamento di un terreno agricolo: lavoro di scasso.

s.m. invar. genere di canto jazzistico consistente nell'imitare uno strumento, pronunciando sillabe e parole prive di senso.

vedi catafascio.

v. intr. [aus. avere] (fam.) espellere catarro tossendo.

s.f. (fam.) lo scatarrare.

s.m. (fam.) sputo catarroso.

v. tr. [io scatenàccio ecc.] liberare dal catenaccio | v. intr. [aus. avere] agitare rumorosamente catene.

s.m. lo scatenare, lo scatenarsi (spec. fig.): lo scatenamento delle passioni.

v. tr. [io scaténo ecc.]n 1 (non com.) liberare da catene: scatenare il cane n 2 (fig.) eccitare, aizzare: scatenare l'odio contro il nemico | scatenarsi v. rifl. n 1 agire, muoversi con violenza,...

part. pass. di scatenare agg. che non ha freno, che è incontenibile: un gruppo di persone scatenate ; passioni scatenate | essere una furia scatenata , un diavolo scatenato , (fig. scherz.) si...

s.m. un rumore continuato di catene.

vedi schettinare.

s.f. (med.) perversione dell'istinto della fame che induce a mangiare escrementi.

s.m. pl. (zool.) famiglia di insetti ditteri che vivono di preferenza nei luoghi umidi e compiono per lo più il loro sviluppo sugli escrementi dei grandi vertebrati | sing. [-e] ogni insetto...

s.f. n 1 nome generico di qualsiasi recipiente fornito di coperchio, usato per riporvi, conservarvi o trasportare oggetti vari: scatola di cartone , di vetro , di plastica , di legno , di latta ; una...

s.m. [f. -a] chi fabbrica o vende scatole.

s.m. n 1 assortimento, insieme di scatolen 2 generi alimentari conservati in scatola: un pasto a base di scatolame.

agg. che ha forma di scatola (usato spec. nel linguaggio dell'edilizia): struttura scatolare.